domenica
10 Maggio 2026

Tamponamento in autostrada, muore un cinquantenne in motocicletta

L’incidente sulla A1 all’altezza di Reggio Emilia nel traffico del controesodo dopo Ferragosto

Un cinquantenne ravennate è morto in un incidente stradale avvenuto verso le 7.30 di stamani, 18 agosto, sulla carreggiata in direzione Milano dell’autostrada A1 all’altezza di Mancasale (Reggio Emilia). L’uomo era in sella a una motocicletta ed è stato coinvolto in un scontro con una autovettura. Secondo le informazioni riportate dalle testate online locali il centauro avrebbe tamponato la vettura.

Con l’intenso traffico del controesodo dopo Ferragosto, in poco tempo si sono formati fino a oltre 5 chilometri di coda, con la circolazione su un’unica corsia per consentire i soccorsi e il recupero dei mezzi. Rallentamenti anche nella carreggiata opposta verso Bologna, per i soliti curiosi.

Supermercati: la Coop gioca in difesa e cerca nuovi partner

A Ravenna chiuso un punto vendita, cosa mai accaduta prima. Alle Maioliche di Faenza tagliati duemila mq, all’Esp trattative per ospitare Mondo Convenienza negli spazi dell’Iper. Ma a fine ottobre arriverà il nuovo mercato coperto in centro. In totale in provincia 38mila mq di superficie (quattro campi da calcio) e mille dipendenti

Extracoop Insegna Esterna 1La chiusura di un supermercato Coop a Ravenna non si era mai vista. È successo nei mesi scorsi in via Aqui- leia (dove Famila pianterà la sua bandierina a fine anno). Un segnale dei tempi e di come Coop Alleanza 3.0, il colosso cooperativo della grande distribuzione organizzata (Gdo), stia affrontando i numeri rossi di un bilancio chiuso con 289 milioni di euro di perdite.

In provincia di Ravenna Coop Alleanza 3.0 ha un totale di 38mila mq di superficie, dai quasi diecimila dell’Extracoop dentro l’Esp fino ai duecento del Convenience in via di Roma a Ravenna. In totale i dipendenti sono poco più di mille (90 percento a tempo indeterminato, 60 percento donne). I soci sono 125mila (di cui 62mila nel capoluogo). All’Extracoop 40mila persone fanno la spesa almeno una volta a settimana.

Coop Aquileia«In via Aquileia ci abbiamo anche provato investendo anche dei soldi nella ristrutturazione – spiega Antonio Bonucci, direttore dell’area Romagna – ma il punto vendita continuava a dare una redditività negativa e abbiamo deciso per la chiusura, salvando comunque i 19 posti di lavoro». La spiegazione di quel rendimento in negativo va cercata nelle dinamiche che riguardano tutta la Gdo in Italia: «È un mercato in cui i consumi non crescono e allora con le aperture di superfici concorrenti, che magari si collocano in quel bacino con format più accattivanti, succede che la torta si divide con fette più sottili».

Via Aquileia non è stata l’unica variazione nell’assetto della Coop a Ravenna. Nel biennio 2018-2019 vanno conteggiati la ristrutturazione dell’Iper di Lugo e del supermercato di Mezzano, la riduzione da seimila mq a 3.800 dell’Iper alle Maioliche di Faenza e la futura apertura del mercato coperto in centro storico, prevista per fine ottobre nonostante uno strascico in tribunale.

Extracoop TerritoriNello stesso periodo è arrivata anche una modifica dell’organizzazione dell’Extracoop dentro l’Esp, inaugurato appena a dicembre 2017: «È un format innovativo realizzato in tre province che per noi sono le più importanti d’italia: Modena, Bologna e Ravenna. Non ha eguali in Italia e come tutte le innovazioni può avere bisogno di correzioni in corsa. Non ho remore nel dire che il primo impatto è stato positivo a livello di immagine ma ha confuso un po’ le idee del cliente». Con una ricaduta sulle vendite: «L’aggregazione di alcune merceologie ha ridotto la capacità di riempire il carrello. In altre parole non c’è stato un calo di clienti ma i clienti spendevano meno rispetto a prima. Allora abbiamo ascoltato soci e consumatori e siamo intervenuti per alcune modifiche sui percorsi di spesa e le aggregazioni, forse troppo spinte in principio». E la risposta è stata positiva: «Stiamo risalendo la china, stiamo recuperando i volumi del passato e ormai siamo vicini al completo recupero».

