lunedì
18 Maggio 2026

La Teodora Torrione MIB Service mira a un doppio pass per le Final Four regionali

Volley giovanile / L’Under 16 domani, domenica 10 marzo, sfida l’Energy Parma nel girone a tre, mentre l’Under 14 martedì 12 marzo se la vedrà con la BVolley Bellaria Viserba

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L’Under 16 della Teodora Torrione MIB Service allenata da Maria Grazia Montevecchi

Momento cruciale per la stagione agonistica delle squadre giovanili della Teodora Torrione MIB Service. Domani, domenica 10 marzo con inizio alle ore 17.30, alla palestra Montanari (in via Aquileia), le Under 16 ravennati ospiteranno l’Energy Parma nel match di apertura di un girone a tre (gare di sola andata) valido per la seconda fase del Campionato regionale di Eccellenza. La partita successiva per le ragazze allenate da Maria Grazia Montevecchi è in programma mercoledì 27 marzo, sempre con il vantaggio del fattore campo, contro Libertas Forlì. La prima classificata del raggruppamento accede alla terza fase, ancora un girone composto da tre squadre (gare di sola andata) che qualificherà la vincente alla Final Four regionale in calendario domenica 5 maggio. Questa la rosa giallorossa: Vittoria Balducci, Elena Ballardini, Elisa Casadei, Anna Casotti, Anna Foschini, Jessica Maioli, Nicole Maioli, Alessia Masotti, Nika Deizi, Chiara Pasini, Greta Servadei e Laura Toppetti.

Martedì 12 marzo, alla palestra Ginanni con inizio alle ore 19.15, toccherà invece all’Under 14 esordire nella fase regionale ospitando la BVolley Bellaria Viserba. La compagine condotta da Mattia Focchi, riconfermatasi due settimane fa campionessa provinciale, è inserita in un girone a quattro (gare di andata e ritorno) che comprende anche le ferraresi del Voghiera e le bolognesi del Masi Casalecchio di Reno, girone che garantisce alla prima classificata il diritto a partecipare alla Final Four regionale di domenica 28 aprile. In questa categoria, nella stagione scorsa, il sodalizio del presidente Palmiro Nardi ha colto l’argento nella Final Four regionale e uno splendido settimo posto alle finali nazionali.

Non manca infine di mettersi in evidenza anche la formazione Under 13. Il gruppo delle più giovani guidato da Francesco Rametta, infatti, è saldamente al comando del campionato territoriale della provincia di Ravenna, con all’attivo undici vittorie su altrettante gare (nessun set perso) e domenica scorsa ha colto un brillante primo posto al Torneo “Memorial Matteini” di Forlì, lasciandosi alle spalle le padrone di casa della Libertas, la BVolley e la Pallavolo Faenza. Ulteriore motivo di soddisfazione l’attribuzione a due portacolori di Teodora MIB Service dei premi “miglior  palleggiatrice” a Sofia Casali e “miglior giocatrice” a Martina Matrone.

Il fratello di Peppino Impastato a Massa Lombarda e Bagnacavallo

Alla sala del Carmine presenta “Oltre i cento passi”, a Palazzo Vecchio partecipa a un’iniziativa della Cgil

Impastatog..jpg Giovanni Impastato Pronto A Passare La Mano Ora Tocca Alle Nuove Generazioni Lunedì 11 marzo alle 20.30 alla sala del Carmine di Massa Lombarda, in via Rustici 2, ci sarà una serata per la legalità con Giovanni Impastato, che presenterà Oltre i cento passi (Piemme, 2017).

Sarà una conversazione sui pensieri e le azioni del fratello Peppino, vittima di mafia nel 1978. «Fondamento del vivere civile è la lotta in nome della legalità e della verità per contrastare le organizzazioni criminali», ricorda Giovanni Impastato.

«Mi auguro che per questa importante serata ci possa essere un’ampia partecipazione della cittadinanza – ha dichiarato il sindaco Daniele Bassi -. Una società civile e coesa non può mai permettersi di abbassare la guardia su un tema importante come la legalità e la lotta alla criminalità, in particolare quella organizzata, quella che non si vede nelle strade, ma che può rappresentare una condanna a morte fisica e morale, tanto di un individuo quanto di una collettività. Per questo è fondamentale imparare dal passato, ricordare quanto è avvenuto, avere ben presente che questi temi sono ancora attuali e che la miglior arma per combatterli è la cultura, l’informazione, il ribadire con convinzione e insistenza i nostri principi».

