lunedì
11 Maggio 2026

In luglio il 10 percento di turisti in meno sui lidi ravennati. Bene la città d’arte

Male anche Cervia. Boom di Faenza, che nei primi sette mesi dell’anno ha registrato il 10 percento in più di pernottamenti rispetto al 2017

Mare

Con i dati Istat di luglio incomincia a prendere forma la stagione turistica della provincia di Ravenna che complessivamente tiene in quanto a pernottamenti, che sono di fatto gli stessi dello stesso periodo del 2017 (oltre 3,8 milioni) mentre registra un lieve calo (1,1 percento) per quanto riguarda gli arrivi, ossia il numero di turisti che si sono presentati nelle strutture ricettive della provincia.

Naturalmente è interessante analizzare i dati dei singoli territori. Partendo dal comune capoluogo balza all’occhio in luglio il 9 percento in più di pernottamenti registrato nella città d’arte a fronte del 2,6 percento di turisti in più (migliorando quindi il dato 2017 che a fine anno risultò essere il record storico per Ravenna); i dati aggregati dei primi sette mesi per la città vedono una crescita superiore all’1 percento sia per il numero di turisti (144mila quelli registrati a fine luglio) che per i pernottamenti (quasi 280mila).

Ben diversi i dati del comparto Ravenna Mare. Qui in luglio si è assistito a un piccolo tracollo, con il 10 percento in meno di turisti registrati nelle strutture rispetto allo stesso mese del 2017. Complessivamente, nei primi sette mesi i turisti sui lidi ravennati sono stati oltre 236mila, il 5 percento in meno rispetto a un anno fa. Più positivo il dato dei pernottamenti, a quota 1.259.195 (in calo solo dell’1,3 percento).

Complessivamente il comune di Ravenna chiude così i primi sette mesi dell’anno con un calo del 2,5 percento dei turisti e dello 0,9 percento dei pernottamenti rispetto al 2017 (i dati del mare naturalmente pesano molto di più rispetto a quelli della città d’arte).

Mese di luglio negativo anche per Cervia che perde il 6 percento dei turisti e l’1,1 percento dei pernottamenti rispetto al 2017, sostanzialmente però restando in linea con l’anno scorso per quanto riguarda il dato complessivo dei primi sette mesi, in cui si sono registrati oltre 2 milioni di pernottamenti (-0,4 percento).

Dando un’occhiata al resto della provincia spicca il risultato di quello che è il terzo comune per flussi turistici, quello di Faenza, che in luglio ha visto crescere i turisti dell’11 percento e i pernottamenti addirittura del 15 (il dato totale dei primi sette mese vede invece rispettivamente una crescita del 7,3 e del 9,8 percento, a fronte di 35.483 turisti e 88.185 pernottamenti).

La Pubblica Assistenza compie 35 anni, quattro appuntamenti per la ricorrenza

Eventi, incontri e dibattiti con una mostra fotografica e un libro: il servizio dei volontari in ambulanza apre le porte

Pubblica Assistenza Russi

La Pubblica Assistenza di Russi compie 35 anni. Nata per garantire un servizio di ambulanza e di pronto soccorso a Russi, la Pubblica Assistenza ha ben presto allargato la propria attività ai trasporti sanitari generici, interpretando anticipatamente un fenomeno che negli anni successivi è andato crescendo. Una scelta che ha garantito alle famiglie russiane e alle persone sole migliaia di trasporti verso i centri sanitari della provincia per visite, analisi, terapie e le varie necessità del caso.Tra l’8 e il 14 settembre, in occasione della Fira di Sett Dulur, sono in programma quattro giornate di eventi, incontri e dibattiti per ricordare questa ricorrenza.

Sabato 8 in piazza Farini: nella sede della Pubblica Assistenza al civico 37 alle 20 inaugurazione della mostra fotografica dedicata ai 35 anni, dalle 21 il gruppo musicale “Basterdjazz” ed intervalli comici di Tiziano Gatta. Domenica 9 dalle 9 in piazza Farini accoglienza associazioni consorelle ed esposizione mezzi. Mercoledì 12 alle 18.30 alla chiesa dei Servi Russi la Messa in memoria dei Volontari defunti. Venerdì 14 alle 21 nella biblioteca comunale la presentazione del libro “35 anni al servizio della comunità”.

