martedì
28 Aprile 2026

Al Pala De André l’OraSì prova a superare il duro ostacolo Dinamica Mantova

Basket A2 / Oggi, sabato 23 dicembre (ore 20.30), i ravennati hanno l’obiettivo di allungare a sei la serie di successi di fila contro i pericolosi lombardi. Martino: «Confidiamo nel supporto del nostro pubblico»

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I tifosi dell’OraSì sulle tribune del Pala De André

Cresce l’attesa per il match di oggi, sabato 23 dicembre, ultimo del 2017 in un Pala De Andrè che si prospetta ai limiti del ‘sold out’, che alle 20.30 vedrà l’OraSì ospitare la Dinamica Generale Mantova per quella che sarà la sfida tra le squadre del momento nell’intera A2. Dopo la sconfitta di Trieste a Verona, infatti, le serie positive più lunghe ancora aperte nel girone sono proprio quelle di Ravenna (5 vittorie) e Mantova (quattro successi). I punti in palio, oltre a permettere a una delle due contendenti di mantenere la serie aperta, potrebbero poi risultare fondamentali per l’accesso alla Final Four di Coppa Italia che si disputerà a inizio marzo a Jesi ed alla quale è già virtualmente qualificata Trieste, mentre a Montegranaro potrebbe forse anche bastare un successo nelle ultime tre partite.

Mantova finora si è dimostrata specialista nelle vittorie sulla sirena, quindi Ravenna dovrà cercare di non prolungare troppo l’equilibrio che dovrebbe, sulla carta, caratterizzare la terz’ultima partita del girone di andata. Nelle fila di un’OraSì che arriva a questo match in condizioni psico-fisiche molto buone resta in dubbio Esposito, già assente a Treviso per un problema a un piede, mentre è stato recuperato del tutto Sgorbati. «Ci aspetta una partita da giocare contro una squadra che come noi sta attraversando un momento molto positivo – spiega il coach Antimo Martino – perchè viene da quattro vittorie. Mantova, poi, ha vinto tre giornate fa a Montegranaro, dimostrando una volta ancora tutto il suo valore. E’ una squadra che ha tante qualità e riesce ad avere un impatto molto fisico sulla partita, come dimostrano anche le voci statistiche che la riguardano sotto questo aspetto. Dovremo essere bravi a non subìre il loro impatto fisico, sarà una partita molto dura ma siamo pronti ad affrontarla nella maniera giusta anche confidando nel supporto del nostro calorosissimo pubblico che sicuramente ci sosterrà anche in questa battaglia».

Il programma (13ª giornata): sabato 23 dicembre, ore 20.30, Andrea Costa Imola Basket-De’ Longhi Treviso, Unieuro Forlì-Termoforgia Jesi, Agribertocchi Orzinuovi-Tezenis Verona, Alma Pallacanestro Trieste-Assigeco Piacenza, Bondi Ferrara-Bergamo, OraSì Ravenna-Dinamica Generale Mantova, G.S.A. Udine-XL Extralight Montegranaro, Consultinvest Bologna-Roseto Sharks.

Classifica: Trieste 22 punti; Montegranaro 18; Ravenna, Bologna e Udine 16; Mantova e Jesi 14; Verona 12; Imola, Piacenza, Ferrara e Treviso 10; Forlì 8; Orzinuovi e Bergamo 6; Roseto 4.

Cagnoni annullò gli impegni di lavoro per il giorno in cui fu uccisa la moglie

Nona udienza / Da luglio 2015 ogni venerdì mattina il dermatologo faceva ambulatorio a Bologna ma non andò il 16 settembre 2016: per l’accusa è la premeditazione. E due giorni dopo rifiutò di incontrare la polizia che voleva parlargli ma non aveva ancora trovato il cadavere. Chiesti gli arresti domiciliari. Il pm si oppone: «Sotto quella maschera cova ancora aggressività e brutalità che rendono reiterabile quel reato»

Leggi la cronaca delle udienze precedenti

Ravenna 10/10/2017. FEMMINICIDIO GIULIA BALLESTRI. Iniziato Il Processo Che Vede Imputato Matteo Cagnoni Accusato Dell’ Omicidio Della Moflie Giuglia Ballestri.
Matteo Cagnoni al bagno degli imputati

