giovedì
25 Giugno 2026

Una scrittrice ravennate tra i finalisti del premio “Bancarellino”

È Linda Traversi con il suo romanzo per ragazzi pubblicato da Einaudi, dal titolo La panchina delle cose difficili

Linda Traversi
Linda Traversi

La scrittrice ravennate (d’adozione) Linda Traversi è tra i finalisti del Bancarellino, storico premio letterario dedicato alla narrativa per ragazzi promosso dalla Fondazione Città del Libro di Pontremoli.
Il suo La panchina delle cose difficili (Einaudi) è stato infatti selezionato tra i venti volumi della 66esima edizione del concorso. Si tratta di un romanzo pensato per ragazzi a partire dai 13 anni che affronta la complessa tematica dell’integrazione e dell’accettazione di sé.

I volumi in gara, inviati a termine di regolamento da oltre 30 case editrici specializzate nella letteratura per ragazzi, erano oltre cento. Ora i volumi verranno inviati alle scuole che ne hanno fatto richiesta, oltre cento, distri- buite dal Trentino alla Sicilia, dove gli alunni partecipanti al Progetto Lettura, circa 10mila, avranno modo di leggerli, analizzarli e commentarli, con l’attenta supervisione dei loro Insegnanti, nel corso dell’attività didattica durante i mesi di febbraio, marzo e aprile. Al termine del lavoro saranno chiamati ad esprime il loro giudizio sui libri letti che determinerà la proclamazione dei 5 libri vincitori il Premio Selezione Bancarellino.

“Musica miracolosa”, concerto per ricordare la Shoa al teatro Alighieri

In occasione del “Giorno della Memoria”, il 23 gennaio, recital del duo Nicolosi (piano) e Valanzuolo (voce recitante)

Stefano Valanzuolo Francesco Nicolosi
Stefano Valanzuolo e Francesco Nicolosi

La stagione musicale “Capire La Musica 2022/2023”, organizzata da Emilia Romagna Concerti, giunge al suo terzo appuntamento. Lunedì 23 gennaio, alle 21, alla Sala Corelli del teatro Alighieri di Ravenna, è in programma il concerto per il “Giorno della Memoria” intitolato “La musica miracolosa“, per ricordare tutti quegli uomini e quelle donne sacrificati dalle barbarie naziste del XX secolo.

Lo spettacolo racconta la storia di un pianista, Wladyslaw Szpilman, sopravvissuto all’orrore nazista anche grazie al suo amore per la musica. Dei 450mila ebrei polacchi rinchiusi nel ghetto di Varsavia dai tedeschi, solo ventimila sopravvissero, tra cui questo pianista soprannominato “Wladek”. È stato anche grazie al regista Roman Polanski e al suo film Il Pianista se oggi la figura di Szpilman, morto nel luglio del 2000, ha mantenuto la sua visibilità e la persistenza della memoria di quella tragedia.

Il concerto del 23 gennaio avrà come interpreti il pianista Francesco Nicolosi – allievo del grande Vincenzo Vitale – e la voce recitante di Stefano Valanzuolo, musicologo e giornalista di Radio 3, che presenteranno brani di Chopin, Liszt-Wagner, Debussy, Rachmaninov e dello stesso Szpilman.

Al concerto saranno presenti anche gli studenti del Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna che, in apertura, esporranno un documento/testo per sensibilizzare il pubblico alla serata commemorativa in onore delle vittime della Shoah.

I biglietti sono disponibili al teatro Alighieri (telefono 0544 249244), agli Iat di Ravenna e Cervia, nelle filiali de La Cassa e la sera del concerto dalle ore 20.

Gli ultras ravennati della curva Mero donano due defibrillatori

È l’esito dell’iniziativa lanciata nel 2022 in collaborazione con l’associazione di volontariato “Spazio104Insieme”

Curva Mero Ravenna Calcio DonazioneDue nuovi defibrillatori sono stati donati alla comunità ravennate grazie a una parte del ricavato del progetto un “Uovo per il Cuore” realizzato a Pasqua 2022 dagli ultras della curva “Vittorio Mero” del Ravenna calcio in collaborazione con Spazio104Insieme, associazione che si occupa di inserimento lavorativo e sociale di ragazzi con disabilità.