Contestazione contro la commemorazione del gerarca fascista, indagata una 50enne

L’accusa per la donna è di danneggiamenti aggravati per una scritta nei pressi del cimitero dove era in programma l’iniziativa promossa dai movimenti di destra

Ettore Muti DivisaUna donna cinquantenne è stata denunciata per danneggiamenti aggravati in riferimento al raid antagonista avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 agosto scorso per contestare la commemorazione dell’anniversario della morte del gerarca fascista Ettore Muti. La donna è indagata presumibilmente in ragione di una scritta («Ora e sempre resistenza») realizzata sul muro di un chiosco del cimitero accanto a una svastica schiacciata da un martello, scritte e immagini poi coperti dal personale comunale con vernice bianca. Lo si apprende da un articolo sulle pagine dell’edizione odierna de Il Resto del Carlino.

Il volto di Dante come non l’avete mai visto, dal fumetto alla street art

Inaugura alla biblioteca Oriani il progetto “Dante Plus”. In giardino il cerbero dell’artista Allessandro Turoni

Alessandro Turoni Cerbero 1

Tra i numerosi eventi dedicati a Dante spicca anche quest’anno la mostra collettiva “Uno, nessuno e centomila volti” alla biblioteca Oriani di Ravenna, nell’ambito del progetto Dante Plus a cura di Marco Miccoli. In mostra un gruppo di artisti diversissimi gli uni dagli altri, dall’illustrazione al fumetto e alla street art, che hanno cercato di dar vita a nuova identità del Poeta. Ancor prima dell’apertura al pubblico, già molto fotografato dai turisti, è comparso un cerbero nei giardini della biblioteca affacciati su piazza San Francesco (vedi foto), nel cuore della zona dantesca: si tratta dell’imponente scultura dell’artista Alessandro Turoni dal titolo “La soglia dell’aldilà”.

Questa nuova edizione di Dante Plus inaugura oggi, venerdì 7 settembre, alle 18 con i disegni dal vivo dello street artist lombardo Seacreative e del ravennate Nicola “Rospo” Bustacchini, accompagnati dai video di Gangaproduction.

Gli artisti in mostra sono: Alberto Corradi, Alessandra Carloni, Andrea Dalla Barba, Andrea De Luca, Bibbito, Bomboland, Brome, Camilla Garofano, Codeczombie, Dalia Del Bue, Davide Barco, Davide Bart Salvemini, Emanuele Racca Senior, Giordano Poloni, Giulia Flamini, Krayon, LABADANzky u.a.m., Lisa Gelli, Marco Bonatti, Marco Galli, Marco Filicio, Maria Gabriella Gasparri, Marta Pantaleo, Massimiliano Marzucco, Michele Bruttomesso, Resli Tale, Roberto Gentili, TMX artist, Totto Renna, Valentina Lorizzo, Werther Banfi.

La mostra resterà visitabile fino al 28 ottobre a ingresso gratuito dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il sabato e la domenica dalle 15 alle 19.

Info: www.bonobolabo.com, www.danteplus.com.

Spettacoli, laboratori e la “Locanda della mutanda”: la Sagra delle erbe palustri

A Villanova di Bagnacavallo dal 7 al 10 settembre una festa per rievocare le antiche arti dell’utilizzo delle erbe di valle e del legno nostrano

sagra erbe palustri

Al via la trentaquattresima edizione della Sagra delle Erbe Palustri, che da venerdì 7 a lunedì 10 settembre animerà Villanova di Bagnacavallo con spettacoli, musica, mostre, mercatini, gastronomia e laboratori artigiani. Organizzata dall’associazione culturale Civiltà delle Erbe Palustri e dal Comune di Bagnacavallo, la sagra rievoca ogni anno le antiche arti dell’utilizzo delle erbe di valle e del legno nostrano e rappresenta un’opportunità unica per apprezzare la sapienza delle mani degli artigiani villanovesi e dei vari intrecciatori provenienti da altre regioni italiane.