L’iniziativa è a ingresso libero ed è organizzata dal Comune di Massa Lombarda in collaborazione con il centro giovani Jyl (per ulteriori informazioni, contattare il Comune di Massa Lombarda al numero 0545 985805).

La mattina dopo, martedì 12 marzo, Impastato concludera il convegno in programma dalle 9 a Bagnacavallo (a Palazzo Vecchio) dal titolo “Conoscere le mafie per costruire la legalità”, a cura di Spi Cgil e Libera.
Dopo i saluti del sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni il programma prevede interventi di Riccardo Francone, sindaco di Bagnara di Romagna con delega alla Legalità per l’Unione della Bassa Romagna, che parlerà della situazione presente sul territorio; Enza Leggieri, del coordinamento provinciale di Libera Ravenna, che affronterà l’argomento del sempre più diffuso gioco d’azzardo; Marinella Melandri, della segreteria della Cgil Ravenna, che si soffermerà sulla questione legata agli appalti; Seck Alassane, del coordinamento Immigrati Flai Cgil Ravenna, che parlerà invece dello sfruttamento dei lavoratori stranieri.

Al termine è prevista la testimonianza di Giovanni Impastato.

Con Laghi continua la tradizione degli arbitri ravennati che sbarcano in Serie A1

Volley / Domani, domenica 10 marzo, il 43enne direttore di gara lughese dirigerà come “secondo” il match del massimo campionato femminile Club Italia-Bergamo, dopo 28 partite di A2 maschile. La soddisfazione del comitato territoriale Fipav Ravenna

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Il 43enne arbitro di volley lughese Marco Laghi

Buone notizie arrivano per il Comitato territoriale Fipav Ravenna dal proprio settore arbitrale. Con la partita di domani, domenica 10 marzo, al centro federale “Pavesi” di Milano tra Club Italia e Zanetti Bergamo, Marco Laghi, 43enne lughese, debutta come secondo arbitro nel campionato di A1 femminile dopo tre stagioni e 28 partite dirette in A2 maschile (l’ultima il 24 febbraio, Materdomini Castellana Grotte-Olimpia Bergamo). Il direttore di gara sarà in coppia con il fiorentino Bartolini.

«Per il nostro comitato e per il settore arbitri che rappresento – spiega Luciano Varriale, fiduciario arbitri del comitato Fipav Ravenna – questa designazione in A1 femminile per Laghi è grande motivo di gioia. E’ il suggello al percorso di crescita di Marco, che costituisce un prezioso elemento del nostro comitato anche per la grande collaborazione che presta nel favorire la crescita dei nostri giovani arbitri, mettendosi con grande umiltà ed entusiasmo al servizio della sezione. Si tratta anche della conferma della bontà e delle solide tradizioni della scuola ravennate degli arbitri che va da Pino Cavezzali, arbitro dei tempi “eroici” delle origini, fino a Omero Satanassi, che ha diretto fino all’anno scorso ai massimi livelli in Italia e in Europa, passando per gli altri due fischietti internazionali della nostra sezione, Giovanni Borghi e Umberto Suprani, con alcune decine di arbitri della provincia che sono arrivati in A e ad alti livelli».

Laghi, iscrittosi al corso arbitri nel 1993, promosso ad arbitro in B nel 2001 e passato in A2 maschile nel 2016, con debutto il 19 novembre di quell’anno nella partita Emma Villas Siena-BCC Castellana Grotte, è oggi «l’elemento di punta di un settore arbitrale – sottolinea Varriale – che oggi conta su 35 arbitri dei vari livelli, tra area territoriale, area regionale e area nazionale, in cui abbiamo il piacere di annoverare anche due donne, Alessandra Monti e Giulia Barducci, che dirigono in B».

Cani in spiaggia, la proposta di legge arriva in Regione

Il testo è stato ufficialmente depositato dalla consigliera 5 Stelle Gibertoni. «Ma non ha colore politico»

Cani In SpiaggiaIl progetto regionale “Un mare anche per me”, presentato lo scorso 10 febbraio a Ferrara, festeggia per l’arrivo in Regione della proposta di legge che prevede la regolamentazione dell’accesso alle spiagge da parte dei cani. Giovedì 7 marzo infatti il testo è stato ufficialmente depositato in assemblea regionale dalla consigliera Giulia Gibertoni del Movimento 5 Stelle.

