giovedì
30 Aprile 2026

Liberi e Uguali: «Noi in corsa per una sinistra di governo, non di testimonianza»

Parla Ilaria Morigi, l’ex consigliera comunale di Sel, oggi con Sinistra per Ravenna, che si presenta nella lista di Grasso. «Il Pd dice che favoriamo la Lega? Sono loro ad averlo fatto, con le politiche messe in atto da Renzi»

Iaia
Ilaria Morigi è la prima a sinistra

Avvocatessa, 44 anni, ex Sel, coordinatrice (autosospesa) di Sinistra per Ravenna, Ilaria Morigi è la candidata all’uninominale alla Camera per Liberi e Uguali (Leu). Il quarto contendente, per certi versi, quello che non ha praticamente speranze di essere eletto ma che può fare molto male, soprattutto al Pd. Sarà anche lei presente all’incontro sul lavoro di Leu in programma martedì all’hotel Cube (vedi i dettagli in fondo all’intervista).

Sostiene il Pd a livello locale, si candida in alternativa a livello nazionale ed è insieme a persone che anche qui sono all’opposizione. E assicura che, comunque andranno le elezioni, a livello locale non cambierà nulla. Non ci vede qualcosa di contraddittorio?
«No, non vedo alcuna contraddizione. A Ravenna si veniva da un’esperienza di sinistra di governo positiva ed era proprio quella positiva esperienza che si cercava di non disperdere. Il testo dell’appello che firmai nel 2015 affermava che fosse possibile dar vita ad un’alleanza in grado di poter costruire una piattaforma programmatica capace di spostare a sinistra e verso la tutela dei beni comuni l’azione di colui che era candidato a divenire il futuro sindaco di Ravenna. A seguito di quell’appello abbiamo avviato con De Pascale un confronto: la risposta è stata positiva. E ad oggi, alcuni punti programmatici da noi richiesti sono stati attuati. Sottolineo infine che, nella Regione Lazio Leu sostiene il candidato Zingaretti alla presidenza. L’obbiettivo è lavorare per un confronto con tutte le forze di sinistra che intendano assumersi la responsabilità di governare».
Il Pd vi accusa di favorire indirittamente la Lega, a sinistra Potere al Popolo vi ritiene inaffidabili perché tra le vostre fila c’è anche chi, come gli ex Pd, hanno votato il Jobs Act e l’abolizione dell’articolo 18. Cosa risponde agli uni e agli altri?
«Alle accuse del Pd di Renzi posso rispondere che sono state le politiche messe in atto dal Pd di Renzi a livello nazionale a favorire la Lega in questa tornata elettorale. Mentre facevo volantinaggio una signora mi ha detto “io sono sempre uguale, sono sempre di sinistra, sono loro (il Pd) che sono cambiati”. Potere al Popolo ritiene Leu inaffidabile? Mi pare sia politicamente insensato. I distinguo, i “ma”, i “però”, le rivendicazioni di purezza non creano le condizioni per essere una sinistra di governo credibile. Così ragionando, a mio avviso, ci si condanna solo al ruolo dell’eterna opposizione, nella migliore delle ipotesi».
Data la legge elettorale, la sua è quella che si definisce una candidatura di servizio. Qual è l’obiettivo? Una testimonianza di sinistra in Parlamento o ottenere una forza tale da costringere il Pd di Renzi a trattare con voi?
«Mi sono candidata perché credo in questo progetto politico. L’obiettivo è quello di essere sinistra di governo e per far ciò occorre avere un peso specifico elettorale rilevante, che si traduce con “l’unico voto utile è il voto a sinistra”. Dopo le elezioni, se gli elettori ci daranno tale possibilità, discuteremo con chi vorrà parlare di dignità del lavoro, welfare universalistico e una vera sanità pubblica. Si cercherà il confronto su questi temi. Discutere e confrontarsi, non “trattare”, che è un termine che non mi appartiene. L’aspirazione di essere una sinistra di testimonianza, invece, la lascio ad altri».
Lei si ritrova con ex compagni di partito come Giovanni Paglia, ora in Sinistra Italiana. Come possono gli elettori essere rassicurati dal fatto che passato il 4 marzo non tornerete a dividervi fuori e dentro il Parlamento?
«Le forze politiche che hanno aderito a Leu lo hanno trovato la sintesi a sinistra e formulato punti programmatici chiari e definiti per rimettere al centro la dignità delle persone con l’obiettivo di essere sinistra di governo. Dopo le elezioni si continuerà a perseguire il nostro obiettivo che è quello di mettere insieme tutti i progressisti e tutti coloro che, anche dalla società civile, vogliano assumersi responsabilità di governo».

Liberi e Uguali della provincia di Ravenna organizza un incontro di ascolto e di proposte sul mondo del lavoro in programma martedì 20 febbraio alle 20.30 a Fornace Zarattini, nella Sala dell’Hotel Cube sul tema: “Le proposte programmatiche di Liberi e Uguali per dare ruolo e rappresentanza al lavoro e all’impresa responsabile, per uno sviluppo socialmente equo, innovativo e di qualità”.
Tra i relatori i candidati Giovanni Paglia, Ignazio Belfiore e  Vasco Errani. Saranno presenti anche i candidati locali Antonio Bandini,  Alessandra Govoni, Arianna Marchi e Ilaria Morigi. Sono previste interventi e testimonianze del mondo del lavoro, della ricerca e dell’economia della provincia di Ravenna. All’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, sono state invitate le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil e le organizzazioni imprenditoriali del territorio.

