A due mesi dai fatti, arrivano i primi provvedimenti dell’autorità giudiziaria per la violenta rissa avvenuta la sera del 4 aprile nel centro di Milano Marittima, episodio nel quale rimase ferito anche un collaboratore sportivo delle giovanili del Sassuolo Calcio che era intervenuto per difendere un ragazzo e tentare di fermare il pestaggio.
I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà cinque giovani tra i 18 e i 21 anni, ritenuti responsabili della rissa. Le indagini, avviate immediatamente dopo l’accaduto, hanno consentito ai militari di ricostruire la dinamica dello scontro e individuare i partecipanti. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la lite ha coinvolto due distinti gruppi di giovani provenienti rispettivamente dalle province di Rimini e Reggio Emilia. Tra gli atti esaminati figurano anche i certificati medici rilasciati dal pronto soccorso, dai quali risulta che due dei ragazzi coinvolti nella rissa hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.
Nei giorni successivi ai fatti, il collaboratore sportivo del Sassuolo aveva raccontato di essere intervenuto per aiutare un ragazzo che stava subendo un’aggressione da parte di un gruppo di giovani, spiegando di non essere riuscito a voltarsi dall’altra parte di fronte alla scena.
Mino Spano, il collaboratore del Sassuolo ferito durante la rissa



