Per tutti i suoi 180 anni di attività «il salotto della città» non hai mai ospitato eventi culturali ma è stato a lungo sede di uffici pubblici: un intervento da 650mila euro e un calendario di eventi a partire dal 7 aprile
Si parla spesso di contenitori culturali, spazi polifunzionali adibiti alle più svariate manifestazioni pubbliche: convegni, presentazioni, concerti, letture. Come se questi spazi non avessero una loro specificità, come se la forma non influenzasse il contenuto che ospita. Ecco, i Ridotti non sono contenitori, ma spazi anfibi, sospesi tra pubblico e privato, tra città e teatro. Sono i «salotti della città», per usare la definizione di Ruggero Sintoni, direttore di Accademia Perduta; luoghi in cui la collettività si riconosce, in cui esercitare un diritto di cittadinanza.
Non si può che gioire, dunque, per la restituzione alla città del Ridotto del teatro Goldoni di Bagnacavallo. Dopo quasi un anno di lavori e ristrutturazioni, iniziati nel marzo del 2018, gli spazi del Ridotto ritornano alla loro vocazione originale; vocazione che, per gli strani scherzi della storia, il Ridotto non ha potuto mai esercitare prima d’oggi. Per tutti i suoi 180 anni di attività, infatti, il Ridotto del Goldoni non hai mai ospitato eventi culturali, ma è stato a lungo sede di uffici pubblici, negato alla visita.
I lavori hanno comportato la rimozione di diverse tramezzature e gli interventi di ristrutturazione hanno reso fruibile il grande locale rettangolare centrale, che ospiterà rappresentazioni con il pubblico, mentre le tre stanze adiacenti potranno essere utilizzate per eventi espositivi. Le opere, per un importo complessivo di circa 650mila euro, hanno poi compreso la realizzazione di un ascensore che collega la biglietteria del teatro al Ridotto e il rifacimento degli impianti del Ridotto e del Teatro (impianto antincendio, impianti elettrici e speciali, di allarme, rete dati e migliorie dell’impianto termico esistente).
Ci sono voluti l’impegno della giunta di Eleonora Proni, l’interesse della Regione e un finanziamento europeo per completare i lavori di adeguamento e preparare queste stanze (capienza stimata 80 persone circa). Come ha precisato durante la conferenza stampa il 29 marzo Fabio Minghini, capo area tecnica del Comune di Bagnacavallo, l’intervento è costato 650 mila euro, equamente divisi fra casse comunali e stanziamenti da Bruxelles; i lavori sono stati eseguiti da una azienda di Caserta, la Cgt, specializzata in interventi di restauro conservativo.
La prima stagione di eventi al Ridotto, tutti a ingresso gratuito, è curata da Accademia Perduta e partirà il prossimo 7 aprile, con l’apertura ufficiale degli spazi e l’inaugurazione di una mostra del fotografo Paolo Ruffini, dedicata ai protagonisti del teatro Goldoni dal ’92 ad oggi. Gli appuntamenti continueranno fino a maggio, alternando eccellenze artistiche del territorio – la Bottega dello Sguardo di Renata Molinari, l’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone, la stessa Accademia Perduta di Sintoni e Claudio Casadio – a grandi ospiti internazionali.
Su tutti, Carlo Ossola, intellettuale e filologo di grande rilievo che parlerà, sabato 13 aprile, di un celebre bagnacavallese, Tomaso Garzoni; o ancora l’attrice Pamela Villoresi, che affronterà la figura di Eleonora Duse in un recital di Maria Letizia Compatangelo, accompagnata dal pianista Marco Scolastra.
Ma non mancheranno anche appuntamenti più pop: il 16 aprile Cristiano Cavina presenta il suo romanzo Ottanta rose mezz’ora; il 29 aprile, un incontro dedicato a Olindo Guerrini, curato da Mariavittoria Andrini; il 2 maggio la prima nazionale dello spettacolo La venere nera, di Liliana Letterese; l’8 maggio si parla di cinema itinerante con Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri; infine, il 19 maggio la rassegna si chiuderà con i burattini del Teatro del Drago. Per tutte le info: accademiaperduta.it.






