Il più grande talento del motorsport mondiale è italiano, anzi emiliano-romagnolo, e nella giornata di oggi (sabato 30 maggio) è stato abbracciato calorosamente dalle città di Faenza e Brisighella. Dopo una passarella partita da Imola a bordo di una sgargiante Mercedes Amg Gt3 di colore blu, Andrea Kimi Antonelli è stato accolto da un vero e proprio bagno di folla che è culminato con la consegna del prestigioso Trofeo Lorenzo Bandini. «Sono molto contento di ricevere questo trofeo e sono molto grato – ha dichiarato il classe 2006 bolognese sul palco brisighellese di Piazza Marconi -. Evento incredibile, c’è tanta gente e mi fa molto piacere. Dedico questo premio alla mia famiglia, al mio team e alle tantissime persone che sono venute a salutarmi perchè sono proprio loro che mi danno la spinta».
Il riconoscimento è stato attribuito ad Antonelli che «non è soltanto uno dei prospetti più brillanti del motorsport internazionale, ma è anche un esempio di determinazione, disciplina e rispetto per i valori della competizione – spiega le ragioni del riconoscimento il presidente Francesco Assirelli -. In lui rivediamo quella passione genuina e quel coraggio che furono propri di Lorenzo Bandini», grande pilota brisighellese della Ferrari, scomparso tragicamente nel 1967 a seguito di un incidente al 82esimo giro del Gran Premio di Montecarlo.
Durante la conferenza stampa che ha anticipato la premiazione, Antonelli ha parlato dello straordinario momento attuale, che lo vede in testa al mondiale con un vantaggio di 44 lunghezze rispetto al compagno di scuderia Russel: «Stagione ancora lunga ma devo tenere i piedi per terra e continuare a lavorare. Gran momento, stiamo facendo un grande lavoro. È ancora lunga e difficile». Il pilota della Mercedes ha poi parlato anche del suo status nella Formula 1 attuale. «Vasca piena di squali o mangi o vieni mangiato. Bisogna essere aggressivi, a volte lo sono stato un po’ troppo e devo cercare di essere più lucido in certi momenti. Gli avversari mi temono? Non lo so, ma sicuramente quest’anno avverto più rispetto. In pista ho l’obiettivo di vincere ogni gara e cerco sempre di mandare un messaggio chiaro: non mi tiro mai indietro».
Il 19enne bolognese si è detto rammaricato di non poter correre a Imola, Gp assente nell’attuale calendario della Formula 1, nonostante nel 2025 avesse raccolto 242mila spettatori: «Un peccato che non si possa correre a Imola. Visti i risultati sarebbe stato magnifico farlo quest’anno ma spero di aver la fortuna di correre lì in futuro. È un circuito al quale sono molto legato». Ha poi parlato del rapporto all’interno del team e con gli altri piloti, in particolare con una star come Max Verstappen: «Cerco di portare energia positiva e serenità all’interno del team e mi piace scherzare con i meccanici, ovviamente nei momenti giusti. Con Max parliamo molto e di tante cose, abbiamo tante passioni in comune. Sia di Formula 1 che di vita privata. Di recente abbiamo parlato della sua esperienza alla 24 ore. Il podio in Canada con lui e Hamilton? Non me lo scorderò mai. Condividerlo con chi ha fatto la storia di questo sport è stato incredibile».
Prima di tornare a firmare autografi e scattare foto con le centinaia di tifosi assiepati tra le vie di Brisighella, Kimi Antonelli ha speso parole al miele nei confronti della Ferrari. «È un team immenso, storico e con grande seguito. Nel futuro mai dire mai, ma adesso voglio vincere in Mercedes. Mi sento in debito con loro, dato che mi hanno accolto da piccolo e mi hanno accompagnato fino in Formula 1».
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