I defibrillatori sono stati posizionati in 2 zone frequentate della nostra città. Uno è all’esterno del Centro Ricreazioni in via Don Carlo Sala 7, dove i ragazzi di Spazio104 svolgono la loro attività al mattino nel nucleo aziendale della cooperativa sociale La Pieve, e al pomeriggio svolgono laboratori come associazione.
Il secondo defibrillatore invece è stato posizionato all’esterno del Bar Caffe dello Stadio, in via Cassino di fronte all’impianto sportivo.
«Gli ultras del Ravenna sono da sempre impegnati in progetti di solidarietà e in questi anni ne hanno messo in campo diversi. Negli ultimi anni ci hanno coinvolto, prima con una donazione all’associazione in una fase di avvio dell’attività, poi nel 2022 invece in un progetto comune rivolto a finanziare attività sociali. Ed è proprio questa attenzione nei confronti di chi ha più bisogno, di chi è più fragile, o rivolta a tutta la collettività, come nel caso dei defibrillatori, che ci è piaciuto condividere», commenta Maura Masotti presidente di Spazio104Insieme.

Ancisi (Lpr): «Al ponte Grattacoppa lavori fermi, non sarà finito a marzo»

Il consigliere comunale mostra un video aereo che riprende la situazione del cantiere sul fiume Lamone: l’ultimo contenzioso tra ditta esecutrice e Comune riguarda l’umidità trattenuta dal materiale usato per le rampe di accesso

Att12097Il transito sul fiume Lamone a Grattacoppa è impedito da marzo 2021 per rifare il ponte e, a quasi un anno di ritardo dal previsto completamento, il cantiere è in sospeso con difficoltà di previsioni per la ripresa. È la sintesi del ragionamento del consigliere comunale Alvaro Ancisi (Lpr) alla luce delle comunicazioni ricevute dal dirigente comunale competente.

In buona sostanza la ditta Rcb (Rete Costruttori Bologna) che ha l’appalto da quasi tre milioni di euro all’inizio di dicembre ha impiegato un materiale non approvato dalla direzione lavori per la realizzazione delle rampe perché le abbondanti precipitazioni dei giorni precedenti avevano reso impraticabile il rilevato realizzato con materiale approvato. Per porre rimedio alla non conformità, l’impresa ha provveduto a rimuovere parte del materiale ma ha specificato che quello approvato risulta inadeguato per essere impiegato nella stagione in cui ci troviamo, in quanto, risente in maniera drastica dell’umidità ambientale trattenendola all’interno delle pezzature più fini, pertanto non raggiunge mai il grado di umidità ottimale per la messa in opera e relativa compattazione. Tutto ciò impedisce di proseguire con la realizzazione dei rilevati, pertanto, i mezzi del movimento terra sono stati portati via dal cantiere.

La direzione lavori il 16 dicembre ha imposto a Rcb di “formulare una proposta alternativa alla non conformità riscontrata per il corretto prosieguo dei lavori del movimento terra e non consentire ulteriori ritardo nello sviluppo dei lavori”. Il 19 dicembre Rcb ha risposto che “si rifiuta di formulare una ulteriore proposta alternativa successiva a quella già presentata in data 7 dicembre 2022 in quanto la non conformità è determinata dalle non idonee condizioni in cui le prove sono state eseguite, cioè l’umidità del materiale testato è troppo elevata”.

«In poche parole – riassume Ancisi – Rcb ha riconosciuto di aver usato materiale laterizio non regolare e si è impegnata a rimuoverlo, giustificando però di aver scartato il materiale scelto dalla direzione lavori perché trattiene l’umidità. Il Comune non ha convenuto sulla proposta alternativa presentata da Rcb il 7 dicembre e quest’ultima non ha accettato l’ordine di formularne un’altra. Dato lo stallo, il 15 dicembre Rcb ha annunciato, per i giorni successivi, l’uscita dal cantiere dei mezzi relativi al movimento terra».

