giovedì
14 Maggio 2026

Due dipendenti Cmc in carcere in Kuwait per 10 ore: «La polizia parlava solo arabo»

Arrestati con l’accusa da una ditta subappaltatrice di aver danneggiato un macchinario in cantiere, rilasciati dopo gli accertamenti. Dalla coop si apprende che c’è un contenzioso con la committenza di un lavoro

Cmccella
Un fotogramma del video girato in cella da uno dei lavoratori Cmc arrestati in Kuwait

Due dipendenti della Cmc di Ravenna hanno trascorso una giornata in carcere in Kuwait con l’accusa di aver danneggiato un macchinario di una ditta che lavorava in subappalto per la cooperativa edile in un cantiere nell’emirato mediorientale. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Agi, che ha preso contatti con uno dei lavoratori, i due sono stati rilasciati stamani dopo dieci ore in cella mentre la polizia svolgeva gli accertamenti. Andrea Urciuoli di Cesena e Ricardo Pinella di origini portoghesi hanno riottenuto i passaporti e stanno ultimando le pratiche per risolvere la situazione e lasciare il Paese in una settimana.

«Quello che hanno fatto non sta nè in cielo nè in terra – sono le parole di Urciuoli riportate dall’Agi –, i poliziotti parlavano solo in arabo non facendoci capire cosa stesse accadendo. Desidero ringraziare la Cmc, le aziende del gruppo e le ambasciate italiana e portoghese per l’assistenza che ci è stata data». Durante la permanenza in cella i due hanno anche girato un video con il telefonino che è stato divulgato da Tr24.

Secondo quanto apprende R&D dall’ufficio stampa della coop, la vicenda nascerebbe da un contenzioso tra Cmc e la committenza dei lavori. Incomprensioni tra le parti hanno portato il colosso delle costruzioni ha risolvere il contratto unilateralmente per abbandonare il sito. Questo avrebbe suscitato la rabbia delle aziende subappaltatrici che vedevano svanire il loro lavoro. Alcuni rappresentanti delle ditte sarebbero quindi arrivati nel cantiere, dove Urciuoli e Pinella erano gli ultimi rimasti per risolvere le incombenze, e li avrebbero accusati di danneggiamenti ai macchinari chiedendo l’intervento della polizia.

Ravenna, il centro che cambia: nuovo locale con cocktail e tapas in via Antica Zecca

Ha inaugurato a metà novembre la Bodeguita, aperto dalla colazione e con un occhio di riguardo per gli aperitivi

BodeguitaOra c’è una Bodeguita anche in centro a Ravenna, che aspetta i suoi Hemingway in via Antica Zecca. Si tratta del nuovo locale aperto al posto del Caffè dell’Antica Zecca, una “cocktaileria” con tapas – come ci dice il titolare – che vuole omaggiare appunto la Bodeguita del Medio, storico bar di L’Avana dove Hemingway era solito bere Mojito (come recita la celebre scritta sui suoi muri).

Tapas BodeguitaE i cocktail, con le celebri tapas spagnole – ormai “sdoganate” anche in Italia ma non ancora così tanto a Ravenna – sono l’elemento principe anche della proposta della Bodeguita ravennate, che si propone quindi in particolare come luogo nuovo per l’aperitivo in centro. Ma il bar – inaugurato lo scorso 16 novembre – è aperto già dalla mattina, con colazioni a base anche di un originale caffè macinato all’istante, e la cucina è aperta, con primi e secondi, sia per la pausa pranzo che per la cena.

Il titolare è Paolo Tuffanelli, barman e imprenditore con esperienza nel settore nel Ferrarese che ha deciso di scommettere anche sul centro di Ravenna e in particolare su un locale – sottolinea – in una strada non certo di grande passaggio ma anche per questo motivo con enormi margini di crescita rispetto al passato.

