Al Mar i mosaici neri: un viaggio tattile-sensoriale per ciechi e ipovedenti

Nell’ambito della biennale un progetto innovativo che utilizza anche tecnologie in 3D

Mosaico NeroNell’ambito della biennale Ravenna Mosaico è allestita (fino al 7 gennaio) al Mar anche la mostra “I Mosaici Neri di Ravenna”, un viaggio tattile-sensoriale alla scoperta dei mosaici della città bizantina. Un progetto innovativo che, attraverso moderne tecnologie 3D, propone per la prima volta in Italia a ciechi e ipovedenti un’esperienza completamente nuova delle opere musive. Il colore nero identifica il buio in cui vivono i non vedenti e nello stesso tempo – si legge in una nota inviata alla stampa dai promotori – rappresenta la scarsa attenzione da parte della società su una realtà troppo spesso dimenticata.

Mosaici NeriCon la scelta dei soggetti raffigurati nei mosaici – continua la cartella stampa – si vuole porre l’attenzione «su come gli ambienti naturali fossero descritti secoli fa, lanciando un messaggio di allarme sul loro attuale degrado, che sta portando alla scomparsa delle bellezze naturali presenti nel nostro territorio».

Lo scopo è raccontare un percorso inconsueto dell’arte musiva ponendo protagonisti i soggetti ambientali. «I mosaici – si legge nella presentazione della mostra – sono infatti una sorta di diapositiva dei nostri territori, da essi si parte per individuare specifiche specie animali e vegetali, un tempo abbondanti ed oggi, purtroppo, a rischio estinzione». Sei soggetti naturali, presenti nelle raffigurazioni di San Vitale e Sant’Apolllinare in Classe sono così riproposti in chiave tattile, nella loro forma musiva e “reale”.

La mostra nasce da un’idea dall’associazione ambientale Cestha, Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, nell’ambito del progetto di tutela e rinaturalizzazione degli ecosistemi costieri ravennati – duna di Casal Borsetti.