La realtà della situazione attuale è quella che si vede in un video filmato il 15 gennaio con un drone pilotato da Enzo Dalmonte, consigliere territoriale di Cambiamo il Comune nell’Area di Sant’Alberto: «I lavori, ufficialmente non sospesi, restano di fatto in stand-by, senza previsione di uno sblocco. A meno che, arrivando la primavera/estate, il sole elimini il grado eccessivo di umidità che sembra impedire l’uso di un materiale inerte normalmente idoneo».

Il Comune di Ravenna non ha richiesto in nessuna data alcun fermo del cantiere, per cui, allo stato attuale, dal punto di vista della stazione appaltante l’impresa è in ritardo rispetto all’ultimazione contrattuale fissata al 26 dicembre, quindi soggetta a relative penali. Più passa il tempo, più si allontana la prospettiva che i lavori siano finiti entro il 23 marzo programmato da Rcb.

Allerta meteo per vento e piogge prorogata per tutta la giornata del 23 gennaio

Resta attivo il Centro operativo comunale di Ravenna per il monitoraggio delle situazioni critiche

8Una nuova allerta meteo della protezione civile per il territorio ravennate dalla mezzanotte di oggi, domenica 22 gennaio, alla mezzanotte di domani, lunedì 23 gennaio: arancione per criticità idraulica e idrogeologica, vento, criticità costiera e gialla per stato del mare. Di fatto si tratta di una proroga dell’allerta scattata alla mezzanotte di ieri, sabato 21 gennaio, che però era arancione per vento, stato del mare e criticità costiera e gialla per criticità idraulica e idrogeologica.

Per quanto riguarda domani sono in particolare previsti ventilazione nord-orientale con intensità di burrasca moderata (62-74 Km/h) e rinforzi di burrasca forte (75-88 Km/h) sulle aree costiere e sul mare con ventilazione in progressiva attenuazione dalle ore pomeridiane. Il mare risulterà tra molto mosso ed agitato sotto costa con altezza dell’onda fino a 4 metri con moto ondoso in attenuazione nella seconda parte della giornata. Si prevedono condizioni del mare sotto costa che potranno generare fenomeni di dissesto, erosione e/o ingressione marina.

Rimane attivo il Centro operativo comunale (Coc) e proseguirà anche nella notte e durante la mattinata di domani il monitoraggio lungo la costa a cura del volontariato di protezione civile.

L’unica parlamentare ravennate del Pd sta con Bonaccini: «Esprime i miei valori»

La deputata Ouidad Bakkali ha firmato il documento lanciato Benifei, capodelegazione al Parlamento europeo

Ouidad Bakkali
Ouidad Bakkali

L’unica parlamentare ravennate del Pd, la deputata Ouidad Bakkali, è fra i trecento che sostengono Stefano Bonaccini attraverso il comitato nazionale “Il Pd che vogliamo – Per una nuova sinistra”, lanciato dal capodelegazione al Parlamento europeo Brando Benifei.

«Bonaccini esprime quei valori del Pd nei quali mi riconosco – dice la 36enne ex assessora e ex presidente del consiglio comunale di Ravenna – e che nella sua guida in Regione in questi anni ha saputo tradurre in politiche pubbliche con concretezza e lungimiranza portando questo nostro territorio ad essere tra i più innovativi d’Europa e parlo di sostegno al lavoro stabile, sicuro e di qualità, la crescita sostenibile, la redistribuzione della ricchezza attraverso un fisco progressivo, i diritti sociali e civili, la sanità pubblica, universale e di qualità come base per un patto sociale con i cittadini e le cittadine, il rafforzamento della scuola e dell’università pubblica, l’accoglienza verso chi cerca un futuro migliore e che emancipa la propria condizione attraverso lo studio o il lavoro». Bakkali punta all’ampliamento del consenso, facendo del partito il perno dell’alternativa da sinistra «a questa destra che fa la destra».

