sabato
09 Maggio 2026

Il commissario dell’Autorità portuale potrebbe essere un dirigente della Regione

Il nome più accreditato sembra quello di Paolo Ferrecchi, direttore generale del servizio Cura del territorio e ambiente. La nomina dal ministero attesa nelle prossime ore

Per la giornata di domani, 16 settembre, è attesa la nomina ufficiale da parte del ministero delle Infrastrutture per il commissario dell’Autorità portuale e nel totonomi della vigilia sembra esserci un candidato in pole position. Secondo l’edizione odierna de Il Corriere Romagna la scelta della ministra Paola De Micheli ricadrà su Paolo Ferrecchi, direttore generale del servizio Cura del territorio e ambiente della Regione Emilia-Romagna.

A dare a Ferrecchi la spinta necessaria verso il ruolo è la sua conoscenza del progetto per l’approfondimento dei fondali del Candiano, la grande partita che dovrà gestire il commissario mentre i vertici sono sospesi dall’attività per effetto di una interdittiva cautelare emessa dal gip nell’inchiesta per inquinamento ambientale per l’affondamento del Berkan B che vede indagati presidente, segretario generale e direttore tecnico. Ferrecchi nel suo incarico in Regione ha già avuto modo di confrontarsi con il progetto.

Nel suo articolo, Andrea Tarroni disegna il profilo di quello che dovrebbe essere il nuovo commissario: ingegnere bolognese di adozione, 55 anni, ha fatto parte della delegazione ravennate a Hong Kong per la presentazione al colosso China Merchants Group.

L’ex scuola infermieri potrebbe essere abbattuta per ampliare il cortile di un asilo

Edificio in stato di abbandono in via Palestro, dopo la bonifica dell’area diventerebbe spazio verde per il “Felici Insieme”. E arriva la conferma per l’area di via Nizza: non sarà usata per la nuova scuola ma verrà attrezzata a parco pubblico

Parco di via Nizza
Parco di via Nizza

L’ex scuola infermieri di Ravenna accessibile da via Palestro nel quartiere Nullo Baldini, edificio abbandonato da anni, potrebbe essere abbattuta per bonificare l’area e ampliare il verde pubblico già a disposizione dell’adiacente asilo nido Felici Insieme. È un soluzione che la giunta comunale sta studiando ed è stata comunicata dal sindaco Michele de Pascale durante un incontro con un gruppo di rappresentanti della petizione che chiedeva di salvare la non distante area verde tra via Nizza e via Talamone dove il Comune era intenzionato a realizzare un nuovo plesso scolastico per sostituire altri due del quartiere che avrebbero bisogno di profondi interventi di adeguamento sismico. Nel corso dell’incontro è stato confermato che il verde di via Nizza verrà risparmiato, come già avevamo anticipato a fine giugno.

Parco Via Nizza Foto 2Le firme sulla petizione sono state 3.640 e il 20 settembre prossimo sarà discussa in consiglio comunale dove verranno forniti maggiori dettagli. In particolare sull’area individuata al posto di quella di via Nizza: «Il sindaco ci ha informati che è stata individuata un’altra zona molto più adatta allo scopo – scrivono i residenti –, per ragioni di salvaguardia ambientale, favorevole ubicazione, accessibilità veicolare, ecc. Il progetto di questa costruzione si rende necessario per l’esigenza di abbandonare gli edifici ove attualmente sorgono rispettivamente un nido e una scuola per l’infanzia non più idonei ad ospitarle». Con tale diversa collocazione, il Comune non perderà nulla dei contributi pubblici già acquisiti.

Si è presa anche in considerazione, a questo punto, l’opportunità di attrezzare adeguatamente ad uso pubblico il parco di via Nizza. Il Comitato per la salvaguardia del parco di via Nizza, ritenendo le nuove proposte bene articolate e valida l’alternativa che se ne ricava, ringrazia il sindaco e l’amministrazione comunale intera, maggioranza ed opposizione, per il risultato prodotto in breve tempo.

Il Comitato ci tiene inoltre a ringraziare il secondo firmatario della petizione, consigliere di Lista per Ravenna e presidente della commissione Ambiente, Alvaro Ancisi, «che ha preso a cuore e tanto si è speso per supportare la petizione».

Per i 97 anziani e 50 addetti della residenza Don Zalambani c’è un nuovo refettorio

La struttura di Sant’Alberto è accreditata e gestita da due cooperative

19 09 14 Zalambani2La casa di residenza anziani Don Zalambani di Sant’Alberto ha un nuovo refettorio, inaugurato oggi, 14 settembre. Si tratta di un locale polivalente che potrà essere utilizzato per tante attività del centro tra cui feste, musicoterapia o animazione.