Il progetto – sottolineano però i promotir – «non ha colore politico». A esso hanno aderito tante associazioni animaliste e ambientaliste presenti sul territorio nazionale, nonché associazioni turistiche e imprenditori dell’area balneare, oltre a migliaia di cittadini e turisti che hanno dato la loro adesione attraverso una petizione.

«Non si vuole creare un accesso incondizionato e senza regole per i cani – dichiara il referente del progetto, Giacomo Gelmi – bensì la possibilità di un accesso regolamentato e non obbligatorio, opportunamente disciplinato e con la previsione di sanzioni per i trasgressori. Inoltre, i gestori di concessione demaniale manterranno la facoltà di escludere i cani dal loro stabilimento, semplicemente con una comunicazione al Comune e apponendo idonea cartellonistica. Si vuole favorire la civile e corretta convivenza tra chi ama i cani e chi non desidera la loro presenza. Il tutto nel rispetto della sicurezza pubblica, della piena responsabilità del proprietario, oltre che delle norme igieniche».

«Il turista o la famiglia che desiderano passare delle vacanze al mare con il proprio cane saranno opportunamente informati circa le corrette modalità di accesso alla spiaggia e delle sanzioni previste in caso di trasgressione delle regole – continua un altro referende del progetto, Luca Delli Gatti –. Nel pdl sono state previste fasce orarie per la balneazione, opportunamente valutate in base all’affluenza dei turisti. La Proposta di Legge è articolata ed è stata costruita con l’ausilio di appartenenti ai settori del turismo e di medici veterinari dell’Università di Bologna, al fine di valutare e considerare anche il rispetto del benessere animale».

I dettagli della proposta di legge sui cani in spiaggia

Il segretario Pd di “minoranza”, tra primarie e Amministrative: «Lega da battere»

Parla Alessandro Barattoni: «Dobbiamo avvicinarci di più alla fascia di età dai 30 ai 40 anni»

Festa Alessandro Barattoni
Il segretario Alessandro Barattoni

Incontriamo il segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni per un commento sulle primarie nazionali del Partito democratico che hanno visto anche in provincia di Ravenna un’affluenza al di sopra delle aspettative, pari a 19.723 votanti (due anni fa erano stati 22.292) e una netta affermazione di Nicola Zingaretti sui due contendenti.

Segretario, cominciamo dal dato dell’affluenza. Se lo aspettava? Soddisfatto?
«L’affluenza è stata sorprendente e credo che sia un dato da leggere con ottimismo. Penso che nel voto del 3 marzo si siano manifestate la disillusione rispetto alle scelte fatte o non fatte da questo governo e diverse speranze. Vedo la partecipazione di domenica in una fase che comprende molte piazze come quella di Torino per la Tav, quella contro la Raggi a Roma, quella del sindacato, quella dell’accoglienza a Milano il giorno prima. Credo che a un anno dalle elezioni sia giunta una richiesta di cambiamento e unità per una vera alternativa. Si è aperta una fase nuova e promettente, che non dobbiamo deludere».
L’altro dato non scontato è stata le nettissima affermazione di un candidato, Nicola Zingaretti, che lei peraltro non sosteneva. È comunque una buona notizia avere un segretario con una forte legittimazione popolare?
«Credo che Zingaretti sia riuscito a muovere tante persone vicine al nostro partito e a rappresentare una pagina nuova rispetto a quella degli ultimi governi Pd. Come dicevo, la richiesta che è venuta da queste primarie è quella di unità e cambiamento».
Ma lei appoggiava Martina che ha raggiunto forse un risultato al di sotto delle aspettative.
«Da domenica sera Zingaretti è il mio segretario. Martina era andato meglio nelle convenzioni dei circoli e penso che in effetti avrebbe potuto ottenere un risultato migliore. Nella sua mozione ci sono idee interessanti sull’organizzazione del partito e spero che il nuovo segretario vorrà ascoltarle e accoglierle. Sono sicuro che ci sarà l’intelligenza di mettere a frutto il buono di ogni proposta. A Martina, segretario uscente, peraltro va il merito di aver lavorato in questi mesi per rendere possibile l’affluenza di domenica».
Lei ora si trova nella curiosa situazione di essere un segretario provinciale di “minoranza” perché fu eletto un anno fa con il 98 percento dei voti ma al di fuori, appunto, di un congresso nazionale…
«Penso che ricoprendo un ruolo politico e non istituzionale, sia un dovere schierarsi e l’ho fatto. Credo che il voto di domenica sia stato dettato da logiche prettamente nazionali. Detto questo, sono a disposizione, non credo di poter davvero rappresentare il 98 percento degli iscritti, ma ritengo di aver sempre usato l’ago e il filo per tenere insieme e non per dividere, che è ciò che qui continueremo a fare».
A proposito di profili divisivi, sabato scorso era a Faenza ad ascoltare Renzi?
«Sì, come sempre cerco di andare quando viene un esponente di primo piano del Pd, in particolare un ex premier ed ex segretario. L’ho ascoltato e ho visto che tante persone erano in sala per dimostrargli affetto. E anche se non credo a complotti o che la magistratura si muova sulla base dei cognomi, in questo momento volevo esprimergli vicinanza (il riferimento è all’arresto ai domiciliari dei genitori dell’ex premier, ndr.)».
Dal punto di vista politico come l’ha trovato? Che cosa si aspetta che faccia in futuro?
«L’ho trovato molto lucido in particolare su due questioni cruciali: lo stato dell’economia nel nostro Paese, il tema degli sbarchi e dell’accoglienza. Io da sempre lavoro per un Pd largo e aperto, inclusivo e plurale a tutti i livelli. E quindi credo che se Renzi vuole può sicuramente portare un contributo importante».

