domenica
10 Maggio 2026

Federica Lisi, vedova di Vigor Bovolenta, ritrova l’amore: la cantante Pia Tuccitto

La rivelazione al quotidiano Libero. Una 42 anni e l’altra 53, si sono conosciute da Red Ronnie al “Roxy Bar”: «Ci siamo rese conto che l’intreccio delle nostre vite era perfettamente magico»

Pia Tuccitto e Federica Lisi

La 42enne Federica Lisi, vedova del noto pallavolista ravennate Vigor Bovolenta morto nel 2012 all’età di 38 anni, ha ritrovato l’amore: è stata lei stessa, in una intervista al quotidiano Libero, a rivelare la sua relazione con la 53enne cantante Pia Tuccitto che ora l’accompagna nella crescita dei cinque figli avuti con il centrale deceduto durante una partita.

L’incontro tra le due donne è avvenuto da Red Ronnie al “Roxy Bar”: «Io le ho regalato il mio libro e lei il suo singolo – dice Lisi, intervistata da Giovanni Terzi, compagno di Simona Ventura –. Sentendo le sue canzoni ci siamo rese conto che l’intreccio delle nostre vite era perfettamente magico». Anche così è nato “Ioelei”, lo spettacolo tra musica e parole che stanno portando sul palcoscenico.

«Siamo probabilmente due “pazze” – è un altro passaggio dell’intervista – e l’unione della nostra follia ha creato una bomba. Mi sono buttata completamente in un’altra vita e sono molto serena. Provo sensazioni ed emozioni bellissime. Il nostro è un rapporto puro. Siamo due donne con quattro palle».

Omicidio in piadineria, l’assassina può inquinare le prove: deve restare in carcere

La decisione del giudice per la 51enne Maila Conti che ha accoltellato il compagno Leonardo Politi di 61 anni al culmine di una lite. Lei chiede la legittima difesa perché l’uomo abusava di alcolici

Leonardo Politi Malia Conti
Leonardo Politi con Maila Conti

La donna che nella notte tra il 12 e il 13 agosto con una coltellata all’addome ha ucciso il compagno al culmine di una lite al chiosco di piadina di viale Caravaggio a Lido Adriano, che da inizio estate gestivano assieme, deve restare in carcere. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari di Ravenna, Andrea Galanti, dopo avere convalidato l’arresto dei carabinieri, come riportato dall’agenzia Ansa che cita l’edizione locale del Resto del Carlino.

Il gip ha accolto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla procura per la 51enne Maila Conti per pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio (la donna aveva lavato il coltello da cucina subito dopo il fatto). La difesa aveva invece chiesto l’applicazione della legittima difesa sulla base di quanto sostenuto dalla 51enne: ovvero che si sarebbe difesa nell’ennesima lite alimentata dall’abuso di alcolici da parte dell’uomo, il 61enne Leonardo Politi.

Arrestato mentre faceva le consegne della droga, era in Italia da poche settimane

Un 28enne in auto fermato mentre stava passando una dose di cocaina

Era entra in Italia da poche settimane e nella serata di sabato 17 agosto era in centro a Ravenna in auto a fare le consegne delle dosi di droga ai clienti. I carabinieri della compagnia di Ravenna hanno arrestato un 28enne albanese. Stamani il giudice del tribunale di Ravenna ha convalidato la misura precautelare in attesa della prossima udienza.

I militari della stazione di via Alberoni avrebbero notato il giovane al volante di un’auto in prossimità di un bar del centro, si muoveva a bassa velocità come se fosse in cerca di qualcuno. Nel momento in cui si è avvicinato a un giovane i carabinieri hanno intimato l’alt ma l’autista ha tentato di scappare a piedi, senza riuscirci. In auto c’erano dosi di cocaina sotto il parasole e denaro contante nel posacenere.