Il cadavere di Giulia doveva ancora essere ritrovato quando il 52enne marito Matteo Cagnoni cercò di rinviare un incontro con la polizia che cercava la donna: in una telefonata con il sostituto commissario Aldo Quarta alle 23.37 di domenica 18 settembre 2016 il dermatologo disse che sarebbe stato meglio vedersi solo il giorno dopo perché era troppo stanco e non chiese il motivo della convocazione prima di riattaccare. È stato il poliziotto della squadra mobile a ricostruire il dialogo telefonico di quella notte nel corso della sua testimonianza oggi, 22 dicembre, davanti alla corte d’assise di Ravenna nella nona udienza del processo che vede il medico imputato per l’omicidio volontario aggravato della 39enne Giulia Ballestri.

TROPPO STANCO PER VEDERE LA POLIZIA
Le ricerche della donna erano cominciate nel pomeriggio della domenica, quando il fratello Guido e l’amante Stefano Bezzi avevano denunciato la scomparsa. «Fu Cagnoni a chiamarmi – ricorda Quarta –. Verso le 22 una volante della questura di Firenze era andata a cercarlo a casa dei genitori trovando solo la madre. Lasciarono il mio numero di cellulare perché lo comunicasse al figlio una volta rientrato. Gli dissi che avevamo necessità di parlargli e lui disse che aveva avuto una giornata pesante e sarebbe arrivato a Ravenna troppo tardi. Ci offrimmo di aspettarlo o di andare noi a Firenze ma continuava a chiedere di rinviare dicendo di sapere che doveva venire per controfirmare». Cagnoni, nonostante l’accordo di richiamare la questura appena rientrato nella dimora dei genitori, non chiamò più la polizia e il suo telefono risultava spento alle 0.31 e 1.12 quando Quarta provò di nuovo a mettersi in contatto. Dopo il colloquio, Cagnoni rimase a Firenze a casa dei genitori, dove era da due giorni e dove aveva detto di essere nella telefonata con l’agente, anche se aveva saputo dalla suocera che a Ravenna nessuno aveva notizie dalla consorte da due giorni. Il corpo martoriato della donna verrà ritrovato un’ora dopo la telefonata con Quarta nello scantinato di una villa disabitata in via Padre Genocchi di proprietà della famiglia Cagnoni e quando una pattuglia arrivò alla villa sui colli fiorentini il medico si lanciò dalla finestra per fuggire nei campi e tornare solo qualche ora dopo finendo in manette.

Ravenna 10/10/2017. FEMMINICIDIO GIULIA BALLESTRI. Iniziato Il Processo Che Vede Imputato Matteo Cagnoni Accusato Dell’ Omicidio Della Moflie Giuglia Ballestri.
Il sostituto procuratore Cristina D’Aniello

A NATALE SONO TUTTI PIU’ BUONI…
L’ultima udienza dell’anno (in aula meno pubblico del solito, si tornerà davanti alla corte il 19 gennaio) si è conclusa con una dichiarazione spontanea dell’imputato condita dagli auguri di Buon Natale ai giurati, arrivata dopo la richiesta presentata dall’avvocato difensore Giovanni Trombini per la concessione degli arresti domiciliari (con braccialetto elettronico in un appartamento del centro preso in affitto dal fratello) dopo quattordici mesi di custodia cautelare in carcere a Ravenna. «C’è chi dice che a Natale siamo tutti più buoni ma non è perché è Natale ma perché è passato molto tempo da quell’evento», dice il legale per cui non sussistono più i requisiti: rischio di reiterazione del reato, rischio di fuga, rischio di inquinamento probatorio. Il pubblico ministero Cristina D’Aniello si è opposto definendo concreto il rischio di fuga sulla scorta della determinazione mostrata per fuggire alla polizia a Firenze la notte del ritrovamento del cadavere, defininendo le oltre 50 lettere finora inviate dal carcere come un concreto tentativo di minare le testimonianze future e quindi inquinare le prove, sottolineando lo scatto di ira avuto dall’imputato anche in aula contro la suocera Rosanna Marangoni. «Carta e penna sono quello che mi hanno salvato la vita in carcere – ha detto Cagnoni – in mezzo a persone non molto evolute, quando scrivo evado con la testa da un luogo difficile. La fuga dalla polizia fu un attacco di panico in cui ebbi la sensazione di essere ucciso da quello che mi pareva un commando e non fuggirei mai da una città dove vivono i miei figli a cui ho girato la mia innocenza, come detto sin dal principio». La corte si è riservata: la decisione entro cinque giorni.

