Cito da un’agenzia di stampa. “Il sindaco socialista democratico di New York Zohran Mamdani ha annunciato l’avvio di un programma sperimentale di supermercati di proprietà comunale, e con prezzi calmierati, per aiutare i residenti in difficoltà a mettere il cibo in tavola ed eliminare le aziende che gonfiano i prezzi […] L’obiettivo è aprirne uno in ogni area di New York entro la fine del mandato di sindaco. […] «Useremo il potere del governo – ha dichiarato il sindaco Mamdani – per abbassare i prezzi e rendere più facile per i newyorkesi mettere il cibo in tavola».
Mi rendo conto che non si possono fare paragoni tra New York e Ravenna. Però, ecco, sarò sincero: diciamo che quando in campagna elettorale si prometteva di mettere in campo strategie per contrastare il carovita, mi aspettavo qualcosina di più di una riunione ogni tre mesi di un “Osservatorio dei prezzi al consumo” al termine delle quali tutto quello che succede è una dichiarazione del sindaco in cui esprime – per esempio – “forte preoccupazione per la situazione geopolitica attuale” o per “una possibile nuova spirale inflazionistica” che “sarebbe pesantissima, visto che in tanti non hanno ancora recuperato il potere d’acquisto precedente”. E ancora, diceva per esempio Barattoni in marzo al termine dell’ultima riunione: “Limitatamente a questo trimestre, se lo paragoniamo al precedente, notiamo un rallentamento dell’inflazione, anche se, a causa degli aumenti progressivi sviluppatisi nei periodi precedenti, la spesa alimentare di una famiglia ravennate continua ad essere sopra la media e rimane più alta di circa 140 euro all’anno rispetto alla media italiana”. E quindi?
Diciamo che ci aspettavamo – se non proprio l’apertura, come a New York, di supermercati comunali (che ce ne sono già abbastanza, di supermarket, da queste parti…), perlomeno qualche piccola azione concreta. Concreta come l’aumento dei prezzi dei parcheggi in centro. O l’aumento dei biglietti dei bus. Azioni concrete che in questo caso, però, l’inflazione la fanno aumentare, mica diminuire…



