venerdì
08 Maggio 2026

Spacciano marijuana al mare per pagarsi la vacanza, arrestati due ventenni

I carabinieri si sono accorti che in auto avevano evitato il posto di controllo: a bordo e in casa c’era tutto il materiale per confezionare le dosi

Image004Per coprire le spese della vacanza al mare a Porto Corsini avevano organizzato una piccola attività di spaccio. Due bolognesi incensurati di 19 e 20 anni sono stati arrestati dai carabinieri di Marina Romea nella tarda serata di ieri, 26 luglio.

Uuna pattuglia della stazione di Marina Romea impegnata in un posto di controllo poco fuori l’abitato di Porto Corsini si è accorta  di un veicolo che si avvicinava e cambiava percorso all’improvviso. I militari hanno allora rintracciato l’auto: a bordo i due ragazzi che tentavano di sminuire la situazione ma la perquisizione del veicolo ha permesso di trovare un barattolo con quasi 8,5 grammi di marijuana e un bilancino di precisione.

Nel domicilio dei due giovani nella località gli investigatori hanno rintracciato altro materiale per il confezionamento e frazionamento delle dosi di stupefacenti nonché elementi per ricostruirne la piccola attività di spaccio che i due ragazzi avevano organizzato. Stamani il gip, in attesa della prossima udienza, ha imposto la misura cautelare dell’obbligo della presentazione a un ufficio di polizia giudiziaria.

Parcheggiatore abusivo in fuga dai controlli, anziana travolta: cade e si ferisce

La donna era andata a trovare il marito ricoverato. La Lega critica il sindaco: «Non usa la polizia locale come dovrebbe». Il primo cittadino telefona alla famiglia della signora e replica al Carroccio: «Abbiamo fatto tutto quello che si può, presto arriveranno i daspo urbani»

Parcheggiatore Abusivo Aggredisce Motociclista 1588711Una anziana è caduta e ha battuto la testa a terra stamani, 27 luglio, nel parcheggio dell’ospedale di Faenza dopo essere stata travolta da uno dei cosiddetti parcheggiatori abusivi in fuga da un controllo delle forze dell’ordine. La donna era andata a far visita al marito ricoverato in gravi condizioni ed è stata portata al pronto soccorso per accertamenti. L’episodio è stato reso noto dal figlio con un post su Facebook. Il sindaco Giovanni Malpezzi nel pomeriggio ha chiamato la famiglia per sincerarsi dello stato di salute della signora e per augurarle una pronta guarigione: «Sono particolarmente dispiaciuto per l’episodio».

La vicenda è diventata materia di scontro politico. «È solo l’ennesima goccia che prima o poi farà traboccare il vaso già stracolmo della rabbia dei faentini. È questione di poco prima che qualcuno non ne possa più e succeda qualcosa di più grave – scrivono Gabriele Padovani, capogruppo Lega in consiglio comunale a Faenza e Andrea Liverani, consigliere regionale – Faenza ha un corpo di polizia locale, anche se con meno personale del necessario. Malpezzi e l’assessore Luccaroni si rendano conto che un corpo di polizia non va usato solo per massacrare di sanzioni chi fa i 52km/h invece che i 50, ma anche per risolvere situazioni come queste».

Il primo cittadino risponde così al Carroccio: «Ovviamente gli esponenti della Lega, puntualissimi, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per polemizzare con il sottoscritto e aizzare gli animi. Peccato che, a differenza del passato, ora rappresentino la parte politica al governo del Paese. Per cui li invito ad usare la stessa veemenza e gli stessi toni per pretendere dal proprio leader e ministro degli Interni Salvini, quelle misure straordinarie di ordine pubblico tanto promesse. Il ritornello “Quando saremo noi al governo..”, usato ossessivamente nei mesi scorsi, si sta rivelando la solita vuota propaganda di sempre. Gli strumenti attualmente a disposizione di un sindaco sono stati utilizzati tutti: presidio continuo e giornaliero da parte degli agenti della polizia locale, denunce penali per molestie nei confronti di una decina circa di parcheggiatori abusivi attualmente in attesa di giudizio ma a piede libero, perché per questo reato, considerato lieve, non sono previste misure restrittive. Proprio in questi giorni abbiamo inoltre approvato modifiche al Regolamento di Polizia Urbana, per dare maggiori strumenti sanzionatori e di prevenzione in mano agli operatori di Polizia, in conformità a quanto previsto dal Decreto “Minniti” e dal recente Patto per la sicurezza sottoscritto dai Sindaci del faentino col Prefetto di Ravenna. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, gli agenti potranno applicare il cosiddetto “Daspo Urbano”, cioè la possibilità di inibire e sanzionare presenze e comportamenti ingiustificati, a maggior ragione in luoghi sensibili come l’ospedale».

