Potranno contenere fino a circa 3 milioni di metri cubi d’acqua, con argini rafforzati e rialzati. È quanto prevede il progetto definitivo, aggiornato e approvato, delle casse di espansione di Tebano e Cuffiano, a protezione della valle del fiume Senio, tra Riolo Terme, Faenza e Brisighella. Ma è Castel Bolognese il primo comune, a valle, ad essere interessato in caso di piena del corso d’acqua: ed è proprio qui, al Cinema Teatro Moderno, che si è svolta l’assemblea pubblica per illustrare aI cittadini il piano di interventi della Regione per la riduzione del rischio idrogeologico nella valle del Senio. Piano che prevede, da un lato il progetto definitivo aggiornato delle casse, dall’altro gli interventi di manutenzione e ripristino del Senio e dei suoi affluenti, l’assetto idraulico del corso d’acqua.
A presentare il piano, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, e il sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza. «Con l’approvazione del progetto definitivo aggiornato delle casse di espansione del Senio – affermano il presidente De Pascale e la sottosegretaria Rontini – compiamo un passo avanti significativo verso un’opera attesa da tempo e oggi più che mai necessaria: l’obiettivo è affidare i lavori entro la fine dell’anno e avviare i cantieri nei primi mesi del 2027».
Le casse di espansione
Il progetto delle casse di espansione del Senio è stato aggiornato per tenere conto delle modifiche intervenute sul territorio e degli approfondimenti tecnici, idraulici e geotecnici effettuati. L’approvazione consente ora di completare le procedure per l’acquisizione delle aree interessate. Gli interventi prevedono, in particolare, il rimodellamento dell’area di valle e la sistemazione delle aree destinate a trattenere temporaneamente l’acqua durante le piene, riducendone la portata a valle.
Il primo stralcio degli interventi, da 4,7 milioni di euro, realizzato in somma urgenza dopo l’alluvione del 2023, ha permesso di ripristinare condizioni di funzionamento del corso d’acqua simili a quella precedenti l’alluvione, rafforzando al tempo stesso le strutture attraverso cui l’acqua entra nelle casse di espansione (sfioratori). L’obiettivo è consentire al sistema di funzionare già in questa fase, riducendo il rischio di ulteriori danneggiamenti in caso di piena. Il completamento degli scavi, il rialzo e il rafforzamento degli argini di contenimento e la calibrazione delle soglie di ingresso e uscita dell’acqua permetteranno alle casse di contenere quantità d’acqua maggiori rispetto a oggi.
Con il secondo stralcio la capacità delle case passerà dagli attuali 2,5 milioni a circa 3 milioni di metri cubi d’acqua, migliorando l’efficacia del sistema sulla base degli approfondimenti geologici e delle modellazioni idrauliche effettuate negli ultimi anni. Il costo di questa seconda fase ammonta a quasi 6 milioni di euro e comprende, oltre ai lavori, le spese per indagini e rilievi, l’acquisizione delle aree, la progettazione, la direzione dei lavori, i collaudi e le altre attività tecniche e amministrative. Complessivamente, per i due stralci sono previsti 10,7 milioni di euro già disponibili nell’ambito dell’accordo tra Regione e ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase).
Per il completamento del sistema delle casse di espansione, compresa la realizzazione degli organi di regolazione, si stima un ulteriore fabbisogno di circa 16 milioni di euro, per i quali dovrà essere individuata la necessaria copertura finanziaria.
Gli interventi di manutenzione e ripristino del Senio e dei suoi affluenti
Accanto al progetto delle casse di espansione, proseguono gli interventi di manutenzione e ripristino lungo il Senio e i suoi affluenti, fondamentali per la riduzione del rischio idraulico nella valle. Le attività sono in capo all’Ufficio territoriale Sicurezza territoriale e Protezione civile – Bacini idrografici Lamone, Senio, Santerno dell’Agenzia regionale
Per quanto riguarda il Servizio di piena (sorveglianza delle piene, sfalci degli argini, chiusura tane) e gli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, le risorse regionali sono raddoppiate con la nuova legislatura, passando da 1,97 a 4,32 milioni per il biennio 2025-2027. Dagli eventi alluvionali di maggio 2023, sono stati messi in campo complessivamente 40,6 milioni per il Senio, tra fondi regionali, ordinanze commissariali e di Protezione civile, Pnrr, Fsc.
Di questi, 20,5 milioni sono stati spesi per realizzare 17 interventi tra somme urgenze dopo l’alluvione, ripristino di rotte e argini, ricostruzione delle golene, manutenzione; 2,2 milioni finanziano interventi – in corso – per il Servizio di piena e la manutenzione straordinaria di sponde e golene. Sono inoltre programmati 14 ulteriori interventi, per un importo complessivo di 17,9 milioni di euro, di cui 9,84 milioni per lavori affidati a Sogesid.


