Arrestati con l’accusa da una ditta subappaltatrice di aver danneggiato un macchinario in cantiere, rilasciati dopo gli accertamenti. Dalla coop si apprende che c’è un contenzioso con la committenza di un lavoro

Due dipendenti della Cmc di Ravenna hanno trascorso una giornata in carcere in Kuwait con l’accusa di aver danneggiato un macchinario di una ditta che lavorava in subappalto per la cooperativa edile in un cantiere nell’emirato mediorientale. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Agi, che ha preso contatti con uno dei lavoratori, i due sono stati rilasciati stamani dopo dieci ore in cella mentre la polizia svolgeva gli accertamenti. Andrea Urciuoli di Cesena e Ricardo Pinella di origini portoghesi hanno riottenuto i passaporti e stanno ultimando le pratiche per risolvere la situazione e lasciare il Paese in una settimana.
«Quello che hanno fatto non sta nè in cielo nè in terra – sono le parole di Urciuoli riportate dall’Agi –, i poliziotti parlavano solo in arabo non facendoci capire cosa stesse accadendo. Desidero ringraziare la Cmc, le aziende del gruppo e le ambasciate italiana e portoghese per l’assistenza che ci è stata data». Durante la permanenza in cella i due hanno anche girato un video con il telefonino che è stato divulgato da Tr24.
Secondo quanto apprende R&D dall’ufficio stampa della coop, la vicenda nascerebbe da un contenzioso tra Cmc e la committenza dei lavori. Incomprensioni tra le parti hanno portato il colosso delle costruzioni ha risolvere il contratto unilateralmente per abbandonare il sito. Questo avrebbe suscitato la rabbia delle aziende subappaltatrici che vedevano svanire il loro lavoro. Alcuni rappresentanti delle ditte sarebbero quindi arrivati nel cantiere, dove Urciuoli e Pinella erano gli ultimi rimasti per risolvere le incombenze, e li avrebbero accusati di danneggiamenti ai macchinari chiedendo l’intervento della polizia.
Ora c’è una Bodeguita anche in centro a Ravenna, che aspetta i suoi Hemingway in via Antica Zecca. Si tratta del nuovo locale aperto al posto del Caffè dell’Antica Zecca, una “cocktaileria” con tapas – come ci dice il titolare – che vuole omaggiare appunto la Bodeguita del Medio, storico bar di L’Avana dove Hemingway era solito bere Mojito (come recita la celebre scritta sui suoi muri).
E i cocktail, con le celebri tapas spagnole – ormai “sdoganate” anche in Italia ma non ancora così tanto a Ravenna – sono l’elemento principe anche della proposta della Bodeguita ravennate, che si propone quindi in particolare come luogo nuovo per l’aperitivo in centro. Ma il bar – inaugurato lo scorso 16 novembre – è aperto già dalla mattina, con colazioni a base anche di un originale caffè macinato all’istante, e la cucina è aperta, con primi e secondi, sia per la pausa pranzo che per la cena.
Il Comune di Ravenna cerca il nuovo gestore del canile municipale. L’appalto avrà durata triennale, a partire da ottobre 2019, e il corrispettivo è stato fissato in 184mila euro all’anno più Iva. Nella seduta del 27 novembre il consiglio comunale ha approvato le linee guida per la gara: hanno votato a favore 17 consiglieri (gruppi di maggioranza, Ravenna in Comune e La Pigna); astenuti 9 (Lega nord, Forza Italia, Cambierà e gruppo misto).
Le linee guida messe in votazione sono state il frutto dell’esperienza degli ultimi undici anni di gestione: «L’esternalizzazione completa del canile fino al 2007 – si legge in una nota del Comune – aveva evidenziato alcune criticità. Si era pertanto deciso di assumere la gestione diretta del canile. L’esperienza maturata in questi undici anni ha evidenziato come il controllo e la diretta supervisione del canile abbiano portato al superamento delle criticità. Con la nuova gara si è ritenuto più utile, dal punto di vista della gestione organica, includere la scelta di un direttore sanitario, di un addestratore e la fornitura dei farmaci e degli alimenti tra i servizi affidati allo stesso soggetto cui è affidata la conduzione del canile».
Sono ancora disponibili risorse del fondo da 100mila euro stanziato dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per la concessione di contributi alle imprese nell’ambito di un 



E’ stato approvato dalla giunta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, un progetto per la costruzione di tratti di fognatura a Lido di Savio e a Marina Romea, rispettivamente nelle vie Verghereto e Sant’Agata e nella via Delle Betulle. A Lido di Savio, in via Verghereto, sarà eseguito un tratto di fognatura di circa 45 metri, demolendo l’attuale, che partendo alla fine della strada in prossimità degli stabilimenti balneari recapiti le acque nella fognatura all’incrocio viale Verghereto/Russi. In via Sant’Agata invece il tratto di fognatura da realizzare è di 120 metri facendo in modo che le acque vengano recapitate parte in via Verghereto e parte in viale Romagna.
Arriva la multa per l’asilo
Un restauro durato pochi mesi e costato 8.500 euro. È quello di Porta Serrata e dell’Arco del Morigia dove Invader aveva installato due sue opere non autorizzate. Il Comune decise di staccarle e di ricollocarle. L’importo – come sottolineato a suo tempo (settembre 2017) da Lista per Ravenna – era a carico della cittadinanza.
Nella serata di martedì 28 novembre la “nonnina della Maratona” è stata premiata. Valeriana Corelli è scesa in strada l’11novembre in via Cesarea , mentre transitavano le migliaia di partecipanti alla Maratona di Ravenna, da bordo strada incitava tutti, pronta a «dare il cinque» ai runner, che a loro volta rispondevano volentieri.
Ordinanza in arrivo per il circolo