Marcegaglia sta introducendo nello stabilimento di Ravenna un nuovo sistema di sicurezza basato sull’intelligenza artificiale per ridurre i rischi nelle fasi di manovra con i carriponte, le macchine che sollevano e spostano i coils di lamiera che arrivano a diverse tonnellate di peso. Il sistema Icoy, progettato dalla Itway di Ravenna, allerta l’operatore rispetto al suo trovarsi in una posizione non corretta: il lavoratore comincia a correre rischi se si trova entro cinque metri dal carico sospeso e se arriva a quattro metri il pericolo è massimo.
Sul carroponte vengono installate due telecamere ad altissima definizione rivolte verso il basso e capaci di individuare una figura umana nella circonferenza di rischio: sirena a intermittenza e lampeggiante arancione a 5 metri, luce rossa e sirena in continuo se si arriva a 4 metri.
Marcegaglia ha acquistato otto sistemi Icoy (45mila euro per ognuno): cinque sono già operativi (due dal 2024, tre dal 2025) e gli altri tre saranno operativi entro il 2026. Il percorso per arrivare alle prime introduzioni di Icoy è stato piuttosto lungo. I primi annunci pubblici risalgono al 2019. Aldo Fiorini, direttore dello stabilimento in via Baiona, intervenne nella sala del consiglio comunale di Ravenna, accanto ai fratelli Emma e Antonio Marcegaglia, per la presentazione alla città del piano quinquennale di investimenti: «Le dinamiche lavorative saranno mappate e sistemi computerizzati avviseranno il lavoratore se si mette in condizioni di rischio».
Nel 2021 Ravenna&Dintorni accertò che da cinque mesi era arrivato il collaudo del prototipo, ma il sistema risultava ancora installato solo su uno dei 180 carriponte di via Baiona, quello utilizzato per i test. Secondo i progettisti di Itway la tecnologia era pronta e affidabile. Marcegaglia, tuttavia, pur convinta della validità del progetto, non era ancora sufficientemente sicura della sua affidabilità in un ambiente industriale altamente complesso come quello di Ravenna per estenderla subito alle altre gru: nell’agosto 2021 ci dissero che sarebbe servito fino alla fine del 2021 per chiudere tutta la fase dei controlli. A quel punto, in base agli esiti, si sarebbe deciso se e come allargare l’installazione.
«Il periodo di sviluppo è stato piuttosto articolato – ci informano oggi dall’azienda siderurgica –, perché la sua applicazione pratica in un ambiente industriale complesso come quello dello stabilimento di Ravenna ha creato diverse variabili che abbiamo gestito e risolto di volta in volta per poi passare alla fase di messa a terra e di addestramento e formazione dell’operatore». Marcegaglia auspica di poter diventare apripista e caso di studio per altre aziende.
Lo stabilimento di Ravenna ha circa 180 carriponte, ma non tutti sono dedicati alla logistica dei coils. Per i coils sono usati 55 carriponte, gli altri sono o di servizio, per la manutenzione sugli impianti, o desti- nati al centro servizi. Il progetto Icoy è stato sviluppato per la movimentazione dei coils con sistema a pinze.
«Nel frattempo – afferma ancora Marcegaglia – non siamo stati fermi rispetto alle innovazioni e abbiamo intrapreso una strada ancora più strutturata per ridurre il possibile rischio derivante dalla movimenta- zione dei materiali. Già dal 2021, infatti, nello stabilimento ravennate è iniziato un innovativo e avveniristico progetto di digitalizzazione e au- tomazione dei magazzini che elimina alla base il rischio da movimentazione perché i magazzini sono e saranno ancora più automatizzati, senza alcuna presenza di operatori, dotati di carriponte automatici e software di parcatura (detta anche stoccaggio, ndr). I magazzini nuovi che stanno nascendo sono totalmente recintati e anche le navette a terra spostano il materiale da un posto all’altro senza l’intervento dell’uomo. È un progetto avveniristico, unico al mondo, per il quale sono già stati investiti 30 milioni di euro e che avrà compimento nei prossimi anni, con ulteriori importanti investimenti. Alla luce di questo progetto, è chiaro che ricorriamo al sistema Icoy solo laddove non possiamo implementare un magazzino completamente automatico». Oggi il 60 percento dei magazzini coils è già completamente automatizzato.