Il Comune cerca un gestore per il canile per 184mila euro all’anno

Bando di gara per l’affidamento triennale a partire da ottobre 2019. Il vincitore dovrà scegliere un direttore sanitario, un addestratore e la fornitura dei farmaci e degli alimenti

Adorable Animal Blur 406014Il Comune di Ravenna cerca il nuovo gestore del canile municipale. L’appalto avrà durata triennale, a partire da ottobre 2019, e il corrispettivo è stato fissato in 184mila euro all’anno più Iva. Nella seduta del 27 novembre il consiglio comunale ha approvato le linee guida per la gara: hanno votato a favore 17 consiglieri (gruppi di maggioranza, Ravenna in Comune e La Pigna); astenuti 9 (Lega nord, Forza Italia, Cambierà e gruppo misto).

La delibera è stata illustrata dall’assessore con delega ai Diritti degli animali, Gianandrea Baroncini. La valutazione delle offerte avverrà mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con prevalenza degli elementi qualitativi del progetto rispetto a quelli economici. La gara riguarderà l’affidamento dei servizi di gestione cura e alimentazione dei cani, gestione ordinaria della struttura, assistenza zooiatrica, educazione/rieducazione dei cani con problematiche comportamentali, fornitura di alimenti e farmaci. Rimane escluso il servizio di recupero dei cani vaganti, affidato già con convenzionamento all’associazione Amici degli Animali. La gara sarà aperta anche alle associazioni.

Adorable Animal Breed 1189673Le linee guida messe in votazione sono state il frutto dell’esperienza degli ultimi undici anni di gestione: «L’esternalizzazione completa del canile fino al 2007 – si legge in una nota del Comune – aveva evidenziato alcune criticità. Si era pertanto deciso di assumere la gestione diretta del canile. L’esperienza maturata in questi undici anni ha evidenziato come il controllo e la diretta supervisione del canile abbiano portato al superamento delle criticità. Con la nuova gara si è ritenuto più utile, dal punto di vista della gestione organica, includere la scelta di un direttore sanitario, di un addestratore e la fornitura dei farmaci e degli alimenti tra i servizi affidati allo stesso soggetto cui è affidata la conduzione del canile».

Fondo da 100mila euro per valorizzazione e qualificazione di commercio e artigianato

Ancora risorse disponibili dall’Unione dei Comuni. Domande solo via Pec, risposta entro trenta giorni. Bando aperto per micro, piccole e medie imprese, esercenti il commercio al dettaglio in sede fissa, quelle esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e l’attività di artigianato di servizio e di produzione

Imprese assetate di liquiditàSono ancora disponibili risorse del fondo da 100mila euro stanziato dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per la concessione di contributi alle imprese nell’ambito di un bando per la valorizzazione e la qualificazione della rete commerciale e dell’artigianato di produzione e di servizio. La valutazione delle domande e l’ammissione ai contributi viene effettuata in ordine cronologico, fino ad esaurimento del fondo stanziato. L’istruttoria è effettuata e completata entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Qualsiasi comunicazione inerente il procedimento sarà comunicata all’impresa a cura dell’ufficio competente tramite posta certificata (Pec) all’indirizzo che l’impresa ha utilizzato per inoltrare la domanda.

I soggetti destinatari delle misure sono le micro, piccole e medie imprese, esercenti il commercio al dettaglio in sede fissa, quelle esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e l’attività di artigianato di servizio e di produzione, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Ravenna e attive.

Il bando, che prosegue il lavoro previsto dal Patto strategico per lo sviluppo economico e sociale, prevede due misure di sostegno. La prima riguarda la valorizzazione della rete commerciale e artigianale di produzione e di servizio, a cui possono accedere le nuove imprese la cui attività sia stata avviata dopo il primo gennaio 2018 e prima della presentazione della richiesta di contributo. La seconda misura di sostegno è dedicata alla qualificazione della rete commerciale e artigianale di produzione e di servizio, destinata alle imprese in esercizio alla data del primo gennaio 2018, che intendano riqualificare la propria attività attraverso interventi che dovranno essere avviati e realizzati successivamente al 30 giugno 2018 e ultimati prima della richiesta di contributo.