«AGGRESSIVITA’ SOTTO LA MASCHERA»
Le motivazioni del parere negativo del pm sono una sorta di anticipazione della futura requisitoria: «La verità indiziaria emersa fino ad oggi è dirompente, potremmo chiudere qui il processo e andare a sentenza e sarebbe una sentenza di condanna. Abbiamo visto le immagini del corpo martoriato di Giulia Ballestri: un qualsiasi rapinatore non avrebbe infierito a quel modo, chi ha infierito è qualcuno che ha un odio e una brutalità e un rapporto personale con la vittima e deve cancellare quel corpo e quella faccia. Un odio e una brutalità non sopiti in Cagnoni: l’abbiamo sentita tutti la sua intemperanza nell’insultare la madre di Giulia mentre la polizia penitenziaria faticava a contenerlo. Questa è l’aggressività che cova sotto quella maschera, è la brutalità che rende reiterabile quel reato».

LA DISDETTA DEGLI APPUNTAMENTI
Tra i nove testimoni dell’accusa ascoltati oggi la deposizione di un centralista di una clinica privata di Bologna pare aggiungere elementi per la contestazione di una eventuale premeditazione. Da luglio 2015 ogni venerdì mattina Cagnoni faceva ambulatorio a Villa Toniolo a Bologna. Il 14 settembre del 2016 chiamò per chiedere di spostare gli appuntamenti del giorno 16, quello in cui le indagini collocano l’omicidio, per via di «problemi familiari inderogabili». L’impiegata non chiese altro perché non era necessario chiedere altro ma ricorda che non era la prima volta che capitava: in un anno e due mesi di collaborazione capitò una dozzina di volte. La lettura delle altre date si sovrappone spesso a giornate festive o in prossimità di festività.

Cagnoni
Matteo Cagnoni con Giulia Ballestri

LA RICERCA DELLA PASTICCERIA
C’è poi la testimonianza della titolare di un laboratorio di pasticceria che aveva preparato il buffet per il compleanno di uno dei figli della coppia da celebrare la sera del 15 settembre. L’ordinazione era stata fatta al telefono al mattino dalla moglie e al pomeriggio sarebbe passato Cagnoni a ritirare. Alle 15.50 Giulia richiama la pasticceria chiedendo che qualcuno uscisse in strada perché il marito non riusciva a trovare il negozio in via Sansovino. Pochi minuti dopo arrivò lui alla guida del Chrysler Gran Voyager. Un’auto ritenuta compatibile con questo modello – spiegò il sostituto commissario Stefano Bandini in una precedente udienza – viene filmata dalle telecamere di videsorveglianza alle 15.22 in via Padre Genocchi, la via della villa dell’omicidio. La distanza tra i due punti è percorribile in circa 15 minuti.

SGUARDI DIRETTI ALLA GIORNALISTA
Da segnalare il siparietto anomalo in una pausa del dibattimento. Da dietro il vetro trasparente della gabbia l’imputato ha cercato di mettersi in contatto con una delle giornaliste presenti in aula: l’ha indicata e ha tentato di sussurrare qualcosa per poi invitarla ad avvicinarsi, possibilità ovviamente vietata. Sull’episodio l’avvocato Trombini non ha voluto fare commenti. All’ingresso in aula invece per la seconda udienza consecutiva ha utilizzato la scusa di leggere una copia di La Repubblica per nascondere il volto agli obiettivi.

Il progetto dell’approfondimento dei fondali del Candiano è arrivato al Cipe

Primo passaggio al Comitato Interministeriale. Autorità portuale e regione soddisfatte per le tempistiche

24296271 1643340865688572 992522666620685918 NIl Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) nella riunione di ieri, mercoledì 21 dicembre, l’ultima prevista per quest’anno, ha esaminato il Progetto Hub Portuale di Ravenna 2017.