Due liste civiche si fondono e nasce “Progetto civico faentino” con tre consiglieri

Unione tra “Per Faenza” e “Insieme per cambiare” che nel 2020 componevano la coalizione di centrodestra a sostegno di Cavina, ora uno degli esponenti del gruppo guidato da Zoli

WhatsApp Image 2023 01 18 At 16.24.20Cambia lo scenario degli schieramenti nel consiglio comunale di Faenza: due liste civiche di opposizione si sono fuse in un soggetto unico. Dall’unione di “Insieme per Cambiare” e “Per Faenza”, realtà che alle amministrative 2020 componeva la coalizione a sostegno di Paolo Cavina arrivando al 37 percento, è nato “Progetto civico faentino”.

In municipio i consiglieri saranno tre: Paolo Cavina, Massimiliano Penazzi (vicepresidente del consiglio) e Massimo Zoli (nuovo capogruppo). I tre consiglieri hanno deciso di fondare una nuova lista «per mettere un punto sul passato e guardare uniti al futuro della città», si legge in un comunicato stampa. La nuova lista propone di focalizzare sempre di più il proprio impegno sui progetti e sulle necessità del territorio. Con tre membri il peso di Progetto civico diventa lo stesso del gruppo Lega che rispetto alle elezioni del 2020 ha perso due eletti.

«Intendiamo impegnarci sempre di più in progetti concreti e funzionali al miglioramento della nostra città e restare fuori dalle discussioni puramente politiche, alle quali spesso si dedica troppo tempo che potrebbe essere impiegato in maniera maggiormente produttiva per la nostra città. Vorremmo dedicarci a temi come il rilancio economico di Faenza, del nostro centro storico, all’agricoltura e al miglioramento della nostra sanità locale, al pessimo stato delle nostre strade, alla sicurezza dei cittadini di Faenza, allo sport e all’associazionismo Faentino, valuteremo idee e continueremo a votarle giudicandone la qualità e non chi le ha proposte».

I tre assicurano che nel progetto saranno al centro i giovani e cercheranno di aiutarli, affrontando tra le varie tematiche quelle del grande passaggio scuola-lavoro, oltre a coinvolgerli e appassionarli sempre più alle tematiche civiche della città a loro più vicine. «Vorremmo continuare ad essere una forza in consiglio comunale fuori dai giochi della politica ma disponibile a supportare idee e progetti utili per la nostra città, qualsiasi colore portino in grembo».

Il ministro: «Confido che non ci siano più sbarchi di migranti a Ravenna né altrove»

Piantedosi (Interni) conta di limitare il fenomeno migratorio alla fonte e fa riferimento ad alcuni incontri bilaterali in Turchia, Tunisia e Libia

WhatsApp Image 2022 12 31 At 14.49.07 (1)Il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, si augura che non ci siano altri sbarchi di migranti da navi Ong a Ravenna perché auspica di limitare il fenomeno migratorio alla fonte. Il titolare del Viminale ne ha parlato ieri, 21 gennaio, a Bologna dove ha partecipato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura. Lo scorso 31 gennaio al terminal crociere di Porto Corsini sono arrivate 113 persone (tra cui 35 minori non accompagnati) portati dalla nave Ocean Viking a cui era stato assegnata Ravenna come porto sicuro dopo il soccorso in mare nel Mediterraneo a una distanza di quattro giorni di navigazione.

Il ministro ha spiegato così la scelta di Ravenna (arrivata modificato una decisione iniziale che puntava su La Spezia): «Abbiamo preso la decisione per via della congestione della logistica in Sicilia e a Lampedusa soprattutto, preferendo ragionare su una distribuzione in tutto il territorio nazionale. Cosa che per altro già avviene, a livello di destinazioni finali».