Il centro è una struttura accreditata per anziani ed è gestita dalle cooperative sociali don Zalambani e Solco in associazione; ospita 97 anziani distribuiti tra la casa di riposo, il centro diurno, la casa famiglia, gli appartamenti tutelati. Nelle strutture trovano lavoro 50 addetti.

Tutti i servizi, assistenziali, sanitari, cucina, lavanderia, sono interni e sono gestiti e svolti dalle cooperative. Il centro è aperto alla vita della comunità locale, collabora con le Istituzioni e le Associazioni presenti sul territorio e dispone di numerosi volontari che forniscono un notevole supporto alle attività della struttura.

19 09 14 ZalambaniLa sala da pranzo inaugurata oggi rientra tra i lavori di riqualificazione ed ampliamento in corso, la cui ultimazione è prevista per la primavera 2020, e che consistono nella riqualificazione dei locali al piano terra, di stanze per ospiti e di alcuni locali di servizio al primo piano. L’intervento è realizzato dalla cooperativa don Zalambani con l’obiettivo di dare risposte al bisogno di servizi per anziani in un territorio in cui esiste una forte domanda e una lista d’attesa molto ampia

«La Don Zalambani – ha affermato l’assessora Valentina Morigi (Servizi sociali) – è un’eccellenza non solo nella presa in carico e nella cura delle persone anziane, ma anche nella capacità di creare reti e sinergie con la pubblica amministrazione e con tutte le realtà del territorio; si tratta di un patrimonio prezioso che è di esempio per tutti».

Festa del volontariato: premiati 18 cittadini per la generosità verso i bisognosi

Consegnato il riconoscimento in piazza del Popolo tra gli stand delle oltre 70 associazioni del territorio che una volta all’anno si presentano alla città in una giornata per loro

DSC 0145“Per il loro impegno, la generosità e la partecipazione gratuita alla vita della comunità, portando un valore aggiunto soprattutto per i più bisognosi”: questa la motivazione per cui diciotto soggetti, tra persone e attività di Ravenna, questa mattina 14 settembre sono stati premiati in piazza del Popolo durante la Festa del Volontariato (prosegue fino al tardo pomeriggio) con il riconoscimento di Cittadino solidale. Il sindaco Michele de Pascale ha partecipato all’iniziativa, visitando gli stand delle numerose associazioni presenti e ringraziando di persona i volontari per il loro prezioso impegno. A consegnare il riconoscimento – una pergamena e un piccolo dono – l’assessore al Volontariato Gianandrea Baroncini e la presidente della Consulta delle associazioni di volontariato Mirella Rossi. Di seguito tutti i diciotti premiati.

Georgeta Hangu, candidata dall’associazione Romeno-Moldava Romania Mare, per l’impegno di oltre 13 anni nell’associazione composta soprattutto da donne rumene che lavorano in assistenza agli anziani, oltre alla creazione del gruppo di ballo Inima de roman (cuore di rumeno).

DSC 0126Alessandro Bondi, candidato dal C.S.I., Centro Sportivo Italiano, per l’impegno volontario quotidiano, non solo con Ravenna Soccorso, ma anche in altre realtà, come il C.S.I di cui è presidente del comitato provinciale, rivelandosi un solido punto di riferimento per tutti.

Carla Mieti, candidata dal comitato cittadino Antidroga, per il prezioso aiuto nel rendere “casa” l’asilo notturno Il re di Girgenti grazie ai suoi lavori di cucito e sartoria che abbelliscono e donano calore alla struttura.

Marcello Casadio, candidato dall’associazione volontari e amici dell’Istituto Oncologico Romagnolo onlus, da anni preziosissimo sostenitore del Progetto Margherita, tramite il quale le donne in terapia oncologica possono affrontare più serenamente un lato doloroso come la perdita dei capelli, scegliendo a titolo gratuito una parrucca.

DSC 0086Claudio Mattarozzi, candidato dalla consulta delle associazioni di volontariato del Comune di Ravenna, per il suo volontariato storico come scelta di vita, dedicato alla difesa dell’ambiente e alla promozione di attività per il territorio, persona sempre aperta al cambiamento.

Caterina Re, candidata da Auser volontariato Ravenna, come volontaria storica, sensibile e discreta che si occupa con dedizione dell’attività di volontariato civico e dell’osservatorio sociale di accoglienza e informazione in via Eraclea.

Enzo Lodola, candidato dalla Guardia costiera ausiliaria VII Regione Emilia Romagna, per la sua ferma convinzione nelle finalità dell’associazione e del volontariato, persona sempre in prima linea ed elemento trainante dell’associazione, battendosi in prima persona per superare momenti difficili.

Renato Fusconi, candidato da ADA Associazione per i Diritti degli Anziani, perché come socio fondatore di A.D.A. Ravenna (1992) si è sempre distinto per lo spirito di assistenza e aiuto alle persone anziane e più deboli della società ravennate con abnegazione e professionalità.