«Dragaggio fondali, il Pd ha sprecato 6 anni per favorire degli interessi privati»

L’attacco della coalizione di centrodestra: «Nel 2012 tutto pronto per i lavori ma si preferì cambiare il progetto già approvato»

La draga al lavoro per scavare i fondali del terminal crociere

Il potere politico locale è responsabile per i ritardi dei dragaggi del porto di Ravenna attesi da tempo e non ancora cominciati: dalle forze di opposizione ne sono convinti da sempre, non è una novità, ma ora una parte della minoranza in consiglio comunale (Lista per Ravenna, Lega e Forza Italia) sostiene di avere i documenti per passare dalla trita polemica ai fatti e carte alla mano va a cerchiare le date nel calendario e quantifica in sei anni il tempo sprecato a causa di una scelta deliberata «dal timoniere politico», leggasi Pd, che non ha tenuto conto dell’interesse della collettività approvando soluzioni che hanno finito per fare il presunto interesse di privati.

Secondo la ricostruzione delle tre anime che diedero vita alla coalizione di centrodestra alle amministrative 2016 – rappresentate in conferenza stampa dai tre capigruppo Alvaro Ancisi (Lpr), Samantha Gardin (Lega) e Alberto Ancarani (Fi) – nel 2012 era tutto pronto per scavare i fondali del Candiano «con un progetto di dimensioni adatte a soddisfare le necessità dello scalo per un decennio» ma il potere locale decise di accantonare il piano già approvato e tirare fuori dai cassetti un altro, elaborato in parallelo dietro le quinte, con la coseguenza di allungare i tempi perché l’opzione prescelta era ancora estranea al lungo iter autorizzativo già percorso invece dal gemello. Oggi si è a un passo dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che consentirebbe di aprire il bando per appaltare i lavori: «La versione definitiva del progetto conserva alcune caratteristiche già presenti in quella di sei anni fa, questo dimostra il tempo perso».

A rendere di attualità i fatti c’è il recente flop del terminal crociere: l’insabbiamento dei fondali a Porto Corsini ha fatto ridurre il pescaggio consentito e nove crociere (19mila passeggeri totali) hanno cancellato la tappa di Ravenna. Autorità portuale spiega la situazione con l’impossibilità di dragare non avendo casse di colmata dove collocare i sedimenti: «È vero anche se va detto che è mancata la manutenzione ordinaria su qualcosa di prevedibile e qualcuno avrebbe dovuto farla. Ap deve chiarire le responsabilità al suo interno e renderne conto al consiglio comunale. Ma ragionando più in generale la presidenza Rossi si è insediata a fine 2016 quindi ha trovato uno scenario già precedente che parte addirittura dai tempi di Parrello, ancora prima di Di Marco. Al timone del potere locale da sempre c’è lo stesso Pd. Se nel 2012 fossero cominciati i lavori ora non saremmo in questa situazione di stallo».

Perché fu archiviato il progetto già pronto al decollo per ricominciare da capo con un altro? I tre consiglieri comunali lo dicono un po’ tra i denti e po’ con un giro di parole ma il senso è chiaro: quello che sta per partire solo oggi nel 2018 ha consentito degli interessi di privati che invece non erano valorizzati dalla versione 2012. Il riferimento è alle importanti società del settore portuale e non solo proprietarie delle aree coinvolte dal progetto per accogliere i fanghi dragati e venire urbanizzate con stabilimenti e infrastrutture viarie per diventare piattaforme logistiche. «Voi credete alle coincidenze? – chiede Ancarani –. Io no». La materia è finita anche sulle scrivanie della procura con gli esposti di Ancisi: «Non risultano esserci stati sviluppi giudiziari ma forse non c’è stato modo di trovare elementi richiesti in uno Stato di diritto per procedere. Dal punto di vista politico il ragionamento però resta legittimo e basta guardare alle mappe».

