«È improbabile che il nuovo terminal crociere in costruzione a Porto Corsini accolga i primi passeggeri nel 2026». Lo ha affermato Anna D’Imporzano, direttrice della società Rccp che dal 2024 sta costruendo la stazione marittima e la gestirà fino al 2055, in occasione di un sopralluogo in cantiere con giornalisti e autorità che si è svolto ieri, 21 maggio. Lo scorso novembre 2025, però, la stessa D’Imporzano e il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Francesco Benevolo, avevano dato per certa l’inaugurazione entro la fine di aprile, in tempo per l’inizio della stagione 2026 degli attracchi. Sono previsti 111 accosti che porteranno 390mila passeggeri (record per Ravenna): useranno la tensostruttura adiacente al cantiere.
A proposito di questo slittamento che costringe a rivedere dichiarazioni precedenti, D’Imporzano ha aggiunto: «Stiamo realizzando un’opera molto complessa e negli appalti pubblici non è mai semplice riuscire a mantenere le tempistiche».
Nell’ambito degli eventi della Capitale del Mare, il titolo assegnato di recente a Ravenna, è prevista l’inaugurazione del terminal con una data precisa: 26 settembre 2026. A quel punto rimarrebbero ancora 25 attracchi in calendario (l’ultimo il 25 dicembre) con 60-70mila passeggeri da movimentare. «Faremo il possibile per riuscire a terminare i lavori per quel giorno – ha commentato ancora D’Imporzano –, ma dobbiamo considerare che abbiamo una difficile transizione per mettere in operatività la nuova struttura. Una volta completati gli spazi sarà necessario un periodo di addestramento del personale per definire le procedure con le nuove strutture. Di sicuro saremo pronti con ampio anticipo rispetto alla partenza della stagione 2027». Sembra da accontare l’ipotesi di una apertura per step.
Il progetto che sta prendendo forma è ambizioso. Lo testimoniano prima di tutto le cifre dell’investimento: 50 milioni di euro (in gran parte da Cti che controlla Rccp). Un edificio su due piani per un totale di diecimila mq che nel pieno della sua operatività potrà accogliere due navi in contemporanea (330 metri di lunghezza massina e 4.300 persone) e movimentare fino a 7.500 passeggeri in un giorno. Al piano terra l’area bagagli (per chi deve lasciarli per partire e per chi deve ritirarli a fine del viaggio) e i controlli di sicurezza con sei linee di ultima generazione con il recupero automatico delle vaschette. Al piano superiore i banchi del checkin e il collegamento con la passerella lunga 250 metri e sopraelevata a 6 metri di altezza che conduce ai finger delle navi: chi sbarca e chi si imbarca camminerà su questa passerella. A livello inferiore invece tutti servizi e i rifornimenti. Ogni nave richiede 15-30 camion di provviste. «Stiamo lavorando per stringere accordi con produttori locali della regione, ma non è facile perché sono richiesti standard stabili e alte produzioni».