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Elettori alle primarie del 3 marzo

Dal nazionale, passiamo al locale. A Cervia le primarie hanno visto vincere come candidato sindaco Massimo Medri su Gianni Grandu con appena 49 voti di scarto su oltre 3mila votanti. Medri ne esce rafforzato o indebolito?
«Da queste primarie di Cervia ne escono un Pd e un centrosinistra forti, si sono gettate le basi per ottenere un buon risultato il 26 maggio. Massimo in poche settimane ha saputo mobilitare forze ed energie importanti, così come Gianni credo abbia dimostrato quanto il suo lavoro da assessore sia stato apprezzato e sentito vicino. Mi aspettavo un risultato equilibrato, peraltro abbiamo registrato su Cervia un record di partecipazione e anche questo è importante. Ora dobbiamo fare buon uso di tutto questo lavoro e sono sicuro che sia Massimo che Gianni siano in grado di farlo».
A Cervia, così come negli altri tredici comuni al voto, come vi muoverete in fatto di alleanze? Quanto può infastidirvi la presenza di liste a sinistra, come già sappiamo che ci saranno a Russi?
«Servono prima di tutto candidati credibili e autorevoli, che conoscano il valore dell’istituzione e abbiano una visione della loro città. Le alleanze, soprattutto nei comuni più piccoli, si fanno innanzitutto con i cittadini e cercando di coinvolgere le tante associazioni che rappresentano una ricchezza importante del nostro territorio. E spero che, a differenza del 4 marzo, quando molti andarono a votare per mandare a casa il Pd, nelle amministrative si voti pensando alla qualità della vita. Questo non significa ovviamente che non possiamo e non dobbiamo fare di più e anzi l’invito è proprio a chi ha proposte, nuove energie e voglia di impegnarsi in coalizioni che devono essere aperte, larghe e civiche».
Qual è l’avversario da battere in questa tornata elettorale? Ancora si vedono poche candidature in giro e quasi nessuna dei Cinque Stelle…
«L’avversario da battere è un centrodestra che è molto destra, anzi direi molto Lega. Perché se a livello nazionale Forza Italia è all’opposizione, qui nei consigli comunali spesso non si vede alcuna differenza. Quindi chi andrà al voto deve sapere che la scelta è tra loro e amministrazioni come le nostre. Siamo consapevoli che ci sono ancora tante cose da fare per il benessere dei cittadini, sulle frazioni, sul tema del lavoro e dell’ambiente ma, votando solo per mandare a casa il Pd, si rischia di trovarsi con situazioni come quella di Lodi, dove hanno tentato di segregare nelle mense delle scuole i bambini stranieri o come Imola dove il cambiamento ha portato tasse più alte e una città bloccata».
Le analisi nazionali sulle primarie parlano di una partecipazione al voto soprattutto di persone di una certa età, quando non anziane, e di una certa cultura. È il profilo anche dell’elettore ravennate?
«È lo stesso profilo dell’elettore Pd alle Politiche del 2018. Stiamo elaborando i dati di chi è andato a votare domenica scorsa qui a Ravenna. Certamente dobbiamo avvicinarci di più alla fascia di età che va dai trenta ai quaranta anni. Ci sentono distanti e con loro dobbiamo riprendere una connessione sentimentale e dobbiamo iniziare a dare risposte concrete in termini di erogazione dei servizi pubblici».
Un’ultima domanda sulla situazione finanziaria della federazione del Pd. A livello nazionale si sente parlare di forti criticità…
«Rispondo con una domanda: è normale che in un Paese come il nostro il giorno dopo il crollo del ponte Morandi parta la caccia a chi è stato finanziato da società Autostrade? L’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti ha prodotto effetti importanti sui partiti, in particolare sul nostro che ha un’organizzazione, una struttura e del personale. Non siamo una srl, non ci sono sondaggi preconfezionati ma si fanno delle riunioni e incontri in posti veri. Grazie alle tante iniziative di autofinanziamento siamo in una situazione di equilibrio, non ci sono debiti. Stiamo proseguendo un percorso di razionalizzazione dei costi pur mantenendo una presenza capillare sul territorio e l’efficienza politica in quello che facciamo».