Le mappe perché è su quelle che sono tracciati i confini delle aree dove sversare i fanghi. E l’incrocio con le date dei documenti restituisce lo scenario delineato dall’opposizione (in parte già raccontato su queste pagine nei mesi scorsi). Il giorno chiave è il 20 gennaio 2012 quando arriva il parere favorevole del Governo al piano regolatore portuale 2007 con opere connesse: «In quelle opere connesse erano individuate due aree per casse di colmata, si chiamavano 7A e 7B e oggi Logistica 1 e Logistica 2 che stanno tra il Candiano e Porto Fuori. Dal 21 gennaio si poteva preparare il bando invece non è successo». Si passa a giugno del 2012 e Ap presenta un nuovo progetto «le cui carte sono datate ottobre 2011 quindi mentre il Governo esaminava il Prp 2007 c’era qualcuno in via Antico Squero che lavorava a un’altra versione del progetto di escavo perché non è certo un’opera che si progetta in otto mesi». La versione approvata dal ministero lo scorso febbraio contiene le stesse aree Logistica 1 e 2 «quindi come sei anni fa». A cambiare sono altre aree: un comparto alle Bassette e un’altra area adiacente a quelle due. E qui starebbe il fulcro del ragionamento secondo i tre consiglieri comunali.

L’alternativa Possibile: «Il Pd non è fuori dal guado, a Ravenna è ostaggio del Pri»

Andrea Maestri, avvocato e cosegretario nazionale del partito fondato da Civati, su ordinanze, opposizione a Salvini ed elezioni

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Andrea Maestri, con la maglietta rossa divenuta simbolo di accoglienza verso i migranti

Le recenti ordinanze del sindaco De Pascale che impongono, tra le altre cose, l’obbligo di chiusura alle 20 (invece delle 24) per un negozio di via Gulli e rese possibili da un decreto dell’ex ministro Marco Minniti non hanno trovato critiche dagli avversari politici in consiglio comunale, De Pascale non si è sentito chiamare “sceriffo” come era capitato al suo predecessore, ma c’è comunque chi ha reagito. Un avvocato che è anche un politico e ora che non è più parlamentare sembra tornato alla sua professione con maggiore assiduità. Andrea Maestri, ex Pd, ex deputato di Possibile, oggi cosegretario del partito fondato da Pippo Civati, difende infatti il negoziante di via Gulli. Per capire chi è Maestri basti dire che ha scritto un libro dal titolo L’uomo nero (ossia Minniti) e che sabato scorso era a Roma con Alex Zanotelli per protestare contro le politiche del Governo in tema di migranti. Lo sentiamo mentre sta andando alla festa dell’Arci a Firenze a parlare di immigrazione.

Maestri, farete ricorso per il negoziante di via Gulli? A che punto siamo?
«Abbiamo fatto istanza di accesso agli atti al Comune per capire su quali elementi di valutazione abbiano agito, ma a tutt’oggi non ci è stata data risposta. L’ordinanza peraltro è a tempo e scade il 10 agosto, potrebbero non esserci i tempi tecnici per fare ricorso. Se invece dovesse essere prolungata, ci batteremo perché si tratta di un provvedimento inspiegabile, che va a colpire il negozio più tranquillo e più utile di quella zona, senza toccare altre attività limitrofe. Sembra davvero un’ordinanza ad personam».

Lei difende anche un venditore abusivo multato in spiaggia…
«Certo. Nella smania di fare i fenomeni, hanno beccato forse l’unico “abusivo” che non lo è affatto perché titolare di regolare licenza commerciale. Quello che il ragazzo senegalese non poteva fare era esporre merci sul demanio, cosa per cui bisogna avere un’autorizzazione specifica. Si tratta al massimo di una violazione a metà. Anche su quel fronte però dal Comune tutto tace. Ma la cosa non mi sorprende, la risposta per il ricorso che facemmo per il violinista tedesco che suonava in strada arrivò dopo tre anni (un caso quello che si concluse a favore dell’assistito di Maestri, ndr)».