 

Bunge inarrestabile: a Vibo quinta vittoria di fila e playoff sempre più vicini

Volley Superlega / Grazie al successo sulla Tonno Callipo, maturato al termine di una partita quasi mai in discussione, il vantaggio dei ravennati sul nono posto di Padova sale a ben cinque lunghezze

Vibo Valentia-Ravenna 0-3
(12-25, 22-25, 12-25)
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Domagala 4, Massari 6, Verhees 4, Coscione, Lecat 1, Costa 5, Marra (L); Izzo, Patch 3, Felix 4, Presta, Corrado 1. Ne: Torchia (L). All.: Fronckowiak.
BUNGE RAVENNA: Vitelli 7, Orduna 2, Marechal 8, Diamantini 8, Buchegger 19, Poglajen 7, Goi (L); Raffaelli, Pistolesi, Gutierrez. Ne: Mazzone, Georgiev, Marchini (L). All.: Soli.
ARBITRI: Cesare di Roma e Canessa di Bari.
NOTE – Vibo Valentia: bs 13, bv 1, errori 11, muri 2; Ravenna: bs 12, bv 10, errori 6, muri 7. Spettatori: 3049. Durata set: 25’, 27’, 21’ (tot. 73’). Mvp: Orduna.

Esultanza Finale A Vibo
L’esultanza dei giocatori al termine del match vinto a Vibo Valentia

Bella e autoritaria vittoria della Bunge sul campo della Tonno Callipo, battuta in tre set al termine di una partita dominata dall’inizio alla fine. A Vibo Valentia i ravennati mettono in mostra una grande prestazione, centrando il quinto successo consecutivo, l’ottavo se si aggiungono i tre in Challenge Cup, e continuano la loro brillante corsa verso i playoff: grazie a questi tre punti, a tre giornate dalla fine il vantaggio sul nono posto di Padova (sconfitto 3-1 nella trasferta contro Milano) sale infatti a cinque lunghezze. Solo nella seconda frazione c’è un minimo di equilibrio, mentre la prima e la terza sono senza storia, con l’mvp Orduna capace di giostrare al meglio la sua orchestra, con il solista Buchegger a menar le danze con 19 punti personali e la squadra a sfoggiare ottimi numeri sia al servizio (ben dieci ace, di cui quattro dell’opposto austriaco), sia a muro (sette, di cui tre di Diamantini). Non c’è però tempo per rifiatare, in quanto la formazione di Soli mercoledì scenderà in campo al Pala De André (ore 20.30) contro la corazzata Azimut Modena.

Sestetti iniziali La Tonno Callipo di Fronckowiak scende in campo con Coscione in regia, il baby polacco Domagala opposto, gli schiacciatori Lecat e Massari, i centrali Costa e Verhees e il libero Marra. La formazione iniziale schierata dal tecnico Soli vede il palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, Vitelli e Diamantini al centro, Marechal e Poglajen di banda, Goi in seconda linea.

Primo set La Bunge parte con un break di tre punti che la spinge sull’1-4 a firma di Buchegger, ma viene raggiunta a quota 5 da Domagala. L’ace dell’austriaco vale il 5-7, lo stesso opposto mette a terra la palla del 7-10, mentre l’errore di Domagala fa schizzare sul +4 i ravennati: 8-12 e time out di Fronckowiak. Al rientro in campo Diamantini realizza il muro dell’8-13, ripetendosi poco dopo: 9-15 e Izzo e Patch prendono il posto di Coscione e Domagala. L’invasione di Lecat fa aumentare a sette le lunghezze di vantaggio della squadra di Soli: 10-17 e il tecnico di casa ferma ancora il match. La Tonno Callipo non riesce a reagire e continua a essere colpita da Buchegger (10-19) e Poglajen, con l’argentino che infila un filotto di tre battute vincenti, l’ultima sul primo set ball, chiudendo la prima frazione: 12-25.

Poglajen A Vibo Rid
Lo schiacciatore Cristian Poglajen in azione

Secondo set Verhees realizza l’ace del 6-4, ma Vitelli a muro inverte la tendenza (6-7), imitato poco dopo da Diamantini: 9-11. Il break di 3-0 dei calabresi provoca il sorpasso della Tonno Callipo (13-12), bloccata da due servizi vincenti di Diamantini: 14-16 e Fronckowiak chiama il time out. Buchegger porta a +3 il vantaggio della Bunge (15-18), con il divario che aumenta grazie a Marechal: 17-21 e il coach di casa utilizza la sua seconda pausa. Vibo Valentia dimezza il gap (20-22) e Soli chiama i suoi giocatori in panchina, ma al rientro in campo Massari avvicina in modo ulteriore la sua squadra: 21-22 e il tecnico giallorosso ferma ancora la partita. Prima Marechal e poi Buchegger scacciano la paura (21-24), Patch annulla il primo set point, ma sul secondo c’è il regalo del neo entrato Presta, che tira fuori la battuta: 23-25.

Terzo set Gli attacchi fuori di Felix e Verhees mandano sul 4-6 la Bunge, che poi realizza un break letale di 7-0 dove sono protagonisti Poglajen con un muro e Buchegger con due ace, a cui si uniscono altri errori della Tonno Callipo: 5-13. Marechal porta a +9 il vantaggio ravennate (6-15), che diventa di undici lunghezze grazie a Poglajen e all’ace di Marechal: 9-20. Vitelli e Buchegger a muro bloccano la strada agli attacchi dei calabresi (11-23) e infine è l’opposto austriaco a terminare in bellezza la sfida con la battuta vincente del 12-25.