Ocean Viking Attracco«Speriamo di non avere altri sbarchi a Ravenna – ha detto Piantedosi – ma non per preservare Ravenna in particolare. Confido di farvi ricorso il meno possibile. L’azione che il Governo farà sarà sempre tesa a limitare e circoscrivere il fenomeno alla fonte. Insieme al ministro degli Esteri abbiamo condiviso la ripresa di alcuni incontri bilaterali e personalmente me ne sono occupato sia in Turchia sia in Tunisia, paesi che hanno un qualche ruolo nell’origine e nel transito dei flussi di ingresso. E stiamo ragionando anche con la Libia, complessivamente come Governo. Ci aspettiamo quindi che il fenomeno, ma non per una visione di per sé negativa dello stesso, si limiti o si estingua addirittura, viste le ricadute nei territori e la difficoltà di gestione».

Nei giorni scorsi la prefettura di Ravenna aveva definito la logistica per gestire eventuali altri attracchi di migranti, individuando i luoghi in cui svolgere le operazioni.

Allagamenti a Marina, chiusa una via a Casalborsetti, sospeso il traghetto

Onde e alta marea hanno spinto l’acqua in via Molo Dalmazia e la protezione civile sta sistemando sacchi di sabbia, criticità nell’area del poligono militare

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Gli allagamenti di via Molo Dalmazia a Marina di Ravenna il 22 novembre 2022

Il maltempo che dalla notte tra il 21 e il 22 gennaio colpisce il territorio ravennate, come previsto dall’allerta meteo della protezione civile in vigore fino alla mezzanotte di oggi, domenica 22 gennaio, sta causando le maggiori criticità al momento nelle località costiere di Marina di Ravenna e Casalborsetti.

Per quanto riguarda Marina di Ravenna si sono verificati allagamenti per effetto di moto ondoso e alta marea lungo la via Molo Dalmazia e si è provveduto all’invio di squadre di volontari e camion con sacchi di sabbia da collocare in particolare nella rampa di accesso del traghetto, di cui è stato sospeso il servizio per motivi precauzionali.

A Casalborsetti è allagata l’area del poligono militare ed è stata chiusa via Della Cooperazione in quanto l’acqua ha invaso la sede stradale.

È attivo già dalla notte il Centro operativo comunale (Coc) che sta monitorando la situazione avvalendosi anche della polizia locale e dei volontari di protezione civile già dislocati lungo la costa fin dalle prime ore del mattino.

De Pascale: «Bonaccini l’uomo giusto per un’alternativa di governo»

Il sindaco di Ravenna sostiene il Presidente della Regione: «Una candidatura appoggiata, non a caso, da molti amministratori italiani. Personalmente darò una mano, ma le mie priorità sono Pnrr e riforma delle Province»

Bonaccini De Pascale Savarna

Grande favorito alle primarie per il dopo Letta nel Pd, il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini può contare sul sostegno di molti sindaci e amministratori, tra questi anche Michele De Pascale, primo cittadino di Ravenna da subito convinto che il candidato modenese possa aprire una fase nuova per il partito.

In generale, queste primarie al momento non sembrano particolarmente coinvolgenti per temi, dibattito, questioni messe in campo. Qual è la sua sensazione?
«Secondo me c’è un fraintendimento di fondo, non si può pensare al congresso come uno strumento salvifico in grado di suscitare entusiasmo; il congresso è il luogo dove fare le scelte giuste, ma poi gli obiettivi si raggiungono con il lavoro, con l’impegno e la credibilità nel tempo. Del resto, è quello che abbiamo visto fare anche a Meloni. Dall’opposizione si tratta per il Pd di costruire una prospettiva per il futuro del Paese».