Maestri, lei è avvocato, ma anche politico. Ravvisa in questi due casi il segno di una linea precisa dettata dall’Amministrazione?
«Sì, esistono le questioni giuridiche che affronteremo nella sede appropriata, ma esiste anche una linea politica di un Pd che è ostaggio di una parte della maggioranza, il Pri, e anzi direi della parte più arretrata del Pri nel concepire una società moderna, libera, multietnica. Basti pensare agli annunci sul nuovo regolamento della polizia urbana, spero proprio che il sindaco prenderà le distanze…»

Ha assicurato che sarà improntato al rispetto delle persone. E va detto che il sindaco rivendica che queste scelte di rispetto dell’ordine pubblico e delle regole vanno di pari passo a una politica che favorisce l’accoglienza degli immigrati sul territorio. Almeno questo è disposto a riconoscerlo?
«Assolutamente sì, sul tema dell’accoglienza non ci sono rilievi particolari da fare, soprattutto in un contesto nazionale poco premiante che privilegia l’emergenza rispetto a progetti strutturati come lo Sprar che a Ravenna funziona da anni. Sono poi orgoglioso che a Ravenna si faccia il Festival delle culture, che ha ormai una rilevanza nazionale se non internazionale, che ci siano esperienze di “controinformazione” come Città Meticcia, tante cooperative e associazioni che si occupano di accoglienza, c’è un pluralismo e un attivismo che non dipende dalle istituzioni ma a cui l’Amministrazione è abbastanza sensibile».

Passando dal locale al nazionale, lei ora è cosegretario di Possibile, che dopo le elezioni si è sfilata immediatamente dall’esperienza di Leu, la forza politica nata alla vigilia delle elezioni con i bersaniani e Sinistra Italiana, che ora dovrebbe diventare un partito.
«Sì, in maniera chiara e irrevocabile».

Ma non sarebbe proprio questo il momento di unire il più possibile le forze a sinistra contro quello che voi stessi considerate il “Moloch” Salvini?
«Certo, bisogna unire le forze di buona volontà e lavorare per un campo largo aperto e progressista a livello nazionale e anche europeo, visti gli appuntamenti elettorali del prossimo anno. E per noi questo significa lavorare su temi specifici, è questa la cifra culturale di Possibile. Promuoviamo campagne, studiamo a fondo ed elaboriamo proposte, per esempio sul tema del salario minimo, sulla giusta paga ai riders, ci occupiamo di amianto proponendone la sostituzione con coperture fotovoltaiche».

State anche raccogliendo firme per sfiduciare il Ministro dell’Interno…
«Sì, è una petizione su change.org molto articolata, in cui spieghiamo nel dettaglio quali gravi violazioni abbia posto in essere il ministro da quando è al Viminale. Abbiamo già raccolto 100mila firme, andando ben oltre le nostre aspettative, e speriamo possa diventare uno strumento di pressione forte nei confronti dei parlamentari perché votino una mozione di sfiducia per Salvini. E stiamo pensando anche un’azione giudiziaria…».

Per istigazione all’odio razziale?
«I dettagli saranno resi pubblici a breve».

Ha accennato alle europee del 2019, ma contemporaneamente ci saranno anche amministrative in 14 comuni della provincia. Sarete della partita?
«Noi ci siamo, abbiamo comitati in tutta la Romagna, parteciperemo alle amministrative cercando di costruire nei territori un campo largo e aperto di forze progressiste ecologiste costruendo un’alternativa di governo alle realtà amministrative».

Lavorerete contro al Pd anche se il rischio è far vincere Lega e Movimento 5 Stelle?
«Noi siamo ferocemente ostili alla destra, ma anche alternativi a questo Pd che non è uscito dal guado. Per noi si tratta di una questione di coerenza: non possiamo pensare di lavorare con chi ha preparato il terreno all’avvento del Salvinismo, almeno finché non si dissocia nettamente da tutto questo».

Qualche sera fa a Ravenna c’era Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Pd. La convince?
«Con il massimo rispetto per la sua storia, mi sembra una mano di vernice fresca su un muro vecchio e scrostato, un restyling che non risponde alla necessità sostanziale per il campo progressista di ristrutturarsi dalla base».

Spiagge Soul: tre concerti in programma, è il giorno di Orkesta Mendoza

Appuntamento alle 22 a Punta Marina con il progetto di Sergio Mendoza: due sole date in Italia quest’anno

Orkesta MendozaTre concerto oggi con Spiagge Soul tra Marina di Ravenna e Punta Marina. Alle 19.30 le radici del Blues con Marco Chiaribini nell’appuntamento al Circolo Velico con “Le donne, il diavolo e i chiari di luna”; alle 21.30 Black Ball Boogie al Bacino Pescherecci. L’appuntamento principale è parò alle 22, con l’Orkesta Mendoza che si esibirà al Marlin Beach di Punta Marina.