DSC 0267Gualtiero Calderoni, candidato da Anteas onlus Ravenna, per l’ottimo lavoro da presidente dell’associazione e soprattutto per la pazienza che ha donato giorno per giorno nei nostri confronti dei volontari.

Fulvio Zanella, candidato dall’associazione Ravenna – Belarus, perché come psicologo e psicoterapeuta mette a disposizione dal 2010, a titolo gratuito, le sue competenze professionali e doti umane per selezionare, formare e accompagnare le famiglie che accolgono minori bielorussi in difficoltà.

Elisa Marsiglio, candidata dalla Caritas diocesana Ravenna – Cervia, per i suoi 25 anni di volontariato ininterrotto al servizio del centro d’ascolto della Caritas Diocesana.

Olimpia Atanasiu, candidata dall’associazione Il Terzo Mondo, per l’impegno di oltre 16 anni all’interno dell’associazione e soprattutto per l’attività nel punto d’ascolto (accoglienza, ascolto e accompagnamento per le donne che svolgono l’attività di assistenza agli anziani) diventato poi “Stare Insieme”.

DSC 0059Severina Mezzanotte, candidata dall’associazione Allergia latex, come socia fondatrice e anima trainante dell’associazione, una vita dedicata all’altruismo, sempre attenta a regalare un sorriso, un aiuto a tutti.

Ivan Saragoni, candidato da Pubblica assistenza città di Ravenna, per il suo essere a disposizione con costanza e umiltà per l’associazione e i suoi operatori, trasmettendo a tutti la propria bontà e la propria passione che impiega in ogni sua attività e iniziativa.

Premio speciale alla memoria del commendatore Carlo Simboli (scomparso il 5 novembre 2018), proposto da Per gli altri odv – centro di servizio per il volontariato di Ravenna, per aver dedicato gli ultimi vent’anni della sua vita alla causa del volontariato e della solidarietà. Da dirigente della Fondazione Cassa di risparmio di Ravenna e del Centro di servizio per il volontariato, ha sostenuto e seguito con attenzione tutte le migliori iniziative del volontariato ravennate. Ha ispirato il Codice etico del CSV e, con la sua attenta presenza, ha aiutato il volontariato ravennate ad essere coraggioso nell’iniziativa e sempre fiero della propria autonomia.

La Consulta del volontariato ha inoltre voluto premiare le attività commerciali che si sono distinte per la generosità:

Il forno La Rosa di pane e il forno pasticceria Argnani per aver donato il proprio pane, simbolo di unione che rappresenta la vita condivisa e unita, un gesto che è il valore aggiunto dell’impegno comune finalizzato alla solidarietà.

Giuseppe Graziani de Il Roma caffetteria ristorante, in quanto ogni anno nella giornata di festa del volontariato ravennate, mette a disposizione la propria attività per combinare professionalità e solidarietà in un sistema di relazioni che solo il cibo sa unire.

Guida ma non ha mai preso la patente: 5mila euro di sanzione e fermo dell’auto

Un 31enne straniero ha mostrato un documento che non corrisponde a nessuno dei modelli noti

Pexels Photo 163945Era al volante di un’auto ma la patente non l’ha mai presa. Intorno alle 9.30 di questa mattina, 14 settembre, la polizia locale di Ravenna nel corso di un servizio di polizia stradale ha fermato una vettura in viale Europa e ha scoperto la mancanza di 31enne straniero regolarmente residente in Italia.

Da un controllo  è emerso che il documento esibito quale patente non era valido né tantomeno conforme ai modelli noti ed in uso anche in riferimento alle attuali note convenzioni internazionali. Di conseguenza si è proceduto al sequestro della patente e al deferimento del conducente all’autorità giudiziaria. Inoltre sono stati redatti a suo carico tutti gli atti inerenti la guida senza patente perché mai conseguita comportanti il fermo del veicolo per tre mesi e una sanzione pari a cinquemila euro.

Veronica Graf nuda sul mensile For Men: «Vorrei recitare in un film horror»

Dopo l’esordio al cinema con “Baby Gang” di Calvagna, la modella di Faenza si racconta sulle pagine della rivista: «Gelosa, con due bicchieri di vino mi ubriaco, adoro Stefano Accorsi». Abolirebbe Instagram ma in estate una storia con un bacio con un’amica ha scatenato i fan…

Un particolare di una delle foto del servizio di Veronica Graf per il numero di settembre del magazine For Men (foto dal profilo Instagram)

Posare nude per il paginone centrale di una nota rivista maschile è un vanto che poche modelle possono mettere nel cv e da questo mese nel sexy club è entrata la faentina Veronica Graf. La trentenne, li compirà il prossimo 9 ottobre, si è spogliata davanti all’obiettivo del fotografo Simone Romagnoli per un servizio pubblicato sul numero di settembre del mensile For Men. Quattro pagine in cui la ravennate, scoperta dal grande pubblico nel 2014 quando partecipò al Grande Fratello, risponde alle domande di Matteo Canè.