Il fatto di essere già il Presidente della Regione non è un limite per Bonaccini? Come potrà interpretare entrambi i ruoli?
«Il mandato di Bonaccini in Regione scade tra due anni, quindi la sovrapposizione sarebbe limitata nel tempo a un periodo in cui, e questo è importante ribadirlo, il Pd è e resterà all’opposizione. Questo è un punto fondamentale della mozione di Bonaccini. Non si devono ripetere gli errori fatti in passato, rispetto a cui non ho sentito molta autocritica dai dirigenti del partito. Inoltre, credo che sia importante dimostrare che non siamo solo in grado di evocare un’alternativa di governo, ma anche di praticarla concretamente. E non è casuale che la candidatura di Bonaccini non sia partita dalle correnti dei leader e sia sostenuta da tanti amministratori e sindaci».

Bonaccini è spesso descritto e percepito come un “uomo forte”, diretto, concreto. Nel momento in cui abbiamo la prima premier donna e che ci sono candidature femminili alla guida del partito, una figura come la sua non rischia di essere un po’, per così dire, superata?
«Come noto sono e sono sempre stato sostenitore della parità di genere e dell’empowerment delle donne in politica, ma non credo che candidare un uomo possa essere di per sé una scelta “superata”. Sul carattere o l’immagine di Bonaccini, è vero che appare energico, forte, ma è altrettanto vero che sono quasi dieci anni che governa la Regione con un patto sottoscritto da tutte le parti sociali e con una vastissima maggioranza senza particolari fibrillazioni. Credo sia un buon punto di equilibro per evitare due mali opposti: l’uomo solo al comando da un lato, e la politica che discute senza mai decidere dall’altro».

Il rischio è quello di essere troppo incentrati sul modello Emilia-Romagna?
«Tra i sostenitori ci sono il sindaco di Bari, Firenze, Ancona. Sicuramente credo sia importante che la squadra a suo sostegno sia molto più ampia anche territorialmente. Certo il fatto che ci siano tre candidature dall’Emilia-Romagna un po’ dovrà far riflettere».

È segno di forza o debolezza del partito regionale che non ha trovato un’unità? Cosa distingue programmaticamente Bonaccini da De Micheli, per esempio?
«Il congresso è nazionale e quindi le numerose candidature del nostro territorio sono non solo legittime, ma credo anche motivo di orgoglio. Personalmente non sono assolutamente contro De Micheli, a cui mi lega stima e amicizia da molti anni. Ritengo semplicemente piú forte la candidatura di Bonaccini, oltre all’opportunità di ripartire da chi come lui non abbia avuto ruoli negli ultimi governi».

Ed Elly Schlein? Come valuta la sua candidatura?
«Ho sempre pensato che uscire dal Pd sia stato un errore di Elly e di altri compagni dopo di lei e quindi penso che la loro decisione di rientrare sia una bellissima notizia. Elly è sicuramente una delle migliori intepreti di istanze e di una cultura in cui non mi riconosco completamente ma che credo debbano far parte del Pd. Personalmente, l’unico appunto che posso muoverle è che io non me la sarei sentita di entrare in un partito per guidarlo, credo ci sia un po’ una sottovalutazione della difficoltà e della complessità nel guidare una forza politica. In caso di sua vittoria poi, per il suo percorso sarebbe oggettivamente in maggiore difficoltà nel motivare anche i sostenitoti degli altri candidati a continuare ad impegnarsi nel Pd».

Se Bonaccini dovesse vincere, lei che ruolo avrà nella sua squadra?
«Sto dando una mano e continuerò a farlo, ma le mie priorità in questo momento sono altre: le risorse del Pnrr sul nostro territorio e la riforma delle Province a cui lavoro da tempo come presidente dell’Unione Province Itlaiane e che potrebbe essere in dirittura di arrivo».