Sotto al letto matrimoniale tenevano una valigia con 2,7 chilogrammi di marijuana: la polizia ha arrestato in una abitazione di Castel Bolognese una coppia di albanesi di 29 e 24 anni e il fratello del ragazzo, un 28enne. L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile di Forlì con l’ausilio dei colleghi di Ravena.
Avvicinavano le persone per strada, facendo capire di essere sordomute, e chiedevano un’offerta per realizzare un centro internazionale per bambini poveri ma le due ragazze si sono rivolte, a loro insaputa, a tre agenti della polizia municipale fuori servizio e alla richiesta di documenti hanno miracolosamente riacquistato la parola. È successo a Ravenna in largo Firenze ieri, 28 marzo: dopo le procedure di identificazione, proseguite al comando di piazza Mameli, a carico delle due ventenni romene è scattata la denuncia in concorso per esercizio molesto dell’accattonaggio.
«I promotori di Omc continuano a parlare di petrolio e gas come supporto a una transizione verso le rinnovabili di cui non esiste alcun progetto». È quanto si legge in un comunicato dei Verdi dell’Emilia-Romagna che oggi, venerdì 29 marzo, hanno dato partecipato al presidio di Legambiente in via Gulli, a ridosso del Pala De Andrè dove
Il movimento ambientalista si dice convinto che solo un serio piano di riconversione del settore a favore delle rinnovabili possa garantire una stabilità duratura, anche dei livelli occupazionali. «Proprio in questi giorni – concludono i Verdi – abbiamo appreso dal focus realizzato dal Censis per Confcooperative che la green economy ha attualmente un valore del 2,4 percento del Pil: attardarsi a difendere le energie fossili, oltre ad aggravare i gravissimi fenomeni legati al cambiamento climatico, non impedirà la crisi di un settore obsoleto, già disertato da grandi fondi di investimento, come quello sovrano della Norvegia».
Tra gli ambasciatori dell’offshore ravennate nel mondo c’è la ditta Rosetti Marino, una società che come moltre altre del settore estrattivo ha vissuto momenti di crisi in tempi recenti coincisi con il crollo del prezzo del petrolio, ma ora è in ripresa. Con l’ingegnere Oscar Guerra, amministratore delegato, facciamo il punto sul momento tra “Blocco trivelle” e consigli per una politica energetica ispirata al Nord Europa, considerato un faro per l’approccio green.
Oltre quattro milioni di telespettatori hanno visto le bellezze di Ravenna in televisione. Un risultato ottenuto grazie anche alla grande notorietà di Alberto Angela che a Ravenna ha girato la seconda puntata del suo programma “Meraviglie” proprio nella città capitale dei mosaici. Così i monumenti Unesco e la tomba di Dante sono finiti in prima serata in televisione. Un bello spot per la città, e lo dimostrano i dati Google Trends che misurano le ricerche degli utenti sul più noto dei motori di ricerca internet: il 19 marzo, giorno della messa in onda, “Ravenna” ha conosciuto il picco di ricerche negli ultimi tre mesi. Solo il 15 gennaio – giorno del terremoto – il numero di volte in cui è stato digitato “Ravenna” sulla barra di Google è stato superiore.
Brisighella ha meritato invece una puntata a parte, andata in onda il 10 novembre dello scorso anno. Il borgo faentino ha conosciuto una singolare ribalta sullo schermo: ha partecipato per ben due volte al “Borgo dei Borghi”, contest televisivo che ogni settimana esplorava un nuovo piccolo gioiello italiano per farlo conoscere al grande pubblico. Più di recente le telecamere de “La Vita in Diretta” sono andate alla scoperta del “Baciarello”, il festival ispirato a Guidarello Guidarelli che racconta l’amore romantico in occasione di San Valentino.
Il primo brew pub – così come viene definito un locale dove viene servita birra prodotta direttamente in loco – di Ravenna aprirà sabato 13 aprile. La data di inaugurazione del
In neppure dieci anni di attività, La Spagnera di San Pietro in Vincoli è diventato tra gli agriturismi più noti e apprezzati del territorio comunale. Cristina Palazzi lo gestisce con la famiglia nella casa che era stata di suo nonno, dove ha potuto così dare uno sbocco professionale ai suoi studi, dopo aver già lavorato nel settore alberghiero in passato.