Ma altre novità all’Extracoop potrebbero arrivare prima di fine anno. Nei gemelli di Bologna e Modena è già stata avviata una partnership con Mondo Convenienza, catena di arredamento low cost: «Stiamo valutando se fare la stessa operazione anche a Ravenna. Vorrebbe dire che all’interno di Extracoop uno spazio sarebbe contrassegnato dal marchio dell’azienda partner e i nostri clienti potranno acquistare i loro prodotti. Ma potrebbe anche essere che le partnership si facciano con altri marchi di altri prodotti come l’abbigliamento».

Insegna ExtracoopLa piazza ravennate, intesa come provincia, sta vedendo un gran fermento con diverse aperture, anche di nuovi marchi: ad esempio Aldi a Faenza, Despar a Ravenna. Ma in questa guerra spietata non aspettatevi contromosse di Coop: «Essendo leader o co-leader del territorio non riteniamo importante la guerra diretta su un competitore ma dobbiamo rivolgerci all’aspetto più importante per noi che sono i soci. Il nostro obiettivo non è togliere quote di mercato ad altri ma fare più soci. Dobbiamo offrire prodotti migliori e garanzie per i lavoratori. Facendo questo avremo più soci che spenderanno di più». Su questo fronte la novità più recente è l’iniziativa battezzata “4 per tutti, 1 per te”: dai ricavi degli acquisti di prodotti Coop da parte dei soci, il 4 percento viene restitituito come ristorno sugli acquisti successivi e l’1 percento va per iniziative a favore della collettività per il recupero di luoghi o opere nel contesto territoriale.

Al supermercato assaggia una bottiglia di amaro poi prova a rubarla: denunciato

Nei guai un 29enne che ha riconsegnato tutto al titolare del negozio

Ha aperto una bottiglia di amaro presa dallo scaffale del supermercato, ne ha bevuto un po’ per assaggiarlo e poi l’ha nascosta sotto i vestiti insieme a dei bicchieri di plastica tentando di uscire dal varco senza acquisti. Un 29enne romeno (J. K. le iniziali) è stato denunciato per furto aggravato: avvicinato dal titolare del negozio, il giovane spontaneamente ha consegnato quanto aveva prelevato dagli scaffali precisando che non era sua intenzione pagarne il corrispettivo. L’episodio è avvenuto l’8 agosto al Conad di via Galilei ma viene reso noto dalla questura solo oggi, 17 agosto.

Fiamme al ristorante Cz durante la chiusura per ferie, danni alla zona bar

Automobilisti di passaggio hanno visto il fumo uscire dalla porta e hanno chiamato il 115

65289079 2255343191221904 140028694197436416 OUn incendio è divampato all’interno del ristorante Cz di Conventello e ha causato alcuni danni alla zona del bar. Sono stati alcuni automobilisti di passaggio in via Bonifica ad accorgersi stamani, prima delle 8, che del fumo usciva dalla porta anteriore e hanno chiamato i vigili del fuoco. L’intervento dei pompieri ha domato l’incendio. Si dovranno accertare le cause. Il locale era chiuso per ferie dalla fine di luglio e avrebbe riaperto il 30 agosto. Al momento non è noto se il ripristino dei danni sarà possibile con tempi tali da confermare la riapertura o se sarà necessario posticiparla.

L’Anpi fa notare che Salvini usa le stesse parole di Mussolini e la Lega si infuria

Un manifesto firmato dall’associazione dei partigiani accosta le frasi del vicepremier a Pescara con il celebre “discorso del bivacco” tenuto dal duce 97 anni fa. Il segretario del Carroccio in Romagna parla di frasi estrapolate da contesti diversi e valuta il ricorso alle vie giudiziarie

99039065 7611 4187 AAB7 C0D4C779920CL’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) espone in piazza a Massa Lombarda un manifesto in cui mostra che il ministro dell’Interno Matteo Salvini nei giorni scorsi ha usato le stesse parole pronunciate dal duce Benito Mussolini 97 anni fa – «Chiedo pieni poteri» – e la Lega si infuria parlando, per bocca del segretario romagnolo nonché sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, di «atto di puro odio e discriminazione politica».