Goi A Vibo
Il libero Riccardo Goi in ricezione

Le dichiarazioni del dopo-gara
Riccardo Goi (Bunge Ravenna): «E’ un bel periodo per noi, dove stiamo facendo bene. Era fondamentale portare a casa i tre punti e sapevamo che dovevamo dare tutto per vincere. In battuta siamo davvero una buona squadra e penso sia uno dei nostri punti di forza. Ora vogliamo continuare la corsa ai play-off».
Fabio Soli (tecnico Bunge Ravenna): «Siamo stati bravi a spingere fin dall’inizio, rendendo molto semplice una partita che altrimenti si sarebbe potuta complicare. Per noi infatti la posta in palio era altissima, con tre punti fondamentali da conquistare, mentre per i nostri avversari non c’era nulla da perdere, con la possibilità di giocare con pensieri e prendere coraggio ed entusiasmo nel corso del match. Per fortuna siamo andati benissimo nel primo set, dove abbiamo battuto con grande precisione, accumulando in progressione un notevole vantaggio, mentre nel secondo c’è stato più equilibrio, e anche qui siamo stati bravi ad accelerare nel momento giusto. La terza frazione, infine, è stata la conseguenza delle due precedenti, con un avversario ormai in difficoltà, che ha mollato quasi subito. I playoff? Finché la matematica non ci dà ragione, noi non ci vogliamo pensare. Il nostro unico obiettivo è quello di guadagnare altri punti e di concentrarci sul prossimo impegno, durissimo, in casa contro un Modena che sta recuperando quasi tutti i suoi pezzi».

Risultati (decima giornata di ritorno): Azimut Modena-Diatec Trentino 2-3, BCC Castellana Grotte-Sir Safety Conad Perugia 0-3, Cucine Lube Civitanova-Calzedonia Verona 3-0, Taiwan Excellence Latina-Gi Group Monza 1-3, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Bunge Ravenna 0-3, Revivre Milano-Kioene Padova 3-1, Wixo LPR Piacenza-Biosì Indexa Sora 3-1.
Classifica: Perugia 63 punti; Civitanova 56; Modena 52; Trentino 44; Verona 42; Milano 40; Piacenza e Ravenna 38; Padova 33; Monza 25; Latina 22; Vibo Valentia 13; Castellana Grotte 10; Sora 7.

Nel derby caratterizzato da agonismo ed emozioni l’OraSì la spunta al fotofinish

Basket A2 / I giallorossi sconfiggono di un solo punto i forlivesi dell’Unieuro grazie soprattutto alla bella prova in difesa negli ultimi due quarti

Ravenna-Forlì 68-67
(19-21, 35-46, 58-56)
ORASI’ RAVENNA: Giachetti 16, Rice 10, Chiumenti 4, Grant 13, Sgorbati 4, Montano 5, Masciadri 12, Raschi 2, Esposito, Vitale 2. All.: Martino.
UNIEURO FORLI: Naimy 14, Fallucca 6, Jackson 13, Severini 13, Diliegro 9, Castelli 9, De Laurentiis, Campori, Bonacini 3, Thiam. All.: Valli.
ARBITRI: Benis, Marton e Valleriani.
NOTE – Ravenna: tiri da due 24/51, da tre 5/19, liberi 5/6, rimbalzi 45; Forlì: tiri da due 13/33, da tre 9/22, liberi 14/17, rimbalzi 30. Prima della gara è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare il piccolo Diego Marisi.

Gioia Orasi Contro Piacenza
Una esultanza dei giocatori giallorossi

Un grande spot per il basket, il derby di Romagna giocato davanti a un Pala De Andrè stracolmo con oltre 3000 presenti e risolto di misura dall’OraSì (68-67) con una seconda parte di gara di eccezionale intensità difensiva, che ha consentito all’Unieuro solo 20 punti, e con una netta superiorità ai rimbalzi. Non è stata una gara spettacolare, con tanti errori da entrambe le parti, ma agonismo ed emozioni non sono mai mancate, fino all’ultimo secondo. Forlì, dopo un eccellente prima metà di gara, si è bloccata e le marcature multiple su Jackson oltre a quella di Montano su Naimy hanno tolto dal vivo della partita i due giocatori trainanti di Valli.

Inizio di primo quarto intenso e ben giocato da entrambe le squadre, con Giachetti che porta avanti l’OraSì (11-8) ma l’Unieuro riprende subito il filo con Naimy (13-18) e un break di 10-2 che costringe coach Martino al timeout. Montano inventa per due volte per Chiumenti che riporta sotto Ravenna che al primo intervallo è sotto di due. Secondo periodo e l’Unieuro sfodera un campionario di triple (arriverà a metà gara con il 63%) per cercare la fuga (26-32) mentre Ravenna si carica di falli (29-39) e Naimy non perdona dalla lunetta. L’OraSì sbaglia un’enormità di tiri da sotto e Forlì traghetta così all’intervallo lungo in doppia cifra di vantaggio (35-46).

Dagli spogliatoi esce finalmente la vera OraSì, che nella terza frazione in breve rimonta otto punti di svantaggio con una difesa più convincente (50-53) e pareggia dopo 9’ con due liberi di Raschi a quota 56 per sorpassare a breve con Masciadri, che all’inizio adesso domina (63-59). Sale la tensione e le due squadre faticano a trovare la via del canestro (5-5 nei primi cinque minuti dell’ultimo quarto), la grande difesa dell’OraSì a questo punto fa la differenza ma un’azione da tre di Diliegro rimette tutto in gioco (68-66) a 41 secondi dalla fine. Ravenna perde palla sulla rimessa poi Naimy fa 1/2 dalla lunetta e, sul tiro sbagliato di Giachetti, Masciadri e Montano difendono la palla e conquistano la rimessa della vittoria fra il tripudio del De Andrè.

