venerdì
24 Aprile 2026

Monica Piseddu interpreta “Accabadora” di Michela Murgia

AccabadoraPer la Stagione dei Teatri l’edizione teatrale del romanzo premio Campiello, il 23 e 24 febbraio 2018 al Rasi di Ravenna

Monica Piseddu è un’attrice dalla straordinaria capacità introspettiva che si mette in gioco ogni volta interpretando ruoli di grande spessore (ha lavorato tra gli altri con Arturo Cirillo e Antonio Latella e nel premiato Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni di Deflorian e Tagliarini). La sfida di questa stagione è vestire i panni di Maria in un’edizione teatrale di Accabadora di Michela Murgia – storia d’amore tra Maria e Bonaria, una figlia e una madre adottive, che si ritrovano di nuovo dopo una lunga assenza – che con questo romanzo ha vinto il Premio Campiello nel 2010. Murgia è anche sceneggiatrice cinematografica e oggi autrice e conduttrice di Chakra su Rai3.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Rasi venerdì 23 e sabato 24 febbraio alle ore 21.
Biglietti in vendita dal 18 novembre, abbonamenti sottoscrivibili fino al 25 novembre. Biglietteria Teatro Alighieri: 0544 249244 – Biglietteria Teatro Rasi: 0544 36239
Info: ravennateatro.com/stagione/la-stagione-dei-teatri-2017-18/

Bambini e scrittori alle Officine del Sale di Cervia: al via due cicli di incontri

OFFICINEAi nastri di partenza due cicli di incontri per lettori grandi e piccini alle Officine del Sale di Cervia.

Per “Bambini in Officina” sono in programma tre incontri domenicali per giovani lettori all’ora della merenda, in cui saranno protagonisti tre libri per bambini che offriranno spunto per letture animate e laboratori a tema.
“Scrittori in Officina” è invece la rassegna di quattro appuntamenti con altrettanti scrittori di fama nazionale che incontreranno i lettori il venerdì sera all’ora dell’aperitivo. L’acquisto di almeno un libro per tavolo darà la possibilità a chi lo desidera di cenare a tu per tu con l’autore.

Gli incontri sono organizzati in collaborazione con Librerie.Coop (che gestisce il corner di libri di Officine del Sale).

Il programma di “Scrittori in Officina”:
venerdì 3 novembre Cristiano Cavina presenta Fratelli nella Notte (Feltrinelli); venerdì 10 novembre Grazia Verasani presenta La vita com’è (La Nave di Teseo); venerdì 24 Marino Bartoletti presenta Bar toletti. Così ho sfidato Facebook (Minerva); venerdì 1 dicembre Catena Fiorello presenta Picciridda (Giunti). Gli incontri saranno introdotti da Marco Viroli.

Il programma di “Bambini in Officina”:
– domenica 29 ottobre Blu di Barba di Barbara Ferraro, illustrazioni di Srimalie Bassani (Bacchilega Editore, 2017), dagli 8 anni; domenica 12 novembre Le storie di Lupo Luca dai racconti di Elisa Mazzoli, illustrati da Febe Sillani (Bacchilega Editore), laboratori datti a bambini fino a 6/7 anni; domenica 26 novembre In bocca a Lupo, testi e illustrazioni di Eva Rasano (Bacchilega Editore, 2017), adatto a bambini fino a 3/4 anni.

Per informazioni e prenotazioni:Officine del Sale, via Evangelisti, 2, Cervia (RA)
Tel. 0544 976565

«Usiamo la foresteria abbandonata di Marinara per un presidio dei vigili del fuoco»

Il segretario del Pri guarda all’edificio incompiuto sulla diga anche come centro di formazione dei pompieri

Foto Scuola VVFF1
L’interno della foresteria incompleta a Marinara

Trasformare la foresteria di Marinara incompiuta e abbandonata in un polo didattico permanente dei vigili del fuoco che potrà essere utilizzato per i corsi del corpo e per creare un presidio a Marina di Ravenna che serva il litorale e le aziende della zona portuale sud. È la proposta del Partito repubblicano, lanciata dal segretario comunale Stefano Ravaglia.

Foto Scuola VVFF
La vista esterna della foresterie abbandonata a Marinara

La proposta nasce tenendo in considerazioen che da quattordici anni i vigili del fuoco hanno individuato il comando di Ravenna come sede per la seconda fase del corso nazionale per sommozzatori, utilizzando la diga sud di Marina: «È un appuntamento importante che implica la creazione di un vero e proprio campo base nell’area prospiciente la sede dei Marinai d’Italia e richiede la chiusura di un bel tratto della diga foranea». Ravaglia poi ricorda che attualmente i pompieri di Ravenna, oltre alla caserma di viale Randi, hanno un solo presidio al porto: «La casermetta in zona cimitero che serve la parte nord e che in precarie condizioni, dovrà subire una profonda ristrutturazione e messa in sicurezza che ne determinerà la temporanea chiusura. Le aziende situate nel parte sud del Candiano non hanno quindi un presidio di pronto intervento da terra e in zona Marinara, in area demaniale e con sbocco diretto nella darsena diportisti, c’è uno stabile che doveva fungere da foresteria per i diportisti di passaggio, attualmente è in completo abbandono e in progressivo stato di degrado. Una amministrazione lungimirante, deve mettere insieme questi elementi e intervenire affinché il puzzle si componga».