Nel suono dell’Orkesta Mendoza c’è tutta l’atmosfera torrida e polverosa del deserto dell’Arizona, assieme ai ritmi latini della tradizione messicana e a una ventata indie degna di una band sperimentale. Il progetto di Sergio Mendoza, musicista fisso dei Calexico, arriva a Spiagge Soul per una delle due sole date italiane previste quest’anno.  La sua Orkesta è uno dei gruppi di punta del festival, con un mix di stili che si sposa perfettamente con la vena multiculturale della rassegna: le suggestioni della band uniscono ritmi che vanno dalla cumbia al mambo.

Trovato con 70 grammi di marijuana: quarantenne arrestato per spaccio

A casa aveva un bilancino di precisione. Sequestrati anche 300 euro ritenuti il guadagno dell’attività illecita
Carabinieri Di Lugo

I carabinieri di Lugo con i colleghi della Stazione di Villanova di Bagnacavallo nel corso dei servizi di controllo del territorio hanno arrestato un uomo di 40 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente. L’uomo è stato notato mentre si allontanava alla vista dei carabinieri. Data l’ora – era sera – e la vicinanza con esercizi pubblici, i carabinieri hanno identificato il quarantenne e lo hanno perquisito, anche a casa. L’uomo è stato trovato in possesso di circa 70 grammi di marijuana addosso mentre a casa c’era un bilancino di precisione, sequestrato così come 300 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Addestramento davanti alla costa cervese per lo Stormo di Pisignano

Simulato un ammaraggio forzato rimanendo per ore in mare, prima in acqua e poi salendo sui battelli d’emergenza ed utilizzando tutti gli equipaggiamenti previsti

Attachment (10)Nella mattinata di giovedì 26 luglio, nella porzione di mare antistante il centro di addestramento alla sopravvivenza presso il lido “Pellicano” del 15° Stormo, si è svolta un’esercitazione di sopravvivenza in mare per gli equipaggi del 15° Stormo di Cervia. Piloti, operatori di bordo e aerosoccorritori che operano su elicotteri HH139 e HH101 in dotazione allo Stormo di Pisignano hanno simulato un ammaraggio forzato rimanendo per ore in mare, prima in acqua e poi salendo sui battelli d’emergenza ed utilizzando tutti gli equipaggiamenti previsti in caso d’emergenza.

Esercitazioni come questa addestrano il personale che opera spesso su mare per effettuare missioni di ricerca e soccorso a sperimentare le insidie che comporta la sopravvivenza in mare ed essere quindi pronti a reagire in caso di ammaraggio.

Il 15° Stormo dell’Aeronautica Militare garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, nonché concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Il livello addestrativo degli equipaggi, le caratteristiche delle macchine in dotazione nonché l’impiego di apparecchiature e tecniche speciali, quali l’utilizzo di visori notturni, fanno spesso dell’Aeronautica Militare l’unica componente in grado di gestire con successo le situazioni di emergenza più complesse grazie, ad esempio, alla capacità d’impiego di giorno, di notte e in condizioni meteo marginali. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7200 persone in pericolo di vita.

Scontro all’incrocio sull’Adriatica, ferita 72enne la sua auto contro un muro

La signora, al volante di una Peugeot, si è scontrata all’incrocio tra la Statale Adriatica e via Borse con una Dacia Logan

AmbulanzaUna donna di 72 anni è rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nella mattinata di venerdì ad Alfonsine. L’incidente ha coinvolto due auto. Una è uscita di strada finendo contro il muro: sul posto il 118 ha inviato un’ambulanza e l’elimedica che ha trasportato la signora a Cesena in gravi condizioni. L’incidente è avvenuto attorno alle10. La signora, al volante di una Peugeot, si è scontrata all’incrocio tra la Statale Adriatica e via Borse con una Dacia Logan. La 72enne è rimasta incastrata in auto e per aiutarla ad uscire dall’abitacolo sono intervenuti i vigili del fuoco. La 72enne è sempre rimasta cosciente. Rilievi della polizia della Bassa Romagna

 

Provincia, bilancio salvo grazie ad una deroga e alle multe agli automobilisti

Da poco approvato, stima un incasso di circa 4,9 milioni di euro dai velox. Fondi dallo stato per strade ed edilizia scolastica

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I giardini del palazzo della Provincia in piazza dei Caduti

Per chiudere il pareggio in bilancio la Provincia deve agire in deroga… al Codice della strada. Codice in cui è scritto nero su bianco che quanto incassato dalle sanzioni agli automobilisti debba essere in parte destinato per il 12,5 per cento all’ammodernamento della segnaletica e per un altro 25 per cento alle attività di controllo.