Manifesto Anpi contro Salvini, il sindaco: «Confronti civili o dica “me ne frego”»

Lettera aperta di Daniele Bassi dopo la reazione della Lega all’iniziativa dell’associazione partigiani che ha accostato frasi del ministro dell’Interno a quelle di Mussolini

99039065 7611 4187 AAB7 C0D4C779920C«Sta a Matteo Salvini raccogliere il significato dei rilievi onesti che gli vengono mossi, oppure rispondere “me ne frego”». Il sindaco di Massa Lombarda, Daniele Bassi, con una lettera aperta interviene nella vicenda del manifesto dell’Anpi esposto in piazza in cui veniva accostata una frase pronunciata da Benito Mussolini nel 1922 a una pronunciata dal ministro dell’Interno nei giorni scorsi. «Stupisce e spaventa il fatto che la verità disturbi così tanto. Il manifesto dell’Anpi di Massa Lombarda non conteneva alcuna menzogna, si limitava a riportare dei fatti accaduti».

Il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alla magistratura. Ma Bassi non ci sta: «Le minacce del segretario della Lega Romagna non faranno deflettere i cittadini di Massa Lombarda dalla testimonianza di ciò che è giusto e vero. Noi non neghiamo legittimità democratica ad alcun rappresentante democratico, non coltiviamo pregiudizi, ma non ci lasceremo espropriare dei nostri giudizi».

Il primo cittadino massese entra nel merito del manifesto: «Che Salvini non sia Mussolini è chiaro a tutti. Difficile tuttavia negare che lo “stile” del ministro degli Interni evochi a volte reminiscenze del passato che i cittadini possono essere indotti a considerare minacciose, come per esempio nel caso dell’esibizione dal balcone di Forlì, utilizzato in sfregio al regolamento di quel Comune, tra l’altro, da molti considerate involontariamente caricaturali. E non si può oggettivamente negare che le sue parole in più  di un’occasione, abbiano coinciso, si può pensare senza intenzione, con quelle che si possono leggere nei libri di storia e pronunciate da Benito Mussolini. Anche perché il tutto è ampiamente documentato e documentabile, come tutti ben sanno. Quindi riprodurle, ricordarle, non è reato, anche nel rispetto dell’Articolo 21 della nostra Costituzione, che tutela la libertà d’espressione».

E infine l’invito al leader del Carroccio, alle prese con una crisi di governo: «Sta al capo della Lega contribuire a un clima di confronto civile, temperando l’aggressività con la virtù della prudenza. Cosicché la sua legittima ascesa si svesta degli imbarazzanti raffronti che diffusamente l’accompagnano».

Pioppo abbattuto dalla tempesta, al suo posto il “Monumento al cadere”

Il 20 agosto l’inaugurazione del memoriale realizzato da Stefania Galegati al Parco delle Cappuccine

Parco Cappuccine Albero CadutoUn memoriale in ricordo non di eroi, caduti in guerra o vittime di tragici incidenti, bensì di un albero, la cui caduta si fa occasione di rinascita e di rigenerazione per l’intera comunità. È in programma alle 18 di martedì 20 agosto al Parco delle Cappuccine di Bagnacavallo (in via Berti 6) l’inaugurazione del “Monumento al cadere”: nei pressi del grande pioppo bianco abbattuto da una tempesta di vento nel marzo scorso sarà scoperta una targa sulla quale sarà inciso il testo del Manifesto al cadere. L’intervento urbano promosso dal Comune è a cura di Stefania Galegati, il cui progetto artistico focalizza l’attenzione sui beni comuni naturali e culturali.

Parco Cappuccine Albero Caduto IArtista bagnacavallese che vive da qualche anno a Palermo, Stefania Galegati propone una modalità partecipata di relazione con il territorio attraverso la realizzazione di un secondo Monumento al cadere (il primo è stato inaugurato proprio a Palermo nel 2017). L’idea è di dare una nuova vita all’albero caduto, quale fulcro propulsore di una serie di interventi, nella logica dell’inclusione e della condivisione. Il monumento sarà infatti al centro di iniziative culturali e di intrattenimento oltre che di visite, dal momento che sarà censito e segnalato su Google.

Per l’inaugurazione ci saranno letture a tema con i volontari del Gruppo di lettura della Biblioteca Taroni, a cura di Patrizia Carroli e Stefania Galegati, e con Ivan Tabanelli. L’accompagnamento musicale sarà affidato a Stefano Moni e Ruggero Dellacasa Bellingegni. Seguirà un aperitivo offerto dagli Amici di Casa Sintoni gestita dalla cooperativa Zerocento.

