Anziani maltrattati nella casa famiglia, arrestati anche gestore e un’altra badante

Seconda ordinanza di custodia cautelare per rischio di inquinamento delle prove e reiterazione del reato, in precedenza era stata arrestata un’altra operatrice accusata di aver fatto ingerire feci a uno degli ospiti

Salgono a tre gli arresti nell’ambito dell’indagine di polizia locale e carabinieri per presunti maltrattamenti nella casa famiglia Villa Cesarea di Ravenna: a finire in carcere, per una seconda ordinanza di custodia cautelare, sono il gestore e una badante dopo che già un’altra operatrice in servizio nella struttura di via Cesarea era stata arrestata il 15 giugno scorso. In quel caso il gip aveva accordato il provvedimento per il pericolo di fuga visto che la donna, una 47enne romena, aveva preparato già le valigie. In questa seconda operazione invece le esigenze cautelari ravvisate dal giudice sono per il rischio di inquinamento probatorio e reiterazione del reato. Come noto la struttura che ospitava sei anziani era stata chiusa con un provvedimento amministrativo del Comune dopo il primo intervento dei vigili urbani entrati in azione dopo la denuncia di una lavoratrice che si era licenziata dopo aver avisto una delle due arrestate costringere un anziano a ingerire parte delle sue feci come punizione per la sua scarsa propensione all’igiene personale

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