domenica
07 Giugno 2026
calcio

Senza Arezzo e Ascoli, le avversarie del Ravenna per la B potrebbero essere Pescara e Reggiana: il possibile girone

La rosa: sono ancora sotto contratto la stragrande maggioranza dei protagonisti della scorsa stagione

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A raggiungere in Serie B le tre squadre che hanno vinto i rispettivi gironi al termine della stagione regolare è l’Ascoli, seconda in classifica del girone B (davanti al Ravenna), che ha vinto la finale playoff contro il Brescia.

Senza Arezzo e, appunto, Ascoli saranno quindi altre le dirette rivali del Ravenna per la promozione nel prossimo campionato di Serie C. Se il criterio geografico non verrà modificato, è probabile che saranno queste le avversarie del girone in cui verranno inseriti i giallorossi, sempre il B: Carpi, Campobasso, Forlì, Grosseto (promossa dalla Serie D), Gubbio, Guidonia Montecelio, Latina, Livorno, Ostiamare (promossa dalla Serie D), Perugia, Pescara (retrocessa dalla Serie B), Pianese, Pineto, Reggiana (retrocessa dalla Serie B), Sambenedettese, Spezia (retrocessa dalla Serie B), Torres, Vis Pesaro e una squadra B dei club di Serie A, probabilmente l’Atalanta.

Il Ravenna ora dovrà cercare di costruire una squadra in grado di giocarsi la promozione in primis contro ambiziose retrocesse dalla B come – sulla carta – Reggiana, Pescara e (anche se si parla di ridimensionamento) Spezia. I giallorossi partono da una base molto solida, essendo ancora vincolati per almeno un’altra stagione la stragrande maggioranza dei giocatori della rosa, composta al momento dai portieri Anacoura, Poluzzi e il giovane Stagni; i difensori Solini, Esposito, Bianconi, Bani, Donati (e il giovane Zakaria); i centrocampisti Lonardi, Tenkorang, Rossetti, Corsinelli, Da Pozzo, Falbo, Rrapaj e Viola (oltre ai più giovani Calandrini e Sermenghi); sugli attaccanti Spini, Fischnaller e Motti. A questi vanno aggiunti i prestiti che sono tornati alla base, tra cui gli attaccanti Luciani e Zagre e i centrocampisti Ilari e Lordkipanidze (oltre ai più giovani Runza, Cortesi, Mereghetti, Cecchinato e Drapelli). Gli unici che al momento non fanno più parte della rosa giallorossa, tra i protagonisti della passata stagione, sono Okaka e Matteo Mandorlini il cui contratto è scaduto e dovranno decidere il loro futuro (rispettivamente a 36 e 37 anni) e Scaringi, Di Marco e Italeng, che erano in prestito (su Di Marco in particolare si sta trattando per un ritorno immediato).

Ora il primo passo sarà annunciare il nuovo allenatore (dopo le parole del figlio Davide post eliminazione contro la Salernitana pare scontata la conferma di Andrea Mandorlini) per poi decidere su quale modulo puntare e quindi agire di conseguenza sul mercato. In caso di soluzione a due punte sarà fondamentale indovinare il centravanti da mettere di fianco a Fischnaller, unico ad andare a segno regolarmente nella seconda parte della scorsa stagione. Altro nodo da risolvere in fretta riguarda Viola, sulla carta un potenziale valore aggiunto, ma da gestire con le idee chiare, a partire dal ruolo: trequartista dietro una o due punte, mezzala o play davanti alla difesa?

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