Monumento Al Cadere Immagine Di PresentazioneL’iniziativa è promossa assieme al gruppo di volontari che gestisce il Parco delle Cappuccine grazie a un patto di collaborazione con l’Amministrazione per la gestione condivisa dei beni comuni. All’inaugurazione interverranno il sindaco Eleonora Proni e la giunta comunale.

«Vigneti molto belli, uva sana: ci aspettiamo una vendemmia interessante»

Il presidente del Consorzio Vini di Romagna fa le carte all’annata 2019 alla vigilia delle prime raccolte: si comincia con lo chardonnay a fine agosto. «Avremo una produzione nella media degli ultimi 5 anni, 10-15 percento in meno dello straordinario 2018»

Vendemmia«I vigneti per ora sono molto belli dal punto di vista vegetativo: fino a giugno c’è stata una grande disponibilità di acqua, che ha fatto superare bene i caldi di luglio e agosto. L’uva è sana, non ci sono patologie e problematiche sanitarie, per cui ci aspettiamo una vendemmia molto interessante». A dirlo è Giordano Zinzani, presidente del Consorzio Vini di Romagna, in un’intervista per la newsletter del Polo di Tebano.

«Sarà una vendemmia un po’ posticipata, a causa dell’alternarsi delle fasi climatiche sempre più instabili, dopo un mese di maggio freddo e molto piovoso e una estate caratterizzata da periodi di caldo-torrido alternati a violenti temporali – aggiunge Zinzani –. In realtà, si tratta di ritardo rispetto agli anticipi registrati negli ultimi anni, per cui rientra in un calendario normale. Nell’ultima settimana di agosto inizieremo a raccogliere lo chardonnay, il pinot grigio, il pinot bianco e le altre prime uve. Si andrà invece a settembre per l’albana, il merlot e il trebbiano, con il sangiovese che sarà raccolto nella seconda e terza decade di settembre».

Vendemmia2Per quanto riguarda le quantità, Zinzani stima che dal punto di vista quantitativo sia una vendemmia normale: «Ci sarà una diminuzione di un 10-15 percento rispetto a quella del 2018, che fu eccezionale. Rientreremo nella media degli ultimi cinque anni. A differenza di altre zone italiane, in Romagna non abbiamo avuto grossi problemi di grandine, che naturalmente limita la produzione di uve».

Questa vendemmia sarà la prima che consentirà la produzione del Romagna Doc Spumante Bianco e del Romagna Doc Spumante Rosato: «Di recente è stato approvato il Decreto di produzione, che entrerà in vigore dalla prossima raccolta di uve». Il Romagna Doc Spumante Bianco dovrà avere almeno il 70 percento di trebbiano, il Rosato almeno il 70 percento del sangiovese; per il restante 30 percento sono consentiti diversi vitigni del nostro territorio.

Palazzo Milzetti apre le porte di sera, alla scoperta di chi visse lì nel Dopoguerra

Il 20 agosto visita guidata con la testimonianze di chi ha abitato nell’edificio di via Tonducci

Milzetti 01 2Continuano, anche nella seconda metà di agosto, le aperture serali a Palazzo Milzetti in via Tonducci a Faenza: martedì 20 agosto alle 20.45 un incontro e una visita guidata con una raccolta di testimonianze di persone che hanno abitato l’edificio dalla seconda guerra mondiale fino agli anni ’60.

Nel corso della serata si ricostruirà la memoria di quel luogo dando voce ad alcune delle vicende che hanno segnato in maniera indelebile Palazzo Milzetti.

L’edificio sarà aperto al pubblico dalle 18.30 alle 22.30 (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto fino a esaurimento posti). Maggiori info sul sito web.

“Tutti vanno a scuola”: torna la colletta di cancelleria per i bambini in difficoltà

Per tre sabati all’esterno di alcuni supermercati della città e del forese si potranno donare articoli scolastici che verranno distribuiti alle famiglie meno abbienti: nel 2018 sono stati aiutati 324 alunni

Torna per il settimo anno l’iniziativa di solidarietà “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola”, promossa dal Tavolo delle Solidarietà con il coordinamento dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Ravenna, per permettere alle famiglie meno abbienti di mandare a scuola i propri figli con un corredo scolastico completo e adeguato (il materiale raccolto verrà distribuito su indicazione dei servizi sociali nei locali messi a disposizione dall’Opera di Santa Teresa in via Don Angelo Lolli 9).