Disposizione a cui la Provincia non può attenersi e per la quale utilizza una deroga prevista da un decreto legge del 2017 in cui, viste le condizioni degli enti provinciali, all’articolo 18 si prevedono una serie di normative specifiche per non metterli troppo in difficoltà. Così il bilancio previsionale, da poco approvato, iscrive entrate da sanzioni amministrative per 4,9 milioni di euro. A questo punto serve un termine di paragone: nel 2006, quando la Provincia era ancora lontana dalle riforme che ne hanno stravolto le funzioni e soprattutto i conti, questa voce valeva 492mila euro. Nel 2010 ci si fermava a 450mila euro. I valori sono in realtà rimasti su quest’ordine di grandezza fino al 2014.

Dal 2015 la Provincia ha cominciato la “politica degli autovelox”, partendo da quelli sulla San Vitale (installati nel luglio di quell’anno). Quell’anno le sanzioni a bilancio sono salite fino a 1,3 milioni di euro, diventati nel 2016 3,775 milioni. Insomma, il valore delle multe si è decuplicato negli ultimi quattro anni. Dei 4,9 milioni di euro stimati, circa il 31 per cento è però da mettere tra i crediti di dubbia esigibilità perché – vuoi per ricorsi, vuoi per mancati pagamenti – non sempre si incassa il preteso. Del resto la relazione della Provincia non fa molto per smentire chi dice che gli autovelox sono un metodo per fare cassa.

Continuano ad esserci «notevoli criticità finanziarie», scrivono i contabili di piazza dei Caduti, e nel 2017 «si sono attese le misure necessarie a ripristinare le condizioni di normale operatività di questi enti» ma «le risorse assegnate non sono comunque sufficienti». Va qui ricordato che le Province si trovano in una condizione difficile per via delle riforme che avrebbero dovuto portare alla loro abolizione ma che poi si sono bloccate dopo la bocciatura del referendum di riforma costituzionale, il 4 dicembre 2016. Secondo l’Upi – l’Unione delle Province italiane – servirebbero 280 milioni di euro per ripristinare il normale funzionamento di questi enti. Va ricordato che gli incassi dell’Imposta provinciale di trascrizione (circa 12 milioni di euro) dal 2017 non vengono più incassati ma girati allo Stato.

Ci sono però alcuni aspetti positivi sul fronte ravennate: ad esempio, dopo anni di mancata programmazione pluriennale, la Provincia torna ad approvare un bilancio triennale. Segno che riguardo ai conti interni qualcosa è migliorato. Inoltre è stata ripristinata la facoltà di procedere ad assunzioni che però al momento configge con la scarsità delle risorse correnti realmente disponibili. Per quanto riguarda gli investimenti, si attingerà al fondo di 1,620 miliardi messo a disposizione dallo Stato per l’infrastruttura viaria.

A Ravenna arriveranno 1,2 milioni di euro nell’anno in corso – che saranno usati per un piano straordinario di manutenzione della rete viaria – e tre milioni per ogni esercizio dal 2019 al 2023. Tra gli interventi previsti nel 2018 la realizzazione di diverse rotonde (a Pilastrino San Francesco sulla Provinciale 19, ad Alfonsine sulla Raspone, a Godo di Russi sulla san Vitale, a Sant’Agata sul Santerno sulla Bastia) e il via ai lavori per l’interconnessione tra l’A14 Dir e la San Vitale a Bagnacavallo che dovrebbe essere completato nel prossimo anno. Ci sono poi diversi interventi di miglioramento agli edifici scolastici, alcuni già in corso. Il più costoso (1,67 milioni) è il terzo stralcio per l’accorpamento in un’unica sede dell’Istituto professionale Olivetti-Callegari di via Umago.