Sangue, l’Avis del comune di Ravenna in assemblea: nel 2018 oltre 300 nuovi donatori

In arrivo una campagna di comunicazione per sensibilizzare sull’importanza del plasma

Avis RavennaL’Avis del comune di Ravenna, che riunisce oltre 2mila donatori di sangue, si riunirà martedì 12 marzo (alle 20.30 nella propria sede di via Gulli 100) per l’assemblea annuale, aperta a tutta la cittadinanza.

Alcuni numeri: nel 2018 sono entrati 307 nuovi donatori, di cui il 57 percento tra i 18 e i 35 anni. A oggi la sezione comunale di Ravenna conta in totale 2.088 donatori, in leggero aumento rispetto al 2017, grazie anche alla presenza di 242 cittadini stranieri (11 percento); in totale, le donazioni effettuate nel 2018 sono state 4.286, di cui il 58 percento di sangue e il 42 percento di plasma, eguagliando sostanzialmente il dato dell’anno precedente.

Quella di martedì prossimo sarà anche l’occasione per premiare i donatori emeriti, ossia coloro che si distinguono per numero delle donazioni o anni di appartenenza all’associazione: in totale saranno 246 quelli chiamati, a vario titolo, a ricevere il riconoscimento nel corso dell’assemblea.

Quest’anno, inoltre, grande attenzione verrà dedicata alla donazione del plasma, risorsa indispensabile anche per la ricerca farmacologica e che potenzialmente può essere affrontata da una platea di donatori ancora più ampia rispetto a quella del sangue. Per rafforzare questo tema, per l’intero anno sarà attiva una campagna di comunicazione in tutta Italia, il cui slogan sarà “Da quest’anno va di moda il giallo” e che sarà diffusa anche nel territorio ravennate, con eventi dedicati, come l’Aperitivo in giallo in programma i giovedì pomeriggio del mese di maggio.

Altrettanto importante è anche il tema dell’organizzazione della raccolta, per la quale, anno dopo anni, si sta incrementando la percentuale di donazioni programmate, che oggi hanno raggiunto il 32 percento. Resta questo, infatti, il modo migliore per garantire un approvvigionamento di sangue e plasma che sia adeguato durante tutto l’anno, evitando sprechi o, dall’altra parte, carenze improvvise.

A livello statutario, è in programma infine l’approvazione delle modifiche per l’adeguamento al Codice di riforma del Terzo settore.

Vino, la cantine tornano “in città”: un sabato di degustazioni con 15 vignaioli

Cantine In CantineRitorna al circolo Strocchi di Ravenna sabato 9 marzo “Cantine in Città”, l’evento organizzato dal team Di Cantina in Cantina che vuole creare un momento di incontro personale e diretto tra i produttori e i consumatori di vino. In degustazione dalle 16 alle 22 (ingresso a 20 euro con degustazione illimitata) 80 etichette di 15 vignaioli, invitati per l’occasione. Al pagamento del biglietto verranno consegnati ai visitatori un calice, una tasca porta calice e un buono di 5 euro che potrà essere utilizzato presso gli stand per l’acquisto delle bottiglie di vino. Ai primi 50 “winelovers” che entreranno sarà data in omaggio una borsina porta bottiglie.

Sarà possibile anche ordinare i cappelletti, mentre durante tutta la giornata sarà aperto il bar del circolo.

Mercato coperto, ancora uno slittamento: «L’apertura in autunno»

Nuova previsione dell’assessore Cameliani sulla riapertura della storica struttura del centro di Ravenna

Mercato Coperto
Il cantiere del mercato coperto di Ravenna, in fase di riqualificazione

Viene nuovamente aggiornata la data di apertura del mercato coperto, in fase di riqualificazione a spese di Coop Alleanza 3.0, che al suo interno realizzerà un piccolo supermercato, affidando invece come noto al gruppo Molino Spadoni la gestione degli spazi dedicati all’enogastronomia.