Risultati (22ª giornata): De’ Longhi Treviso-Alma Pallacanestro Trieste 83-63, XL Extralight Montegranaro-Termoforgia Jesi 78-72, GSA Udine-Tezenis Verona 80-73, Dinamica Generale Mantova-Assigeco Piacenza 79-72, Roseto Sharks-Bergamo 94-85, Agribertocchi Orzinuovi-Bondi Ferrara 85-95, OraSì Ravenna-Unieuro Forlì 68-67; lunedì 19 febbraio, ore 20.30, Consultinvest Bologna-Andrea Costa Imola Basket.

Classifica: Bologna* e Trieste 32 punti; Udine, Treviso e Montegranaro 28; Ravenna e Verona 26; Ferrara e Mantova 24; Imola* e Jesi 22; Forlì 18; Piacenza 16; Orzinuovi, Roseto e Bergamo 8.

Ruba liquori ma un carabiniere podista lo insegue per un chilometro e lo arresta

Il colpo al Conad. Un complice riesce a scappare. Il bottino era di sei bottiglie e svariati dolciumi

Conad Solarolo Carabinieri

Hanno rubato sei bottiglie di liquore e alcune confezioni di dolciumi, nascondendo la refurtiva sotto il giubbotto quando è stato il momento di uscire dal supermercato. Il colpo al Conad di Solarolo, però, non è filato liscio per i due ladri, sorpresi dai carabinieri nei pressi di un bar poco dopo il furto. Alla vista dei militari, i due si sono dati alla fuga a piedi, in direzioni opposte, lasciando a terra la refurtiva. Ma mentre uno dei due ladri è riuscito a fuggire, scavalcando alcune recinzioni, l’altro è stato bloccato e arrestato da un appuntato dei carabinieri che, per sua sfortuna, è anche un appassionato di podismo. Il militare, così, nonostante lo “svantaggio” iniziale, ha proseguito la corsa per un chilometro, fino a che non è riuscito a bloccare il ladro, vicino alla stazione. Si tratta di un 31enne tunisino con alle spalle una serie di precedenti, anche per altri furti in supermercati. I carabinieri gli hanno anche trovato addosso uno smartphone risultato rubato nei giorni precedenti a una ragazza di Ferrara. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di furto in concorso e (a causa dello smartphone) ricettazione.

Il giudice ieri (sabato 17 febbraio) lo ha condannato a sei mesi di reclusioni, pena poi sostituita con l’espulsione dal territorio nazionale, valida per 8 anni.

M5S, l’ex candidato sindaco: «Movimento distrutto, chiedo scusa a chi ci ha creduto»

Pietro Vandini interviene all’indomani della presentazione in città dei grillini: «C’erano 38 persone, qui c’è stato un commissariamento». E difende i giornalisti ravennati

vandini sala 5 stelle
La sala semivuota durante la presentazione del Movimento 5 Stelle a Ravenna, in una foto postata su Facebook da Vandini

«Mi scuso con tutti quelli che hanno sempre creduto nel progetto, mi scuso anche se non ho colpe perché comprendo la sofferenza». A rompere il silenzio, sui social network, è Pietro Vandini, primo candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Ravenna, nel 2011, poi consigliere comunale e recentemente escluso dalle candidature per il Parlamento, a causa della diatriba interna ai 5 Stelle che ha portato il Movimento a ritirare il simbolo alle Amministrative del 2016 a Ravenna.

VANDINI
Pietro Vandini ai tempi della candidatura del 2011

Vandini interviene nel dibattito sullo stato attuale del Movimento in città, non in grande salute se è vero che alla prima presentazione pubblica la sala era semivuota, a condurre c’era la portavoce della provincia di Ferrara e uno dei tre candidati annunciati (nessuno ravennate) è stato definito «sospeso» a causa della sua presunta affiliazione alla massoneria.

«C’erano 38 persone (con 2 della Digos) in sala D’Attore – sottolinea Vandini – e il mio ricordo va a quando la gente doveva addirittura stare in piedi perché non trovava posto in occasione delle riunioni semestrali; un Movimento che ha fatto parte della mia vita lo vedo umiliato, distrutto e commissariato nella nostra città. Ieri c’erano il candidato di Forlì Ruffilli, la Montevecchi (senatrice) di Bologna e la Morghen consigliere comunale a Ferrara (che a quanto dice Zanforlini è l’artefice della sua scelta come candidato). Eravamo a Ravenna». Vandini sottolinea come lui e il suo gruppo (tra cui un altro storico attivista come Fabrizio Martelli, anche lui “rifiutato” a questa tornata elettorale dal Movimento, e alcuni esponenti del movimento civico Cambierà) non abbiano nulla a che vedere con questa campagna elettorale. «Sul territorio si stanno muovendo i “soliti noti”, quelli che presentarono la famosa lista segreta nel 2016 (in particolare il riferimento è all’ex consigliera comunale Francesca Santarella, ndr). Sono loro che organizzano e danno gli spunti».

«Io dal 2016 non ho più ruoli – continua Vandini –, sono fuori da tutto; con le ultime parlamentarie la “dirigenza” del Movimento ha mandato un messaggio preciso al territorio ravennate, ovvero che si fidava di chi ha distrutto tutto ciò che ha toccato sul nostro territorio. Questi sono i risultati.  Ieri sono stati accusati i giornalisti e ancora una volta in questo modo hanno dimostrato la non conoscenza del nostro territorio. Io l’ho sempre detto, se la stampa nazionale fosse sempre come quella ravennate bisognerebbe baciarsi i gomiti; negli anni in cui abbiamo lavorato in consiglio comunale abbiamo guadagnato stima e credibilità, da parte di tutti, stampa compresa. Non ci sono mai stati screzi particolari, tentativi denigratori o derisori. La stampa locale si è sempre comportata in modo corretto con il Movimento, accusarli come fossero i soliti giornalisti faziosi è ridicolo e mette in luce la totale mancanza di argomentazioni. Il programma del Movimento è online come lo sono tutti gli approfondimenti, compresi quelli fatti da Di Maio. Pensare che i giornalisti di Ravenna siano interessati a quanto possono già sapere è una barzelletta. I giornalisti di Ravenna, così come i cittadini, vogliono conoscere personalmente i candidati e vogliono sapere come pensano di intersecare le necessità del territorio con il programma nazionale. È ridicolo pensare il contrario».

