lunedì
20 Luglio 2026
Milano Marittima

Bimba annegata: piscina in orario di chiusura, si indaga sui cancelli aperti

Oltre al padre che si è allontanato, tra gli indagati per omicidio colposo potrebbero esserci due responsabili dell'albergo

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I cancelli di accesso all’area piscina nel cortile dell’hotel Continental di Milano Marittima alle 14 di ieri, 18 luglio, erano spalancati, ma i cartelli esposti dicono che a quell’ora la vasca non è accessibile al pubblico e quindi non c’è servizio di salvataggio. Sembra questo lo scenario che emerge dai primi riscontri dei carabinieri del nucleo investigativo sulla morte di Magdalena Kaiser, la bimba austriaca di quasi 5 anni (da compiere a ottobre) annegata nella piscina dell’albergo in via IX traversa.

La circostanza dei cancelli aperti è il dettaglio su cui si concentra l’attenzione della procura di Ravenna (pm Angela Scorza) per valutare quali ruoli della struttura ricettiva avessero responsabilità sullo spazio e quindi potrebbero finire, come atto dovuto, tra gli indagati nel fascicolo aperto per omicidio colposo. A conclusione del sopralluogo svolto ieri, dopo la tragedia, sono due i soggetti attenzionati dagli inquirenti.

Il dettaglio dei cancelli non chiusi a chiave sarebbe accertato anche dalla dinamica che ha portato alla prima segnalazione dell’incidente. Due giovani, non clienti dell’albergo, sono entrati nella zona piscina per un bagno e hanno scoperto la bambina in acqua. L’arrivo di un medico, che alloggiava nell’albergo, non è bastato a salvare la vita di Magdalena. Il 118 ha eseguito a lungo le manovre di rianimazione.

È ormai certo che tra gli indagati, ma con un profilo di responsabilità differente rispetto ai lavoratori dell’albergo, ci sarà il padre della bambina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, supportata dal racconto di testimoni e dai filmati delle videocamere di sorveglianza, l’uomo ha lasciato la bambina da sola per quasi dieci minuti: si è allontanato mentre la piccola era in un’area giochi nei pressi della hall e quando è tornato era già accaduta la tragedia. La moglie e le altre due figlie più grandi erano in camera. Tutta la famiglia, dopo aver nominato un avvocato di Ravenna, ha fatto rientro a Villach, città austriaca di residenza.

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