Taglio del nastro venerdì alle 19 nella Sala azzurra del Palazzone, in piazza Lieto Pezzi, dove sono allestite per l’occasione la mostra fotografica “Nel cielo del Delta” e la mostra laboratorio di aquiloni di Medio Calderoni a cura dell’Associazione Lucertola Ludens. Seguirà la visita agli allestimenti negli spazi interni ed esterni dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri: Storie vere di fili colorati, curata da Maria Rosa Bagnari; La canna e il gesso, in collaborazione con il centro culturale “Mauro Guaducci” di Zattaglia; Ciavadur e saliscendi, raccolta di serrature e antiche chiusure per porte del collezionista Giovanni Cortini; Storie di pace e di fili colorati, a cura del collezionista Bruno Zama, con esempi di riutilizzo di materiali bellici per la realizzazione di manufatti d’uso unici e originali.

A partire dal pomeriggio di sabato 8 e per tutta la giornata di domenica 9 il centro del paese sarà gremito dalle bancarelle del mercatino del riuso “La Soffitta in piazza e da domenica anche dal mercatino delle pulci” dei bambini. Sempre domenica dalle 10 alle 12 nel parco pubblico sarà attivo un laboratorio didattico sull’ecosistema marino a cura del Ceas Polo Adriatico; nel pomeriggio le vie, le piazze e il parco saranno animati dai Musicanti di San Crispino, dall’organetto e le ocarine di Paolo Palmieri e Fabio Galliani, le bolle giganti di Strudel, i personaggi sui trampoli di Elastica Teatro, il biciclettone d’epoca e il teatro dei burattini di Dams spettacoli.
Tra gli appuntamenti sportivi anche la “Podistica delle erbe”.

Per quanto riguarda gli spettacoli serali sono in programma: lo spettacolo di poesie e farse dialettali Zibaldon rumagnôl con La Cumpagnì dla Zercia di Forlì (venerdì 7); la simpatia di Sgabanaza, accompagnato da Veris Giannetti e dal maestro Mauro Neri, con Sorrisi e Canzoni (sabato 8); serata in musica tra romanze e canzone napoletana con il concerto del gruppo Amaranto (domenica 9).

Durante la durata della sarà allestita la Locanda dell’Allegra Mutanda nel museo e vari punti ristoro nel paese. L’ingresso alle mostre, all’Ecomuseo e agli spettacoli sarà a offerta libera.

Il programma completo è disponibile sul sito www.erbepalustri.it.

E’ tempo di primi test match per la Consar: si comincia con la Montalbano Macerata

Volley / Sabato 8 settembre la squadra di Graziosi affronta la formazione marchigiana di A2 al PalaCosta. Il presidente Casadio chiama a raccolta i tifosi: «Sarà molto importante per i ragazzi sentire il calore e il supporto di Ravenna»

Rosa Porto Robur Costa
Foto di gruppo per il tecnico Gianluca Graziosi e i giocatori della Consar

Mancano poco meno di quaranta giorni all’inizio del campionato, previsto domenica 14 ottobre con la partita casalinga al Pala De André contro la Revivre Milano (molto probabile, però, l’anticipo a sabato 13 ottobre a causa della concomitanza con la gara dell’OraSì), ed è tempo di scendere in campo per la Consar Ravenna. E’ stato infatti definito il programma dei test match con formazioni di SuperLega e Serie A2 che la squadra allenata da Graziosi dovrà affrontare, anche se l’organico non è al completo. Al momento nel gruppo non sono presenti l’argentino Poglajen e il belga Verhees, entrambi impegnati ai Mondiali che cominceranno domenica 9 settembre, Rychlicki, che con il Lussemburgo sta disputando le qualificazioni ai prossimi Europei, e il giovane centrale Russo, di ritorno dalla nazionale azzurro dopo tante settimane vissute al fianco di Zaytsev e compagni.

