domenica
03 Maggio 2026

Il Godo incappa in un “sabato nero”: doppio ko casalingo contro la Comcor Modena

Baseball A2 / Al “Casadio” la squadra di Bortolotti si inchina due volte agli emiliani: la prima in volata, la seconda in modo netto. Annullate le due partite disputate contro Paternò, sabato arriva il Sala Baganza

GODO Vs MODENA 2018 89
Un’immagine della partita tra Godo e Modena

Altra doppia sconfitta casalinga nella seconda giornata del campionato di Serie A2, con il Godo Baseball che si inchina in entrambe le partite ai modenesi della Comcor Engineering. Al “Casadio” il gruppo di Bortolotti incappa in un sabato nero perdendo la prima gara in volata (8-10) e la seconda invece in modo più netto (2-8). In classifica i ravennati restano così ancora fermi al palo, a quota zero vittorie, ma con la magra consolazione che i primi due match persi sono stati annullati a causa dell’improvviso forfait di Paternò, che si è ritirato dal campionato. Il girone C quindi adesso vede in lizza solo cinque partecipanti: a breve la Federazione (Fibs) deciderà come comportarsi con le retrocessioni, in quanto l’ultima classificata del raggruppamento sarebbe dovuta scendere in B. Il prossimo appuntamento è infine in programma sabato prossimo (al solito alle ore 15.30 e alle 20.30), con l’ennesima doppia sfida interna sul diamante di via Rivalona, dove si presenteranno i parmensi del Fontana Ermes di Sala Baganza.

Gara1 Il Godo partito in svantaggio per 0-1, alla quarta ripresa con un out e basi piene è la volata di sacrificio di Servidei M. a portare la propria squadra in parità, ma gli avversari alla ripresa successiva aggiungono un altro punto portandosi sul 1-2. Buono il lavoro di Matteo Galeotti che tiene a freno le mazze modenesi e nelle riprese successive il Godo mette una marcia in più e al termine del settimo inning è la squadra di casa che conduce il gioco per 6-2. All’ottava ripresa Jonathan Foli prende il posto di Casalini sul monte di lancio e per lui non è proprio la giornata giusta, il Modena mette a segno cinque punti portandosi sul 6-7. Nulla è perso, la partita è ancora in gioco, ma il Godo non reagisce, sembra arenatosi e nemmeno il fuori campo di Gelli al nono inning risveglia la voglia di  arrivare e la partita termina con il risultato di 8-10.

Gara2 Nella partita in notturna non c’è stata la reazione che ci si aspettava. Non è un buon inizio partita per il Godo, il partente Riello non riesce a dominare le mazze modenesi e la difesa non è di grande aiuto e al termine delle cinque riprese complete il parziale è di 0-5 per gli avversari. In campo si nota molta agitazione e rabbia, ma non è così che si affrontano gli ostacoli. All’ottavo inning  il Godo tenta di rimontare in gioco: la valida di Minghelli, due basi ball e alcune scelte difensive e il Godo accorcia le distanze 2-5, ma quando non è giornata non c’è nulla da fare. Il Modena all’ultima ripresa, allunga il distacco di altri tre punti, nulla è valsa la valida di Servidei M. nell’ultimo attacco del Godo e l’incontro termina 2-8 per il Modena.

Tabellini
Gara1
Attacco: Bucchi 2b 0/3, Servidei L. ss 1/3, Rubboli c 0/2, Gelli 1b 2/2, Servidei M. 3b 1/3, Evangelista dh 1/4, Foli Jacopo dh 1/1, Galli rf 0/3, Meriggi G. rf 0/2, Melandri cf 1/5, Meriggi D. lf 1/3.
Lanciatori: Galeotti 6 ip, 2 p, 0 pgl, 4 hit, 2 bb, 3 k, 0 hp, 0 wp; Casalini 1 ip, 0 p, 0 pgl 0, hit 0, bb, 0 k, 0 hp, 0 wp; Foli Jonathan L 0.1 ip, 5 p, 3 pgl, 0 hit, 2 bb, 0 k, 1 hp, 0 wp; Perez 1.2 ip, 3 p, 3 pgl, 3 hit, 1 bb, 2 k, 1 hp, 1 wp.
Ricevitori: Rubboli 1 cs.
Doppi: Melandri.
Home run: Gelli.
Errori: Gelli, Bucchi, 3 Servidei L.