Il Pri chiede che il Comune si faccia interprete con l’Autorità di sistema portuale affinché verifichi le condizioni per arrivare a questa soluzione e metta in campo le relative iniziative.

Accordo tra i porti di Ravenna, Venezia e Trieste per il trasporto intermodale

I tre scali nel 2016 hanno movimentato oltre cento milioni di tonnellate di merci. Ora la firma su un documento che vuole promuovere gli scambi tra acqua e ferro

Firma Accordo VeneziaDare priorità a tutte le opere in grado di sostenere l’aumento della domanda sulla rete ferroviaria, sui porti e sui nodi intermodali lungo le principali direttici europee che le attraversano con una visione internazionale.
 È il contenuto centrale di un accordo firmato ieri, 26 ottobre, dai porti di Ravenna, Venezia e Trieste (che nel 2016 in totale hanno movimentato oltre cento milioni di tonnellate di merci) in occasione degli Stati Generale della logistica del nord-est in corso nel capoluogo veneto.

Alla firma dell’intesa con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ha partecipato l’assessore ai trasporti Raffaele Donini per la Regione Emilia-Romagna, i presidenti del Veneto Luca Zaia e del Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani, le tre Autorità portuali tra cui il presidente ravennate Daniele Rossi e il presidente degli Interporti riuniti. «Lavorare assieme aumenta il valore dell’intero sistema. Questo il senso di una cabina di regia per lo sviluppo delle infrastrutture merci – ha commentato Donini – anche per sviluppare, ciascuno secondo la propria specializzazione, strategie far crescere ciascuno di questi hub».

Il porto di Ravenna è il terminale meridionale del corridoio Baltico-Adriatico, primo dei dieci assi prioritari del sistema di reti transeuropee dei trasporti, e del corridoio Mediterraneo delle reti Ten-T, ed è tra i 14 “core-port” europei (strategici a livello comunitario). Nel 2016 sono state movimentati 27 milioni di tonnellate di merci, a Venezia 25, a Trieste 59.

Conad Olimpia Teodora, capitan Bacchi ricevuta in municipio da sindaco e assessore

Volley A2 femminile / La giocatrice ha fatto omaggio della maglia della squadra a de Pascale e Fagnani, che hanno sottolineato come la recente fusione tra le società rappresenti un momento storico per il volley e lo sport ravennate»

Olimpia Mubicipio
Il capitano Lucia Bacchi ha consegnato la maglia della Conad al sindaco de Pascale e all’assessore Fagnani

Spinta dai due successi consecutivi con Collegno e Caserta, la Conad si avvicina con entusiasmo e ottimismo alla lunga trasferta di Marsala, che prevede un viaggio lungo e tortuoso, con partenza in pullmann fino a Ciampino, dove verrà effettuato l’imbarco in aereo fino alla Sicilia, dove infine con un altro pullmann le giocatrici e lo staff tecnico si trasferiranno nella località in provincia di Trapani, nell’estremo occidente dell’isola. Nel frattempo proseguono anche gli impegni istituzionali della società: giovedì mattina, infatti, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’assessore allo Sport Roberto Fagnani hanno incontrato in municipio la capitana dell’Olimpia Teodora Lucia Bacchi, la quale ha fatto loro omaggio della maglia della squadra.

Il sindaco e l’assessore Fagnani, nel fare a tutto lo staff il loro più grande in bocca al lupo per il campionato, hanno sottolineato come la recente fusione tra l’Olimpia e la Teodora rappresenti «un momento storico per il volley e lo sport ravennate: la rinascita dell’Olimpia Teodora sta portando un grande entusiasmo. E’ il frutto di due importanti realtà, capaci nella scorsa stagione di conquistare entrambe la promozione in A2 e di riportare Ravenna nel posto che le spetta per tradizione e per vittorie conquistate. Ringraziamo le due società per l’impegno profuso nel raggiungimento di un traguardo che era molto atteso e tanto desiderato dalla città e dai tifosi».

Campagna abbonamenti La campagna abbonamenti alla Regular Season del campionato femminile di pallavolo di Serie A2 2017-2018 della Conad è stata prolungata fino al 3 novembre. Ne dà notizia la società di via Trieste 86 che sottolinea inoltre che, per tutte le eventuali partite di playoff/playout e Coppa Italia A2 che verranno disputate in casa dall’Olimpia Teodora, gli abbonati avranno diritto a mantenere il posto scelto all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento e a pagare metà del prezzo del biglietto.