Gli interventi di riqualificazione dell’attività esistente potranno riguardare l’acquisto di beni materiali e immateriali a utilità pluriennale direttamente collegati al ciclo aziendale; la realizzazione di sistemi di qualità, certificazione di qualità, certificazione ambientale, certificazione di responsabilità sociale, ricerca e sviluppo; l’   acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, compresi gli arredi; sistemi informativi integrati per l’automazione, la realizzazione di siti web, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa; investimenti per consentire all’impresa di operare nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro dipendente, dell’ambiente e del consumatore; spese per interventi di manutenzione ordinaria che qualifichino gli elementi di comunicazione esterna e interna dell’esercizio; spese per interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e psicologico-cognitive; spese per installazione/sostituzione di strutture funzionali all’esercizio stagionale delle attività.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la posta elettronica certificata Pec. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente ed inviata esclusivamente tramite Pec all’indirizzo pg.unione.labassaromagna.it@legalmail.it, indicando nell’oggetto la denominazione dell’impresa, seguita dalla misura di intervento prescelta e dalla dicitura “Domanda ammissione contributo”.

La spada sempre protagonista a Ravenna con la prima prova nazionale Giovanissimi

Scherma / Da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre circa 1300 atleti Under 14 calcheranno le 38 pedane allestite al Pala De André. Numerosi i baby del Circolo ravennate della Spada in gara

Prima Prova Nazionale Giovani
Un’immagine della Prima prova nazionale Giovani di scherma disputata al Pala De André lo scorso weekend

Appena spente le luce sulla Prima prova nazionale Giovani, Ravenna e il Circolo ravennate della Spada tornano protagonisti della scherma italiana ospitando la kermesse riservata agli schermidori italiani Under 14: da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre si disputerà al Pala De André la Prima prova nazionale Giovanissimi di spada Gran Prix Kinder + Sport 2018. Dopo aver visto oltre mille atleti Under 20 sfidarsi a colpi di spada, sciabola e fioretto, anche quest’anno i riflettori si accendono sui giovanissimi della spada: nel prossimo fine settimana saranno 1300 gli atleti, dalla quinta elementare alla terza media, che calcheranno le 38 pedane installate al Pala De André per la prima prova nazionale del Gran Prix Kinder + Sport. Il Circolo ravennate della Spada sarà rappresentato da un folto gruppo di atleti: Elena Antonucci, Alessio Bazzocchi, Leonardo Bentivogli, Mariagrazia Casadio, Alice Casamenti, Anna Casamenti, Mattia Costa, Riccardo De Angelis, Francesco Delfino, Lavinia Delfino, Alessandro Emiliani, Filippo Faccani, Giacomo Faccani, Matteo Lontani, Tommaso Mazzotti, Cristian Montanari, Francesco Pizzo, Lorenzo Santoni e Lorenzo Tamburini, alcuni al loro esordio agonistico a livello nazionale.

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Alcuni dei giovani Under 14 del Circolo ravennate della spada

Il Circolo Ravennate della Spada è anche protagonista nella cultura. Giovedì 29 novembre, il Circolo, nella persona del suo presidente Stefano Bellomi, Wanda Valgimigli, in qualità di delegata provinciale di Federscherma, e Alberto Ancarani, consigliere nazionale di Federscherma, saranno ospiti dello storico Panathlon Club Ravenna. Invitati speciali Alessia Pizzini e Simone Greco, i due atleti ravennati della nazionale Italiana di Scherma Under 20, che introdurranno i soci alla nobile arte della spada con dimostrazioni in situ. Venerdì 30 novembre, al ristorante Molinetto, il Circolo ravennate ha inoltre l’onore di presentare il maestro Daniele Anile e il suo libro d’esordio “La maschera è da uno”, edito da Morphema. Al termine dell’incontro con l’autore, moderato dal presidente del Circolo, seguirà una cena tradizionale romagnola. Informazioni più dettagliate, sia in merito al Gran Premio Giovanissimi, siaagli eventi, si possono reperire alla pagina Facebook @schermaravenna.