Il riferimento è agli attacchi del candidato forlivese Ruffilli e, sui social, anche della stessa Santarella che ha definito i giornalisti presenti all’incontro “penosi”, perché non avrebbero prestato attenzione al programma elettorale ma solo all’assenza del candidato Zanforlini. Evidentemente era quella la “notizia”, giornalisticamente parlando, non certo un comizio come quelli in corso in queste settimane analogamente in altre sedi scelte dai vari partiti in corsa per le politiche…

La My Mech lotta ma viene piegata in tre set dalla seconda della classe Libertas

Volley B2 femminile / Nel derby le cervesi cadono contro le forti forlivesi al termine di un match combattuto in particolare nelle ultime due frazioni

Libertas Forlì-Cervia 3-0
(25-15, 28-26, 25-23)
LIBERTAS FORLÌ: Raggi 3, Valpiani 6, Balducci 10, Bernabè 15, Gardini 1, Rossi 13, Morelli (L). Ne: Gramellini (L), Contri, Stradaioli, Partisani, Macchi, Peretti, Guardigli. All.: Delgado.
MY MECH CERVIA RIV: Giulianelli 6, Agostini 10, Calisesi 10, Altini 4, Mendola 1, Furi 8, Vanzolini 4, Ginesi, Carati, Marchi (L). Ne: Magnani, Fabbri (L). All.: Braghiroli.
ARBITRI: Morganti e Perotti di Ascoli.

My Mech Cervia Esulta
Una esultanza delle gialloblù della My Mech Cervia

Con una prestazione esterna spavalda e di gran carattere la My Mech Cervia ha tenuto testa alla Libertas Forlì seconda della classe, uscendo sconfitta 3-0 ma con parziali alti nelle ultime due frazioni. Oltre al valore della vice capolista, le cervesi – che comunque restano al sesto posto con cinque punti di margine sulla zona retrocessione – hanno dovuto fare i conti anche con la sfortuna per l’infortunio di cui è rimasta vittima la centrale Mendola.

In avvio di gara il coach Braghiroli propone uno starting six con Ginesi in regia, Altini opposta, Agostini e Calisesi schiacciatrici, Vanzolini e Mendola al centro, Marchi libero. Le padrone di casa impattano meglio nella prima frazione e guadagnano subito un buon margine (10-4). Il tecnico delle cervesi corre ai ripari con un timeout, che sortisce qualche effetto, fino al 18-13; poi entra Giulianelli, ma il margine non si colma. Piove sul bagnato in casa gialloblù perché sul finire del set, poco prima del 25-15, si infortuna la centrale Mendola.

Nel secondo set, con Vanzolini al centro al posto di Mendola, la My Mech Cervia prende subito un buon vantaggio e induce il coach forlivese Delgado al timeout sul 6-10. Il match, che sale di tono e diventa interessante anche dal punto di vista estetico con giocate spettacolari, si rimette sui binari dell’equilibrio (10-11 e 12-12). Le ospiti volano (15-18 e 21-23), ma Forlì pareggia a quota 24. L’epilogo si decide ai vantaggi, e le padrone di casa hanno la meglio solo sul filo di lana (28-26).

Anche il terzo periodo procede sui binari dell’equilibrio, fino a quando le padrone di casa si staccano, prendendo un vantaggio che sembra definitivo, ma non fanno i conti col cuore della My Mech Cervia. Sotto 22-16 le cervesi, sfruttando il turno di battuta della schiacciatrice Calisesi, e recuperano 3 punti (22-19). Le forlivesi sentono il fiato sul collo delle avversarie, ma riescono comunque a piazzare l’allungo determinante 25-23. Ora la My Mech Cervia è attesa dal match casalingo di sabato prossimo al palasport di via Pinarella quando, alle 21, sarà di scena la Gramsci Pool Reggio Emilia.

Risultati (16ª giornata): Bionatura Nottolini Capannori-Volley Spezia Autorev 3-0, Lunezia Volley Sarzana-Fanball Italia Carrara 3-0, Caf Acli Stella Rimini-Tirabassi e Vezzali Campagnola Emilia 3-0, Texcart Mondial Carpi-Idea Volley Castel Maggiore 1-3, Gramsci Pool Reggio Emilia-V. Calerno Sant’Ilario 3-0, Libertas Volley Forlì-My Mech Cervia 3-0, Csi Clai Imola-Vemac Vignola (in programma domenica 18 febbraio).

Classifica: Capannori 47 punti; Forlì 39; Imola* 31; Vignola* e Campagnola Emilia 28; Cervia 26; Rimini e Reggio Emilia 24; Castel Maggiore e Carpi 22; Sarzana 21; Spezia 18; 15; Sant’Ilario d’Enza 3; Carrara 0 (*una gara in meno).