«Il progetto – dichiara il ppresidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi – sta andando avanti con un ritmo sostenuto che fa ben comprendere quanto vi sia consapevolezza della sua importanza per la portualità italiana. Dal 18 settembre scorso, giorno in cui è stato presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in poco più di tre mesi abbiamo assistito al suo passaggio al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e da quest’ultimo al Cipe che ieri mattina ne ha avviato l’esame rinviando il completamento dell’analisi alla seduta che si terrà il prossimo gennaio, per avere il tempo di acquisire ulteriore documentazione».

Secondo la nota di Ap, il primo passaggio, «induce a pensare che i tempi per arrivare alla conclusione del complesso iter autorizzativo possano ormai essere brevi e sia vicina la data in cui si potrà dare avvio ai lavori». Soddisfazione anche dalla Regione: «Oggi realizziamo – dichiara l’assessore Regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Raffaele Donini un passo significativo verso la realizzazione dell’opera di escavo dei fondali, che consentirà al Porto di Ravenna di vincere la sfida della competitività»

 

 

Si infila nel camerino e ruba due giubbotti, denunciato un uomo di 33 anni

Il giovane sorpreso in un centro commerciale: è stato fermato prima di uscire dal dipendente del negozio che ha avvisato la polizia

VolantepoliziaUn giovane di 33 anni è stato denunciato per il reato furto aggravato. Martedì la centrale operativa della polizia ha inviato una Volante presso un negozio di abbigliamento di via Travaglini a Ravenna, per la segnalazione di un furto.

Gli agenti hanno immediatamente raggiunto l’attività commerciale, dove la responsabile ha dichiarato loro, che, poco prima, l’addetto all’accoglienza del negozio aveva notato un uomo, aggirarsi con fare sospetto tra le corsie. Quest’ultimo, sempre secondo quanto riferito, dopo aver prelevato due giubbotti è entrato all’interno di un camerino di prova, uscendone poco dopo.

L’addetto all’accoglienza, accortosi che l’uomo aveva con sé un solo giubbotto, che è stato rimesso su un ripiano, è entrato immediatamente nel camerino di prova, constatando che null’altro vi era riposto. Lo straniero, dopo essere uscito superando le barriere anti taccheggio senza prima passare dalle casse per effettuare l’acquisto, è stato fermato dal dipendente del negozio, il quale gli ha domandato se non avesse dimenticato di pagare qualcosa. Vistosi scoperto, lo straniero ha estratto dallo zaino che aveva con sé, un giubbotto che era stato privato della borchia anti taccheggio e del cartellino, ritrovati poi nelle tasche del giubbotto rimesso precedentemente al proprio posto all’interno del negozio.

Dagli accertamenti effettuati dai poliziotti, è risultato che il 33enne, di origine nordafricana è incensurato, è in Italia senza fissa dimora. Inoltre l’uomo, titolare di un permesso di soggiorno scaduto nello scorso mese di maggio, ha esibito un appuntamento per il prossimo 16 gennaio presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per il rinnovo del predetto titolo.

La Regione dà il via libera al progetto Unigrà: ok al prelievo di acqua dai pozzi

Rilasciata la Valutazione di impatto ambientale ma il volume annuo di prelievo è stato abbassato rispetto alle previsioni iniziali. Concessione valida fino al 2021

Lo stabilimento UnigràCon la delibera numero 2071 del 20 dicembre 2017, la giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la Valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di captazione delle acque sotterranee dei pozzi dello stabilimento Unigrà Spa.

Il progetto prevedeva inizialmente il prelievo di acqua a uso industriale tramite tre pozzi con una portata massima di 79 litri al secondo, per un volume annuo di 2,49 milioni di metri cubi; a seguito delle integrazioni, la richiesta è stata diminuita a 2,265 milioni di mc non utilizzando il pozzo meno profondo dei tre previsti.