Gara2
Attacco: Bucchi 2b 1/4, Servidei L. ss 0/2, Rubboli cf 0/4, Gelli 1b 0/4, Servidei M. 3b 1/4, Evangelista c 0/2, Molducci c 0/1, Minghelli dh 0/1, Foli Jacopo dh 0/1, Melandri rf 0/3, Meriggi D. lf 1/3.
Lanciatori: Riello L 5 ip, 5 p, 1 pgl, 6 hit, 0 bb, 2 hp, 2 k, 2 wp, 1 bk; Ioli 1.2 ip, 0 p, 0 pgl, 2 hit, 3 bb, 0 hp, 0 k, 0 wp, 0 bk; Galli 1.1 ip, 3 p, 3 pgl, 2 hit, 0 bb, 0 hp, 0 k, 1 wp, 0 bk.
Ricevitori: Evangelista 2 pb 3 sb.
Doppi: Bucchi.
Errori: Riello, Evangelista, Servidei L., Gelli.

Risultati (seconda giornata): Baseball Godo-Comcor Engineering Modena 8-10, 2-8; Fontana Ermes Sala Baganza-Red Sox Paternò 9-0, 9-0 (per rinuncia del Paternò); Camec Collecchio-Redskins Imola 3-1, 6-2.

Classifica: Collecchio e Modena 75% (3 vittorie – 1 sconfitta), Sala Baganza e Imola 50% (2 – 2), Godo e Paternò 0% (0 – 2).

Ingresso illegale nel territorio Statale: sono state denunciate venti persone

Si tratta di persone di varie nazionalità rintracciate dalla polizia in centro e nei pressi della zona stazione: è stato dato loro un provvedimento di espulsione

La polizia di Stato ha indagato in stato di libertà venti persone, tutte extracomunitarie, per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel Territorio dello Stato. La questura rende noto che con l’approssimarsi delle festività del 25 aprile e primo maggio che, come per il passato, vedranno la città metà di numerosi turisti è stato predisposto un incremento dei servizi di vigilanza attuato dagli agenti dell’ufficio Immigrazione e della sezione Volanti, insieme al reparto Prevenzione crimine di Bologna.

L’attività di controllo è stata portata avanti in centro storico, ai Giardini Speyer e in stazione. Ciò ha consentito di rintracciare ed individuare venti persone, di varie nazionalità (Albania, Algeria, Marocco, Moldavia Tunisia, Ucraina), risultate a vario titolo non in regola con le norme sul soggiorno degli stranieri in Italia. Gli stessi sono stati pertanto denunciati, a piede libero, all’autorità giudiziaria per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e muniti di ulteriore provvedimento di espulsione

Paglia (Sinistra Italiana): «Il futuro di Leu? Va aperta una discussione vera»

L’ex parlamentare e dirigente nazionale: «Interessante a livello locale la possibilità che il Movimento 5 Stelle si apra ad alleanze»

PagaliaParlamentare uscente di Sinistra Italiana, candidato con Leu alla Camera, Giovanni Paglia ha sfiorato, ma mancato la rielezione. In questi giorni la Federazione locale del suo partito ha diffuso un articolato documento in cui, par di capire, si dia men che scontato che Leu possa continuare a esistere sui territori. E, dopo la batosta elettorale, il futuro della formazione che da Ravenna ha mandato in Senato Vasco Errani non è chiarissimo.

Intanto, cosa fa lei adesso, dopo aver mancato per un soffio la rielezione?
«In Sinistra Italiana ero in segretaria nazionale e sono il tesoriere nazionale, un incarico gravoso a prescindere dall’essere o meno parlamentare. Mi sono dato qualche mese di tempo per chiudere alcune partite aperte, di certo non più di un anno poi tornerò al mio lavoro (Paglia è bancario, ndr)».

In Leu aveva incarichi ufficiali?
«No, perché nessuno ne aveva, eccetto Grasso naturalmente. Non trattandosi di un partito, gli unici ad avercelo erano i segretari dei partiti e naturalmente Piero Grasso».

E che ne sarà di Leu adesso? Dopo questa nettissima sconfitta?
«Non sono i risultati elettorali a determinare o meno il proseguimento di un’esperienza, ma è l’esistenza di un progetto politico. E quello andrà verificato in una discussione pubblica,  sui territori, non certo in una stanza tra quattro persone. Per noi di Sinistra Italiana ci sono alcuni punti fermi e fatti acquisiti: essere alternativi al Pd e consapevoli che non c’è alcun centrosinistra da rifondare in Italia e che in Europa dobbiamo far parte del gruppo della Sinistra Europea e non certo del Partito Socialista Europeo, che per noi anzi fa parte del problema».

