Era stata inaugurata solo lo scorso 27 maggio, nell’ambito di Cervia Città Giardino e, nel giro di pochi giorni, era approdata persino sulle pagine di Vogue. Da ieri, però, l’opera di Renato Mancini mostra un volto diverso: nella notte tra il 2 e il 3 giugno è stata gravemente danneggiata da alcuni vandali. L’artista di Massa Lombarda si sfoga sui social: «So di essere ridicolo, ma sto piangendo» scrive su Facebook, pubblicando le immagine del “prima e dopo” delle sculture.
L’opera raffigurava un omaggio agli 80 anni della Repubblica Italiana e il primo voto aperto anche alle donne. Ad essere preso di mira, nello specifico, il robot creato da pezzi di recupero e scarto (elementi consueti nell’immaginario di Mancini): sono state asportate una pentola a pressione utilizzata come torace, una vecchia radio che fungeva da capo e tubi di acciaio delle braccia. Dal Comune l’impegno per ritrovare i pezzi mancanti, e la volontà di Mancini di non darsi per vinto, nonostante l’amarezza, e di cercare altri pezzi per riportare in vita il suo robot: «Dopo la soddisfazione, questa ”bella“ sorpresa» conclude sui social, tra i tanti messaggi di sostegno e indignazione da parte di amici e appassionati d’arte.