L’avvocato forlivese accusa i vertici di Anpi di usare l’associazione «come cassa di risonanza di una cultura politica tutt’altro che democratica e liberale». Secondo Morrone «utilizzare le obsolete armi della demonizzazione, della delegittimazione e perfino della deumanizzazione per abbattere l’avversario politico fa emergere l’evidente fil rouge che collega certi ambienti politici alle tecniche utilizzate dai regimi dittatoriali, in primis quello di sovietica memoria che le ha teorizzate e diffuse».

Salvini ha pronunciato quelle parole in un comizio a Pescara all’inizio di agosto: «Chiedo agli italiani se vogliono darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte. Dobbiamo fare in maniera veloce, compatta, energica, coraggiosa quel che vogliamo fare. Non è più il momento dei no, dei forse, dei dubbi…». Mussolini il 16 novembre 1922 tenne il celebre “discorso del bivacco”, il primo tenuto da presidente del Consiglio incaricato: «Chiediamo i pieni poteri perché vogliamo assumere le piene responsabilità. Senza i pieni poteri voi sapete bene che non si farebbe una lira – dico una lira – di economia». Per Morrone si tratta di «frasi estrapolate da contesti diversi per dimostrare teorie farlocche e prive di fondamento ma funzionali all’obiettivo di negare agli avversari politici, in questo caso il leader della Lega, il diritto a partecipare al governo di una nazione, trasformandoli in nemici totali, per una supposta, quando inventata incompatibilità con i valori repubblicani».

Il leghista chiude il suo intervento inviato alla stampa con un intento ben preciso: «Credo che sia giunto il momento di mettere la parola fine a questa deriva di travisamento dei fatti e della storia, se necessario anche attraverso le vie giudiziarie».

Incidente a Giovecca: muore anche l’automobilista dopo 8 giorni in ospedale

La seconda vittima è un 38enne residente a Conselice. Nello scontro del 7 agosto in via Bastia era morto sul colpo un motociclista di 58 anni di Voltana

Incidente
L’incidente stradale di via Bastia

Dopo otto giorni di ricovero in ospedale a Cesena è morto il 38enne alla guida dell’automobile coinvolta nell’incidente con una motocicletta in via Bastia a Giovecca di Lugo la sera del 7 agosto. La vittima è Ahmed Kalaoui, marocchino residente a Conselice. Sul colpo era già deceduto il centauro, il 58enne Massimo Stefanini di Voltana. Solo ferite invece per il passeggero dell’auto.

Gli autocostruttori: «L’abbandono delle case finite non è responsabilità nostra»

La cooperativa Mani Unite costituita nel 2007 dalle 14 famiglie selezionate dal Comune si smarca dallo stato in cui si trovano le palazzine nel forese: completate un anno fa a spese dell’amministrazione per farne case popolari ma restano vuote. Il presidente Mattioli accusa Palazzo Merlato

DSC 5311«Non vorremmo che la cittadinanza pensasse che lo stato di abbandono delle due palazzine a Filetto all’angolo tra via Baiardo e via Malmesi fosse in qualche modo responsabilità nostra. Ora dipende esclusivamente dal Comune di Ravenna». La cooperativa Mani Unite, quella costituita dalle 14 famiglie selezionate nel 2007 con un bando pubblico per un progetto di autocostruzione delle proprie abitazioni, rompe il silenzio con una breve nota firmata dal presidente Matteo Mattioli. Che scrive dopo un sopralluogo attorno all’area delle case: «Ci piange il cuore. A distanza solo di un anno dalla fine dei lavori sono già evidenti i danni causati dalla ruggine sulle scale esterne e le crepe nell’intonaco, frutto forse di lavori non realizzati ad arte ma anche dell’abbandono».

DSC 5309 MLa storia di Filetto si trascina da oltre un decennio. Doveva essere una delle tre sperimentazioni ravennati, tra i primi casi in Italia, di un progetto che aveva un sapore buono: 14 famiglie, selezionate con un bando comunale tenendo conto anche di facilitare l’integrazione italiani-stranieri, avrebbero partecipato alla realizzazione delle due palazzine per le loro case prestando manodopera in un cantiere coordinato da professionisti.