Chiuso completamente dal 2013 e al centro di un progetto infinito di cui in origine se ne prevedeva l’inaugurazione addirittura nel 2011, secondo le più recenti intenzioni di Coop il mercato coperto avrebbe dovuto essere pronto lo scorso ottobre, quando invece sono stati solamente eliminati i pannelli esterni del cantiere e aggiornata la data di inaugurazione alla primavera di quest’anno. Poi la crisi della Cmc – a cui il Consorzio Integra aveva affidato le opere edili – ha complicato ulteriormente le cose, tanto che anche in consiglio comunale (interrogato sul tema dal berlusconiano Alberto Ancarani) si era fissato come nuovo obiettivo un generico «entro l’estate».

Oggi (sabato 9 marzo) l’assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani, interpellato sulle pagine del Carlino Ravenna, utilizza ancora maggiore cautela, parlando per la prima volta di autunno 2019, «al più tardi ottobre».

Il Comune investe su valli e pinete: 1,5 milioni per manutenzione e gestione

Interventi nelle zone umide naturali. In arrivo il bando per Punte Alberete, Valle della Canna e Museo di Sant’Alberto: 650mila euro da Palazzo Merlato per cinque anni di cura. L’assessore all’Ambiente: «Prosegue il risanamento»

15072012 IMG 3153Tanti ravennati che lì vanno a caccia o a raccogliere funghi e asparagi la chiamano “pinetina”. È il tratto di pineta che costeggia la piallassa del Piomboni (a pagina 12 il punto sui lavori in valle) e corre, percorrendo via Trieste verso Marina di Ravenna, sulla sinistra. Negli ultimi mesi il Comune ha completato un lavoro, molto atteso, di pulizia del sottobosco. Lavoro da 180mila euro a cui se ne aggiunge un altro, analogo e dello stesso valore, portato avanti nella pineta di Classe. A fare il punto sullo stato dei lavori è Gianni Gregorio, dirigente dell’Ufficio Tutela Ambientale del Comune di Ravenna. La pineta è ora pienamente fruibile dai suoi frequentatori. Simile è stata l’operazione di risanamento forestale nei pressi del chiaro del Pontazzo, nella Baiona. In questo caso l’investimento è di circa 40mila euro. «Il materiale legnoso – aggiunge Gregorio – non viene sprecato ma avviato a recupero come biomassa».
Gregorio sostiene che, oltre ai tanti lavori portati a termine, uno degli atti più importanti sia l’elaborazione del Piano di gestione forestale per la pineta: «Uno strumento che è costato un centinaio di migliaia di euro e che permetterà ora di sapere con precisione quali interventi fare nei prossimi anni nelle nostre pinete». In altre parole, il Piano dovrà programmare la manutenzione periodica degli elementi selvicolturali, nel rispetto dei livelli di tutela e, più in generale, dei criteri della gestione forestale sostenibile definiti per la protezione delle foreste in Europa, in modo da avere nel tempo pinete sempre sicure contro gli incendi e frequentabili dai cittadini. I lavori nel sottobosco sono molto importanti per la manutenzione della pineta ma da anni non venivano realizzati, soprattutto nella zona di Marina di Ravenna.

Gregorio aggiunge che il bando per la gestione di Punte Alberete, Valle Mandriole (nota anche come Valle della Canna), Museo di Sant’Alberto è ormai pronto. Annunciato lo scorso anno, il bando dovrebbe quindi essere pubblicato a breve. Chi vincerà avrà la gestione dal 2019 al 2024 per un corrispettivo stimato a 650mila euro. Il Comune ha deliberato i criteri per la gestione lo scorso 13 febbraio.