Eppure in campagna elettorale ci sono stati altri esponenti di Leu, più vicini a Mdp, che hanno più volte ribadito che lo scopo era rifondare il centrosinistra, li abbiamo sentiti anche a livello locale. Tutto piuttosto contraddittorio…
«La verità è che non abbiamo avuto tempo prima del voto di fare questo dibattito. Ci siamo mossi su due linee molto nette prima delle elezioni: unire le forze di sinistra e farlo su un’alternativa al Pd. Ora invece c’è tutto il tempo per capire se ha senso andare avanti e come».

Per esempio alle amministrative cosa accadrà? Nel 2019 si vota in tanti comuni dalle nostre parti e oggi siete in una situazione complicata come Leu, con pezzi all’opposizione e pezzi in maggioranza.
«Come Sinistra Italiana vogliamo confermare un’impostazione: a Ravenna abbiamo partecipato a Ravenna in Comune con grande soddisfazione, a Russi abbiamo collaborato a La sinistra per Russi e siamo molto contenti di averlo fatto, lo stesso si può dire di Bella Alfonsine o dell’Altra Faenza. Tra l’altro in tutte queste esperienze credo abbiamo preso più voti che come Liberi e Uguali. Per quanto riguarda chi oggi è in maggioranza (per esempio Mdp a Ravenna e Faenza, ndr), capisco che chi ha preso un impegno con gli elettori all’interno di una compagine voglia rispettarlo fino in fondo. Il tema è da porre sulle prossime realtà al voto e lì per noi la scelta è tracciata».

E alle Regionali, dove peraltro siete in maggioranza al momento?
«Si tratta di una situazione con luci e ombre, noi siamo in maggioranza ma non in giunta. Abbiamo votato contro a provvedimenti come la legge urbanistica o il riordino ospedaliero, ma dobbiamo riconoscere che sono state fatte cose positive, come il reddito di inclusione e solidarietà sulla base di una nostra proposta di legge. Sarà una discussione da fare, la federazione ravennate è molto scettica anche io lo sono, del resto non avrei fatto quell’accordo nemmeno quattro anni fa».

Nel Pd però è un momento di grandi sommovimenti, potrebbero portare a cambiamenti nel vostro approccio al tema delle alleanze? In altri termini, ora che non c’è più Renzi, guardate con interesse a quello che sta accadendo nei dem?
«Non contano gli uomini, Renzi in un certo senso ha interpretato meglio quella che è la base elettorale del Pd, un voto moderato che si riconosce nel sistema, mentre io credo che tre milioni di voti persi dal Pd e confluiti in gran parte nei 5 Stelle dimostrino che c’è bisogno di una grande radicalità nella proposta».

Ma, appunto, sono andati nei 5 Stelle. Si alleerebbe con loro?
«Io spero che l’ammorbidimento sul tema alleanza da parte dei 5stelle che vediamo a Roma possa riflettersi anche sui territori. Allora, diventerebbe interessante, si aprirebbe una dialettica un po’ più varia. Le alleanze in politica servono, fanno male quando sono obbligate. Un sistema bloccato tra centrodestra e centrosinistra non è utile a nessuno».

Aeroporto Forlì: ufficializzata l’offerta della cordata del ravennate Sansavini

L’imprenditore guida il gruppo Villa Maria ed è uno dei soci più impegnati nel gruppo che vuole lo scalo. Coinvolta anche Cmc

Aeroporto Forlì1L’imprenditore ravennate Ettore Sansavini, presidente del Gruppo Villa Maria, è uno dei partner forti della cordata interessata all’aeroporto Ridolfi di Forlì. Nel gruppo di imprese coinvolti c’è anche la Cmc. La cordata romagnola è in campo da diversi mesi ma i tempi lunghi del bando Enac sembravano aver raffreddato l’entusiasmo. Lunedì è scaduto il terzo bando – dopo che i primi due erano andati a vuoto – e questa volta un’offerta è arrivata. La busta non è ancora stata aperta ma gli imprenditori sono usciti allo scoperto con una nota inviata alla stampa: «La cordata di imprenditori del territorio che aveva manifestato interesse nei confronti del rilancio dell’Aeroporto Ridolfi di Forlì ha presentato la domanda di partecipazione al bando indetto da Enac». Ora ci sono sessanta giorni di tempo, da parte di Enac, per valutare il piano industriale.