Il primo allenamento congiunto della Consar è in calendario sabato 8 settembre, al PalaCosta (ore 17 circa), con la Montalbano Arena Macerata di A2, mentre sabato 15 settembre arriverà a Ravenna la Conad Reggio Emilia, sempre di A2. Il weekend del 22-23 settembre, invece, vedrà la squadra di Graziosi impegnata in campo a Viterbo nel torneo quadrangolare “Hot Buttered” organizzato dal Tuscania Volley al PalaMalè di Viterbo. Di seguito il programma nel dettaglio: sabato 22, alle ore 17.30, i giallorossi se la vedranno con la Top Volley Latina (Superlega, altro match Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania-Cucine Lube Civitanova); domenica 23, dalle 16, sono previste le due finali. Domenica 7 ottobre sarà la volta del trofeo Lobietti: tra le mura amiche del Pala Costa si giocherà il settimo memorial dedicato al coach Roberto Lobietti scomparso nel 2011, con la Consar che affronterà la Biosì Indexa Sora in un incontro amichevole che sarà a ingresso libero.

RAVENNA 06/08/2018. VOLLEY PORTO ROBUR COSTA. Il CONSAR Nuovo Main Sponsor Pwe I Prossimi 3 Anni.
Il presidente del Porto Robur Costa, Luca Casadio, e quello di Consar, Veniero Rosetti

In attesa di vedere all’opera i giocatori della Consar, il presidente della Porto Robur Costa Luca Casadio traccia un primo bilancio della nuova stagione, invitando i tifosi, gli appassionati di pallavolo e i curiosi ad avvicinarsi alla squadra della città. «La società è riuscita a fare un grande regalo alla città di Ravenna, fidelizzando tifosi e instaurando una collaborazione importantissima con il nuovo main sponsor Consar. Il gruppo è stato costruito dal nostro direttore generale Marco Bonitta con una prospettiva di crescita a lungo termine. Per farla funzionare occorre una chimica complessa ma capace di portare grandi risultati, spesso inaspettati, come la vittoria della Challenge Cup della passata stagione. Con questi intenti possiamo aspirare a ripeterci».

Il campionato di Superlega maschile quest’anno sarà sicuramente più impegnativo, con la reintroduzione della retrocessione per le ultime due classificate, ma come afferma il presidente Casadio «sarà una stagione difficile da affrontare. Dovremo costruire con grande impegno un match dopo l’altro per rimanere a galla nella classifica, ma non ci spaventiamo, anzi puntiamo a stupire il pubblico come sempre, è il lato affascinante di questo gioco. Perciò sarà molto importante per la squadra sentire il calore e il supporto dei tifosi e della città, proprio come il nostro nuovo sponsor Consar, che ha dimostrato di capire i bisogni della pallavolo ravennate per creare nuovi legami, nuovi appassionati».

Casadio ricorda quando da bambino il sabato era il giorno della partita, non aveva importanza vittoria o sconfitta, ci si trovava al palazzetto per vedere la squadra, per vivere quel momento di condivisione sportiva ed è questo che, invitando a partecipare alla campagna abbonamenti per la nuova stagione, auspica per la città, di «riconquistare quel valore positivo di una volta, vivere la pallavolo come un appuntamento fisso, imperdibile, senza pensare a chi vince o chi perde, ma solo alla passione, alla partecipazione e al calore da dimostrare alla squadra della città, la Consar Ravenna».

In attesa di vedere all’opera la nuova formazione del Porto Robur Costa, i tifosi possono continuare ad abbonarsi per la stagione 2018/2019, nella sede di Via Trieste 86, a Ravenna, nei seguenti orari: la mattina dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12.30; il pomeriggio di martedì e giovedì dalle 17 alle 19; il sabato mattina dalle 9.30 alle 12.

