A fine mese, e per pochi giorni, avrete a disposizione una riedizione imperdibile in sala di uno dei massimi capolavori del cinema, a poco più di 20 anni dalla sua uscita, per un tour de force di oltre 4 ore e mezza, ma che merita ampiamente lo sforzo: i due mitici Kill Bill volume 1° e volume 2° di Quentin Tarantino, con un cast entrato nella storia e nel mito: la protagonista Uma Thurman, e i cattivissimi David Carradine, Daryl Hannah, Michael Madsen, Vivica A. Fox e Lucy Liu. Del progetto Kill Bill all’epoca uscirono due film separati a distanza di circa 1 anno: erano altri tempi, e i cinema e il pubblico erano più sensibili a certi limiti di durata e più restii a opere oltre le 3 ore. Ma la storia di Kill Bill era la stessa, e il finale del volume 1° ovviamente era solo lo snodo per proseguire nel volume 2°.( Ricordo ancora il mio personale senso di scoramento e quasi frustrazione all’epoca: ma accidenti, ci lasciate così a metà strada e dobbiamo aspettare un anno?..) Oggi, complice anche la modalità immersiva con cui si fruiscono le serie in piattaforma, i cui episodi vengono visti tutti in sequenza senza interruzioni (lo chiamano binge watching), è possibile questa riedizione unica, con qualche scena in più, che Tarantino ha ridenominato Kill Bill: The Whole Bloody Affair.,
La protagonista assoluta è Uma Thurman, con la sua iconica tuta gialla: la Sposa, anche detta Black Mamba. In origine c’era una banda di assassini professionisti, la Deadly Viper Assassination Squad, capitanata da Bill (David Carradine). La Sposa era uno dei membri, e anche amante di Bill; ma avrebbe voluto cambiare vita, era incinta e stava per sposarsi con un uomo gentile che non conosceva il suo passato. Ma la vendetta di Bill fu implacabile: al matrimonio, in chiesa, Bill ordina la strage di tutti i presenti, nessuno escluso. Anche la Sposa sembrava morta, ma si salvò per miracolo. E al risveglio dal coma, la Sposa torna a essere Black Mamba, la spietata assassina che cerca Vendetta contro la banda e contro Bill…
Un’opera totale che riprende tutte le passioni ossessive di Tarantino: il Western, le arti marziali, il noir, gli anime giapponesi, la Tragedia Greca e Shakespeariana. La Storia del Cinema, del Teatro e dell’Arte visiva, tutto insieme per un film che riprende ogni Mito antico per trasformarlo in un nuovo Mito contemporaneo.
Del Mito si possono solo rincorrere le poche tracce ancora esistenti. Vi dirò che l’estate scorsa, durante un viaggio in California, abbiamo percorso 3 ore di auto nel deserto del Mojave per arrivare alla Two Pines Chapel, la location della chiesa del massacro. Siamo stati in altre location celebri, ma mai come in questo caso essere in questo luogo ha significato per noi trovarci immersi in uno dei più bei film della storia.