La modalità di raccolta è simile a quella della colletta alimentare: nelle giornate di sabato 24 e sabato 31 agosto, dalle 10 alle 18, davanti ad alcuni supermercati della città (sabato 31 anche in alcune località del forese), e poi ancora sabato 14 settembre, i volontari impegnati nell’iniziativa inviteranno i clienti ad acquistare e donare articoli di cancelleria. Hanno aderito al progetto anche alcune cartolerie.

Nel dettaglio gli articoli che si richiede di donare sono: maxi quaderni con e senza margini, copertine per quadernoni (rosse, blu, verdi e gialle), raccoglitori ad anelli e buste con occhielli, ricambi fogli, cartelline con elastico, pastelli (scatole da 12), pennarelli a punta fine, matite, gomme, temperini, penne (blu, nere e rosse), colla stick, evidenziatori, album da disegno, diari, compassi, goniometri, righe, righelli e squadre, forbici con la punta arrotondata.

Il progetto è iniziato alla fine dell’anno scolastico negli Istituti comprensivi con la donazione di zaini e grembiuli usati, rimessi poi a nuovo dalle sarte volontarie di Auser. La raccolta di zaini e grembiuli prosegue: chi lo desidera può portarli al Centro di ascolto diocesano della Caritas (piazza Duomo 13) dal lunedì al sabato (giovedì escluso) dalle 8.30 alle 12.

I supermercati, all’esterno dei quali saranno presenti i volontari per la raccolta sabato 24 agosto, sono: Conad La Fontana, Galilei e Bassette, Famila Argirocastro e Faentina, a cui si aggiungeranno sabato 31 agosto anche i punti vendita Conad di Sant’Alberto, San Pietro in Vincoli, San Zaccaria, Piangipane, Porto Fuori e Punta Marina.

Sabato 14 settembre nell’ambito del progetto di Coop Alleanza 3.0 “Una mano per la scuola” la raccolta verrà effettuata all’Extracoop Centro Esp, Coop Teodora, e Coop Faentina.

Hanno inoltre aderito all’iniziativa le cartolerie Politecnica Fratelli Bagnoli (via Corrado Ricci 13), Tecnodesign (via Guidone 26), Giro-Girotondo (viale Alberti 96), Cartoleria Salbaroli (via Gamba 16). Altre cartolerie che avessero intenzione di partecipare possono contattare l’ufficio Volontariato delComune di Ravenna al numero 0544 482348 e ritirare la locandina da esporre.

«Nel 2018 – commenta l’assessora Valentina Morigi – grazie alla generosità dei ravennati sono stati raccolti migliaia di articoli di cancelleria, diverse centinaia di grembiuli e zaini e sono stati 145 i nuclei familiari aiutati per un totale di 324 bambini. Un gesto semplice, come quello di donare un quaderno e una penna, che, se moltiplicato per diecimila, si trasforma in un aiuto concreto, accompagnato dalla disponibilità degli esercenti e delle tante associazioni di volontariato che a diverso titolo seguono la raccolta dei materiali e rendono poi possibile la loro distribuzione. Anche quest’anno, grazie alla disponibilità dei volontari, la rete di solidarietà si estende a diverse località del forese».

I volontari impegnati fanno capo alle associazioni Arci Associazione genitori, Auser Volontariato Ravenna, Avvocato di strada, Casa delle donne, Centro di Ascolto Caritas, Comitato Cittadino Antidroga, Comitato Rompere il Silenzio, Croce Rossa Italiana, Progetto Uomo, Punto d’ incontro Francescano, Rc Mistral.

Collinelli chiude il Mondiale su pista Juniores con uno sfortunato quinto posto

Ciclismo / Assieme a Gasparrini la ravennate centra un buon piazzamento nell’Americana al termine di una prova condizionata da una caduta. Fino a quel momento, infatti, la coppia azzurra stava lottando per il podio

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L’abbraccio tra Sofia Collinelli e la compagna Eleonora Camilla Gasparrini