Renzi, one man show alla Festa: «Compagni, avete contestato il Matteo sbagliato»

Bagno di folla per l’ex premier. Nessuna concessione al dibattito interno ma una frecciata agli avversari interni: «Io, colpito dal fuoco amico». Poi un comizio contro il governo. Sul suo programma tv: «Un modo per parlare dell’Italia»

RAVENNA 06/09/2018. FESTA NAZONALE DE L’ UNITA’. Il Futuro Del Paese, Matteo Renzi

One man show. O comizio, se si preferisce. Matteo Renzi ha scelto questa formula per intervenire alla Festa Nazionale dell’Unità e parlare del “futuro del paese”. L’ex premier tuttavia si è tolto qualcosa più di un sassolino dalla scarpa: «Cari amici e soprattutto compagni, avete attaccato il Matteo sbagliato e avete rotto l’argine contro il populismo. Ora a lavoro per costruirne uno più resistente». È l’unica concessione al dibattito interno, all’analisi della sconfitta, al contrapporsi di correnti. «Non vengo alla Festa dell’Unità per partecipare a questo gioco». Niente da fare, Renzi non risponde alle critiche sollevate mercoledì sera da Dario Franceschini e, in altre sedi, anche da Nicola Zingaretti. «Sono sei mesi che analizziamo la sconfitta, ora bisogna guardare al futuro». Se ci fosse un moderatore sul palco potrebbe obiettare che Renzi ha buon gioco a parlare così, essendo il segretario che quelle elezioni le ha perse. Ma probabilmente l’ex premier ribatterebbe che quella fase si è chiusa con le sue dimissioni che «erano doverose», come concede, ma che lui è «l’unico ad essersi dimesso».

In ogni caso quello che viene accolto da una platea già pienissima alle 18 è un Renzi in versione 2012: camicia bianca, senza giacca e cravatta. Quello che perdeva le primarie ma strappava applausi, libero di spaziare sul palco, senza essere ingessato dai ruoli istituzionali o di partito. L’ex premier piazza le battute, sfotte gli avversari, attacca i giornali considerati ostili («Il Fango Quotidiano», facendo il verso al “Fatto” di Marco Travaglio) ed è allergico, come  sempre, alle liturgie del partito. Il pubblico poi è caldo: chi si aspettava contestazioni rimane deluso, perché si parte addirittura con il coro MAT – TEO, MAT – TEO e si finisce con una standing ovation in stile Cristiano Ronaldo a Torino.

Non sembra insomma il segretario che ha perso le elezioni e per il suo comizio parte dalla sua nuova veste di divulgatore culturale, mostrando il trailer del suo nuovo programma che andrà in onda su Rete Quattro e che riguarderà Firenze. Ingenuamente, si pensava che sul tema volesse sorvolare, invece Renzi inizia proprio da lì: il video di un minuto e mezzo in cui lui è al centro della scena per raccontare un’opera di Michelangelo che «aveva un caratterino mica tanto facile, come molti fiorentini». Preludio di una nuova carriera? Macché, per l’ex premier quello è un modo di fare politica, di rimettere la bellezza al centro: «L’Italia, nel mondo, è conosciuta per queste cose qui».

Secondo Renzi, però, il Pd deve «smettere di piangersi addosso» e fare una seria opposizione. Tradotto: attaccare la maggioranza e non l’avversario politico interno. «Io ho subito il fuoco amico per anni. Ora dico: facciamo questo congresso, poi chi vince comanda e gli altri giocano insieme a lui. Io non mi candiderò ma darò il mio contributo».

Il resto delle energie del senatore di Scandicci vengono concentrate per le critiche a Matteo Salvini, il segretario di un partito – la Lega – appena condannato a restituire 49 milioni di euro. «Ha detto che non è preoccupato perché i sondaggi dicono che tanto ha dalla sua parte gli italiani? Se lo faccia dire da un esperto del settore: la ruota gira…» e comunque: «Dove sono finiti i costituzionalisti di fronte ad un ministro che non rispetta la sentenze?». Ce n’è anche per i Cinque Stelle: «Sono il governo del cambiamento perché cambiano idea ogni giorno» accusati senza mezzi termini di avere «una classe dirigente di scappati di casa». Insomma, «l’iscritto, attivista, dirigente e senatore» Renzi si dice molto più preoccupato del governo gialloverde che del dibattito interno del partito. Cinquanta minuti di comizio che si chiude tra selfie e applausi e immancabile giro tra gli stand a salutare i volontari. Per tutto il resto, ci sarà il congresso.

