giovedì
17 Settembre 2026
Conselice

Un progetto per un campo agrivoltaico da 380 ettari. La Regione dà la parola ai cittadini

Il 6 ottobre la conferenza in merito alla Valutazione di impatto ambientale (Via): ogni partecipante all’incontro avrà la possibilità di parlare per 3-5 minuti

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La società Ox2 Italy Spv 2, che fa parte del gruppo europeo Ox2 attivo nello sviluppo di energie rinnovabili, ha presentato un progetto per un maxi impianto solare agrivoltaico su un’area di 380 ettari (pari a oltre 500 campi da calcio) che si estende tra i comuni di Conselice, Argenta e Portomaggiore. L’impianto avraà una potenza nominale di 167,06 Mwp con elettrodotto interrato di 16,3 km.

Nel pomeriggio di martedì 6 ottobre, dalle 17.30 alle 19.30 il centro civico “Pellegrini” di Conselice in piazza Foresti ospiterà la conferenza indetta dalla Regione Emilia-Romagna in merito alla Valutazione di impatto ambientale (Via) relativa al progetto. L’istruttoria pubblica sarà l’occasione per acquisire elementi di conoscenza e presentare osservazioni. Il Comune di Conselice fa sapere che ogni partecipante all’incontro avrà la possibilità di parlare per 3-5 minuti (dipenderà dall’affluenza) per presentare le proprie osservazioni. Chi prenderà la parola dovrà compilare la liberatoria per la privacy disponbiile in loco e anche sul sito web del Comune di Conselice, e si dovrà quindi presentare con un documento di identità. Gli interventi verranno registrati e la registrazione verrà pubblicata sul sito web della Regione Emilia-Romagna.

Un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna, Lorenzo Casadei, chiede un’istruttoria particolarmente rigorosa: «Non possiamo essere contrari a priori ai progetti agrivoltaici che, se progettati correttamente, possono tenere insieme produzione agricola ed energia rinnovabile, rappresentando un’opportunità anche per le imprese. Ma proprio per questo ogni progetto deve dimostrare nei fatti di essere realmente compatibile con l’agricoltura e con il territorio. È necessario accelerare sulle rinnovabili, ma senza abbassare il livello delle verifiche».

Casadei chiede che vengano valutati gli effetti cumulativi con gli altri progetti presenti o previsti nell’area, l’impatto sul paesaggio e sulla biodiversità e soprattutto la sicurezza idraulica. Tutto questo insieme alle garanzie sulla continuità dell’attività agricola, sulla possibilità di utilizzare normalmente i mezzi, sulla produttività e sostenibilità economica delle colture e sulla qualità del piano agronomico per tutta la vita dell’impianto. «La transizione energetica va accelerata, ma valorizzando prima di tutto tetti, capannoni, parcheggi e aree già impermeabilizzate, insieme a progetti agrivoltaici che dimostrino una reale integrazione con l’agricoltura».

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