L’aeroporto Ridolfi di Forlì è chiuso da cinque anni. Se dovesse riaprire si tratterebbe del terzo aeroporto in un fazzoletto di chilometri (oltre a Bologna è operativa anche la pista riminese) ma secondo gli imprenditori romagnoli la posizione forlivese è la più comoda per servire la Romagna, Ravenna compresa. Non a caso, quando ad agosto uscì la notizia dell’interessamento della cordata locale, Confcommercio sostenne con una nota l’apprezzamento per l’iniziativa. Oltre a Sansavini, l’altro imprenditore ad essere coinvolto in maniera importante nel progetto di rilancio è Ettore Silvestrini, di Unieuro. Accanto a loro altri partner locali: la Cmc, appunto, ma anche Orogel, Ponzi e Cittadini dell’Ordine. Il piano di investimento  è stato studiato invece da Orienta Partners, agenzia  forlivese.

Le Frecce Tricolori tornano a Punta Marina: la conferma in un incontro al ministero

L’appuntamento è per il 24 giugno. «Fin dai prossimi giorni organizzeremo l’evento»

RAVENNA 09/07/17. FRECCE TRICOLORI A PUNTA MARINA
Le Frecce Tricolori a Punta Marina

Il 24 giugno torna a Ravenna “Valore Tricolore”: l’appuntamento è stato confermato questa mattina (17 aprile), a seguito di un incontro svoltosi al ministero della Difesa, con lo staff del ministro, rappresentanti delle forze armate, dell’Aeroclub Baracca con Silvio Bartolotti e, per il Comune di Ravenna, dell’assessore Roberto Fagnani e del capo di gabinetto Stefania Mieti.

«Fin dai prossimi giorni – informano in una nota dal Comune di Ravenna – tutti i soggetti coinvolti si concentreranno sull’organizzazione dell’evento, che prevederà tra l’altro il passaggio della Pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica militare italiana su Punta Marina e su tutto il litorale ravennate».

Energia e rete idrica: Hera investe 27 milioni a Ravenna nel 2018

In totale il business plan 2017-21 della multiutility prevede 120 milioni (16,7 già sostenuti nel 2017)

BucaGli investimenti pianificati da Hera per il territorio ravennate nel 2018 ammontano a 27,4 milioni di euro (in totale il piano industriale 2017-2021 ne prevede circa 120 milioni, 16,7 già sostenuti nel 2017).
Il piano industriale al 2021 è stato presentato il 9 aprile dal presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano e dall’amministratore delegato Stefano Venier ai sindaci dei diciotto comuni ravennati. Si prevede un utile per azione in crescita nel quinquennio di circa il 5 percento medio annuo fino al 2021: il dividendo raggiungerà i 9,5 centesimi per azione già a partire dalla competenza 2017 per salire a 10 centesimi nel 2018 e 2019 e arrivare fino ai 10,5 centesimi degli anni 2020 e 2021 (aumento del 17 percento rispetto all’ultimo pagamento del dividendo).

Alcuni degli interventi più rilevanti nell’area ravennate per l’anno in corso riguardano il settore idrico. Tra questi, si ricorda in particolare l’adeguamento del depuratore di Lido di Classe che sarà realizzato con un investimento di 4,8 milioni di euro. L’intervento è finalizzato a migliorare ulteriormente la capacità dell’impianto per far fronte all’incremento delle quantità dei reflui nel periodo estivo. L’opera mira inoltre a rendere ancora più efficiente la struttura sul piano dei consumi energetici, con un intervento diretto su alcune sezioni dell’impianto, sui pretrattamenti e i comparti ossidativi.
Nel settore energia, invece, l’investimento di un milione di euro consentirà la ristrutturazione del turboespansore di Ravenna. L’intervento prevede la revisione meccanica dell’impianto e il rifacimento del sistema di automazione e controllo. Sarà inoltre eseguita la ristrutturazione completa della cabina elettrica dell’impianto (fabbricato e impianti) e sarà realizzata una connessione elettrica diretta tra il sistema che produce energia e il sistema che la consuma. Tra i benefici attesi, l’aumento delle ore di funzionamento della macchina con conseguente incremento della produzione di energia elettrica.

«L’impegno del gruppo Hera – si legge in un comunicato della multiutility – ha determinato solo nel 2017 una produzione di valore di 155 milioni per gli stakeholder ravennati, 35,5 precento in più dal 2006, tra fornitori locali, pubblica amministrazione, azionisti e lavoratori, che sono circa 620 nel ravennate. Più del 60 percento di queste ricadute economiche, per un ammontare di 95 milioni, è stato destinato all’indotto garantendo in questo modo circa 700 occupati».