Le foto per il magazine di Cairo Editore per l’ex gieffina sono un tassello in più tra le soddisfazioni professionali già incassate nel 2019 tra piccolo e grande schermo: dal ruolo di segretaria del notaio nel programma di Enrico Lucci su Rai2 alla partecipazione nel film “Baby Gang” di Stefano Calvagna (in fondo all’articolo il video del trailer). E dopo l’esordio recitando la parte di se stessa, ora la ragazza – che sfoggia un 92-60-90 – sogna di recitare in un cinepanettone o in un film horror: «Per la mia fisicità mi danno sempre la parte di quella sexy un po’ svampita ma mi piacerebbe mostrare la mia parte più tosta».

Quello su For Men non è il primo nudo per Veronica (che nella casa del Gf scatenò le curiosità di molti per i racconti di alcuni incontri con i fratelli Balotelli). Nel 2016 finì sulla copertina della rivista spagnola Interviù: all’interno un servizio senza veli e un’intervista in cui tornò a parlare dei due calciatori. Lo scorso luglio poi il sito Tgcom24 ha pubblicato le foto paparazzate del suo topless sulla spiaggia di Milano Marittima.

Foto dal profilo Instagram di Veronica Graf

Nelle due pagine di intervista rilasciata a Canè, Veronica si racconta spaziando dalla tavola all’amore: adora Stefano Accorsi, è gelosa «da morire», potrebbe innamorarsi di un uomo con lo sguardo giusto, non vuole più storie con calciatori perché «la maggior parte è egoista e egocentrica», non dice molte parolacce «ma la più gettonata è “cazzo”», a tavola «con due bicchieri di vino mi ubriaco senza speranza», il vizio è l’hamburger ma non mancano mai gli acai originari dell’Amazzonia.

Per una che conta 90mila follower su Instagram – dove nella bio si definisce “Indomabile, intensa, impulsiva” – può sorprendere sentirle dire che lo abolirebbe. Ma un motivo c’è: «Mi sento legata al doverci essere e ha tolto il mistero alle donne: non c’è più il gusto e il piacere di scoprire una donna e il nudo non sconvolge più». Chissà se qualcuno dei novantamila si è sconvolto questa estate quando Veronica in vacanza in Salento ha condiviso una storia con un video in penombra con un bacio appassionato con un’amica…

La Pigna scrive al presidente di Ap: «Errori e distrazioni troppo gravi, si dimetta»

La consigliera comunale Veronica Verlicchi invia una missiva a Daniele Rossi criticando la sua gestione tecnica e i suoi rapporti con la politica locale nei tre anni di mandato

Veronica VerlicchiLa consigliera comunale della lista civica La Pigna, Veronica Verlicchi, invia una lettera aperta a Daniele Rossi, presidente dell’Autorità portuale attualmente sospeso per via di una interdizione cautelare emessa dal gip su richiesta della procura nell’ambito dell’indagini per l’affondamento del relitto del Berkan B che ipotizza i reati di inquinamento ambientale, abuso e omissione in atti d’ufficio. Sospesi anche il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore tecnico Fabio Maletti. Per lunedì 16 settembre è attesa la nomina di un commissario temporaneo in attesa degli sviluppi giudiziari. Ecco un ampio stralcio della lettera della Pigna.

Egregio Presidente Rossi,

sicuramente ricorderà che noi ravennati della lista civica La Pigna fummo i primi (e gli unici) ad esprimere fin da subito forti perplessità sulla sua nomina a Presidente dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale. 

Il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Daniele Rossi

Dubbi non certo legati a pregiudizi personali, bensì alle modalità che hanno portato alla sua scelta da parte del Pd di Ravenna e dell’allora Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che hanno tentato di far passare la sua nomina come la soluzione per ripristinare un dialogo sereno e costruttivo tra le istituzioni gli operatori portuali. 

Come avrà capito ormai, noi de La Pigna siamo molto affezionati alla verità dei fatti ed anche nel suo caso, abbiamo voluto far presente fin dal primo momento le reali motivazioni che hanno portato alla sua candidatura a Presidente, specificando che lei sarebbe servito solamente a riportare l’Autorità Portuale ai tempi della grigia gestione “Parrello”, garantendo, allo stesso tempo, il mantenimento degli interessi economici di alcuni soggetti all’interno del Porto di Ravenna

[…] Come si suol dire, i nodi vengono presto al pettine. E non ci riferiamo all’inchiesta della Procura di Ravenna che la vede indagato per il disastro della Berkan B: noi siamo, per natura, garantisti ed attenderemo gli esiti del procedimento prima di esprimere un giudizio a tal proposito. Ci riferiamo, invece, alla disastrosa situazione del nostro porto, sempre più agonizzante a causa delle scellerata decisioni delle amministrazioni Pd che da 50 anni domina Ravenna e della connivenza dimostrata dalla sua Presidenza. Il tutto a discapito degli interessi economici del porto e, conseguentemente, della nostra città. 