La poesia declamata tra le luci della centrale elettrica con “Parole note live”

Lunedì sera tappa alla “Teodora”. Un progetto discografico di Maurizio Rossato in cui alcuni tra i migliori attori italiani leggono poesie e monologhi

Centrale ElettricaLunedì 30 luglio, alle 21, “Parole Note Live” fa tappa alla Centrale Enel Teodora di Porto Corsini. La centrale elettrica aprirà eccezionalmente le porte, regalando a cittadini e turisti una suggestiva sede per la declamazione delle poesie, la musica e le suggestioni dei film. La Pro Loco di Porto Corsini è fra gli organizzatori dell’iniziativa che si inserisce nella rassegna “Un mare di solidarietà” ideata da Livia Santini. L’evento ha il patrocinio di Comune di Ravenna e Regione Emilia-Romagna.

“Parole Note” è il progetto discografico di Maurizio Rossato in cui alcuni tra i migliori attori italiani leggono poesie e monologhi. Queste letture si fondono alla musica in un modo totalmente nuovo. “Parole Note” è un programma radiofonico di Radio Capital mentre “Parole dritte al cuore” (edito da Mondadori) è il libro che contiene i testi più belli del progetto. La versione live è una declinazione molto suggestiva del libro perché abbina musica e parole a un’evocativa selezione di immagini, coinvolgendo il pubblico e accompagnandolo in un sorprendente percorso emotivo. Nello spettacolo, infatti, Maurizio Rossato fonde la ricercata sequenza di video al tappeto musicale su cui si stagliano le parole interpretate da Giancarlo Cattaneo. Molteplici sono i temi affrontati: si esplorano sentimenti, relazioni e fasi della vita.

La serata è gratuita, ma chi vorrà potrà versare un contributo volontario per sostenere l’associazione Piccoli Grandi Cuori Onlus. L’associazione è impegnata da oltre vent’anni nel reparto di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica e dell’età evolutiva dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna portando il proprio sostegno ai piccoli pazienti.

Cooking-show, dibattiti, spettacoli, stand: la nuova Biennale è pronta

Dall’8 settembre per dieci giorni 15mila mq in centro a Lugo dedicati alla promozione dell’Unione, delle sue eccellenze e delle sue imprese con appuntamenti culturali e sportivi di cornice

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Una veduta aerea di Lugo (foto da Pavaglione.net)

Il monumento dedicato a Francesco Baracca si trasformerà in un palcoscenico per spettacoli, dibattiti ed esibizioni. I nove Comuni dell’Unione della Bassa Romagna si sfideranno ai fornelli. Una pedalata Lugo-mare-Lugo con spaghettata notturna al rientro. Sono alcune novità che animeranno la cornice di “Bassa Romagna in Fiera”, la 27esima edizione della biennale dedicata ad agricoltura, artigianato, industria e commercio che torna nel centro storico di Lugo dall’8 al 16 settembre con un’area espositiva ampliata, che ospiterà per quasi dieci giorni diversi eventi che valorizzeranno le eccellenze dell’Unione.

La Fiera prevede quest’anno un’area espositiva più grande, di oltre 15mila mq, necessaria per l’alto numero di richieste espositive già avanzate e il successo delle passate edizioni. In questa cornice ci saranno 200 espositori, presenti nelle quindici aree tematiche selezionate per valorizzare tutte le eccellenze del territorio: agricoltura, arredamento, artigianato, area shopping e artigianato artistico, area sposi-cosmesi-benessere, area food e ristorazione, associazioni, concessionarie auto, commercio, edilizia, industria alimentare, servizi, start-up, tempo libero e turismo, vivaismo e giardinaggio.

Nei dieci giorni della biennale si alterneranno diverse iniziative dedicate a cultura, spettacoli, intrattenimento e approfondimento nella cornice del Pavaglione, nelle piazze adiacenti e negli spazi creati ad hoc dagli sponsor e dalle associazioni coinvolti. Tra le iniziative che animeranno la biennale nei dieci giorni in programma non mancheranno l’intrattenimento grazie allo spettacolo del comico romagnolo Paolo Cevoli con un quartetto di sax (in programma il 10 settembre) e tre serate di show cooking con gare culinarie. Spazio poi all’economia, presente all’evento con dibattiti, talk show e serate aziendali, e allo sport con la Bike Night del 15 settembre in collaborazione con Uisp. Nell’evento saranno coinvolte anche le industrie del territorio, tra cui Venieri, che esporrà le sue macchine e allestirà una mostra fotografica sulla sua storia aziendale, nell’anno in cui ricorre il 70esimo anniversario dalla fondazione. Tra le novità c’è l’Area Food e ristorazione, ospitata in piazza Martiri, che vedrà il coinvolgimento dei ristoratori del territorio. Per l’occasione

Le novità di questo evento riguardano anche il marchio promozionale scelto per la Fiera. Questo simbolo, che riporta quattro elementi meccanici che ruotano insieme a un ingranaggio a nove denti, che rappresentano i Comuni della Bassa Romagna, è il risultato di un concorso di idee indirizzato ai giovani lanciato dall’Unione nei mesi scorsi e vinto da Giulia Dilio di Palermo.

