Un vademecum con le indicazioni per le imprese che vogliono produrre mascherine

La Regione mette in fila le indicazioni utili per chi vuole agire in deroga al decreto “Cura Italia”

MascherinaLa Regione Emilia-Romagna ha messo a punto un vademecum per supportare le imprese manifatturiere del territorio che vogliano produrre mascherine chirurgiche, in deroga alla normativa vigente come previsto dal decreto del Governo “Cura Italia”. Il documento dettagliato è consultabile a questo link.

Le aziende produttrici che intendano avvalersi della deroga dovranno inviare all’Istituto Superiore di Sanità, Iss, un’autocertificazione nella quale dichiarino le caratteristiche tecniche delle mascherine e che queste rispettino i requisiti di sicurezza della normativa vigente, così da poter avviare la produzione. Entro tre giorni dalla autocertificazione le imprese dovranno trasmettere all’Iss ogni elemento utile per la validazione. L’Istituto si pronuncia entro i 2 giorni successivi e in caso di parere negativo il produttore deve cessare la produzione.

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Si tratta di una procedura molto controllata: le mascherine dovranno essere testate e risultare conformi allo standard EN 14683 e allo standard ISO 10993, e dovranno essere prodotte da un’azienda che abbia un sistema produttivo di qualità certificato. In Emilia-Romagna i laboratori in grado di testare e dichiarare la conformità di mascherine chirurgiche agli standard prima citati sono l’Università di Bologna e il Tecnopolo di Mirandola (Mo).

«In una situazione economica difficile per tante filiere del manifatturiero, la produzione di questi dispositivi– dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla- può rappresentare un’opportunità con doppia valenza, sia sociale che economica. Con i laboratori e le competenze che abbiamo presso l’Università di Bologna e del Tecnopolo dedicato alla ricerca biomedicale riusciamo a dare un contributo concreto per realizzare prodotti necessari per la salute di operatori sanitari e cittadini». L’Università di Bologna e il Tecnopolo del biomedicale di Mirandola hanno già definito una procedura interna per rispondere in modo tempestivo alle richieste delle imprese, compatibilmente con i tempi tecnici dei test.

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