Allora, se davvero, come ha dichiarato in diverse occasioni in passato, lei ha a cuore gli interessi di questo porto, Le chiediamo di rinunciare all’incarico di Presidente, per il bene e il futuro dello stesso. Sono troppi e troppo gravi gli errori e le distrazioni che hanno caratterizzato la sua Presidenza. I continui rinvii del bando per l’escavo del canale Candiano, la costante proroga delle date di inizio e di conclusione lavori di tale progetto, l’inerzia nel risolvere le annose questioni dei canoni demaniali che soffocano gli imprenditori di Marina di Ravenna, sono solo alcune drammatiche testimonianze.  […] Per non parlare della catastrofe legata all’insabbiamento del terminal crociere, che ha comportato la drastica riduzione del numero delle navi in ingresso e, di conseguenza, del numero di turisti in arrivo in città. Volendo affondare il colpo, potremmo, poi, tirare fuori l’argomento Marinara ed in particolare Seaser, la società di gestione del porto turistico.

[…] Le Sue attenzioni, però, erano tutte volte al cercare di non disturbare la politica locale, elargendo contributi sostanziosi – soldi pubblici glie lo ricordiamo – a favore della Fondazione Ravennantica, della Fondazione e Ravenna Manifestazioni. Ma la sua più grande opera é stata la sponsorizzazione del circolo Mama’s, come noto ospitato presso la sede Pd di via San Mama, che lei ha pensato bene di elargire tramite una società controllata al 100% dall’Autorità Portuale (la  T&C Srl), così da non balzare troppo all’occhio. 

A questo punto, quella che si verrebbe a determinare é una situazione paradossale, per non dire vergognosa, con un Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale interdetto, non si sa per quanto tempo, e con un commissario straordinario che La sostituisce non si sa per quanto tempo e con quali funzioni. Ravenna e il porto non possono permettersi anche questo sfregio.

Torna la stagione “Capire la Musica” con i baby prodigi del concertismo mondiale

Dal 12 novembre otto appuntamenti fino a Pasqua con la rassegna organizzata da Emilia Romagna Concerti

19 09 14 GibboniComincerà il 12 novembre la nuova stagione musicale di “Capire la Musica”, organizzata dalla cooperativa ravennate Emilia Romagna Concerti in convenzione con il Comune di Ravenna. Durante gli otto concerti in abbonamento si esibiranno alcuni tra i migliori teenager del concertismo mondiale, molti dei quali proprio nel palcoscenico ravennate iniziano le loro carriere internazionali.

Si inaugura con il diciottenne violinista Giuseppe Gibboni, uno degli allievi prediletti del grande Salvatore Accardo, che presenta musiche di Beethoven oltre all’amato Paganini e a Ciaikowsky. Per il Concerto di Santa Cecilia torna a Ravenna dopo il debutto di tre anni fa il pianista Gabriele Strata vincitore del Premio Venezia 2018, che eseguirà musiche di Beethoven, Bach, Bartok per finire con il Carnaval op. 9 di Schumann.

19 09 14 MercelliBahramiPer il Concerto di Natale del 9 dicembre nella sala grande del teatro Alighieri ritorna la Young Musicians European Orchestra, questa volta diretta dal giovane maestro bolognese Matteo Parmeggiani, con due solisti emergenti: il violinista Vikram Sedona, allievo di Silvia Marcovici, e il violoncellista Bruno Philippe, avviato a una carriera – anche discografica – di dimensione mondiale. Il primo si esibirà nel Concerto k 2016 di Mozart e il secondo nel Concerto in do maggiore per violoncello e orchestra di Haydn. Il programma verrà aperto da una pagina splendida e di rara esecuzione: la sonata in fa maggiore per oboe di Corelli, eseguita da Simone Fava, primo oboe della Orchestra, nella trascrizione novecentesca di John Barbirolli. Come da tradizione alla serata parteciperanno i cori delle scuole di Ravenna che eseguiranno tre canzoni di Natale; in occasione del Concerto sarà attivata insieme al Club Service, alle organizzazioni del volontariato e alla Coop una raccolta di beni di prima necessità che verranno distribuiti alle persone in difficoltà.