Una serata dedicata alla motor valley tra Minardi, Dovizioso, Alpha Tauri e Gresini

Al cinema Sarti il 23 gennaio un confronto tra i protagonisti del motorsport dell’Emilia-Romagna prima della proiezione di un docufilm con 36 testimonianze della velocità a due e quattro ruote

Domenicali F1Alla motor valley dell’Emilia-Romagna è dedicato il docufilm che verrà proiettato lunedì 23 gennaio, alle 20.30, al Cinema Sarti di Faenza in occasione di una serata dedicata al lavoro del regista Stefano Ferrari: una raccolta di testimonianze di trentasei protagonisti del mondo dei motori della regione, dal figlio di Enzo Ferrari, Piero, a Tonino Lamborghini, figlio del fondatore del marchio, dall’ex pilota di Formula 1, Jody Scheckter, all’ex Team principal della Ferrari, Stefano Domenicali, da Horacio Pagani a Gianpaolo Dallara, delle omonime aziende automobilistiche, fino ai contributi di responsabili di aziende del motorsport del nostro territorio. Ne esce uno spaccato di un mondo e di un’eccellenza motoristica unica come è quella sorta nella terra dei motori, la Motor Valley.

La proiezione sarà preceduto da un confronto tra i protagonisti del motorsport. Saranno presenti l’assessore regionale alla Motor Valley, Andrea Corsini, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, il vicesindaco Andrea Fabbri, Otello Valenti della Scuderia AlphaTauri, Nadia Padovani Principal Gresini Racing, il pilota Andrea Dovizioso dello ‘04-Park Monte Coralli’, Massimo Rivola, amministratore delegato Aprilia Racing e Gian Carlo Minardi, presidente di Formula Imola. A condurre la serata sarà il giornalista sportivo e speaker di moltissimi eventi motoristici, Boris Casadio.

Piero FerrariIl making-of del docufilm è poi diventato un progetto su carta con la pubblicazione del volume “Motor Valley, viaggio nella terra dei motori”, edito da Minerva, firmato dallo stesso Stefano Ferrari, autore, regista e giornalista, e da Miria Burani che nel film ha curato la sceneggiatura. Il libro contiene 50 fotografie storiche in bianco e nero di Walter Breveglieri e 50 immagini più contemporanee di Massimiliano Donati, accompagnate da testi in doppia lingua, italiano-inglese. Il volume contiene le parti delle interviste e delle indagini raccolte durante il lavoro di preparazione del progetto, non presenti nel docufilm, che lo avrebbero reso eccessivamente lungo.

Due rigassificatori a Ravenna? Se ne parlerà in commissione comunale

Entro il 6 febbraio la convocazione dell’assemblea Sicurezza e Ambiente di Palazzo Merlato per analizzare l’ipotesi del doppio impianto

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La nave rigassificatore Singapore

Le commissioni Sicurezza e Ambiente del consiglio comunale di Ravenna si riuniranno in sessione congiunta per trattare la possibilità che al largo di Ravenna dal 2025 arrivi un secondo rigassificatore, cioè quello che fra due anni dovrà lasciare il porto di Piombino dove dovrebbe entrare in funzione dalla prossima primavera.

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La nave rigassificatore Golar Tundra

La richiesta di una riunione ad hoc delle commissioni è arrivata dal Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione. Il quorum delle adesioni è stato raggiunto solo sulla commissione Ambiente, che dunque dovrà essere convocata entro il 6 febbraio. Hanno risposto ok, a parte Ancisi a nome di Lista per Ravenna, i commissari Ercolani per la Lega, Grandi per Ravenna Viva, Ancarani per Forza Italia, Buonocore per Lista de Pascale Sindaco ed Esposito per Fratelli d’Italia.
Non hanno aderito alla richiesta di convocazione della commissione Sicurezza, che non ha raggiunto il quorum, i commissari Rolando per la Lega, Perini per Lista de Pascale sindaco e Ferrero di Fratelli d’Italia. Ferrero, avendo scelto di non firmare la richiesta di convocazione, essendo indirizzata a lui stesso quale presidente di tale convocazione, ha tuttavia dichiarato che con- vocherà ugualmente la commissione Sicurezza, insieme alla commissione Ambiente, avendone la competenza a prescindere. L’obiettivo di convocare insieme le due commissioni verrà dunque ugualmente raggiunto.

Non hanno totalmente aderito alla richiesta i gruppi Pd, Ravenna Coraggiosa, Pri, Cinque Stelle, Misto e La Pigna.

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