Dopo il pareggio per 1-1 tra Reggiana e Ravenna, ecco le parole dei protagonisti del Mapei Stadium. In casa giallorossa prevale la soddisfazione per la reazione mostrata dopo un avvio complicato, con il gol di Spini che ha permesso al Ravenna di tornare da Reggio Emilia con un punto prezioso, quanto meritato. Qualche rammarico invece in casa granata dopo un primo di alto livello: nella ripresa la squadra di Tesser ha avvertito stanchezza e mancanza di alternative.
Il tecnico del Ravenna Claudio Rivalta, che sostituiva lo squalificato Mandorlini, promuove la prestazione della squadra, soprattutto per la capacità di crescere con il passare dei minuti. «Valuto la prestazione in maniera positiva. La prima partita di campionato è sempre delicata e affrontavamo una squadra forte, che viene dal campionato di Serie B. Poteva starci avere delle difficoltà, anche perché la Reggiana è partita forte. Poi ci siamo sciolti e siamo venuti fuori bene, meritando il pareggio. Nel finale il trend era dalla nostra parte e abbiamo creduto persino di vincerla».
dDopo i tre gol su cinque subiti su palla inattiva a Benevento, la rete della Reggiana che ha sbloccato la partita è arrivata nuovamente su punizione laterale. Il Ravenna ha sofferto in almeno due altre occasioni: miracoloso Venturi in avvio su Battistini e clamoroso il palo colpito da Girma sempre sugli sviluppi di una punizione calciata da Portanova. «Quello delle palle inattive è sicuramente un aspetto da migliorare» – spiega il vice-allenatore.
Rivalta ha poi espresso un giudizio positivo sull’impatto dei nuovi arrivati e di alcuni giocatori che nella passata stagione avevano trovato meno spazio: «La prestazione dei ragazzi nuovi la reputo positiva. Duca, Zaro, Maggio, ma anche Falbo, che l’anno scorso non aveva trovato tanto spazio, hanno fatto bene. Siamo contenti della prestazione, ma dobbiamo migliorare». Sul possibile arrivo di una nuova punta da affiancare a Fischnaller, invece, il tecnico rimanda la questione alla società: «È una domanda che devi fare alla società, io sono qui per analizzare la partita».
A firmare il pareggio con un tiro al volo a pochi giri d’orologio dal novantesimo è Christian Spini, che non segnava dal 29 novembre scorso a Pineto. «È stata una bellissima emozione segnare questo gol in questo stadio e sotto al settore riservato ai tifosi che ci seguono dappertutto. Sono contento soprattutto perché siamo riusciti a pareggiare la partita». Anche la preparazione della gara, secondo l’attaccante, ha dato i suoi frutti: «Avevamo preparato la partita così. Sapevamo come andarli a prendere. Abbiamo fatto una buona gara, trovando qualche trama provata in allenamento».
L’attaccante classe 2001 ha poi parlato della propria posizione tattica: «Per le mie caratteristiche penso che l’esterno alto a destra nel 4-3-3 sia il mio ruolo congeniale, ma mi piace anche fare la seconda punta, come l’anno scorso». Sul difficile campionato appena iniziato, Spini guarda già avanti: «La società ha alzato l’asticella. La squadra è di alto livello ed è un campionato difficile, con tante squadre forti. Bisogna fare un percorso importante. Ogni domenica si gioca contro squadre attrezzate».
Sulla sponda Reggiana, il tecnico Attilio Tesser vede comunque il bicchiere mezzo pieno nonostante il vantaggio sfumato nel finale. «Sono contento della prestazione. Abbiamo fatto per 60 minuti un’ottima partita. Due o tre giocatori non sono al meglio e nel finale avevo finito i cambi». Il rammarico è soprattutto per le occasioni non sfruttate nella prima frazione: «Dispiace aver chiuso solo con un gol il primo tempo, nonostante di fronte ci fosse una squadra tra le favorite del campionato. Abbiamo preso un gol su calcio piazzato e nel finale, nonostante la stanchezza, abbiamo concesso veramente poco».
Infine, il centrocampista granata Francesco Vallarelli è tornato sull’episodio del possibile calcio di rigore reclamato dal Reggiana per un contatto con Da Pozzo: «C’era il rigore. Ho sentito un colpo e tornando negli spogliatoi ho visto che c’era anche il livido. Non voglio parlare di arbitri, ma lui è partito prevenuto dicendomi di alzarmi in piedi ancora prima di andare al Fvs».