Il Faventia si spegne sul più bello e cade sotto i colpi del non irresistibile Fano

Calcio a 5 B / Avanti 4-3 al termine del primo tempo, i manfredi nella ripresa vengono rimontati dai marchigiani e allungano la serie negativa del girone di ritorno

Faenza-Fano 4-7
FAVENTIA FAENZA: Conti, Gatti, Barbieri S., Barbieri I., Cavina A., Cavina M., Lesce, Caria, Frassineti, Mazzoni, Borja Milan, Tronconi. All.: Castellani.
ALMA JUVENTUS FANO: Pieri, Falcioni, Cazzola, Abbruciati M., Copparoni, Rondina, Abbruciati R., Patrignani, Giuliani, Mazzanti. All.: Mascarucci.
RETI: 2’ pt e 5’ st Copparoni, 4’ pt e 5’ pt Barbieri I., 7’ pt Cavina M., 14’ pt Patrignani, 18’ pt, 4’ st e 8’ st Giuliani, 19’ pt Borja Milan, 3’ st Rondina.
NOTE: amm. Copparoni.

Conti Infortunio 3
I giocatori biancazzurri attorno all’infortunato Conti

Un buon primo tempo non basta al Faventia, che cade 4-7 al cospetto di una non irresistibile Alma Juventus Fano. Al netto dei risultati delle concorrenti alla lotta playoff però la squadra manfreda non perde posizioni e, nonostante la serie negativa del girone di ritorno, resta a -4 punti dall’obiettivo stagionale.

Nella prima frazione i faentini vanno in svantaggio dopo appena due minuti ma riescono ad alzare la testa. Trascinata dal capitano Ilie Barbieri, la formazione binacazzurra trova la forza di recuperare lo svantaggio iniziale e allungare fino al momentaneo 3-1. Il tutto però viene vanificato dagli attacchi persistenti della squadra di Mascarucci che con grinta riesce ad acciuffare il pareggio a 2’ dalla fine. A 20’’ dalla sirena Barbieri e Borja Milan duettano in avanti, con lo lo spagnolo che deposita in rete il pallone e le squadre vanno al riposo sul punteggio di 4-3.

Nel secondo tempo però il Faventia lascia al Fano il pallino del gioco e la possibilità di pareggiare, passare in vantaggio e vincere la partita. I biancazzurri nei primi dieci minuti subiscono quattro gol e da quel momento sul piano del gioco non succede più nulla. Quello che succede dopo, invece, riguarda il portiere Matteo Conti, che durante una progressione si infortuna al ginocchio.

Risultati girone D (16ª giornata): Cus Ancona-Tenax Castelfidardo 1-2, Eta Beta Fano-Ated 2 Forlì 6-0, Faventia-Alma Juventus Fano 4-7, Futsal Cobà-Corinaldo 6-2, Gadtch Perugia-Futsal Cesena 2-1. Riposa: Buldog Lucrezia.

Classifica: Castelfidardo 38 punti; Cobà 32; Lucrezia* 31; Eta Beta 25; Cus Ancona* 22; Cesena* 20; Faventia* 18; Alma Fano 13; Corinaldo* 11; Forlì e Gadtch 10 (* una gara in meno).

Bum bum bum Pugnali: nel finale del match il Ravenna Woman piega il rivale Bari

Calcio A femminile / Una tripletta dell’attaccante biancorossa consente alla squadra di Lorenzini di battere in rimonta le pugliesi, in vantaggio dopo pochi minuti

Ravenna-Bari 3-1
RAVENNA WOMAN (4-2-3-1): Guidi; Casadio, Alunno, Tucceri, Manieri; Filippi, Felicitè (7′ st Principi); Baldini (21′ st Burbassi), Errico, Barbaresi (40′ st Pittaccio); Pugnali. A disp.: Cicci, Costantino, Campesi, Quadrelli. All.: Rizzo (Lorenzini squalificato).
PINK BARI (5-4-1): Aprile; Marrone (37′ st Santoro), Soro, Ceci, Novellino, Quazzico; Pinna (31′ st Rogazione), Piro, Vivirito, Serturini; Parascandolo (15′ st Cangiano). A disp.: Piazza, Groff, Di Bari, Manno. All.: D’Ermilio.
RETI: 3′ pt Pinna, 39′ st, 48′ st, 50′ st Pugnali.
ARBITRO: Giacometti di Gubbio.
NOTE: amm. Novellino, Piro, Soro, Quazzico e Pinna.

Luisa Pugnali
Una tripletta di Luisa Pugnali ha deciso il match con il Bari

È un’importantissima vittoria quella che il Ravenna Woman conquista sul terreno di casa battendo per 3-1 il Pink Bari grazie alla tripletta di Pugnali. Il risultato matura nei minuti finali ma le biancorosse, dopo il gol subito a freddo dopo tre minuti, dimostrano una netta superiorità territoriale per tutto il match, senza mollare e ribaltando il punteggio con grinta. La vittoria permette alle padrone di casa di staccare in classifica Sassuolo ed Empoli, in attesa del prossimo scontro diretto che vedrà il Ravenna impegnato sul campo delle emiliane al rientro dalla pausa.

All’avvio del primo tempo il tecnico Lorenzini, ancora squalificato, conferma il 4-2-3-1 con Errico alle spalle di Pugnali. Il Bari colpisce però a freddo, sfruttando al meglio una pericolosa punizione, con la palla che attraversa tutta l’area piccola e viene insaccata da Pinna. Le padrone di casa restano scosse dall’immediato svantaggio e la reazione arriva solo al quarto d’ora quando dopo un batti e ribatti in area sugli sviluppi di un corner Tucceri conclude alto. Due minuti più tardi ancora a Tucceri spreca una punizione dal limite, ma il Ravenna continua a schiacciare le avversarie nella propria metà campo e al 33’, ancora in seguito a un tiro dalla bandierina, conquista un rigore quando Filippi viene atterrata sul secondo palo. Sul dischetto di presenta Manieri, ma Aprile intuisce e respinge il tiro alla sua destra. L’estremo difensore ospite continua ad essere protagonista al 38’ deviando in angolo un colpo di testa ravvicinato, e il Bari si rende pericolosissimo in contropiede al 40’ su una brutta palla persa biancorossa. Al 43’ Baldini pesca Pugnali lanciata a rete, ma il direttore di gara vede un fuorigioco e le squadre tornano così negli spogliatoi sullo 0-1.