Apre il nuovo museo di Classe: sabato 1 dicembre ingresso gratuito per tutti

Da domenica 2 dicembre Classis aprirà le porte tutti i giorni dalle 10 alle 18, ingresso a 7 euro

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Uno scorcio della navata espositiva del nuovo museo con la linea del tempo, in rosso

Sabato 1 dicembre, alle 10.30, inaugura al parco archeologico di Classe, in via Classense 29, Classis Ravenna. Museo della Città e del Territorio, il tanto atteso (e discusso) nuovo museo archeologico gestito dalla fondazione Ravennantica.

L’inaugurazione sarà una grande festa alla quale sono invitati a partecipare tutti i cittadini che potranno entrare gratuitamente a partire appunto dalle 10.30 e fino alle 16.30.

La giornata inizierà con i saluti delle autorità, ai quali seguirà il taglio del nastro. Saranno presenti, tra gli altri, il sindaco Michele de Pascale e l’assessora alla Cultura del Comune, Elsa Signorino, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, Daniela Tisi del ministero per i Beni e le Attività Culturali, il prefetto Enrico Caterino, Antonio Patuelli, presidente del gruppo bancario Cassa di Ravenna, Giuseppe Sassatelli e Sergio Fioravanti, rispettivamente presidente e direttore di Ravennantica, Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Francesco Ubertini, magnifico rettore dell’Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna e il vescovo Lorenzo Ghizzoni.

A partire da domenica 2 dicembre il museo sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 (biglietti 7 euro intero, 5 ridotto, 20 euro biglietto famiglia con due bambini e due adulti).

Sono in programma anche visite guidate e visite speciali per le scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori (prenotazioni: tel. 0544.36136).

Una sinergia tra Godo, Goti e Ravenna per far crescere i giocatori del futuro

Baseball / Con una serie di stage indirizzati agli allenatori e ai giovani atleti le società della provincia ravennate puntano su un percorso tecnico comune

Bill Holberg
L’esperto coach statunitense Bill Holmberg

Tra il Godo Baseball, tornato a militare nel campionato di Serie A1, la società che gestisce le sue giovanili, i Goti, e il Ravenna Baseball è nata una sinergia che rafforza e dà una continuità più solida e duratura al baseball ravennate. Dalla volontà espressa dai presidenti delle tre società Carlo Naldoni, Oscar Amaducci e Sonia Montanari e dai rispettivi direttori sportivi Attilio Casadio e Andrea Tulli si indirizza il percorso di avvicinamento tra queste realtà, accumunate dalla condivisione delle conoscenze e delle caratteristiche tecniche del gioco del baseball.

Per perseguire questo obiettivo si stanno attivando le prime iniziative e il recente ritorno di Bill Holmberg, che fa parte della storia del Godo prima come giocatore poi come tecnico e manager, ha reso infatti possibile la nascita del primo percorso tecnico condiviso della storia delle due società, con l’attivazione innanzitutto di un clinic di formazione sul tiro e sul lancio, coordinato dal tecnico italo-americano. L’allenatore vanta nel proprio curriculum la guida tecnica pluriennale dell’Accademia italiana del baseball di Tirrenia, molti anni passati come pitching coach della nazionale italiana, collaborazioni tutt’ora attive con accademie europee e sudafricane, senza dimenticare lo scouting per la Major League americana.

Il clinic prevede una serie di sedute teoriche e pratiche che spazieranno dalla metodologia fino alla prevenzione degli infortuni. Dopo una prima lezione teorica sui fondamentali di tiro e sulla routine degli allenamenti, svoltosi già ai primi giorni di novembre, si passerà ad uno stage pratico previsto per i prossimi giorni nella tensostruttura del campo da baseball del Ravenna. Lo stage sul tiro vedrà impegnati alcuni giocatori di Godo e Ravenna per testare le migliori metodologie comunicative personalizzate da adottare a seconda delle caratteristiche e della personalità dell’atleta.