Negli ultimi dieci anni nove sentenze per omicidio in Assise: quattro ergastoli

In primo grado a Ravenna nel 2016 gli ultimi due “fine pena mai”: per Merendi che uccise la madre a Cotignola e per l’ex infermiera Poggiali accusata di aver ucciso una paziente a Lugo. Il giudizio su Matteo Cagnoni è atteso tra fine maggio e inizio giugno

I giudici togati della corte d’assise del processo a Matteo Cagnoni: a destra il presidente Corrado Schiaretti, a latere Andrea Galanti

Quella che si sta celebrando per il delitto di Giulia Ballestri è la decima corte d’assise per omicidio volontario a Ravenna nell’ultimo decennio (altri omicidi hanno imboccato percorsi giudiziari diversi con riti alternativi).

Procedendo a ritroso l’ultima è quella di Secondo Merendi, accusato di aver ucciso la madre 81enne Maria Pia Rossini nell’aprile 2015 a Cotignola perché aveva scoperto che usava la sua pensione per i debiti di gioco. La sentenza di primo grado è arrivata a dicembre 2016: fine pena mai (conferma in appello). Risale invece a marzo 2016 la sentenza di primo grado per Daniela Poggiali: l’ex infermiera fu condannata all’ergastolo per l’uccisione della 78enne paziente Rosa Calderoni nell’ospedale di Lugo nel 2014 (assoluzione in appello, a metà luglio la Cassazione).

Nel giugno del 2014 il tribunale di Ravenna infligge 21 anni (in appello riduzione a 17 anni) a Patrizia Pisella per aver sgozzato il compagno a Bagnacavallo nel 2012 al termine di una lite. Sempre nel 2014, ma a febbraio, era arrivata la sentenza per gli albanesi Artionil Binjakaj e Andi Feneraj: evitarono l’ergastolo e incassarono ventisei e ventitrè anni per l’omicidio del connazionale Kleant Sulkja nel 2012 a Castel Bolognese in strada con un colpo di pistola al culmine di un diverbio.

A dicembre del 2012 l’Assise ravennate assolse Marco Cantini dall’accusa di aver ucciso la moglie cubana Yanexy Guevara Gonzales e gettato il corpo in un pozzo a Passagatto nel settembre 2008 (di recente la Cassazione, al quinto processo in dieci anni, ha confermato la definitiva condanna a 23 anni e mezzo).

Andando ancora più indietro con la memoria si arriva al maggio del 2011: ergastolo per il tunisino Hamadi Rezeg per l’omicidio di un connazionale in una questione di debiti di droga, il cadavere fu trovato alle Bassette nel 2009. La tedesca Cindy Brussow Kaufamm invece evitò la condanna nel 2010: non fu complice del marito nell’omicidio del pensionato Lino Ronconi a Lido di Savio nel 2008 a scopo di rapina. I fratelli Vertone, Salvatore e Giovanni, in primo grado nel 2009 evitarono l’ergastolo per l’omicidio a coltellate di Andrea Tartari a Porto Corsini nel 2008 dopo una lite per un parcheggio. E infine nel 2008 l’ergastolo a Davide Valpiani, ritenuto l’autore dell’omicidio del cognato Vincenzo Di Rosa nel 2005 per intascare una polizza assicurativa.

Raid notturno in centro, gomme tagliate a 12 auto parcheggiate in strada

Tra sabato e domenica forate le anteriori sinistre di una dozzina di vetture vicine tra loro in via Baccarini. Colpita anche quella della moglie del maestro Muti. Telecamere in zona: acquisiti i filmati

Dodici autovetture parcheggiate vicine tra loro in via Baccarini a Ravenna, in pieno centro storico, sono finite nel mirino di un atto vandalico avvenuto nella notte tra sabato 14 e domenica 15 aprile: la gomma anteriore sinistra di tutte è stata tagliata con un colpo unico sulla spalla. Il dettaglio della stessa gomma colpita in una serie di auto vicine potrebbe far pensare che si sia trattato della brava di un vandalo o più di uno di passaggio e non un gesto mirato ma al momento non si esclude alcuna ipotesi: polizia e carabinieri indagano sulla vicenda e hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona.