L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa giovedì 26 luglio nel Salone estense della Rocca di Lugo. Sono intervenuti per l’occasione: il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Luca Piovaccari, la Nadia Carboni, Giorgina Arlotti e Nicola Zanardi di Bologna Fiere, Roberto Cicinelli di Expo Fiere e i rappresentanti delle associazioni economiche.

«Abbiamo avuto il coraggio di cambiare un po’ questa manifestazione consolidata, ridandole slancio e vigore – ha dichiarato Luca Piovaccari, presidente dell’Unione –. Nell’edizione di quest’anno vogliamo fare un lavoro di coinvolgimento del mondo delle imprese».

“La Fiera rientra tra le azioni che compongono il piano di marketing territoriale, sviluppato per valorizzare il territorio della Bassa Romagna – ha aggiunto Nadia Carboni, dirigente del servizio Promozione territoriale, Governance e Comunicazione dell’Unione –. Abbiamo pensato di rinnovare questa manifestazione anche attraverso il logo, scelto attraverso un concorso di idee. Stiamo inoltre mettendo a punto un calendario di iniziative che i nove Comuni dell’Unione offriranno nel periodo della Fiera. Durante la Biennale ci sarà uno spazio istituzionale dedicato all’Unione in cui racconteremo tutte le iniziative che sono state fatte in questo anno nel campo del marketing territoriale».

I campioni della pallavolo su spiaggia a Marina di Ravenna nel torneo “Wevza”

Beach Volley / Sabato 28 e domenica 29 luglio il Coco Loco ospiterà la competizione riservata alle coppie di Portogallo, Spagna, Francia, Olanda, Germania, Belgio, Svizzera e Italia

FOTO Edizione 2017 WEVZA Semifinale ITA Vs NED
Un’immagine di gioco della scorsa edizione del Wevza

Per il secondo anno consecutivo la spiaggia del Coco Loco di Marina di Ravenna ospiterà il grande beach volley internazionale con il torneo maschile Wevza riservato alle rappresentative di Portogallo, Spagna, Francia, Olanda, Germania, Belgio, Svizzera e, ovviamente, Italia. La competizione, in programma sabato 28 e domenica 29 luglio, organizzata da PowerBeach e Volley Action in collaborazione con la Fipav Comitato Regionale dell’Emilia-Romagna, con il patrocinio del Comune di Ravenna, con il patrocinio della Pro Loco di Marina di Ravenna e con la supervisione dell’Ufficio grandi eventi della Fipav di Roma, è inserita nel calendario internazionale ufficiale e assegnerà punti per il ranking mondiale.

Sono già noti i nomi delle principali coppie del torneo, con la testa di serie numero 1 assegnata ai forti olandesi Penninga-Van Steenis, mentre la testa di serie numero 2 sarà quella composta dagli italiani Filippo Boesso e Pasquale Gabriele, quest’ultimo ex giocatore indoor alla Cmc Ravenna nella stagione 2014-15) e già in coppia a inizio stagione con l’olimpionico Adrian Carambula. Anche la società PowerBeach schiererà i suoi portacolori, in particolar modo la coppia di riferimento sarà quella capitanata da Matteo Galli, che giocherà in coppia con Davis Krumins. Fra le curiosità, da segnalare è stata assegnata una wild card alla rappresentativa del Principato di Monaco composta dai fratelli Pascal e Vincent Ferry, reduci dai recenti Giochi del Mediterraneo disputatisi in Spagna. Le partite inizieranno sabato 28 dalle ore 9, con la finalissima prevista per domenica alle ore 16. L’ingresso è libero ed è prevista una alta affluenza di appassionati. Per informazioni www.powerbeach.net/wevza e wevza@powerbeach.net.

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