In apertura di ripresa il Ravenna insiste nella pressione, dopo 6’ Rizzo si gioca la carta Principi e al 10’ Barbaresi entra bene in area dalla sinistra ma il suo cross viene respinto. Le ospiti provano a farsi vedere al 17’ con un tiro da fuori di Serturini che termina alto e riescono ad allentare parzialmente la pressione biancorossa anche spendendo qualche cartellino giallo. Le squadre si allungano ma il Ravenna fatica a rendersi pericoloso fino al 30’ quando ancora Barbaresi dalla sinistra mette in area un pallone insidioso che viene respinto in angolo. La stanchezza si fa sentire per entrambe le squadre, ma le padrone di casa non mollano e al 39’ sugli sviluppi di un cross di Casadio ben innescata da un bellissimo cambio di gioco di Barbaresi, Pugnali trova il guizzo del pareggio. Il gol regala nuova linfa alla squadra biancorossa e a cavallo del 45’ Filippi per due volte e Pittaccio appena entrata si fanno vedere con tiri da fuori. È il preludio al gol che arriva al terzo di recupero ancora con Pugnali, che batte Aprile ben imbeccata in area dalla stessa Pittaccio. Il Bari non trova più la forza di reagire e al 50’ incassa il 3-1 quando su una punizione di Manieri, Pugnali sul secondo palo firma la tripletta personale che chiude il match.

Risultati (14ª giornata): Atalanta Mozzanica-Res Roma 1-0, Chievo-Agsm Verona 1-0, Fiorentina-Sassuolo 2-0, Juventus-Empoli 4-0, Ravenna-Bari 3-1, Tavagnacco-Brescia (in programma domenica 18 febbraio).

Classifica: Juventus 42 punti; Brescia* 36; Tavagnacco* e Fiorentina 25; Atalanta Mozzanica 23; Chievo 19; Res Roma e Verona 15; Bari 13; Ravenna 11; Empoli 8; Sassuolo 7 (* una gara in meno).

A Padova il Ravenna non dura nemmeno mezz’ora: decidono due gol di Guidone

Calcio C / La doppietta dell’attaccante piega la debole resistenza dei giallorossi, che non vincono da due mesi e scendono in penultima posizione

Padova-Ravenna 2-0
PADOVA (4-3-1-2): Bindi; Salviato (36′ st Russo), Cappelletti, Trevisan, Contessa; Mandorlini, Pinzi (22′ st Serena), Belingheri (41′ pt Fabris); Sarno (22′ st Gliozzi); Guidone, Capello (36′ st Bellemo). A disp.: Merelli, Zambataro, Zivkov, Mazzocco, Cisco, Lanini. All.: Bisoli.
RAVENNA FC (3-5-2): Venturi; Ierardi, Ronchi, Lelj; Magrini (44′ st Barzaghi), Selleri (30′ st E. Ballardini), Piccoli (30′ st Cenci), Maleh, Rossi; Marzeglia (42′ st Sabba), Costantini (1′ st Maistrello). A disp.: Gallinetta, Barzaghi, Scatozza, Capitanio. All.: Antonioli.
ARBITRO: Santoro di Messina.
RETI: 7′ pt e 29′ pt Guidone.
NOTE: amm. Maleh, Maistrello e Contessa. Angoli: 4-1 per il Ravenna. Recupero: pt 1′, st 3′.

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Il Ravenna non è quasi mai riuscito a pungere la difesa del Padova

Non dura nemmeno mezz’ora la gara del Ravenna sul campo del Padova, con la capolista che mette a frutto la doppietta dello scatenato Guidone e continua la sua sicura corsa in testa alla classifica. Dal canto loro i giallorossi vengono raggiunti in classifica anche dal Teramo e adesso formano un terzetto di penultime, assieme al Santarcangelo, con quattro punti di vantaggio sul fanalino Fano. Si tratta della seconda sconfitta di fila per la squadra di Antonioli, che nelle ultime sei partite ha raccolto solo tre punti e che non vince ormai da più di due mesi, dal 3-1 interno sul Santarcangelo del 16 dicembre.

Nel primo tempo il Padova parte subito fortissimo, con un gol annullato a Capello per fuorigioco (4′) e la rete del vantaggio di Guidone (7′), che fulmina Venturi con un potente tiro di prima intenzione. Il Ravenna prova a reagire al 17′ con Piccoli, ma Bindi para la conclusione e i veneti raddoppiano al 29′ ancora con Guidone, bravo ad approfittare di un’indecisione sul primo palo di Venturi. Al 36′ Ierardi colpisce di testa a lato e al 46′ Marzeglia prova il tiro in controbalzo dal limite, con la palla che va oltre la traversa. A parte una conclusione del neo entrato Maistrello deviata in corner (2′), nella ripresa i giallorossi non riescono mai a impensierire la difesa del Padova, che controlla il risultato in modo agevole fino al termine del match.

Risultati (26ª giornata): Sambenedettese-Mestre 0-2, Triestina-Albinoleffe 2-1, Fano-Vicenza 0-1, Bassano-Fermana 4-0, Padova-Ravenna 2-0, Reggiana-Santarcangelo 1-0, FeralpiSalò-Teramo 1-1; domenica 18 febbraio, ore 14.30, Gubbio-Pordenone. Riposo: Sudtirol e Renate.