Come si legge sulle pagine di Corriere Romagna e Resto del Carlino che nell’edizione odierna riportano la notizia, i primi ad accorgersi del danno sono stati i proprietari che sono andati a riprendere le vetture domenica mattina. Tra loro anche un turista che aveva trascorso il weekend a Ravenna. Altri invece hanno avuto l’amara sorpresa solo ieri mattina quando hanno preso l’auto per andare al lavoro. Tra le vittime dell’atto vandalico anche Cristina Mazzavillani, moglie del maestro Riccardo Muti: la sua Mercedes è tra quelle danneggiate.

Micoperi, i titolari del bond da 35 milioni dicono no al rinvio dei pagamenti

Per fronteggiare una «situazione finanziaria di attenzione», la società del settore oil and gas aveva chiesto un slittamento di tre mesi di due rate conto capitale (quasi 9 mln totali) e degli interessi. Sei mesi fa era stata approvata la stessa richiesta

Mic306L’assemblea dei titolari del bond quinquennale da 35 milioni di euro emesso da Micoperi nel 2015 si è riunita a Milano il 13 aprile scorso e ha respinto la proposta del consiglio di amministrazione della società ravennate del settore oil and gas di rinviare all’1 agosto il pagamento della seconda e terza rata in conto capitale (rispettivamente 3,5 e 5,25 milioni in scadenza il 2 e 29 aprile) e degli interessi da corrispondere il 29 aprile e il 29 luglio. La proposta era stata avanzata dal cda per via di «una situazione finanziaria di attenzione» che aveva già portato al rinvio del pagamento della rata da 3,5 milioni: la sua scadenza programmata era il 29 ottobre scorso quando venne staccata la cedola (una precedente rata in conto capitale dello stesso importo era invece stata restituita). Micoperi fa sapere che valuterà l’opportunità di riconvocare gli obbligazionisti a una nuova assemblea da organizzare entro maggio.

All’assemblea milanese erano rappresentate il 66 percento delle obbligazioni emesse: ha espresso voto contrario alla proposta di moratoria il 24 percento delle obbligazioni emesse tutte detenute da un unico soggetto mentre per la fumata bianca era richiesta la metà più uno. Il bond era riservato a investitori istituzionali. Questi i nomi che figurano tra i titolari: Fondazione Pescarabruzzo, Banca popolare Sant’Angelo, Bpvi, Arca fondi Sgr, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca,  Bcc Colli morenici del Garda, Credito cooperativo di Caravaggio Adda e Cremasco, Duemme, Banca Patrimoni Sella, Zenit Sgr, Zanuzzi-Giglio, Pellizzoni, Pomi, Banca Ubae.

Per la precisione, quella che Micoperi ha chiesto agli obbligazionisti – e non ottenuta nei giorni scorsi a differenza di quanto successo a novembre – è una moratoria (o standstill in gergo tecnico) che permettesse alla società di non dover rimborsare il prestito nonostante si fossero verificate alcune delle condizioni stabilite dal contratto per poter richiedere il rimborso anticipato (scadenza naturale al 2020).

La proposta del cda, della società che ha compiuto il recupero della Concordia in consorzio con gli americani della Titan, sottolinea l’importanza della concessione dello standstill per portare avanti la negoziazione di un piano di risanamento con ristrutturazione e rinegoziazione del debito con le banche (dal mese di febbraio è al lavoro un esperto contabile nei panni di attestatore).

Rapina in banca: ferisce una cassiera e lascia una bomba finta per fuggire

Rapinatore in azione solitaria con un taglierino: la donna ha riportato un taglio alla mano. Bottino di alcune centinaia di euro

Una cassiera è rimasta leggermente ferita durante la rapina alla filiale della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna in via Sant’Alberto a Ravenna accaduta verso le 15 di oggi, 16 aprile. La donna ha riportato un taglio alla mano causato dalla lama, probabilmente un tagliertino, impugnata dal rapinatore: è stata soccorsa dal 118 e accompagnata in ospedale per le medicazioni. Sul posto sono intevenuti carabinieri e polizia per avviare le indagini: il rapinatore è fuggito con un bottino di alcune centinaia di euro. Prima di uscire dall’ufficio ha lasciato un oggetto con alcuni fili dicendo che si trattava di una bomba. Si è rivelato un falso, probabilmente lasciato solo per scatenare il panico e coprirsi la fuga.

