In luglio in provincia di Ravenna più turisti anche rispetto al 2019 pre Covid

Registrati però meno pernottamenti (e il 22 percento in meno di stranieri). A Cervia il 10,8 percento di arrivi in più rispetto a due anni fa

Tavolini Centro Ravenna Via NovembreI numeri ufficiali confermano un’impressione diffusa: lo scorso luglio è stato il primo mese in cui in provincia di Ravenna sono tornati a esserci gli stessi turisti dell’epoca pre Covid. Anzi, di più.

I dati Istat elaborati dalla Regione mostrano infatti una crescita degli arrivi (ossia il numero di turisti che arrivano e si registrano nelle strutture ricettive del territorio) non solo rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, ma anche di luglio 2019, quando ancora nessuno avrebbe potuto immaginare l’arrivo del Covid. Sono stati 293mila in provincia, il 26,3 percento in più rispetto al 2020 e il 7 percento in più rispetto al 2019 (nonostante un calo del 22 percento degli stranieri).

A fronte di un aumento degli arrivi, sono però rimasti più bassi del 2019 i pernottamenti (ossia il numero di notti complessive trascorse nelle strutture ricettive), complessivamente in luglio poco meno di 1,5 milioni, l’8,5 percento in meno dello stesso periodo di due anni fa (ma il 35,6 percento in più di luglio 2020).

I numeri migliori sia in termini percentuali che in valori assoluti li registra ancora una volta il comune di Cervia, che in luglio ha visto arrivare circa 170mila turisti (sui 293mila complessivi in provincia), addirittura il 10,8 percento in più rispetto allo stesso mese del 2019 (e il 20,5 percento in più rispetto al 2020). Anche in questo caso, i pernottamenti però restano meno di due anni fa (-4,9 percento, ma +38,6 rispetto al 2020), quasi 860mila.

Il comune di Ravenna invece ha chiuso il mese di luglio con oltre 109mila arrivi (il 33,2 percento in più rispetto al 2020 e il 2,9 percento in più rispetto al 2019) e 543mila pernottamenti (+30,4 percento sul 2020 e -13,7 percento sul 2019). La città d’arte, in particolare, ha chiuso luglio con il 2 percento dei pernottamenti in più rispetto a luglio 2019 (nonostante meno “arrivi”), mentre i lidi ravennati perdono il 15,2 percento rispetto allo stesso mese pre pandemia (a fronte invece di un aumento degli arrivi).

Faenza – terzo comune turistico in provincia, sebbene a distanze ovviamente siderali rispetto a Ravenna e Cervia – con 5.500 turisti ha chiuso luglio con il 15 percento degli arrivi in meno rispetto a due anni fa, ma con pernottamenti quasi allo stesso livello (-2,6 percento), in crescita invece addirittura del 65 percento rispetto a un anno fa.

 

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