Il Comune, tramite l’Unione della Bassa Romagna, ha proposto uno studio per valutare la possibilità di attingimento delle acque del Cer in sostituzione parziale delle acque di falda, attraverso lo scolo Fossatone nuovo. Da tale studio, Unigrà ha dichiarato che le acque superficiali utilizzabili inizialmente sono pari a 250mila mc/anno (quantità emunta dal pozzo C).

Sui pozzi saranno installati e posti in esercizio dei piezometri per l’acquisizione giornaliera dei dati della falda e tali dati saranno inviati al Servizio tutela e risanamento acqua, aria e agenti fisici della Regione.

La concessione è valida fino al 31 dicembre 2021 e il rinnovo potrà essere rilasciato a condizione che siano ridotti almeno del 20% i quantitativi di risorse prelevate o che il medesimo quantitativo sia da attingimento superficiale. La concessione potrà essere rivista anticipatamente qualora dai dati di monitoraggio si evidenziasse un deterioramento dello stato quantitativo delle acque.

Durante le feste controlli della polizia municipale su tutta la Bassa Romagna

Gli agenti garantiranno il servizio dalle 7 di mattino all’una di notte. Il comando: «Attenzione ai furti»

La polizia municipale della BassaLa Polizia locale della Bassa Romagna, in occasione delle prossime festività, garantirà la presenza di pattuglie sul territorio dell’Unione, con servizio inalterato dalle 7 di mattino all’una di notte. Oltre all’attività di pronto intervento, saranno predisposti appositi servizi appiedati di controllo nei centri storici, sia da personale in divisa sia in borghese.

Nell’imminenza dei festeggiamenti, la Pm invita la cittadinanza a prestare attenzione ai furti, adottando alcune semplici precauzioni, come non consentire l’accesso alla propria abitazione a persone sconosciute, anche se vestono indumenti o divise come quelle degli operatori di servizi pubblici come gas, acqua, rete elettrica e simili. In caso di dubbi, è importante rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine. Per eventuali segnalazioni di emergenza è possibile contattare la centrale operativa della Polizia locale della Bassa Romagna al numero verde 800 072525, oppure il 112.

Appalto da 5 milioni, indagato dirigente comunale: «Disse all’azienda come vincere»

Accusato di turbativa d’asta insieme al titolare e a un dipendente della Moviter. Il sindaco: «Piena fiducia nella magistratura. Indagine anche a tutela dell’Amministrazione»

Manutenzione StradeQuello che ai tempi era il dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Cervia, il 63enne Roberto Buonafede, è indagato per turbativa d’asta per l’appalto da 5 milioni di euro del 2015 per la manutenzione stradale del territorio comunale. In concorso, per lo stesso reato, sono indagati anche il titolare dell’azienda che ha vinto la gara, la Moviter di Montaletto di Cervia, e un suo dipendente che avrebbe tenuto i contatti con Buonafede.

A riportare la notizia della chiusura delle indagini sono Corriere Romagna e Carlino Ravenna in edicola questa mattina, venerdì 22 dicembre.

A far partire l’inchiesta, una segnalazione anonima che aveva pronosticato il nome del vincitore dell’appalto ancor prima dell’assegnazione. A concorrere con Moviter per l’appalto era la Cooperativa Costruzioni di Bologna, poi esclusa per non aver raggiunto il punteggio minimo per quanto riguarda l’offerta tecnica. Buonafede si autonominò presidente della commissione della gara e secondo l’accusa avrebbe dato consigli via mail alla Moviter su come modellare l’offerta per poter vincere il bando (poi effettivamente vinto, con un ribasso del 4 percento). Sono stati registrati dagli inquirenti anche 38 contatti telefonici tra il dirigente e l’azienda, di cui 4 un paio di giorni prima l’aggiudicazione.

Buonafede è ancora dirigente a Cervia, ma il Comune nei primi mesi del 2016 lo ha spostato d’ufficio, affidandogli Verde pubblico, Protezione civile e Grandi opere.  A seguito della notifica dell’avviso di garanzia, «in via prudenziale» – informa il sindaco Luca Coffari – «è stata revocata al dirigente un’ulteriore delega, nell’esercizio della quale vi erano rapporti contrattuali con la ditta indagata». Si tratta delle Grandi Opere, in quanto il suo nome, così come quello di Moviter, è legato anche all’appalto per la nuova rotonda con sottopasso Adriatica-71bis. Appalto comunque mai finito sotto inchiesta.