Classifica: Padova (23 gare disputate) 48 punti; Feralpisalò (24) 37; Reggiana (22) e Bassano (24) 36; Sambenedettese (23) 35; Sudtirol (23) 34; Triestina (23) e Renate (22) 33; Mestre (23) e Albinoleffe (24) 31; Vicenza (22), Pordenone (23) e Fermana (24) 30; Gubbio (23) 27; Teramo (23), Ravenna (23) e Santarcangelo* (24) 23; Fano (23) 19 (*un punto di penalizzazione).

Calcio, momento d’oro per Ballardini: «A Genova mi sento stimato, mi vogliono bene»

Il tecnico ravennate reduce dalla vittoria contro l’Inter, terza consecutiva in serie A per i rossoblù, trascinati lontano dalla zona retrocessione

Ballardini
Davide Ballardini ai microfoni di Sky

Nella massima serie del campionato italiano di calcio è l’allenatore del momento. Davide Ballardini, ravennate di 54 anni, con il suo Genoa ha appena vinto contro l’Inter la terza partita consecutiva, portando i rossoblù in una tranquilla posizione di metà classifica. Un’avventura davvero da incorniciare finora la sua terza al Genoa, chiamato lo scorso novembre per sostituire l’esonerato Juric, con il Grifone in zona retrocessione. Con Ballardini il Genoa ha invece totalizzato 24 punti in 13 partite, mettendo già una seria ipoteca sulla salvezza.

E ai microfoni di Sky, subito dopo la vittoria con l’Inter, Ballardini conferma il grande feeling tra lui e la prestigiosa piazza genovese.

«Stiamo facendo cose non da poco, è il mio miglior Genoa. La nostra filosofia è condizionare i giocatori in base a dove si trova la palla, indipendentemente dall’avversario e dal campo. Ci sono momenti dove pressiamo alto e altri in cui ci ritiriamo dietro la metà campo» aggiunge Ballardini a Sky. «Mi sento molto stimato e rispettato a Genova, questo mi emoziona sebbene sia timido e un po’ rustico all’apparenza. La gente mi vede così e dice: “Vogliamo bene a quel diavolaccio”» conclude Ballardini.

Ravenna, una petizione per eliminare l’ingorgo tra la Ravegnana e Ponte Cella

Al via la raccolta firme per le condizioni critiche del collegamento tra la città e Madonna dell’Albero

Incrocio Ravegnana Ponte Cella IngorgoSostenuta da Lista per Ravenna, è stata avviata, nei paesi alle porte di Ravenna che gravitano a ridosso della provinciale via Cella, in primis a Madonna dell’Albero, la sottoscrizione di una petizione per “Eliminare l’ingorgo tra la Ravegnana e Ponte Cella”. Primo firmatario è Renato Trampetti, membro della commissione Urbanistica del Consiglio Territoriale di Ravenna Sud, residente a Madonna dell’Albero, incaricato di organizzare la raccolta delle firme anche dislocandone i moduli nei siti commerciali o di pubblico interesse. Di seguito il testo della petizione.

L’incrocio tra la Ravegnana e il Ponte Cella rappresenta un imbuto per i molti residenti di Madonna dell’Albero, S. Bartolo, Carraie, S.Stefano e di tutto il forese sud che si recano a Ravenna per carenza di servizi sul posto e/o per lavoro. Non c’è alternativa all’auto privata, data la carenza dei mezzi pubblici e la perdurante assenza di una pista ciclabile tra Madonna dell’Albero e la città, richiesta da molti anni, che potrebbe proficuamente utilizzare l’argine sinistro del fiume Ronco sul tratto tra il Ponte Cella stesso e Ravenna.
Fino a quando, dunque, l’ingorgo inestricabile di questo incrocio non troverà la necessaria soluzione definitiva e di tipo infrastrutturale, la sua cronicità giornaliera, soprattutto durante l’anno scolastico, probabilmente la sola di tali proporzioni in tutto il territorio comunale, rende indispensabile la presenza regolatrice della polizia municipale nei termini e nei modi di cui sopra. I sottoscritti esasperati cittadini, utenti del tratto di viabilità in questione, ne chiedono perciò il ripristino
Non si esclude – sta al servizio Mobilità del Comune definire e disporre gli interventi di modifica della circolazione stradale atti a rimuoverne le condizioni di immobilità – che, ad esempio, per alleviare il disagio cronico sofferto da una moltitudine di cittadini del forese sud solo per andare in città o ritornare a casa, si possa introdurre, in alcune ore del giorno, il divieto di svolta a sinistra per i veicoli provenienti dal forese, onde snellire la direzione verso Ravenna, di gran lunga prevalente rispetto a quella contraria. Fermo però restando che il servizio della Polizia municipale sia come detto ripristinato”.

Rubato l’incasso del parcheggio dietro al comando dei vigili, denunciato un 24enne

Rintracciato in un bar di via Gulli. In due in azione: uno ha distratto il cassiere e l’altro ha preso 110 euro

2018 02 17 PHOTO 00000141Uno ha usato una scusa per attirare il cassiere fuori dal box e l’altro si è introdotto rubando 110 euro di incasso poi si sono dati alla fuga: furto al parcheggio di via Bezzi a Ravenna, dietro al comando della polizia municipale, gestito dalla coop sociale San Vitale. Uno degli autori del colpo, compiuto verso le 12.15 di ieri 16 febbraio, è stato riconosciuto qualche ora più tardi in un bar di via Gulli: le telecamere di videosorveglianza dei vigili avevano infatti ripreso i due mentre si allontanavano e una vistosa felpa a righe è stata determinante per il riconoscimento da parte di una pattuglia in servizio che aveva visionato le immagini. Si tratta di un 24enne. (A. T. le iniziali). Al momento sono in corso le indagini per risalire al complice.

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