Nei prossimi mesi, in preparazione di questa difficile stagione, seguiranno altre iniziative del genere per i vari aspetti tecnici che caratterizzano il gioco del baseball (battuta, difesa ecc.) sempre con il coordinamento di Bill Holmberg, che coinvolgeranno sia i tecnici delle due società, sia i giocatori. Tutto ciò si inserisce con coerenza in quelli che sono i programmi delle due società, prioritariamente mirati a formare giocatori provenienti dalla filiera delle rispettive giovanili con la prospettiva di creare un nucleo centrale di giocatori di formazione locale di alto livello che possano rendere più competitive le squadre che militano nei diversi campionati regionali e nazionali, a cominciare dal massimo campionato di A1 anche per rispondere e far fronte alle caratteristiche e formule che si stanno delineando a livello della FIBS.

Nuovi tratti di fognatura a Lido di Savio e Marina Romea: intervento da 200mila euro

Durata del cantiere prevista in 90 giorni. Il progetto approvato dalla giunta su proposta dall’assessore Roberto Fagnani

Posa Nuova FognaturaE’ stato approvato dalla giunta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, un progetto per la costruzione di tratti di fognatura a Lido di Savio e a Marina Romea, rispettivamente nelle vie Verghereto e Sant’Agata e nella via Delle Betulle. A Lido di Savio, in via Verghereto, sarà eseguito un tratto di fognatura di circa 45 metri, demolendo l’attuale, che partendo alla fine della strada in prossimità degli stabilimenti balneari recapiti le acque nella fognatura all’incrocio viale Verghereto/Russi. In via Sant’Agata invece il tratto di fognatura da realizzare è di 120 metri  facendo in modo che le acque vengano recapitate parte in via Verghereto e parte in viale Romagna.

L’intervento a Marina Romea, in via Delle Betulle, prevede la realizzazione di un nuovo tratto di fognatura bianca in centro strada abbandonando la vecchia fognatura presente nel marciapiede e messa a dura prova dalle radici degli alberi.

In entrambi i casi è previsto il rifacimento delle opere accessorie per il deflusso delle acque. Gli interventi prevedono una spesa complessiva di 200mila euro. La durata dei lavori dovrebbe essere di 90 giorni.

Asilo non autorizzato: il Comune stacca la maxi multa per la struttura privata

La mancanza di permessi costerà seimila euro. Vigili e funzionari non erano stati fatti entrare al momento del controllo

Game Room In The KindergartenArriva la multa per l’asilo non autorizzato di San Biagio. Lo scrive il Corriere di Romagna di oggi, mercoledì 28 novembre. I vigili e i funzionari erano stati tenuti fuori durante i controlli e secondo quanto riporta il quotidiano il Comune avrebbe staccato una sanzione da seimila euro per la mancata autorizzazione al funzionamento e alla somministrazioni di pasti. I titolari della struttura hanno detto che si tratta di un’attività che non ha scopo di lucro e non è nata in risposta al dibattito pubblico sulle vaccinazioni. Inoltre hanno spiegato di aver ricevuto solo una comunicazione sull’arrivo della sanzione ma non il verbale. Dopo il controllo l’attività era stata comunque sospesa.

Il restauro delle porte è durato pochi mesi. LpRa: «Paghi Invader, oppure la giunta»

Distaccare le opere dello street artist francese è costato 8.500 euro. Ma le piastrelle con i piccoli alieni sono riapparse dopo pochi mesi

Invader 2Un restauro durato pochi mesi e costato 8.500 euro. È quello di Porta Serrata e dell’Arco del Morigia dove Invader aveva installato due sue opere non autorizzate. Il Comune decise di staccarle e di ricollocarle. L’importo – come sottolineato a suo tempo (settembre 2017) da Lista per Ravenna – era a carico della cittadinanza.

Ora la lista civica torna alla carica: «La speranza che i due mosaici fossero definitivamente rimossi si è spenta proprio di recente, quando improvvisamente, a distanza di pochi mesi dalla loro rimozione, le piastrelle sono riapparse nei medesimi monumenti e ricollocate a pochi centimetri dalla posizione iniziale».