Si chiude con uno sfortunato quinto posto nell’Americana l’avventura di Sofia Collinelli ai campionati mondiali Juniores su pista a Francoforte Oder, in Germania, una competizione che comunque termina con un bilancio del tutto positivo in virtù della medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre e della buona sesta posizione in quello individuale. La ravennate, che gareggiava la “Madison” insieme a Eleonora Camilla Gasparrini, sua compagna di squadra nella piacentina VO2 Team Pink, con una eccellente condotta di corsa stava lottando per le posizioni di rilievo della gara, inseguendo l’obiettivo di bissare il fresco bronzo europeo. Suo malgrado, a venti giri dal termine la figlia d’arte classe 2001 è stata coinvolta in una caduta e nonostante i grandissimi sforzi della coppia azzurra per rientrare, l’episodio ha condizionato la loro prova, con un giro perso e la quinta piazza finale. Medaglia d’oro agli Sati Uniti, argento alla Gran Bretagna e bronzo alla Russia, mentre davanti alle azzurre si è piazzata l’Olanda. Nonostante ciò, resta la gagliarda prova delle due italiane, che hanno vinto il quinto degli otto sprint in programma, hanno centrato la seconda piazza alla terza volata e due volte sono risultate terze.

Al termine della competizione la Collinelli non ha nascosto un pizzico di delusione, indirizzando il suo pensiero a Gasparrini con un breve post su Facebook: «Che sfortuna questa Madison al mondiale… tu sei stata male da subito, io sono caduta a -20 giri, poi sei anche svenuta… eravamo terze prima della caduta stavamo correndo bene poi è successo quel che è successo, abbiamo concluso quinte… Non potevamo fare altrimenti…». I complimenti a Sofia arrivano da papà Andrea, oro olimpico ad Atlanta ’96 nell’inseguimento individuale. «Brave! Senza velodromo e senza gare non ci si inventa nulla! L’esperienza si acquisisce sul campo, non si trasmette a parole!».

Tamponamento in autostrada, muore un cinquantenne in motocicletta

L’incidente sulla A1 all’altezza di Reggio Emilia nel traffico del controesodo dopo Ferragosto

Un cinquantenne ravennate è morto in un incidente stradale avvenuto verso le 7.30 di stamani, 18 agosto, sulla carreggiata in direzione Milano dell’autostrada A1 all’altezza di Mancasale (Reggio Emilia). L’uomo era in sella a una motocicletta ed è stato coinvolto in un scontro con una autovettura. Secondo le informazioni riportate dalle testate online locali il centauro avrebbe tamponato la vettura.

Con l’intenso traffico del controesodo dopo Ferragosto, in poco tempo si sono formati fino a oltre 5 chilometri di coda, con la circolazione su un’unica corsia per consentire i soccorsi e il recupero dei mezzi. Rallentamenti anche nella carreggiata opposta verso Bologna, per i soliti curiosi.

Supermercati: la Coop gioca in difesa e cerca nuovi partner

A Ravenna chiuso un punto vendita, cosa mai accaduta prima. Alle Maioliche di Faenza tagliati duemila mq, all’Esp trattative per ospitare Mondo Convenienza negli spazi dell’Iper. Ma a fine ottobre arriverà il nuovo mercato coperto in centro. In totale in provincia 38mila mq di superficie (quattro campi da calcio) e mille dipendenti

Extracoop Insegna Esterna 1La chiusura di un supermercato Coop a Ravenna non si era mai vista. È successo nei mesi scorsi in via Aqui- leia (dove Famila pianterà la sua bandierina a fine anno). Un segnale dei tempi e di come Coop Alleanza 3.0, il colosso cooperativo della grande distribuzione organizzata (Gdo), stia affrontando i numeri rossi di un bilancio chiuso con 289 milioni di euro di perdite.

In provincia di Ravenna Coop Alleanza 3.0 ha un totale di 38mila mq di superficie, dai quasi diecimila dell’Extracoop dentro l’Esp fino ai duecento del Convenience in via di Roma a Ravenna. In totale i dipendenti sono poco più di mille (90 percento a tempo indeterminato, 60 percento donne). I soci sono 125mila (di cui 62mila nel capoluogo). All’Extracoop 40mila persone fanno la spesa almeno una volta a settimana.

