mercoledì
27 Maggio 2026
darsena

L’Autorità portuale amplia la sede: nuovo edificio da 4 milioni con sala convegni 

La nuova struttura occuperà 1.200 mq sulla banchina. I progettisti potranno inserire anche un bar e un ristorante

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L’Autorità portuale di Ravenna, l’ente pubblico che governa lo scalo, amplierà la propria sede in via Antico Squero con un nuovo edificio indipendente affacciato sull’acqua sulla banchina sinistra della darsena di città. L’investimento sarà di circa 4 milioni di euro per quello che è stato chiamato “edificio eventi”, da realizzare accanto alla sede attuale inaugurata nel 2008 (progettata dallo studio Sardellini-Marasca di Ancona).

Il 14 aprile scadono i termini del concorso di progettazione, per luglio è prevista la proclamazione del vincitore. La nuova struttura potrà coprire una superficie complessiva di circa 1.200 mq, si svilupperà su non più di tre piani fuori terra (escluso il piano terra) e potrà, in alternativa, avere un piano interrato. Gli spazi dovranno ospitare una sala convegni per almeno 150 posti a sedere con locali di servizio, alcuni uffici e, a discrezione del progettista, anche un bar o un piccolo ristorante.

Il progetto non presenterà nessun collegamento diretto con l’edificio principale, ma le proposte dovranno prestare attenzione all’inserimento nel contesto urbano, al rapporto con l’acqua e alla riconoscibilità come parte del complesso esistente di Ap. Le ragioni dell’investimento sono specificate nei documenti del bando pubblico: «L’attuale sala convegni è insufficiente per gli eventi dell’ente e gli spazi per uffici della sede, comparati con l’aumento del numero di dipendenti, hanno portato al collocamento di alcune risorse in un fabbricato a Marina di Ravenna.

Un fabbricato per la nuova sala convegni nelle vicinanze della sede potrebbe comprendere anche ulteriori locali per uffici e comunque un nuovo spazio per eventi libererebbe dei locali nell’edificio esistente». Il concorso di progettazione si concluderà con l’approvazione della graduatoria e la distribuzione del montepremi che ammonta complessivamente a 350mila euro (da 280mila per il vincitore a 15mila per il quinto). A seguito del reperimento delle risorse finanziarie, la stazione appaltante potrà affidare la progettazione esecutiva al vincitore del bando.

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