23032012 L1000043Nel corso del 2019 saranno portati avanti progetti per un totale di 410mila euro, finanziati con fondi Eni. Uno, del valore di 180mila euro, riguarda la manutenzione straordinaria di argini e carraie nelle aree limitrofe ai canali delle vie Cerba e Canala, invase da vegetazione arbustiva, ed opere di adeguamento funzionale della viabilità forestale esistente. Lavori – spiega Gregorio – che servono sia al mantenimento della funzionalità idraulica che ad un miglioramento della percorribilità dei percorsi interni alla pineta.
Il secondo progetto, pure questo da 180mila euro, è relativo al controllo della vegetazione, con demolizione di vecchie passerelle, asportazione di alberi caduti, rinforzo delle arginature e pulizia delle aree limitrofe al canale Fossatone. Infine sempre nella zona, verrà fatta manutenzione a una passerella pedonale in legno sul canale Fossatone che collega il parcheggio con l’area di Punte Alberete. La manutenzione vale 50mila euro.  Per quanto riguarda la Valle della Canna, si lavorerà – aggiunge il dirigente – «a un miglioramento dell’afflusso e del reflusso delle acque» che garantiscano un adeguato ricambio alla zona umida, che ultimamente ha conosciuto qualche problema.

15062014 DSCF6003Gregorio ricorda infine i lavori fatti nella valle Baiona negli scorsi anni: «Sono state riparate alcune paratoie che erano state vandalizzate o avevano ceduto». In particolare i lavori sono stati portati a termine su alcuni specchi d’acqua interni alla valle (i cosiddetti “chiari) in cui era stata immessa acqua dolce per mitigare la salinità dell’acqua nei pressi delle pinete. Con il cedimento delle paratoie l’acqua si era mescolata a quella salata della valle ed era diventata salmastra «I lavori hanno dato i loro frutti e la situazione è migliorata, sia per quanto riguarda la flora sia sul lato della fauna», dice Gregorio. Sta per essere affidato, infine, un progetto da 200mila euro per il rifacimento dei cartelli e della segnaletica delle zone naturali.

Tra bando per la gestione, lavori fatti, in corso e progettati, l’investimento del Comune sulle zone umide e sulle pineta supera il milione e mezzo di euro. Tanto che l’assessore all’Ambiente, Gianandrea Baroncini, si dice molto soddisfatto: «Siamo impegnati nell’opera di tutela e salvaguardia del patrimonio naturalistico comunale. Con questi ultimi progetti approvati proseguiamo un importante percorso di risanamento e miglioramento».

Sequestrati i beni di Cagnoni per i risarcimenti a figli e parenti di Giulia

La sentenza di ergastolo in primo grado fissava anche a 4,5 milioni di euro le provvisionali per i familiari

RAVENNA 18/06/2018.PROCESSO CAGNONI PER L’ OMICIDIO DI GIULIA BALLESTRILe quote dei beni immobiliari di Matteo Cagnoni, il 53enne condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della moglie 39enne Giulia Ballestri, sono sotto sequestro conservativo per disposizione della corte d’assise che ha accolto l’istanza presentata dai famigliari della donna. Lo si apprende da Il Resto del Carlino. L’istanza dei familiari di Giulia – i tre figli, il fratello e i genitori – è stata formulata in ragione delle provvisionali totali da 4,5 milioni di euro quantificate dalla sentenza. La donna fu uccisa il 16 settembre 2016 a Ravenna in una villa di proprietà del marito in via Padre Genocchi. Si attende la fissazione del processo d’appello, dopo il recente deposito del ricorso.

A Lugo lo sportello Relazioni con il pubblico diventa polifunzionale

Inaugurazione il 9 marzo: il sindaco Ranalli presenta le funzioni alla cittadinanza. Ingresso da largo Relencini

Informazione e orientamento, rilascio di documenti ed erogazione di servizi, ascolto e gestione segnalazioni e reclami: sono le tre aree principali in cui si suddividono le funzioni svolte dallo sportello Relazioni con il pubblico del Comune di Lugo che si evolve in sportello polifunzionale per i servizi al cittadino. Le informazioni saranno erogate in logica multicanale:  allo sportello, al telefono, tramite il sito web del Comune e del Museo Baracca, la pagina Facebook del Comune, la stampa, il volantinaggio e le campagne di comunicazione. Nasce così Comunico, il nuovo servizio per garantire migliore qualità dei servizi, minori tempi di attesa e maggiore organizzazione.

Il nuovo sportello è stato presentato alla stampa lunedì 4 marzo in conferenza nel Salone Estense della Rocca di Lugo. L’inaugurazione è in programma sabato 9 marzo alle 10.30: il sindaco di Lugo Davide Ranalli presenterà alla cittadinanza, nel Salone Estense della Rocca, i nuovi servizi offerti. L’ingresso di Comunico è in largo Relencini 1. Lo sportello polifunzionale è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 13, il martedì anche dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 12.30. Nei mesi estivi resta invece chiuso il martedì pomeriggio. Per contattare lo sportello è possibile chiamare il numero 0545 38444 o 0545 38559, scrivere a comunico@comune.lugo.ra.it o visitare il sito www.comune.lugo.ra.it.