«Ribadiamo la nostra piena fiducia nell’operato della magistratura – sono le parole del sindaco Coffari –. Consideriamo l’indagine come un’iniziativa svolta anche a tutela dell’Amministrazione e come in ogni occasione, abbiamo offerto ed offriamo ogni forma di collaborazione Istituzionale per il pieno accertamento dei fatti. È bene chiarire che per scelte organizzative della Giunta, necessarie per raggiungere gli obiettivi del Programma di Mandato, indipendenti e sopratutto antecedenti la conoscenza dell’indagine, come noto il dipendente indagato non ricopre più da tempo l’incarico di dirigente ai lavori pubblici. A seguito della notifica dell’avviso di garanzia, in via prudenziale, è stata revocata al dirigente un’ulteriore delega nell’esercizio della quale vi erano rapporti contrattuali con la ditta indagata. Ricordiamo che le procedure delle gare d’appalto sono svolte dal Comune attraverso un servizio autonomo e specializzato, oggi associato nella CUC, a tutela della trasparenza e imparzialità delle procedure, risultato del tutto estraneo ai fatti contestati. Ci auguriamo che l’inchiesta possa procedere speditamente e chiarire quanto prima il ruolo delle persone coinvolte».

Nuovo svincolo tra autostrada e S.Vitale: firmata convenzione da 5,8 milioni di euro

L’opera fa parte del circondario sud-est di Bagnacavallo. Nel 2018 atteso il progetto

A14 San Vitale Bc 1La Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Ravenna e il Comune di Bagnacavallo hanno sottoscritto nei giorni scorsi la convenzione per la realizzazione “dell’interconnessione della A14dir con la S.P. 253R San Vitale nel comune di Bagnacavallo, in località Borgo Stecchi, che, utilizzando il tratto liberalizzato della A14 dir compreso tra sp n.8 Naviglio sud e la sp n.253R San Vitale, consente la realizzazione del Circondario sud-est di Bagnacavallo”.

«Si tratta di un’opera infrastrutturale di valenza strategica per il sistema della mobilità del territorio – commenta il presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale – un intervento importantissimo non solo dal punto di vista locale, toccando una significativa area produttiva di Bagnacavallo, ma anche per tutta la Romagna. Adesso subito al lavoro per entrare nella fase operativa».

La Regione, la Provincia e il Comune hanno poi condiviso – si legge in una nota inviata alla stampa – «la necessità di incrementare il livello di servizio e di sicurezza del nodo di Bagnacavallo e di decongestionare e razionalizzare l’accessibilità e la fruibilità del territorio» e hanno garantito la copertura finanziaria dell’importo complessivo di 5.800.000 euro, dando così il concreto avvio all’iter realizzativo.

In forza della convenzione l’opera sarà finanziata dalla Regione Emilia-Romagna per 3.200.000,00 euro, dalla Provincia di Ravenna per 2.500.000 euro e dal Comune di Bagnacavallo attraverso il concorso finanziario di aziende private del territorio interessato dall’intervento.

«La firma della convenzione – sottolinea il sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni – è un importantissimo risultato per il nostro territorio. La nuova interconnessione avrà infatti un impatto strategico molto rilevante potendo svolgere la funzioni di circondario sud-est di Bagnacavallo, in modo da ridurre il traffico di attraversamento del centro urbano e si tradurrà al tempo stesso in un notevole vantaggio logistico per le imprese. Ringraziamo perciò la Regione e la Provincia per il lavoro svolto finora e le imprese di Bagnacavallo che hanno deciso di contribuire al finanziamento dell’opera, per la quale attendiamo già nel 2018 la redazione del progetto».

Accoltellato nella zona industriale, grave un 26enne

Il giovane è stato soccorso vicino alle ex case Enichem di via Baiona, a Ravenna

Ex Case Anic
I controlli della polizia municipale nelle ex case Enichem di Ravenna

Un giovane di 26 anni è in gravi condizioni all’ospedale dopo essere stato accoltellato nella zona delle ex case Enichem di via Baiona, a Ravenna.