DSC 5310Il Comune face un bando e siglò un protocollo con una società che rientrava nella galassia di una Ong con progetti in giro per il mondo. Le famiglie riunite in cooperativa accesero un mutuo con Banca Etica per pagare materiali e progettazione. A un certo punto i lavori cominciarono a rallentare per problemi della società edilizia, Banca Etica erogava i pagamenti ma l’avanzamento non sempre risultava perfettamente parallelo e le erbacce crescevano alte. La vicenda si infilò nel più classico dei pasticci all’italiana: rimpalli di responsabilità, società con lo stesso nome e stessi manager che raccontavano di essere solo omonime e tutto il resto del repertorio. Si arrivò a una causa per risarcimento danni intentata dal Comune contro gli autocostruttori. Per completare le palazzine ci hanno messo soldi (circa un milione di euro) il Comune, la Regione e Acer per farne case popolari da assegnare. Il cantiere si concluse a gennaio 2018 e gli autocostruttori avrebbero un diritto di prelazione per l’acquisto: 150mila euro per una casa invece degli 85mila di dodici anni fa. Senza alcun riconoscimento delle ore prestate in cantiere. Ma tre anni fa il Comune andò a intitolare il parcheggio davanti alle case.

DSC 5300«Ci piange il cuore – dice Mattioli – perché in queste mura, in queste case, abbiamo, anzi avevamo riposto i nostri sogni e le nostre speranze. Abbiamo creduto, sbagliando, che questo fosse un bel progetto e che l’amministrazione fosse in grado di gestirlo e vigilarlo. Ci siamo sbagliati».

«Per 3 anni abbiamo trascorso le ferie ed i fine settimana a lavorare in quel cantiere, in veste di muratori, carpentieri, ferraioli: abbiamo avanzato la richiesta che ci venisse riconosciuto il lavoro svolto e che il Comune ritirasse la richiesta di danni nei nostri confronti, richiesta ingiusta anche perché i costi affrontati dal Comune saranno ammortizzati nel prezzo delle future assegnazioni. La nostra richiesta è stata respinta. Il Comune ci ha intimato di firmare l’accordo senza offrire nulla in cambio. Da qui il nostro rifiuto. Il Comune di Ravenna sta facendo ammalorare le case, vuote, perché non vuole riconoscerci neppure il lavoro svolto».

Cavolini è il nuovo presidente della pro loco: «Siamo al lavoro per i nuovi eventi»

Il rinnovo del consiglio direttivo all’inizio di agosto. Confermati gli appuntamenti storici per l’autunno e l’inverno: si comincia il 21 settembre con il pranzo alla Festa del Volontariato. Novità in arrivo per la notte di Halloween in versione romagnola con la Piligrena

Halloween La Piligrena 3Dall’1 agosto la pro loco di Lugo ha un nuovo consiglio direttivo: il presidente è Cristiano Cavolini, già vicepresidente, che prende il posto di Mauro Marchiani (il candidato sindaco dell’M5s alle Amministrative di maggio). L’associazione si è già rimessa al lavoro e ha stilato il calendario delle iniziative fino all’Epifania 2020.

«Per l’autunno e l’inverno abbiamo confermato tutti gli eventi che fanno ormai parte della tradizione di questa città – spiega il neo presidente Cavolini – e che sono entrati nel cuore dei cittadini lughesi. Abbiamo puntato sulla continuità, forti del successo che questi eventi hanno riscosso, e sull’impatto positivo che sono in grado di suscitare. I nostri volontari non hanno mai smesso di lavorare e non vedono l’ora di ripartire con lo stesso carico di entusiasmo e passione, l’immutato attaccamento alla città e con la grande voglia di fare qualcosa di bello e stimolante per Lugo».

Si comincia sabato 21 settembre con la Festa del Volontariato per la quale i volontari della pro loco si occuperanno dell’allestimento e della preparazione del pranzo per un importante momento di aggregazione e unione all’interno della festa.

La settimana dopo, sabato 28 settembre, torna l’appuntamento con la storia e l’omaggio a Francesco Baracca, con il viaggio a Nervesa della Battaglia, per visitare la città gemellata con Lugo dove il grande aviatore cittadino trovò la morte.

Poi si arriva al 31 ottobre, la Notte di Halloween – La piligrena: «Vogliamo rendere questo appuntamento sempre più interessante e impattante – precisa Cavolini – e stiamo valutando alcune idee e alcune novità da concretizzare in quella occasione».

Si passa poi a dicembre alla magica atmosfera di Natale con “Dona” i Mercatini di Natale, la coloratissima mostra-mercato dell’articolo natalizio e da regalo, altro punto fermo dell’attività organizzativa dell’associazione, che si snoderà nelle giornate dell’1, 7,  8, 14 e 21 dicembre tra bancarelle di prodotti tipici, oggettistica, artigianato tipico ed artistico, e tutto quello che potrà suggerire idee-regalo vincenti.

