giovedì
10 Settembre 2026
Eccidio di Ponte Martiri

Vandalismo contro il monumento per i partigiani, il Comune pronto a costituirsi parte civile

Il sindaco fa sapere che la polizia locale ha denunciato il reato all’autorità giudiziaria e auspica che siano trovati i responsabili. Già nel 2020 un altro danneggiamento

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Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, condanna duramente l’atto vandalico contro il monumento in città che ricorda l’eccidio di 12 partigiani al Ponte dei Martiri avvenuto il 25 agosto 1944. «È un’offesa intollerabile alla memoria di chi ha combattuto per la democrazia e la libertà. Auspichiamo che siano individuati i responsabili, in modo da poterci costituire parte civile nel procedimento».

Sono state danneggiate diverse effigi delle vittime dell’azione fascista, alcune delle quali infrante o scheggiate. «Il Comune di Ravenna – fa sapere il sindaco – ha rilevato il reato e provveduto a denunciarlo all’autorità giudiziaria tramite la polizia locale». Intanto la struttura tecnica del Comune è al lavoro per valutare i danni e mettere in campo il prima possibile le operazioni necessarie al ripristino del monumento.

Barattoni ricorda i tanti partecipanti alla recente commemorazione per l’82esimo anniversario: «È stato molto bello e commovente registrare una partecipazione così numerosa e coinvolta, a un appuntamento che di anno in anno viene proposto e vissuto non come un formale omaggio, ma come un’occasione di riflessione, di memoria condivisa e di riconoscenza per il sacrificio di chi ha dato la vita per un Paese libero. La memoria che celebriamo ogni anno il 25 agosto non è un rituale: è un impegno collettivo a trasmettere alle nuove generazioni gli ideali di democrazia e giustizia di quegli uomini e di quelle donne che vissero la Resistenza e sacrificarono la loro vita per la libertà e la democrazia. Il vile e spregevole atto compiuto, oltre a rappresentare un’offesa alla memoria di quei 12 partigiani e patrioti, costituisce un oltraggio alla nostra comunità e a quell’impegno collettivo».

Anche l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) di Ravenna esprime forte indignazione e ricorda che non è la prima volta: «Nel febbraio 2020 lo stesso monumento fu gravemente vandalizzato con simboli delle SS, una svastica e scritte offensive sulle immagini dei Martiri. E questo nuovo danneggiamento arriva a poco più di due settimane dalla cerimonia del 25 agosto. Ci auguriamo che venga fatta rapidamente chiarezza su quanto accaduto, che siano accertate le responsabilità e che il monumento possa essere ripristinato al più presto».

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