mercoledì
19 Agosto 2026
Pinarella di Cervia

Omicidio Musiani, un altro uomo ha rischiato il pestaggio: «Assalto al mio camper»

La testimonianza di un 50enne cameriere che vive in un veicolo accanto a quello del 54enne massacrato di botte

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La notte tra il 18 e il 19 luglio in cui, come noto, il 54enne Nicola Musiani è stato pestato a morte da un gruppo di persone nel parcheggio di viale Tritone a Pinarella di Cervia, un altro uomo nello stesso parcheggio ha rischiato di essere aggredito. La circostanza era già emersa nei reportage delle cronache locali con le ricostruzioni dei fatti dopo gli arresti di quattro presunti responsabili. Nell’edizione del quotidiano locale il Resto del Carlino di ieri, 18 agosto, la giornalista Ilaria Bedeschi ha raccolto la testimonianza dell’uomo che ha vissuto momenti di paura quella notte di un mese fa.

Si tratta di un 50enne di Cesena che lavora come cameriere in uno stabilimento balneare e da settembre 2025 dorme in un camper in quel parcheggio, proprio come Musiani.

Verso l’1.40 il cameriere è rientrato dal lavoro e Musiani gli ha raccontato che qualche ora prima era stato aggredito da alcuni giovani (si tratta probabilmente del diverbio avvenuto prima di mezzanotte con un minorenne che poi tornerà all’alba insieme agli amici che compiranno il pestaggio). Il 50enne si mette a guardare la tv e verso le 4.30 sente del trambusto nel parcheggio: «Guardo fuori dal camper – racconta al Carlino – e vedo alcune persone stanno lanciando oggetti addosso a Nicola. Lo vedo scappare e uscire dalla mia visuale. Chiamo il 112 mentre pare che la situazione sia calma. In quel momento vedo cinque individui che vengono verso di me, rientro subito nel mio camper».

Non basta per sfuggire all’assalto. L’uomo sente che il gruppo inizia ad armeggiare con la sua bicicletta, che è legata alla scaletta del camper, e poi scagliano contro il camper qualunque cosa trovino: «Ho chiamato il 112 e messo in vivavoce mentre loro erano lì fuori. Appena hanno sentio la voce dell’operatore del 112, sono scappati. Sono uscito solo quando ho visto i lampeggianti blu entrare nel piazzale».

Il 50enne esce e si accorge che in un angolo del piazzale c’è già un’ambulanza e un’altra pattuglia: sono i momenti in cui è stato ritrovato Musiani ormai privo di coscienza accasciato contro la ruota di un camion parcheggiato dopo essere stato massacrato di botte.

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