La tribuna dello stadio Benelli sarà dedicata all’ex presidente Daniele Corvetta

Il 22 aprile si festeggerà la salvezza raggiunta. Un euro per spettatore sarà donato all’Unicef. Il presidente: «Confidiamo in una grande affluenza»

La tribuna dello stadio Benelli di Ravenna sarà intitolata a Daniele Corvetta, l’ex presidente giallorosso morto nel maggio 2013 che fu al timone del club fino al Duemila. I suoi anni furono i migliori della storia giallorossa che arrivò a sfiorare la serie A. L’intitolazione avverrà il 22 aprile in occasione della festa giallorossa in cui si brinderà anche alla salvezza raggiunta. A decidere di intitolare la tribuna centrale a Corvetta è stato il Comune.

 

In rappresentanza dell’amministrazione interverrà l’assessore allo Sport Roberto Fagnani : «Non poteva esserci giornata migliore di quella dei festeggiamenti per la salvezza del Ravenna – commenta Fagnani – per intitolare la tribuna a Daniele Corvetta, presidente della storica promozione in serie B»

Saranno invitate tutte le scuole calcio del territorio, l’intero settore giovanile giallorosso Rfc Academy ed anche le ragazze di Ravenna Woman, un grande momento di aggregazione, non solo per godersi una bella giornata di sport e gioire dei recenti successi delle nostre squadre, ma anche un momento per mettere in pratica quei valori di solidarietà ed integrazione che devono essere pilastro non solo del mondo sportivo, ma di tutta la società.

Per l’occasione, infatti, Ravenna Fc ha aderito all’iniziativa promossa dalla Lega Pro in collaborazione con l’Unicef e donerà un euro per ogni biglietto venduto alla campagna “Bambini Sperduti”. Per favorire la partecipazione della cittadinanza in questa giornata giallorossa (ove non saranno validi gli abbonamenti) i biglietti avranno un prezzo notevolmente ribassato e tutti i ragazzi fino ai 14 anni potranno ritirare alle casse il proprio biglietto omaggio.

L’invito all’adesione arriva dall’attuale Presidente di Ravenna Fc Alessandro Brunelli: «Confidiamo in una grande affluenza di sportivi e spettatori per dare il massimo risalto alle finalità benefiche dell’iniziativa Unicef; al tempo stesso vorremmo che tutta la città si stringesse intorno ai fantastici protagonisti (staff, giocatori e collaboratori tutti) che sono stati i protagonisti assoluti di una stagione memorabile e che hanno avuto il merito di riportare e confermare Ravenna nel calcio che conta».

Torna la Visit Card: 130 siti in rete in Romagna, costa 17 euro per risparmiarne 280

Nel 2017 è stata utilizzata per 10.200 accessi (in maggioranza a Ravenna), in calo rispetto ai circa 11mila dell’anno precedente

Si amplia la rete di siti turistici coperta per il 2018 dalla Romagna Visit Card, la tessera dedicata al turismo in Romagna e a Ferrara, ma sono in lieve calo il numero di accessi registrati, interrompendo una serie che negli ultimi anni aveva segnato un trend positivo: nel 2017 sono stati circa 10.200 mentre l’anno precedente arrivarono al picco di circa 11mila.

In media la card è stata utilizzata da chi l’ha acquistata per l’accesso a tre differenti luoghi del circuito (+0,5 rispetto al 2016). La maggiore frequenza di utilizzo è risultata in corrispondenza dei mesi di aprile, maggio e ottobre. Anche nel 2017 i siti turistici di Ravenna e provincia si sono confermati quelli più visitati dai titolari della card, con oltre la metà (54 percento) degli accessi complessivamente registrati: in particolare il primato va alla Domus dei Tappeti di Pietra, seguita da Mausoleo di Teodorico, Basilica di Sant’Apollinare in Classe e Museo Nazionale. Davanti a loro, solo la Mostra “Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia”, allestita ai Musei San Domenico di Forlì, riconosciuto polo di attrazione nazionale e non solo.

La rete 2018 inculde oltre 130 siti all’interno della Destinazione Romagna: per 55 di questi garantisce l’ingresso gratuito, mentre sono 70 le altre strutture del circuito per le quali sono previsti sconti (fino al 50 percento) o altre forme di agevolazioni. A fronte dei 17 euro del costo della card (invariato rispetto al 2017), permette un risparmio di circa 280 euro (rispetto all’acquisto dei corrispondenti biglietti a prezzo intero di tutti i siti convenzionati).  L’offerta a disposizione di visitatori e residenti spazia come sempre tra cultura, natura, benessere, accoglienza, divertimento, altre agevolazioni ed omaggi, tutto in un unico strumento sia in formato digitale, da portare sempre con sé sul proprio smartphone, oppure nella tradizionale forma cartacea (acquistabile in circa 70 punti vendita). La card è a disposizione anche per i residenti in Romagna. Tutte le informazioni sulla Romagna Visit Card, incluso l’elenco sempre aggiornato dei siti turistici e le principali informazioni di accesso, sono su www.romagnavisitcard.it.