19 09 14 StrataLa Giornata in memoria dell’Olocausto avrà come protagonista il flautista israeliano Elya Levin, vincitore del Concorso “Severino Gazzelloni”, che aprirà il programma con la Sonata di Erwin Schulhoff, morto in campo di concentramento nel 1942; il concerto si terrà il 27 gennaio nella sala Corelli dell’Alighieri.

Un salto generazionale sarà quello del 3 febbraio, quando sul palcoscenico saliranno due star del concertismo internazionale: il flautista Massimo Mercelli e il pianista Ramin Bahrami, considerato uno dei più autorevoli specialisti di Bach nel mondo; eseguiranno musiche di Johann Sebastian Bach e del figlio Philipp Emanuel, influenzate dalla loro permanenza a Sanssouci, la reggia del Re di Prussia che era un grande appassionato e dilettante di musica.

Tre giovanissime musiciste provenienti dalla Accademia di Imola, Angioletta Iannucci Cecchi, Maria Cristina Mazza e Marianna Tongiorgi, saranno le protagoniste del Concerto per la Festa della Donna dell’8 marzo, che vedrà la consueta partecipazione delle associazioni femminili ravennati.

LE CHEF D'ORCHESTRE PAOLO OLMI

Sempre al teatro Alighieri si esibirà il 15 marzo l’Orchestra dell’Istituto superiore di studi musicali Giuseppe Verdi di Ravenna che, integrata da musicisti della Young Musicians European Orchestra e dal BCC Symphony Chorus, sotto la direzione del Maestro Federico Ferri, eseguirà la celeberrima Sinfonia n.5 di Beethoven in occasione del Concerto per le Vittime Innocenti della Mafia.

Chiusura in grande stile con il Concerto di Pasqua, l’8 aprile alle 21, per la prima volta in teatro e non in una delle basiliche ravennati, affidato alla Young Musicians European Orchestra e al Coro “Novocanto” di Innsbruck, diretti da Paolo Olmi e impegnati nella Messa della Incoronazione di Mozart; solisti Sara Rossini, Daniela Pini, Manuel Amati e Antonio di Matteo. La prima parte del programma vedrà invece un altro giovane rampante del concertismo mondiale: Andrea Obiso, impegnato nel Concerto K 2019 di Mozart e nelle spericolate variazioni di Paganini sul Mosè di Rossini.

Prezzi degli abbonamenti a 8 concerti da 120 a 30 euro, biglietti per ogni singolo concerto da 35 a 5 euro, in vendita alla biglietteria del teatro Alighieri a partire da giovedì 3 ottobre.

Critiche su Fb, l’ex sindaco querela: il pm archivia ma Coffari porta 7 in tribunale

Il Comune ha affidato un incarico a un legale esterno che ha denunciato per diffamazione gli autori di alcuni post sul gruppo “Sei di Cervia se…nza censura”. La procura ritiene sia solo “biasimo e disapprovazione” ma l’ex prima cittadino si oppone. Ora sta a Medri decidere come uscire dallo stallo alla messicana

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Luca Coffari, sindaco di Cervia

L’ex sindaco di Cervia, il 31enne Luca Coffari, ha querelato sette comuni cittadini per diffamazione aggravata per una decina di post su Facebook ritenuti offensivi per l’immagine del Comune e ha deciso di trascinarli in tribunale nonostante la procura abbia chiesto l’archiviazione del procedimento perché secondo il pm si tratta di «opinioni e situazioni che pur avendo un contenuto critico non travalicano il limite della disapprovazione e del biasimo». Nei prossimi giorni si terrà l’udienza fissata dal giudice.

I post e i commenti incriminati risalgono all’estate del 2018, la maggior parte concentrati nel mese di agosto. Sono tutti pubblicati sul gruppo “Sei di Cervia se…nza censura” che conta oggi circa 6.300 iscritti (erano un migliaio in meno all’epoca dei fatti) ed è nato diverso tempo prima in opposizione a “Sei di Cervia se…” (15mila iscritti) «per l’esigenza di molti cervesi – si legge nelle informazioni della pagina – di parlare di tutto senza essere censurati e vedere post o commenti cancellati». Come è facile intuire, la politica locale è all’ordine del giorno sulla bacheca.

Nel mirino sono finiti post come quello in cui, a gara ancora aperta, si ironizza sull’esito di un bando d’asta per affidare la gestione di una spazio pubblico: “Adesso in una busta chiusa scrivo il nome della cooperativa che vince… scommettiamo?”. Seguono le iniziali del presunto vincitore. E qualcuno lo scrive anche per intero tra i commenti. Secondo l’avvocato che ha presentato la querela un anno fa, nominato di fiducia da Coffari con un incarico esterno affidato con una determinazione dirigenziale “per le competenze e per i carichi di lavoro che già pesavano sull’ufficio legale interno”, questi messaggi rovinano l’immagine e il decoro del Comune perché lascerebbero intendere che vengono pilotate le gare. Nota a margine forse non di secondaria importanza: l’affidamento è andato poi effettivamente alla coop citata.