Il ragazzo è stato soccorso dai sanitari del 118 mentre sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, che stanno cercando di ricostruire quanto accaduto.

Solo poche settimane fa la zona era stata oggetto di un controllo della polizia municipale di Ravenna che aveva trovato abusivi all’interno degli edifici abbandonati, oltre a bici rubate.

Cade dal cestello di una gru, muore elettricista 45enne. Lascia moglie e due figli

La vittima è il faentino Giovanni Liverani. La tragedia allo stabilimento della Sueco. Grave anche un 18enne

LiveraniTragedia nel pomeriggio di ieri (giovedì 21 dicembre) a Faenza. Un elettricista faentino di 45 anni, Giovanni Liverani, è morto a causa di una caduta mentre stava eseguendo lavori di manutenzione (per conto di una ditta esterna) all’impianto elettrico dello stabilimento della Sueco di Faenza, azienda attiva nel campo alimentare e che produce mosti e succhi d’uva.

L’uomo si trovava nel cestello di una gru insieme a un collega di 18 anni quando – per cause ancora in corso di accertamento (tra le ipotesi anche un cedimento del braccio meccanico) – i due sono caduti da un’altezza di circa 10 metri. Per il 45enne non c’è stato nulla da fare, mentre il 18enne (di origine albanese ma residente anche lui a Faenza da tempo) è stato trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena.

Liverani – come scrive anche il Carlino Ravenna in edicola oggi – lascia la moglie, infermiera, e due figli di 20 e 16 anni. Era molto noto in città anche per la sua passione per il teatro (che praticava in una compagnia parrocchiale) e per la fotografia.

Ravenna illuminata, Cervia ghiacciata: il Natale nelle piazze della provincia

Una carrellata sugli appuntamenti nei luoghi pubblici dei principali comuni

Tutti gli appuntamenti del Natale e del Capodanno in provincia di Ravenna

RAVENNA
Fino al 7 gennaio (tutti i giorni dalle 18 alle 22) videoproiezioni architetturali rivestono palazzi, chiese, piazze e luoghi legati alla storia e alla memoria della città grazie a Ravenna in Luce.

Cuore della rassegna è la nuova tappa del progetto per la valorizzazione dei siti Unesco “Visioni di Eterno” a cura di Neo Visual Project (di Andrea Bernabini, che è anche direttore artistico dell’intera rassegna): quest’anno protagonista è il Battistero degli Ariani (qui sopra la gallery dell’inaugurazione). In Piazza del Popolo, invece, con il mapping “Il cielo di Ravenna” il gruppo Prospectika illumina il municipio con ricordi e antiche suggestioni di viaggio d’artisti venuti in visita a Ravenna nel corso del tempo. Nella vicina Piazza Kennedy, sui cinquecenteschi muri di Palazzo Rasponi Murat si può ammirare “Luna”, una produzione del festival Chartres en Lumières. A questi, infine, si affiancherà – dal 29 dicembre al 1 gennaio – il progetto speciale MiRaggi, curato dal gruppo Apparati Effimeri di Bologna, che farà risplendere nella notte l’abside della basilica di San Giovanni Evangelista, ai giardini Speyer.

Per quanto riguarda gli altri eventi natalizi di Ravenna, la pista di ghiaccio allestita per la prima volta in piazza Kennedy resterà aperta fino al 7 gennaio (biglietti a 7 euro) tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 24 (fatta eccezione per la Vigilia fino alle 22 e il giorno di Natale, dalle 16 alle 24) mentre continuano laboratori e animazioni nei tre punti “natalizi” del centro: piazza Anita Garibaldi (con anche i pony del circolo ippico ravennate, sabato 23 dicembre), piazza del Popolo (con l’evento clou in programma venerdì 22 quando alle 16.30 partirà la tombola animata) e piazza San Francesco (nel villaggio di Natale dell’Advs).