E infine, mercoledì 5 gennaio, tutti insieme, bambini, adulti e volontari della Pro Loco, in piazza e nelle vie del centro storico di Lugo ad aspettare l’arrivo della Befana.

Il sindaco: «La Ravegnana riaprirà tra il 26 e il 28 agosto in entrambi i sensi»

L’annuncio di De Pascale per la statale 67 interrotta all’altezza di San Bartolo da dieci mesi, dal 25 ottobre quando crollò la diga e causò la morte di un tecnico della protezione civile

IMG 7012Tra il 26 e il 28 agosto la statale 67 Ravegnana che collega Ravenna e Forlì sarà riaperta al traffico in entrambe le direzioni dopo dieci mesi di lavori all’altezza di San Bartolo, per il ripristino dell’argine del fiume Ronco su cui corre l’asfalto, dopo il crollo della diga in cui morì un tecnico della protezione civile. L’annuncio è arrivato dal sindaco Michele de Pascale nel corso di una intervista rilasciata al Resto del Carlino nei giorni scorsi. La riapertura avverrà quindi nei tempi previsti sei mesi fa quando in municipio a Ravenna venne presentato il progetto per la messa in sicurezza dell’area.

 

Cmc in tribunale per il mercato coperto: sì al ricorso di un’azienda in subappalto

Coop Alleanza e Consorzio Integra che hanno vinto il bando del Comune per riqualificare la struttura confermano l’apertura prevista per fine ottobre, dopo quattro anni di cantiere: ignorate le diffide dell’avvocato di una ditta riminese che lamenta un errato conteggio dei crediti fino a novembre 2018

Mercatocop8Il cantiere per la riqualificazione del mercato coperto di Ravenna, con inaugurazione prevista per la fine di ottobre dopo quattro anni di lavori, avrà uno strascico in tribunale in sede civile. All’inizio di agosto il giudice Alessia Vicini ha accolto un ricorso per un accertamento tecnico preventivo presentato in primavera dalla ditta Fratelli Franchini di Rimini che ha lavorato alla realizzazione degli impianti elettrici e meccanici in subappalto da Cmc. Un perito dovrà verificare lo stato dei luoghi e valutare il lavoro svolto dall’azienda riminese fino a novembre 2018. Per il prossimo 11 settembre è fissata l’udienza con la nomina formale dell’ingegnere Claudio Galli come consulente tecnico d’ufficio (Ctu). In quella sede le parti potranno nominare i propri periti. La procedura prevede il deposito della bozza di perizia, le controdeduzioni dei periti di parte e infine la perizia definitiva con le risposte alle parti. Gli addetti ai lavori non hanno dubbi che sarà una questione di diversi mesi. A proposito di tempi, vale la pena ricordare che quando il bando del Comune per i lavori fu aggiudicato a Coop Adriatica (poi confluita in Coop Alleanza 3.0) eravamo nel 2010 e si ipotizzava la riapertura nel 2012.

Mercatocop12La stesura della perizia non inciderà sui tempi di completamento delle opere: il consorzio Mercora (costituito da Coop Alleanza e Integra) che ha vinto il bando del Comune per la ristrutturazione e ha poi affidato i lavori alla Cmc, ha deciso di non sospendere il cantiere come aveva chiesto con due diffide l’avvocato della Franchini prima di presentare il ricorso e il giudice che ha accolto la richiesta per l’accertamento non ha disposto l’interruzione dei lavori. La perizia si baserà sulla lettura delle carte ma anche su eventuali sopralluoghi in piazza Andrea Costa, ammesso che il proseguimento dei lavori renda accertabile lo stato delle opere risalente a quasi dieci mesi fa.

Come facile intuire leggendo i nomi della aziende coinvolte, la questione si innesta sulla crisi della Cooperativa muratori cementisti che il 4 dicembre ha presentato la richiesta, poi accolta, di concordato preventivo. Per capire i contorni della vicenda pendente in tribunale oggi occorre un passo indietro per inquadrare il cantiere nel suo complesso.

