Sono i vincitori della prima edizione del bando promosso da Legacoop: si occupano di pesca sostenibile e servizi per lo spettacolo

Quarantottomila euro di premi da dividere tra quattro idee di impresa innovativa: soluzioni per la coltivazione idroponica (Fyobot), consulenza per la pesca sostenibile (Adriproject), reception diffusa per strutture turistiche (Air Reception) e servizi professionali per lo spettacolo (Raven).
Si è conclusa così la prima edizione di Coopstartup Romagna, bando per creare nuove cooperative promosso da Legacoop Romagna ed Emilia-Romagna, Coopfond e Coop Alleanza 3.0.

Due progetti premiati afferiscono al territorio di Ravenna. Raven (età media 33 anni) ha visto al lavoro Carlotta Guerra, Sandra Genova, Federico Antonio Tanzi, Claudio Iudice, Ilaria Zanzi, Dario Procopio e Ciro Pepe. Il progetto Adriproject è stato presentato da Simone D’Acunto, Valerio Suliddi e Silvia Brandi, età media 30 anni.
Le altre due idee vincitrici sono del territorio riminese. I quattro fondatori di Air Reception vivono tra Morciano e Riccione e hanno un’età media di 33 anni. Si tratta di Antonio Esposito, Gabriele Baffoni, Valentina Fabbri e Maria Chiara Sanchi. Tra Misano Adriatico e Riccione risiedono invece i progettisti di Fyobot, età media 30 anni: Giordano Silvestri, Emanuele Montanari e Stefania Gianni.
Ogni gruppo vincitore riceverà dodicimila euro a fondo perduto per aprire la propria cooperativa, sotto forma di fondi e servizi di supporto all’avviamento, un percorso di formazione intensivo e gratuito e l’accompagnamento nella fase post startup.
La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi al centro congressi Sgr di Rimini nel corso di una direzione allargata di Legacoop Romagna.
Gli assegni sono stati consegnati dal vicepresidente di Coop Alleanza 3.0, Elio Gasperoni, dal presidente di Legacoop Romagna, Guglielmo Russo, dal direttore generale Mario Mazzotti, dal direttore promozione di Coopfond, Alfredo Morabito e dalla responsabile internazionalizzazione di Legacoop Emilia-Romagna, Roberta Trovarelli.
Coopstartup Romagna è partito a marzo 2017 e ha coinvolto in totale circa 150 aspiranti imprenditori romagnoli, in maggioranza under 40, che hanno affrontato un impegnativo percorso di selezione, formazione e supporto ai business plan.
Tra i partner Aiccon, Apofruit Italia, Aster, CBR, Cento Fiori, CMC, COOP 134, DECO Industrie, Federcoop Romagna, Formula Servizi, Innovacoop, Rete Treseiuno, Zerocento.
È attiva fino alla mezzanotte di domani, lunedì 19, nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 48, arancione per stato del mare, gialla per criticità idrogeologica,vento e criticità costiera, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna.
Il ritorno al Pala De André dei playoff per lo scudetto della pallavolo, atteso ormai da ventuno anni perché nel 2015 Ravenna giocò le gare casalinghe a Forli, offre tutti gli ingredienti giusti per assistere a un grande spettacolo.
Domenica 18 marzo (inizio ore 18) gara2 dei quarti di finale tra la Bunge e la corazzata Sir Safety Conad Perugia (3-1 all’andata): tra gli umbri ci sarà la presenza di due ravennati molto amati, l’ex Fabio Ricci in campo e il dirigente Stefano Recine in tribuna. Proprio quest’ultimo, direttore tecnico del club umbro, è il primo ad applaudire quanto fatto dalla Bunge in questa stagione.
In occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, Emilia Romagna Concerti a Ravenna propone due iniziative. Mercoledì 21 marzo alle 18 alla sala Corelli del teatro Alighieri ci sarà la presentazione del libro Noi gli uomini di Falcone del generale Angiolo Pellegrini, al comando della sezione Anticrimine dell’Arma dei Carabinieri di Palermo negli anni ’80, tenuta sotto scacco dalla mafia siciliana (presenta Anna De Lutis e introduce il Procuratore Capo Alessandro Mancini, a ingresso libero).
«Buongiorno, chiamo dal ministero, il vostro convento ha ricevuto un contributo statale di 24.400 euro». È iniziata con una telefonata in gennaio la disavventura in cui sono incappate le suore di un istituto religioso di Faenza. Una finta incaricata del ministero, infatti, ha fatto credere alla suora superiora di aver ricevuto un cospicuo contriuto statale poi, in un secondo momento, le ha spiegato che per un errore era stato versato un contributo maggiore del previsto, chiedendole indietro 4.400 euro. Senza neppure verificare di avere ricevuto la somma, la suora ha seguito le istruzioni della truffatrice, andando a prelevare i 4.400 euro con cui ha poi fatto un versamento in posta in una carta ricaricabile, poi – dalle indagini dei carabinieri – risultata oggetto di una denuncia di smarrimento. Una mossa per cercare di trovare un alibi, da parte del truffatore, che è però stato individuato dai carabinieri. Si tratta di un 40enne siciliano, truffatore seriale secondo gli archivi delle forze dell’ordine. La sua complice, molto convincente al telefono con la suora, è una ragazza di 25 anni, siciliana anche lei e già autrice di altri “colpi” simili, ai danni di suore di tutta Italia.
Ha partorito la sua piccola nel reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena pochi istanti prima che i chirurghi la operassero per un aneurisma cerebrale. Protagonista della vicenda, avvenuta qualche mese fa e coronata con il lieto fine, una giovane donna ravennate.
Dopo l’incontro su Stanley Kubrick, l’Osteria del Tempo Perso di via Gamba, a Ravenna, e il circolo Sogni Antonio Ricci danno appuntamento per una nuova domenica pomeriggio all’insegna del cinema e dell’offerta enologica dell’Osteria.