Dall’1 ottobre vietato accendere i vecchi camini aperti in case con termosifoni

La limitazione è contenuta nel piano regionale per l’aria e riguarda tutte le località sotto i 300 metri di altitudine. Non ci sono divieti per cucinare cibi o per fini commerciali

CaminettoSe in casa non ci sono termosifoni o altri tipi di impianti di riscaldamento, i caminetti tradizionali possono essere accesi e utilizzati senza limitazioni. Piena libertà di accensione e utilizzo per cucinare cibi o per fini commerciali senza alcun rischio di spegnimento per pizzerie e ristoranti. Utilizzo libero per gli impianti a biomassa (legna o pellet) di classe 2 stelle o superiore (indicata nella documentazione fornita dal costruttore e consegnata all’acquisto). La Regione fa chiarezza sulle limitazioni per l’utilizzo di camini domestici in vista del periodo autunno-inverno (restrizioni in vigore dall’1 ottobre al 31 marzo, previste dal Piano aria integrato regionale, lo stesso che regola la circolazione delle auto e tutte le emissioni nell’atmosfera).

Il divieto riguarda però solo le abitazioni dotate di sistemi alternativi di riscaldamento (ad esempio i termosifoni), nelle aree situate sotto i 300 metri di altitudine. Sono comunque esclusi i Comuni montani per il loro intero territorio. Si confermano pertanto le restrizioni già in vigore nel 2017 per i camini aperti tradizionali (senza sportello a chiusura della sede di fiamma) e le “caldaiette” con efficienza energetica inferiore al 75 percento, ossia quelle meno efficienti e più inquinanti, di classe “1 stella”.

La misura sui caminetti rientra nelle azioni previste sia dal Piano aria integrato regionale (Pair 2020), approvato senza voti contrari in Assemblea Legislativa, sia dall’Accordo di bacino padano sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna nel giugno 2017 con ministero dell’Ambiente e Piemonte, Veneto e Lombardia.

Il caminetto aperto di vecchia generazione è valutato come una importante fonte di inquinamento. «In Emilia-Romagna oltre il 50 percento delle emissioni di Pm10 è dovuto al riscaldamento domestico a biomassa – scrive la Regione in un comunicato su dati di Arpae –. Le emissioni di un camino aperto tradizionale sono stimate in 2.880 tonnellate di Pm10 all’anno e quelle di una stufa a legna di 1.228, a fronte delle 17 tonnellate all’anno degli impianti a metano».

Dice che il telefono è di un amico ma non sa chi sia: denunciato per ricettazione

Alla vista dei poliziotti un 44enne ha nascosto il cellulare sotto la panchina nel parco: sulla schermata la richiesta del Pin

La schermata del cellulare chiedeva l’inserimento del Pin per lo sblocco e ai poliziotti ha detto che era di un amico ma non ha saputo fornire le generalità di questo amico: un 44enne originario del Ghana è stato denunciato per ricettazione a Ravenna durante un controllo di polizia nei giardini pubblici nel pomeriggio del 4 settembre. Il controllo fa parte di un servizio più ampio che ha portato a identificare 55  persone, di cui 17 di origine straniera, e 33 veicoli. Quando i poliziotti si sono avvicinati a un gruppo di persone nel parco, uno di loro ha tentato di nascondere il telefonino sotto la panchina. Sono in corso, da parte della Polizia, gli accertamenti per risalire al legittimo proprietario del dispositivo di telefonia mobile.

Nuova piazza Savonarola, la svolta verde del sindaco Ranalli: «Salveremo gli alberi»

Il primo cittadino ha incontrato il comitato che chiedeva la salvaguardia dei lecci presenti nell’area da riqualificare e annuncia il cambio del progetto

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Via Savonarola oggi (immagine da Google Maps)

«Siamo intenzionati a salvare, per quanto ci sarà possibile, i lecci presenti». Il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, annuncia una modifica nel progetto per la riqualificazione di piazza Savonarola per andare verso la conservazione degli alberi oggi presenti nell’area e destinati all’abbattimento dal progetto nella versione approvata. La cosa aveva sollevato il malumore di alcuni cittadini che si erano riuniti in un comitato con una raccolta firme a difesa del verde.