Gli scissionisti di “Sei di Cervia se…nza censura”, molto critici nei confronti dell’amministrazione Coffari, hanno elaborato una serie di nomignoli o soprannomi per riferirsi ai protagonisti della scena cervese. Epiteti o calembour che in molti casi risultano comprensibili solo agli addetti ai lavori o a chi ha molta dimestichezza con le figure della macchina amministrativa. La querela stessa è costretta a fornire le chiavi di lettura per interpretare quei nomi.

Il 27 agosto dell’anno scorso uno degli scissionisti pubblica un lungo post in cui racconta di un fantomatico incubo avuto la notte precedente. Si era ritrovato in una città chiamata “Altrove” di cui descrive con sberleffi i brutti comportamenti di alcuni personaggi pubblici di Altrove – ricorrendo ai nomignoli di cui sopra – e conclude dicendo “grazie al cielo mi sono svegliato ed ero nuovamente a Cervia”. Uno dei sette querelati commenta lamentandosi che le persone di Altrove sarebbero da chiamare “Delinquenti, farabutti, mafiosi”. Per l’avvocato quello del sogno è solo un maldestro espediente per diffamare l’ente e addirittura il riferimento finale al risveglio serve a contestualizzare di più la denigrazione verso la località.

Sarebbe invece da ritenere addirittura intimidatorio l’augurio contenuto in un altro post con cui uno dei sette querelati invita un paio di persone indicate solo tramite soprannomi inventati a “mandare un po’ di curriculum in giro perché butta male”. La querela sostiene che l’intimidazione sia da leggere nel desiderio che dopo le successive elezioni quella persona non sia più occupata in politica.

Non tutti i post hanno questo tono tra il sarcastico e il critico. C’è anche chi scrive “Quanto avete rubato, fatemelo sapere”. Ma appena il commento è stato segnalato da un utente, gli amministratori del gruppo hanno provveduto alla cancellazione.

La querela è stata depositata a fine settembre del 2018. La richiesta di archiviazione del pm e l’immediata opposizione risalgono allo scorso gennaio. Ed è stato quello il momento in cui i sette querelati – tra cui due che in passato sono stati dipendenti del Comune – sono venuti a conoscenza di essere finiti nel mirino di Coffari: l’udienza ha chiamato i sette alla nomina di un legale, e quindi a spese, che altrimenti non sarebbe servito.

Ora si arriverà davanti a un giudice. Con una situazione da stallo alla messicana. Perché Coffari presentò la querela non personalmente ma in veste di sindaco pro tempore e nel frattempo è diventato consigliere comunale e la fascia tricolore è passata a Massimo Medri. Che ora ha le chiavi del municipio e a lui spetta il da farsi su una partita di cui farebbe volentieri a meno. Perché comunque evolva la vicenda, potrebbero esserci conseguenze per l’amministrazione. In aula il Comune può decidere di opporsi o meno all’archiviazione ma la decisione sul da farsi spetta al giudice. C’è anche la strada della remissione della querela ma in questo caso serve l’accettazione da parte dei querelati. Con un interrogativo sullo sfondo: l’immagine di un Comune è danneggiata di più da un incubo raccontato su Facebook con nomi finti o se si trascinano in tribunale sette persone che usano i social network per esprimere – citiamo le parole del pm – “disapprovazione e biasimo” verso i loro amministratori?

Contromano in autostrada, con un tasso di alcol nel sangue cinque volte il limite

Denunciato un 54enne. «Non mi sono reso conto di nulla»

Etilometro PoliziaHa percorso il raccordo autostradale A14 Dir contromano, completamente ubriaco.

La polizia, intervenuta dopo le segnalazioni di vari automobilisti, lo ha trovato in prossimità dell’uscita di Fornace Zarattini, a bordo di una Volkswagen Polo, costretto a fermarsi a causa del grave danneggiamento di una ruota, dovuto alla collisione con il guard-rail centrale.

Si tratta di un 54enne ravennate residente a Russi, sottoposto poi ad alcol-test: in entrambe le prove effettuate a distanza di tempo l’una dall’altra è stato riscontrato un tasso alcolemico pari a 2,5 g/l, cinque volte il limite massimo consentito.

L’uomo è stato quindi portato in questura e – oltre che multato per la circolazione contromano – denunciato per il reato di guida in stato di ebbrezza, con contestuale sequestro dell’auto. Nei suoi confronti la polizia ha anche proceduto alla segnalazione amministrativa al Prefetto finalizzata alla revoca della patente, essendo l’infrazione commessa una delle più gravi e pericolose riscontrabili in ambito autostradale.

