venerdì
18 Settembre 2026
bagnacavallo

Ricostruzione post alluvione: si rinforzano gli argini con una tecnica giapponese, unica in Europa

I cantieri previsti per la messa in sicurezza del Lamone pronti a partire tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027 sono 15, per un investimento da 55 milioni di euro

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Tre cantieri dedicati alla messa in sicurezza del fiume Lamone pronti a partire nei prossimi mesi, tra cui il secondo stralcio di lavori di consolidamento degli argini a Villanova di Bagnacavallo grazie a un innovativo sistema di posizionamento di palancole proveniente dal Giappone e dall’utilizzo unico in Europa. Proseguono gli interventi sul corso d’acqua che, esattamente due anni fa, colpì Traversara. Nella frazione del Ravennate, tra il 18 e 19 settembre 2024, un’ondata di piena causò danni irreparabili a numerose abitazioni. I livelli toccati dal Lamone furono di poco inferiori a quelli del maggio 2023 provocando danneggiamenti e sfiancamenti delle scarpate esterne di entrambi gli argini. Proprio a Traversara avvenne la rottura completa del corpo arginale sinistro, fino al fondo del fiume, per una lunghezza di circa 50 metri.

In queste settimane nel borgo sta andando avanti il Cantiere unico delle demolizioni, che prevede l’abbattimento di immobili privati irrimediabilmente danneggiati dall’acqua, e il confronto in sede di Conferenza dei Servizi per il riassetto urbanistico e la ricostruzione pubblica che, grazie a un finanziamento di 1,4 milioni di euro, prevede la riprogettazione del tessuto urbano di Traversara con la realizzazione di una nuova viabilità interna, un grande parco urbano attrezzato e il ripristino delle infrastrutture e dei servizi danneggiati.

Gli interventi in corso e in progettazione

Dopo l’alluvione del 2024 e gli immediati lavori in somma urgenza, su tutto il Lamone è stato realizzato un vasto programma di interventi di messa in sicurezza, a partire dal tratto collinare fino a quello di pianura: 12 cantieri, per un totale di 15 milioni di euro, dedicati al ripristino degli argini e dell’officiosità idraulica, oltre alla manutenzione del fiume. Il più importante, da 7,5 milioni di euro, si è concluso da pochi giorni a Villanova di Bagnacavallo e prevedeva un rinforzo arginale tramite il fissaggio di palancole con un’innovativa tecnica giapponese, unica in Europa: un sistema “a treno” che ha permesso il rinforzo dell’argine in un’area molto ristretta e senza provocare vibrazioni o danni alle abitazioni negli immediati dintorni. Proprio il secondo stralcio di quest’opera, sempre da 7,5 milioni di euro, partirà nei prossimi mesi. È infatti in via di definizione l’affidamento della progettazione e delle indagini geognostiche.

Non sarà l’unico cantiere: un intervento da 15 milioni di euro sarà dedicato a un ulteriore rinforzo degli argini del Lamone nel tratto tra Traversata e Mezzano, e uno da 2,2 milioni garantirà il ringrosso dell’argine destro per circa 800 metri nel tratto di Borghetto di Traversara, con l’obiettivo di aumentarne la robustezza e migliorare progressivamente le condizioni di deflusso dell’acqua. A questi si aggiungono altri cantieri per 15 milioni di euro, tutti dedicati al ripristino dell’officiosità idraulica del Lamone. Infine, altri 15 milioni di euro finanzieranno 5 interventi appaltati dalla struttura commissariale a Sogesid.

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