«Questa modifica – ha detto ancora il primo cittadino intervenuto alla seduta della consulta Lugo Centro che si è svolta il 5 settembre nella Casa del volontariato – testimonia l’attenzione di questa amministrazione verso le richieste dei nostri cittadini e la nostra disponibilità a confrontarci, cercando di rispettare le esigenze di tutti».

Nei giorni scorsi in piazza Savonarola si è conclusa la prima fase degli scavi archeologici preventivi, che hanno portato al ritrovamento di alcuni resti del cimitero che si trovava in quell’area, come ha illustrato l’architetto Giovanni Liverani, responsabile del Servizio Patrimonio del Comune di Lugo. Prossimamente inizierà la seconda fase.

Il Comune approva il piano di mobilità ciclistica: individuati 203 km di percorsi

Tra gli obiettivi incentivare i trasferimenti sui pedali e favorire il cicloturismo verso località vicine

BiciLa giunta comunale di Ravenna ha approvato di recente il Piano della mobilità ciclistica urbana ed extraurbana e delle vie pedalabili di interesse regionale e nazionale nel territorio comunale. Tra gli obiettivi rientrano quelli di incentivare i trasferimenti casa/scuola e casa/lavoro, favorire il ciclo-turismo verso le vicine località e i centri abitati del proprio territorio nonché le aree naturalistico-paesaggistiche dei comuni limitrofi, e, in generale, favorire l’avvicinamento dei cittadini a scelte di mobilità consapevoli.

Il Piano è un documento che, a partire dalla descrizione del quadro generale della mobilità del capoluogo, focalizza la sua attenzione sulla mobilità ciclistica di tutto il territorio, evidenziandone le caratteristiche, anche sulla base di indagini appositamente predisposte, individuando le possibilità di sviluppo e analizzando anche i poli di attrazione turistica e storico-naturalistica del territorio. Nel documento è evidenziata tutta la rete dei percorsi pedalabili, incluse le sovrapposizioni rispetto alle reti regionali e nazionali, pervenendo così alla definizione del sistema complessivo del territorio. Il Piano consente poi la preziosa opportunità di collaborare con i Comuni vicini per incrementare gli spostamenti, soprattutto cicloturistici e ciclonaturalistici anche attraverso accordi o protocolli d’intesa nell’intento di generare una rete di ciclovie utilizzabili tutto l’anno con la valorizzazione dei siti di interesse in un ambito territoriale vasto.

Sul territorio comunale sono stati individuati percorsi pedalabili per 203 chilometri di cui solo 12 chilometri ancora da realizzare per rendere interamente percorribile la rete; su tale rete vanno a sovrapporsi gli 85 km di sviluppo della Ciclovia adriatica che consentiranno di collegare, a livello locale, i territori di Comacchio, Ravenna e Cervia. Sempre in area comunale la dotazione di infrastrutture rivolte alla mobilità ciclistica (piste ciclabili) risulta attualmente di circa 137 chilometri divisi in area urbana (67 km, 27% in più rispetto al 2007) ed area extraurbana (69 km, 44% in più rispetto al 2007).

Spaccata all’Hookipa: vetrata sfondata con una pietra e rubati 500 euro dalle casse

Due persone incappucciate in azione poco prima delle 6 del mattino: l’azione ripresa dalle telecamere di videosorveglianza, immagini acquisite dalle forze dell’ordine

36137325 1901727146543994 1450834725613600768 OUno ha lanciato un grosso masso contro la porta d’ingresso per aprire un buco nella vetrata e l’altro è entrato per ripulire le casse portando via in totale circa 500 euro. Spaccata all’alba di oggi al bagno Hookipa di Marina di Ravenna. L’azione di due persone, presumibilimente maschi e giovani, è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza e le immagini sono già nelle mani delle forze dell’ordine a cui si sono rivolti i titolari dello stabilimento balneare. La disavventura arriva a poche settimane da un altro episodio di violenza subito dal titolare del noto locale del lido ravennate che è stato minacciato con un’arma quando ha sventato un tentato furto nella sua auto.

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