I comitati cittadini nati per impedire il progetto del cosiddetto quadruplicamento della linea ferroviaria nella tratta Bologna-Castel Bolognese (dai due binari attuali a quattro) organizzano un convegno pubblico aperto alla cittadinanza con la partecipazione di esperti indipendenti. Sono stati invitati anche i rappresentanti delle istituzioni che stanno portando avanti il progetto da 3,6 miliardi di euro. L’appuntamento è per sabato 16 maggio alle 9.30 a Imola al centro sociale La Stalla in via Serraglio 20b. Gli organizzatori sono i comitati di San Lazzaro di Savena, Ozzano dell’Emilia, Castel San Pietro, Imola e Solarolo
In queste settimane sono già stati avvistati tecnici al lavoro per le perizie geologiche nelle aree interessate dal tracciato. Il coordinamento dei comitati insiste perché si parli del progetto prima che i cantieri diventino un fatto compiuto e irreversibile. I comitati hanno già più volte presentato la loro posizione che non è contraria al miglioramento del traffico su rotaia, ma ritiene che sia possibile raggiungere il risultato facendo ricorso alla tecnologia senza bisogno di un’opera di enorme impatto ambientale (basti pensare che buona parte dei 37 km del tracciato viaggeranno su viadotto).
«Esistano nuove tecnologie di segnalamento e sicurezza già approvate e finanziate a livello europeo – afferma Armando Martignani del coordinamento comitati – che unitamente all’adeguamento del piano del ferro possono potenziare le linee esistenti. Eppure si continua a puntare su un progetto di quadruplicamento che rischia di risolversi in un enorme sperpero di denaro pubblico. Si sceglie di devastare il comparto agricolo e l’ambiente invece di utilizzare al meglio ciò che già abbiamo grazie all’innovazione tecnologica e alla razionalizzazione impiantistica».
La mattinata del 16 maggio prevede una tavola rotonda moderata dal giornalista Francesco Spada:
- Analisi trasportistica: intervento di Giuseppe Alfonso Cassino;
- Impatto ambientale e geologico: approfondimenti con il geologo Riccardo Galassi sulle criticità dei suoli e l’inquinamento acustico;
- Tecnologia e Sicurezza: l’esperto Eugenio Milizia spiegherà perché le attuali tecnologie possono contribuire all’incremento della capacità della linea esistente;
- Analisi economica: gli economisti dei trasporti Pietro Spirito e Marco Spinedi, valuteranno la sostenibilità finanziaria dell’opera e il rapporto costi/benefici.
Sono stati invitati ufficialmente il ministero dei Trasporti , i vertici di Rfi, la Regione Emilia-Romagna, la Città Metropolitana e i candidati sindaci di Imola.