Coop Aquileia«In via Aquileia ci abbiamo anche provato investendo anche dei soldi nella ristrutturazione – spiega Antonio Bonucci, direttore dell’area Romagna – ma il punto vendita continuava a dare una redditività negativa e abbiamo deciso per la chiusura, salvando comunque i 19 posti di lavoro». La spiegazione di quel rendimento in negativo va cercata nelle dinamiche che riguardano tutta la Gdo in Italia: «È un mercato in cui i consumi non crescono e allora con le aperture di superfici concorrenti, che magari si collocano in quel bacino con format più accattivanti, succede che la torta si divide con fette più sottili».

Via Aquileia non è stata l’unica variazione nell’assetto della Coop a Ravenna. Nel biennio 2018-2019 vanno conteggiati la ristrutturazione dell’Iper di Lugo e del supermercato di Mezzano, la riduzione da seimila mq a 3.800 dell’Iper alle Maioliche di Faenza e la futura apertura del mercato coperto in centro storico, prevista per fine ottobre nonostante uno strascico in tribunale.

Extracoop TerritoriNello stesso periodo è arrivata anche una modifica dell’organizzazione dell’Extracoop dentro l’Esp, inaugurato appena a dicembre 2017: «È un format innovativo realizzato in tre province che per noi sono le più importanti d’italia: Modena, Bologna e Ravenna. Non ha eguali in Italia e come tutte le innovazioni può avere bisogno di correzioni in corsa. Non ho remore nel dire che il primo impatto è stato positivo a livello di immagine ma ha confuso un po’ le idee del cliente». Con una ricaduta sulle vendite: «L’aggregazione di alcune merceologie ha ridotto la capacità di riempire il carrello. In altre parole non c’è stato un calo di clienti ma i clienti spendevano meno rispetto a prima. Allora abbiamo ascoltato soci e consumatori e siamo intervenuti per alcune modifiche sui percorsi di spesa e le aggregazioni, forse troppo spinte in principio». E la risposta è stata positiva: «Stiamo risalendo la china, stiamo recuperando i volumi del passato e ormai siamo vicini al completo recupero».

Ma altre novità all’Extracoop potrebbero arrivare prima di fine anno. Nei gemelli di Bologna e Modena è già stata avviata una partnership con Mondo Convenienza, catena di arredamento low cost: «Stiamo valutando se fare la stessa operazione anche a Ravenna. Vorrebbe dire che all’interno di Extracoop uno spazio sarebbe contrassegnato dal marchio dell’azienda partner e i nostri clienti potranno acquistare i loro prodotti. Ma potrebbe anche essere che le partnership si facciano con altri marchi di altri prodotti come l’abbigliamento».

Insegna ExtracoopLa piazza ravennate, intesa come provincia, sta vedendo un gran fermento con diverse aperture, anche di nuovi marchi: ad esempio Aldi a Faenza, Despar a Ravenna. Ma in questa guerra spietata non aspettatevi contromosse di Coop: «Essendo leader o co-leader del territorio non riteniamo importante la guerra diretta su un competitore ma dobbiamo rivolgerci all’aspetto più importante per noi che sono i soci. Il nostro obiettivo non è togliere quote di mercato ad altri ma fare più soci. Dobbiamo offrire prodotti migliori e garanzie per i lavoratori. Facendo questo avremo più soci che spenderanno di più». Su questo fronte la novità più recente è l’iniziativa battezzata “4 per tutti, 1 per te”: dai ricavi degli acquisti di prodotti Coop da parte dei soci, il 4 percento viene restitituito come ristorno sugli acquisti successivi e l’1 percento va per iniziative a favore della collettività per il recupero di luoghi o opere nel contesto territoriale.

Al supermercato assaggia una bottiglia di amaro poi prova a rubarla: denunciato

Nei guai un 29enne che ha riconsegnato tutto al titolare del negozio

Ha aperto una bottiglia di amaro presa dallo scaffale del supermercato, ne ha bevuto un po’ per assaggiarlo e poi l’ha nascosta sotto i vestiti insieme a dei bicchieri di plastica tentando di uscire dal varco senza acquisti. Un 29enne romeno (J. K. le iniziali) è stato denunciato per furto aggravato: avvicinato dal titolare del negozio, il giovane spontaneamente ha consegnato quanto aveva prelevato dagli scaffali precisando che non era sua intenzione pagarne il corrispettivo. L’episodio è avvenuto l’8 agosto al Conad di via Galilei ma viene reso noto dalla questura solo oggi, 17 agosto.

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