L’episodio è avvenuto attorno alle 22.45 della serata di giovedì, 12 settembre.

Il conducente ha dichiarato di non essersi reso conto di avere imboccato l’autostrada contromano, né tantomeno del pericolo da lui corso e causato agli altri automobilisti, tanto da non sapere neppure indicare agli agenti da quale ingresso era entrato.

Grazie all’intervento della pattuglia della polizia stradale che ha provveduto a rallentare il il traffico davanti al trasgressore, col sistema “Safety-car”, si è evitato il peggio.

Il ministro conferma, in arrivo un commissario per il porto di Ravenna

Dopo l’azzeramento dei vertici. De Micheli: «Dovrei firmare lunedì pomeriggio»

A pezzi
Porto San Vitale

Dopo l’azzeramento dei vertici dell’Autorità Portuale deciso dal tribunale di Ravenna nell’ambito dell’indagine sul parziale affondamento della Berkan B, è in arrivo un commissario per il porto di Ravenna.

Lo ha confermato il nuovo ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli durante un incontro sul Patto per il Lavoro che si è svolto in Regione, a Bologna.

Per la nomina del Commissario del Porto di Ravenna «è questione di ore – sono state le parole della De Micheli, riprese da un’agenzia dell’Ansa –, dovrei firmare lunedì pomeriggio».

Il programma autunnale di Palazzo Rasponi 2, spazio dedicato ai fotografi emergenti

19 09 13 PR 2 Angelica Paciocco
Uno scatto di Angelica Paciocco

Riparte l’attività espositiva dedicata ai fotografi emergenti a Palazzo Rasponi 2, anche detto PR 2, lo spazio ideato dal Comune di Ravenna nel 2016 nell’ambito del progetto Arte in Comune, sostenuto dall’assessorato alle Politiche giovanili, in collaborazione con l’Università.

Dopo Angelica Ruggiero con In Limine – Sulla soglia in mostra fino al 22 settembre, sarà il turno di Ania Baldoni con I colori dell’Asia e oltre…, dal 27 al 29 settembre e di Black magic women – mostra collettiva, dal 9 al 22 ottobre.

«Continuiamo a dare spazio alla libera creatività giovanile nelle sue diverse forme espressive – afferma l’assessora alle Politiche giovanili Valentina Morigi – per incentivare e promuovere giovani talenti di Ravenna e di tutto il mondo, grazie anche alla collaborazione con l’Università di Bologna che permette ai suoi studenti di fare un’importante esperienza formativa in galleria. L’obiettivo è di aiutare gli artisti emergenti e promuovere le rassegne culturali dal profilo altamente innovativo».

Oltre infatti ai giovani che espongono, la galleria dà modo agli studenti e neolaureati dell’Unibo di misurarsi con l’attività di curatori, grazie alle modalità di tirocinio curriculare e tirocinio formativo con borsa di studio. Nel 2019 sono stati finora oltre 20 i giovani che hanno fatto questa esperienza.

Densa l’attività organizzativa, a partire dal concorso annuale Camera Work, dedicato ai fotografi under 35 che premia i vincitori con un periodo di esposizione nelle sale del PR 2 e dà l’opportunità a tutti i partecipanti di esporre i propri lavori in un circuito cittadino diffuso, Camera Work Off.

Tra i tanti artisti partecipanti al concorso annuale Camera Work, molti continuano a esporre in altri contesti nazionali e internazionali; è il caso di Angelica Paciocco con “Elisio perduto” che espone al SI Fest di Savignano sul Rubicone e (dal 18 ottobre) al Colorno Photolife. Anche Giulia Pasqualin, espositrice anche lei al Camera Work 2019 espone al SI Fest  il suo lavoro “Il Fil”, un viaggio fotografico nella Bosnia odierna. Per entrambi i progetti il Comune ha curato e prodotto il catalogo che accompagna le mostre, inaugurando così un’importante sezione editoriale di promozione della fotografia.

Per i giovanissimi invece è attivo il progetto di formazione Camera School che tutti i sabati pomeriggio da ottobre ad aprile, dalle 14.30 alle 17, mette in campo una vera e propria scuola di fotografia per ragazzi e ragazze dagli 11 ai 14 anni che, partendo dalla tecnica affrontano anche temi di utilizzo responsabile delle immagini attraverso l’uso dello smartphone.

Accanto all’organizzazione del corso e della formazione per i ragazzi, il PR 2 promuove mostre autoriali, manifestazioni, rassegne ed eventi concedendo gli spazi gratuitamente agli artisti under 35 e alle associazioni senza scopo di lucro.

Per informazioni: Palazzo Rasponi 2, via M. D’Azeglio 2 – 366 6241791 / 0544 482277 – palazzorasponi2@comune.ra.it – www.palazzorasponi2.com

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