«La risposta all’omicidio di Nicola Musiani deve essere innanzitutto culturale e civica». È la posizione espressa dalla maggioranza di centrosinistra che sostiene l’amministrazione comunale di Cervia a proposito del pestaggio del 54enne senza fissa dimora nel parcheggio di viale Tritone a Pinarella all’alba del 19 luglio (il decesso è arrivato nel pomeriggio del 22 luglio, a differenza di quanto scritto da alcuni media o cittadini cervesi sui social).
«Come forze di maggioranza sentiamo il dovere di tenere unita la comunità in un momento così difficile. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche, alle associazioni, al mondo del volontariato e ai cittadini affinché prevalgano il rispetto, la riflessione e il senso di comunità, evitando polemiche e strumentalizzazioni».
Il comunicato congiunto firmato dai vari partiti della coalizione che ha eletto sindaco Mirko Boschetti (Pd, lista Per Cervia, Alleanza Verdi Sinistra, Pri, Movimento 5 Stelle e lista Cervia Fare Comune) invita a proseguire con lo stesso spirito visto nella manifestazione del 22 luglio: «Molto partecipata, con tantissimi giovani commossi, ciascuno con un fiore: un momento assolutamente pacifico e trasversale. È questo il giusto approccio a temi così universali e sentiti, di cui occorre preservare il significato comune».
Il centrosinistra ritiene necessario interrogarsi «sul tipo di società che vogliamo costruire e sul ruolo che ciascuno, a partire dalle istituzioni, è chiamato a svolgere». Il riferimento è alla condizione di Musiani, senza fissa dimora, con diverse fragilità umane e di salute, stabilmente domiciliato in un camper in un parcheggio: «Nessuno deve essere lasciato solo. Le persone in condizione di fragilità sono cittadini titolari degli stessi diritti di tutti gli altri. È fondamentale rendere questi diritti esigibili anche per chi non dispone degli strumenti per farli valere, mettendo ciascuno nelle condizioni di rivendicarli in prima persona e di vivere con dignità».
La maggioranza intende continuare a lavorare lungo alcune direttrici precise: rafforzare la rete dei servizi educativi, culturali, sociali e sanitari; investire nei servizi alla persona; estendere la rete di sicurezza sociale all’interno di un sistema integrato che continui a vedere nelle forze dell’ordine un presidio fondamentale per la sicurezza e la tutela delle persone; rafforzare la collaborazione tra servizi sociali, scuola, sanità, associazionismo, realtà educative e forze dell’ordine; continuare a chiedere il rafforzamento degli organici e delle risorse a disposizione delle forze dell’ordine.
Sul fronte dell’inchiesta penale, invece, il prossimo passaggio sarà l’autopsia. L’incarico dovrebbe essere affidato oggi, 24 luglio, al medico legale Dario Raniero per poi procedere quanto prima (solo successivamente si potrà avere il nulla osta alla sepoltura di cui si farà carico il Comune di Cervia per aiutare il padre della vittima in difficoltà economiche conclamate).
Un articolo firmato da Andrea Colombari sull’edizione odierna del quotidiano Il Resto del Carlino fa il punto sullo stato dell’arte delle indagini condotte dai carabinieri. Si cercano almeno cinque persone che, a vario titolo, potrebbero avere partecipato al pestaggio. Non è detto che tutte e cinque abbiano davvero colpito il 54enne, ma il loro coinvolgimento potrebbe essere con profili diversi. Al momento gli inquirenti procedono su due filoni: i miglioramenti informatici di un filmato di bassa qualità registrato da telecamere di videosorveglianza e le audizioni di molte persone informate sui fatti.