Il nuovo sportello polifunzionale renderà più semplice e proficuo il rapporto con il cittadino, concentrando in un unico punto i principali servizi. Sarà insomma un unico luogo a cui rivolgersi per la presa in carico delle pratiche d’ufficio: sette sportelli al piano terra in grado orientare, informare, gestire pratiche, segnalazioni e molto altro. Il nuovo sportello polifunzionale permetterà di semplificare e innovare l’organizzazione dell’Urp, migliorando l’efficacia e l’efficienza dell’azione pubblica. A Comunico sarà possibile richiedere servizi anagrafici come certificati, carte di identità, autenticazioni e cambi di residenza, presentare segnalazioni e suggerimenti, richiedere aiuto per l’utilizzo dei servizi online, rilascio e ritiro di tesserini caccia, contrassegno disabili, autorizzazione e sosta Ztl, petizioni e raccolta firme.

Per quanto riguarda, il rilascio di documenti e l’erogazione dei servizi, lo Sportello, in virtù della sua polifunzionalità, erogherà servizi di competenza di uffici diversi del Comune. Al nuovo sportello verranno trasferite le competenze di altri uffici configurandosi come punto di accesso privilegiato all’Amministrazione, dove il cittadino non solo può trovare informazioni, presentare iscrizioni o avviare la presentazione di pratiche ma anche completare pratiche di suo interesse e necessità.

Bcc e Fondazione Dalle Fabbriche: 75mila euro per 54 borse di studio e tirocini

Nuovi bandi, alcuni riservati a soci o figli di soci della banca e altri per tutti i residenti. Scadenza per le domande il 30 aprile

Consulenza ImpreseCon lo scopo di valorizzare i giovani, formandoli con competenze specifiche e offrire loro la possibilità di prepararsi al meglio per un inserimento attivo nella società, la Bcc Credito cooperativo ravennate forlivese e imolese insieme alla Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche presentano il nuovo bando per l’assegnazione di 36 borse di studio e di ricerca per un valore complessivo di 38.500 euro e di 18 borse di lavoro-tirocinio per un valore complessivo di 36mila euro.

Le borse di studio, ricerca e tirocinio formativo prevedono alcuni bandi destinati esclusivamente a soci e figli di soci ed altri rivolti a tutti i giovani residenti nelle aree di competenza della Banca e comuni limitrofi. La data ultima per la presentazione delle candidature è fissata al 30 aprile 2019.

Borse di studio e ricerca per i soci e figli dei soci
Sono previste 33 borse così suddivise: due borse di ricerca da 1.500 euro ciascuna per progetti in ambito agro-alimentare, sociale e innovazione; una borsa da 1.500 euro per dottorato in discipline economiche; 20 borse da mille euro ciascuna per tesi di laurea magistrale in qualsiasi indirizzo di studio con votazione 110 e lode; 10 borse da 500 euro ciascuna per tesi di laurea triennale in qualsiasi indirizzo di studio con votazione 110 e lode.

Borse di studio e ricerca per giovani residenti nei territori della Banca
Sono previste 3 borse di ricerca del valore di tremila euro ciascuna destinate a tematiche specifiche: “Risvolti economici, sociali, ambientali del consumo etico e impatto sulla nostra vita”; “Il futuro della terra, costruire una economia locale più sostenibile”; “Persone disabili, quale futuro senza l’aiuto delle famiglie?”.

Borse di lavoro per 18 posti di tirocinio semestrale del “Progetto di crescita professionale” presso aziende del territorio
La Fondazione Multifor, in convenzione con la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, realizza un progetto di Crescita Professionale che prevede l’inserimento di diciotto neo laureati in aziende del territorio in tirocinio formativo della durata di sei mesi finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro. La Bcc finanzia il progetto con un contributo di sostegno complessivo fino a 36mila euro. Per candidarsi occorre inserire il proprio curriculum sul sito della Fondazione Multifor www.multifor.it .

Premio “Luigi e Giuseppe Piazza”
Il bando intitolato a Luigi e Giuseppe Piazza del valore di mile euroè destinato a laureati in Scienze dell’economia e gestione aziendale o Scienze economiche o Finanza o diplomati di istituti tecnici del settore economico negli anni 2017 e 2018.

Maggiori informazioni sui bandi sui siti internet della Bcc www.labcc.it e della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche www.fondazionedallefabbriche.it.

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