Nulla – dice il consigliere del consiglio territoriale centro storico Stefano Donati  – «peraltro emerge nella deliberazione circa la necessaria acquisizione del parere favorevole da parte della Soprintendenza per i Beni architettonici, come avvenne nel 2006 e nel 2010 per altre opere di restauro effettuate sui medesimi monumenti».

Oltre «al danno dello sfregio provocato ai monumenti, la cittadinanza ha dovuto subire la beffa di dover pagare il restauro di tasca propria, e solamente per spostare le piastrelle dal fregio di marmo su cui erano state indebitamente installate al mattone di pietra soprastante. Siccome questa decisione configura un danno erariale, l’amministrazione comunale ha però l’obbligo di imporne il risarcimento a chi ne è stato responsabile, salvo essa stessa doverne rispondere, nelle persone degli amministratori che hanno approvato la deliberazione». Il caso arriverà anche in consiglio comunale. La richiesta? « Sindaco e assessori, se proprio vogliono esonerare Invader dall’obbligo di risarcire il danno prodotto alla comunità, paghino coi soldi propri, non dei cittadini».

La nonnina della Maratona premiata: «Un giorno stupendo: da giovane correvo anch’io»

La signora Valeria, 84 anni, insignita della medaglia: «Ho visto i podisti, pensavo fossero gli ultimi e sono scesa ad incitarli. Invece erano i primi e sono rimasta lì…»

Serata Nonnina Maratona 00Nella serata di martedì 28 novembre la “nonnina della Maratona” è stata premiata. Valeriana Corelli è scesa in strada l’11novembre in via Cesarea , mentre transitavano le migliaia di partecipanti alla Maratona di Ravenna, da bordo strada incitava tutti, pronta a «dare il cinque» ai runner, che a loro volta rispondevano volentieri.

Una scena immortalata in un breve video di poco più di un minuto realizzato per caso da Roberto Catalano per dimostrare come in Romagna si fondano insieme «sport, umanità, bellezza». Un video che in pochi giorni è diventato virale, diffondendosi a macchia d’olio su tutti i social network ed in ogni maglia del web fra condivisioni, commenti e like.

E per premiare l’umanità e la grande simpatia di questa nonnina, Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club, e tutto il suo staff hanno consegnato alla stessa Valeria Corelli la medaglia della ventesima edizione della Maratona di Ravenna, realizzata a mano nei laboratori di Annafietta, la t-shirt ufficiale dell’evento realizzata da Joma ed un bel mazzo di fiori.

«Ero a casa – racconta Valeria – quando dalla finestra ho visto passare i podisti sulla strada. Erano pochi ed ho pensato che fossero gli ultimi, così mi sono affrettata a scendere nella via. Ed invece, erano i primi della corsa. Così, sono rimasta a bordo strada per due ore consecutive ad incitare le persone». Un gesto, anzi tanti gesti bellissimi apprezzati dai runner ed anche da tanti spettatori in ogni continente: «Mi hanno detto che il video è stato visto da tantissime persone nel mondo. Me lo ha spiegato mia nipote».

Poi, un pizzico di commozione ed occhi che brillano al momento della consegna dei regali da parte dello staff della Maratona: «Per me oggi è un giorno bellissimo. Lo sapete – dice ancora l’84enne – che anche io correvo quando ero giovane? Sono davvero onorata di aver contribuito a rendere ancora più famosa la Maratona di Ravenna».Serata Nonnina Maratona 03

Alla serata erano presenti tanti volontari che hanno reso possibile il successo della Maratona di Ravenna 2018, tutti i familiari della nonnina, Annafietta, l’Assessore allo Sport del Comune di Ravenna Roberto Fagnani ed anche l’autore del video, come dire «il regista e la protagonista» di una pellicola di grande successo che verrà ricordata come un fantastico lancio promozionale dei tanti valori positivi dello sport, del running e di tutti coloro che amano partecipare ad eventi collettivi col sorriso sulle labbra.