Da segnalare anche i quattro giorni di spettacoli quotidiani in piazza del Popolo (alle 11.30, 15.30 e 17.30) del Billo Circus, dal 27 al 30 dicembre e il concerto itinerante dei Peter Sellers Group tra piazza del Popolo e piazza Anita Garibaldi a partire dalle 16.30 di venerdì 29 dicembre.
Per quanto riguarda sempre la musica, venerdì 22 dicembre al teatro Alighieri alle 21 appuntamento con il tradizionale concerto di Natale della banda cittadina; lunedì 25, giorno di Natale, torna il Rock’n’Roll Xmas Ball alle 21 all’Almagià con i Good Fellas mentre martedì 26 alle 15 al teatro Rasi canti tradizionali del folklore romagnolo con “La Rumagna inte tu còr”.

CERVIA
In centro a Cervia è allestito il villaggio di Natale con la pista di ghiaccio, aperta fino alle 23 fino al 7 gennaio. A contorno: i giardini d’inverno, laboratori e animazione che coinvolgerà tutto il centro storico, viale Roma e l’area dei Magazzini del sale, in particolare durante i weekend. Al magazzino del sale la mostra “Ti racconto una cosa…della mia cucina” su antichi utensili e ricette tipiche delle feste.
Il 24 (dalle 21) tradizionale tombola di Natale (con brindisi) in piazza, mentre a teatro martedì 26 dicembre si terrà il Concerto di Natale a cura della Grande Orchestra Città di Cervia.

A Milano Marittima fino al 7 gennaio resta allestito il parco del ghiaccio di Mima on Ice con il villaggio natalizio dedicato in particolare all’enogastronomia e tanti eventi di animazione, tra cui, il giorno di Santo Stefano, alle 17 alla rotonda Primo Mag­gio lo spettacolo del comico Andrea Va­sumi e il 30 dicembre il gala acrobatico sul ghiaccio in collaborazione con le città di Madonna di Cam­piglio e Pin­zolo.

FAENZA
A Faenza quest’anno la pista di ghiaccio è attiva (fino al 7 gennaio) in piazzale Pancrazi mentre in centro l’attrazione principale è la giostra, in piazza della Libertà fino al 3 gennaio, oltre a iniziative a animazioni, in attesa dell’evento clou delle feste che come al solito sarà il 5 gennaio in piazza con la Nott dè Bisò, tra vin brulè e falò benaugurante. Sulle colline iniziative natalizie anche a Brisighella (con il presepe vivente in programma il 26 dicembre) e Riolo Terme, dove il giorno della vigilia si terrà una caccia al tesoro alla Rocca.

LUGO E BASSA ROMAGNA
A Lugo a farla da padrone sono anche quest’anno i mercatini, con il Pavaglione che ospita quello natalizio “Dona” il 23 dicembre e il giorno dopo anche la Fiera di Natale.
A Cotignola venerdì 22 dicembre alle 10.30 e alle 14.30 in piazza Vittorio Emanuele II ci sarà la “Gran parata di Natale” mentre a Fusignano la notte della Vigilia si trascorre in piazza Corelli, dopo la messa, a partire dalle 23 con falò, vin brulè, panettone e un Babbo Natale per i più piccoli, così come sono in programma veglie natalizie in piazza anche a Conselice, Lavezzola (in entrambi i casi con fuochi d’artificio attorno alle 22) e San Patrizio.
Tra le altre iniziative da segnalare il Concerto di Natale al teatro Goldoni di Bagnacavallo, ve­nerdì 22 dicembre alle 21, nell’ambito della stagione di “Bagnacavallo Classica – Libera la musica”, con protagonisti l’ensemble di Accademia Bizantina e la cantante (soprano) giapponese Naoka Ohbayashi.
Un’ultima segnalazione è per la pista di ghiaccio in piazza Gramsci, ad Alfonsine, aperta fino al 7 gennaio (per gli eventi in Bassa Romagna www.romagnadeste.it).

RUSSI
A Russi l’appuntamento clou è in teatro, sabato 23 alle 20.45, con il concerto della banda cittadina, mentre il giorno dopo un Babbo Natale sarà dalle 10 alle 12 in piazzetta Dante per regalare dolcetti e poi dalle 14.30 alle 20 con la slitta in giro per le vie del centro.

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