Un’operazione coordinata tra ufficio immigrazione, ufficio prevenzione generale e polizia stradale ha permesso di fermare quattro immigrati irregolari ritenuti socialmente pericolosi, garantendone due rimpatri e due trasferimenti nei Cpr lombardi. L’operazione si è svolta tra il 20 e il 25 agosto: giovedì 20 agosto due cittadini albanesi sono stati rintracciati dalle volanti nel corso dell’attività di controllo del territorio. Il Giudice di pace di Ravenna ha in seguito convalidato il decreto di accompagnamento alla frontiera e i due cittadini stranieri sono stati accompagnati dai poliziotti all’aeroporto di Bologna, per poi essere rimpatriati nel Paese di origine.
Solo due giorni dopo, il 22 agosto, è stato associato al Cpr di Gradisca d’Isonzo un cittadino rumeno ritenuto socialmente pericoloso: a suo carico pendono numerosi precedenti per minaccia, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, guida senza patente e in stato di ebbrezza. L’uomo è stato identificato dagli operatori della sezione Stradale di Ravenna durante un controllo generale, per poi essere posto a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti specialistici.
Il 25 agosto, invece, è stato associato al Cpr di Milano-Corelli un cittadino egiziano denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. I due soggetti trattenuti all’interno dei Cpr rimangono ora a disposizione delle autorità competenti in attesa di essere rimpatriati nel Paese d’origine.



