martedì
19 Maggio 2026
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Il museo d’arte di Ravenna inaugura una galleria permanente con le fotografie di Paolo Roversi

Dal 21 maggio all'ultimo piano del Mar

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Dal 21 maggio il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna ospiterà all’ultimo piano la Galleria Paolo Roversi, uno spazio permanente dedicato al grande fotografo ravennate di moda, tra i più influenti della fotografia contemporanea internazionale. La galleria presenta un percorso immersivo che attraversa l’universo visivo dell’artista: ritratti iconici, fotografie di moda e nature morte si alternano in un ambiente che richiama lo spazio dello studio, luogo centrale della sua pratica creativa.

Il lavoro di Roversi si riconosce per un’estetica sospesa e intensa, in cui le immagini sembrano emergere dal buio o dissolversi nella luce. I suoi scatti, spesso realizzati con tecniche analogiche e lunghe esposizioni, restituiscono una visione poetica e fuori dal tempo, dove il corpo e il volto diventano presenze fragili e luminose.

Allestita dalla scenografa Ania Martchenko e con la progettazione illuminotecnica di Silvestrin & Associati, la Galleria Paolo Roversi si presenta come un viaggio nella mente dell’artista. Attraversando un corridoio che è come una piccola cosmogonia – dove spiccano i ritratti di Kate Moss, Stella Tennant, Natalia Vodianova – si arriva a un vestibolo, un piccolo respiro dai toni fantasmatici. Da qui si accede al centro del labirinto – lo Studio, al tempo stesso un teatro scarno, dove le immagini prendono forma, e un ambiente quasi rituale, in cui si apre una soglia verso una dimensione diversa, governata dalla luce. Nella stanza dello Studio al Mar, si trova una quadreria che distilla l’arte di Roversi nelle sue fondamenta: ritratti, moda, nature morte, frammenti illuminati dalla luce della sua torcia e ombre che inghiottono il resto. La stanza si apre a due direzioni: da una parte l’Archivio, con le pareti di cartone e il lungo tavolo che l’attraversa, dall’altra la stanza delle Muse, tra i cui tessuti appaiono Naomi Campbell, Golshifteh Farahani, Rihanna e la figlia Stella. Nella Galleria, passando tra spazi chiari e oscuri, luoghi di luci o ombra, si scoprono le tante sfumature di Roversi: nudi lattiginosi, ritratti di moda che paiono emanare una fiamma opalescente, nature morte che sembrano prendere vita, surreali stanze vuote e doppie esposizioni. Roversi ricorda sempre l’impatto che hanno avuto, nel costruire la sua estetica, lo sfavillio dei mosaici di Sant’Apollinare, San Vitale e Galla Placidia, e l’atmosfera rarefatta della sua città natale avvolta dalla nebbia.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il museo, il Comune di Ravenna e professionisti internazionali e si inserisce nel percorso avviato con la mostra Paolo Roversi – Studio Luce, che il museo ha dedicato all’artista tra il 2020 e il 2021. La Galleria Paolo Roversi è stata realizzata anche grazie al Progetto europeo Value Plus (programma Interreg Italia–Croazia), Enel Green Power e al contributo di Marcegaglia, RM Srl Industrial Machinery, Service Srl.

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