Circolo Abajur, il Comune sta per emanare un’ordinanza ad hoc. Il Psi: «Accanimento»

Due controlli Arpae avrebbero rilevato sforamenti. Il sindaco chiederà l’insonorizzazione del locale e di evitare schiamazzi. Intanto interviene il partito, dal 1904 proprietario della storica sede

Giardino AbajurOrdinanza in arrivo per il circolo Abajur di via Ghibuzza. A dirlo, rispondendo ai  question time sul tema in consiglio comunale, è l’assessore Giacomo Costantini. L’ordinanza – che ancora deve essere scritta e sarà oggetto di un confronto – avrà come oggetto in sostanza l’insonorizzazione del circolo e una sensibilizzazione dei gestori verso i clienti perché, fuori dal locale, evitino chiacchiere e schiamazzi. Nel caso di trasgressioni, in quest’ultimo caso, le sanzioni saranno personali e non a carico del gestore. Secondo quanto riportano Resto del Carlino e Corriere di Romagna oggi in edicola, Arpae avrebbe fatto dei controlli dai quali è risultato che il circolo avrebbe sforato per due volte: una volta i decibel consentiti e l’altra per quanto riguarda il numero di persone.

In via Ghibuzza l’Aurora è presente da ben 114 anni, da sempre luogo di vita culturale e politica, che ha attraversato la storia del Borgo e della città, per giungere indenne ai nostri giorni, nonostante gli assalti che non sono mancati, quelli del ventennio fascista, in primis.

Sul tema intervengono anche quelli che sono i “padroni di casa” ovvero il Partito Socialista Italiano. L’Abajur sorge infatti nella storica sede socialista dell’Aurora nata nel 1904 come circolo politico. A parlare è il segretario provinciale Carlo Lorenzo Corelli: «Non riusciamo neppure a immaginare che il segno dei tempi abbia tanto cambiato l’anima di questo piccolo dedalo di viuzze rispetto a quando tutto il quartiere si mobilitò per salvare l’Aurora dall’incendio appiccato dai fascisti. Con gli uomini al lavoro, furono le donne e i bambini a passarsi di mano in mano i secchi d’acqua per spegnerlo».

Corelli ricorda che il circolo «svolge svolge attività di ritrovo e di aggregazione volte a creare occasioni di incontro ricreativo e culturale» e lo sta facendo «nel totale rispetto delle disposizioni amministrative che regolano i circoli, come dimostrano gli esiti sempre nulli dei controlli ripetutamente effettuati dai vari corpi di polizia chiamati costantemente da qualche vicino. Il circolo, per altro, limita le proprie attività soltanto a cinque giorni la settimana, con orari molto ridotti che non vanno oltre l’una di notte e resta chiuso nei tre mesi estivi. Con i suoi circa 2000 iscritti si rivolge a una platea mediamente giovane, di universitari, personalità della cultura, dello spettacolo e della vita cittadina. Le sue qualificate iniziative culturali, dal cinema alla musica, alle forme letterarie, fino a laboratori dedicati ai più piccoli, attirano l’interesse anche da fuori città».

Per Corelli, «l’accanimento nel sollecitare continue verifiche e controlli si può perciò ben definire persecutorio se già quando l’attività del circolo era ripresa da pochi giorni dopo la pausa estiva, è stata oggetto di un esposto che ha prodotto l’accertamento sulle emissioni acustiche, come regolate da una normativa che prevede limiti da più parti considerati inadeguati e pressoché impossibili da rispettare anche nelle situazioni più tranquille, ed è quindi bastato davvero poco per superarli. Dunque, sorge spontanea la domanda se, nel rispetto delle regole, sia impossibile a Ravenna qualsivoglia attività serale, anche la più meritoria sul piano culturale e ricreativo». Di questo passo « diventerà problematico poter svolgere pure attività  di associazione e riunione, diritti garantiti dalla Costituzione».

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