A Ravenna e dintorni, punta di diamante dell’offerta (la Card era nata originariamente solo per la provincia di Ravenna), tra i siti ad entrata gratuita, si confermano i patrimoni Unesco della Basilica di Sant’Apollinare in Classe e del Mausoleo di Teodorico (sono ancora esclusi quelli gestiti dalla Curia, tra cui la celebre basilica di San Vitale), ma anche la Domus dei Tappeti di Pietra, Cripta Rasponi e Giardini Pensili, le collezioni permanenti del Mar Museo d’Arte della Città di Ravenna, il Museo Nazionale, Tamo, la Casa delle Marionette e il Museo NatuRA a Sant’Alberto. A pochi chilometri di distanza, i titolari della card hanno la possibilità di visitare gratuitamente anche la grande mostra “L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio”, allestita ai Musei San Domenico di Forlì, il Museo Delta Antico a Comacchio, la Biblioteca Malatestiana di Cesena, ma anche il Mic-Museo Internazionale delle Ceramiche, il neoclassico Palazzo Milzetti e il Museo Carlo Zauli a Faenza, la Domus del Chirurgo e il Museo della Città di Rimini, il Museo della Marineria di Cesenatico, Musa-Museo del Sale di Cervia e tanti altri.
Il circuito dei siti ad ingresso ridotto include, nel Ravennate, l’Antico Porto di Classe e il Planetario, ma anche l’Abbazia di Pomposa e la Rocca Malatestiana di Cesena insieme ad eventi culturali (Ravenna Festival, Ravenna Nightmare Film Fest), spettacoli in cartellone nei principali teatri romagnoli (“Alighieri” di Ravenna e il programma comico del “Diego Fabbri” di Forlì), parchi di divertimento ed attrazioni (CerviAvventura, il Labirinto Dedalo di Savio, lo Skydive Pull Out di Ravenna, fino ad Aquafan e Oltremare di Riccione, Acquario di Cattolica e Indiana Park della Fratta) e stabilimenti termali (Punta Marina, ma anche Cervia e Riolo Terme, oltre a Bagno di Romagna, Castrocaro, Fratta Terme, Riccione e Rimini).

Per chi desidera immergersi nel verde e nella quiete della natura, la card offre la possibilità di accedere, con agevolazioni e omaggi, alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima, alle escursioni organizzate da Cervia Turismo, al cammino di Sant’Antonio (dal Parco del Carnè fino a La Verna), a quello della via Romea Germanica (ad esempio da Casal Borsetti a Ravenna, fino a Bagno di Romagna) e a quello di San Vicinio (sulle colline cesenati con arrivo e partenza da Sarsina).

È è una card personale, valida fino al 6 gennaio 2019, consente di visitare la Romagna più volte nel corso dell’anno (unica condizione: ogni sito gratuito è fruibile una volta sola). Una volta acquistata, occorre attivarla sul sito web oppure inviando un sms al numero di telefono indicato (anche per gli utenti con cellulare dall’estero) e seguire le istruzioni. Per i più piccoli è disponibile anche quest’anno la Romagna Visit Card “Just4Kids”, riservata ai bambini fino agli 8 anni: ogni due card acquistate, si avrà diritto (su richiesta) ad una tessera per i più piccoli, con cui potranno accedere gratuitamente ai siti turistici della Romagna Visit Card, con un vantaggio rispetto all’ingresso ridotto abitualmente previsto. Per i possessori della card, inoltre, è previsto un omaggio per approfondire ulteriormente la conoscenza del territorio: la guida “Foreste sacre” (Giunti Editore), che presenta un particolare percorso escursionistico all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi, tra natura e spiritualità.

Il progetto Romagna Visit Card, studiato e gestito dall’Ati Econstat (Bologna) ed Integra Solutions (Forlì), specializzati rispettivamente nella promozione turistica e nel marketing territoriale, è realizzato in collaborazione con le Province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, il Comune di Comacchio ed è compartecipato da APT Servizi. Patrocina l’iniziativa il Polo Museale dell’Emilia Romagna. Principale sostenitore è Romagna Acque che, per il terzo anno consecutivo, ha scelto di rafforzare il legame con il proprio territorio di riferimento e con la comunità a cui da oltre 50 anni rivolge i propri servizi.

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