Mercatocop10Il bando già citato è in project financing. Venne aggiudicato a Coop Adriatica e Ccc di Bologna (quest’ultima diventata poi Integra) che costituirono la società di progetto Mercora (da mercato coperto Ravenna). Integra ottenne l’affidamento dei lavori e incaricò la sua consorziata Cmc. E il colosso delle costruzione stipulò un contratto da circa 1,3 milioni di euro con l’aziende riminese, realtà consolidata e nota a livello internazionale nel settore dell’impiantistica. La Fratelli Franchini ha portato avanti i lavori facendo fronte ai ritardi dei pagamenti di Cmc, aggrappandosi anche alle rassicurazioni di chi nella catena degli affidamenti stava sopra alla cooperativa. Fino a novembre 2018 quando la situazione si è fatta insostenibile.

Alla Franchini fu detto che una volta uscita di scena la Cmc, sostituita con un’altra ditta, il completamento dei lavori sarebbe stato riaffidato a chi li aveva svolti fino a quel momento. E infatti quando la Ediltecnica prese il posto di Cmc, si aprì immediatamente un dialogo che pareva andare a buon fine. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, si era arrivati all’accordo su tutto e gli operai riminesi erano già tornati in cantiere. Mancava solo la formalità di una firma sul contratto. Che non è mai arrivata. Perché poco dopo la Ediltecnica ha fatto marcia indietro e ha messo la Fratelli Franchini alla porta. Questo succedeva la scorsa primavera. Poco dopo alla Fratelli Franchini è stata recapitata una comunicazione dalla Cmc in cui si diceva che rispetto alla contabilità elaborata dagli uffici riminesi, ai ravennati risulterebbe una sostanziale differenza. Traduciamo in numeri: la Franchini ritiene di vantare un credito di 800mila euro da Cmc per quanto fatto, la Cmc ritiene che invece quel credito vada decurtato di circa 240mila euro. E sostiene questo sulla base di uno stato di consistenza dei lavori elaborato a dicembre 2018 ma, secondo la versione sostenuta dai proponenti del ricorso, realizzato senza interpellare i dirigenti riminesi. È quindi in quel momento che la Fratelli Franchini si è rivolta all’avvocato Paolo Pieri di Cesena per inviare due diffide con cui richiedere la sospensione dei lavori e l’accertamento ufficiale di quanto fatto, anche perché quel credito finirà nel concordato alla voce chirografari e quindi tra chi difficilmente vedrà soddisfazione.

Arrestato pusher: per i carabinieri era il fornitore di molti turisti a Marina

In manette un 20enne originario del Gambia individuato dopo aver fermato alcuni clienti negli stradelli dietro ai bagni. In tribunale ha patteggiato 8 mesi e 1.200 euro di multa

Image005I carabinieri della compagnia di Ravenna, nella notte di giovedì 15 agosto, a Marina di Ravenna hanno arrestato un ventenne originario del Gambia con l’accusa di spaccio: per i militari il ragazzo era probabilmente il pusher di riferimento di molti giovani in vacanza al mare. Quando il ragazzo è stato fermato è stato trovato in possesso della cifra corrispondente a quanto appena sborsato dai clienti fermati in precedenza. Nell’abitazione sono stati trovati 30 grammi di marijuana oltre a un bilancino di precisione. Stamani, 16 agosto, il giudice ha convalidato l’arresto e accolta la richiesta di patteggiamento: otto mesi di reclusione e una multa di 1.200 euro.

L’arresto è arrivato al termine di un servizio mirato alla repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti nei luoghi della movida rivierasca, nella zona retrodunale dei bagni. I militari hanno monitorato i movimenti di possibili clienti del pusher, fermandone alcuni in possesso di alcune dosi di marijuana. Alcuni di loro erano già noti ai carabinieri por il loro consumo di droga. Nonostante le prime resistenze, che comunque non sono valse loro ad evitare una segnalazione in prefettura, non hanno potuto che ammettere di avere appena comprato la marijuana da un ragazzo straniero che operava nella zona.

Ferragosto, lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul molo di Marina di Ravenna

Molti col naso all’insù per ammirare i colori che hanno illuminato il cielo del 15 agosto

Il cielo notturno del 15 agosto si è illuminato anche quest’anno con i colori dei fuochi d’artificio realizzati dalla pro loco. Alle 23.45 il primo lancio e, come tradizione, erano in tanti sulla spiaggia o sul molo ad ammirare lo spettacolo in aria. Qui sotto una gallery di foto dei fuochi.

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