Per sottoscrivere l’abbonamento all’intera stagione casalinga 2017-2018 è sufficiente recarsi presso la sede dell’Olimpia Teodora, via Trieste 86, Ravenna, da lunedì a sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Nei giorni in cui l’Olimpia Teodora gioca in casa, gli abbonamenti sono in vendita anche presso la biglietteria del PalaCosta. Il prezzo dell’abbonamento intero è 100 euro, ridotto 80 euro, ragazzi dai 12 ai 18 anni 50 euro. I bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente.

Nuovo piano operativo comunale in consiglio. L’assessore: «Consumo di suolo ridotto»

È lo strumento che disciplina gli interventi sul territorio da realizzare nell’arco di cinque anni. Ecco i dettagli per ogni tema

Una riduzione della superficie territoriale trasformabile del 40 percento (pari a 3,6 milioni di mq) e della superficie complessiva edificabile del 25 percento. Sono due caratteristiche del nuovo piano operativo comunale (Poc) di Ravenna a confronto con il precedente: l’assessore all’Urbanistica Federica Del Conte ha presentato il documento al consiglio comunale il secondo Poc. La discussione si concluderà nella seduta di consiglio comunale del 31 ottobre, nella quale è prevista anche l’adozione dello strumento. Dopo l’adozione scatteranno i termini per la presentazione delle osservazioni, che saranno esaminate e controdedotte dagli uffici. Si dovrà quindi tornare in consiglio per l’approvazione. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di arrivare all’approvazione del Poc entro la primavera. Già dopo l’adozione i privati potranno comunque presentare i loro piani.

Il Poc è lo strumento urbanistico che individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione del territorio, da realizzare nell’arco temporale di cinque anni: «Il “diritto alla città” e la “città come bene comune” sono i due concetti fondamentali sui quali si basa il nostro approccio alla completa revisione della pianificazione urbanistica comunale – dichiara Del Conte –. In attuazione delle linee innovative della nuova legge urbanistica regionale in fase di approvazione, abbiamo ritenuto importante dare continuità alla pianificazione con l’adozione di un nuovo Piano operativo comunale che consenta di dare attuazione alle previsioni del Piano strutturale comunale vigente ritenute strategiche e rilevanti per lo sviluppo del territorio. Per molti aspetti comunque abbiamo già anticipato le linee di indirizzo dei nuovi orientamenti normativi, confermando le aree di riqualificazione e riducendo significativamente il consumo di suolo rispetto al previgente Poc».

L’assessora sottolinea che si è intervenuti anche sulle norme di attuazione, per promuovere da un lato gli investimenti in ambito produttivo attraverso procedure più semplici e minori oneri burocratici e per tutelare dall’altro la comunità con procedure più attente. È stato tolto l’obbligo a chi investe in aree industriali di versare il contributo di indennità territoriale pari al 2 percento, oltre ai costi di costruzione e agli oneri di urbanizzazione già previsti; nell’ambito delle aree produttive si è data la possibilità di eseguire lavorazioni di trattamento e lavorazione degli inerti ad oggi non contemplate. Il documento prevede determinate indicazioni per ogni ambito del territorio.

Città storica
Sono state confermate tutte le aree e gli ambiti, al fine di favorire e di incentivare il riuso e la riqualificazione. In particolare si è cercato di rendere più flessibili gli usi previsti, uniformandoli a quanto già è previsto dal regolamento edilizio nel centro storico, per incentivare l’iniziativa privata ad intervenire su queste aree. «Un’attenzione particolare – evidenzia l’assessora Del Conte – riveste la scheda dedicata all’area dell’ex caserma Dante Alighieri, in cui l’amministrazione comunale propone per la prima volta l’obiettivo di poter realizzare un parco archeologico oltre a sviluppare nei fabbricati esistenti una ricettività turistico-alberghiera e usi di carattere pubblico. Tale area, appartenente al demanio dello Stato presenta un’alta potenzialità archeologica per la sua collocazione vicina a Port’Aurea e alle mura cittadine, che andrà opportunamente indagata e per questo abbiamo inserito nella scheda di Poc l’obbligo di saggi archeologici preventivi prima di qualunque intervento».

Città da riqualificare
Anche in questo caso sono state confermate tutte le aree e gli ambiti, al fine di favorire e di incentivare il riuso e la riqualificazione. Si tratta di schede riferite ad ambiti già fortemente urbanizzati del forese e dei lidi e le modifiche sono state volte in larga parte a ridurre il carico urbanistico ed a inserire maggiori dotazioni in termini di verde o parcheggi, così a Marina di Ravenna si è previsto di inserire un’area a parco nella zona soprannominata ex Capitaneria – cosi come a S. Pietro in Vincoli, nell’area di via Leonardo da Vinci, dove si è diminuita la superficie edificabile a favore di un parco pubblico – oppure di confermare la presenza dei campi da tennis senza prevederne lo spostamento fuori dal centro abitato; ed è stata superata la previsione dello spostamento del traghetto esistente tra Marina e Porto Corsini.

Valorizzazione ambientale
Sono stati confermati tutti gli ambiti di valorizzazione ambientale (Ara, Ambiti di riqualificazione ambientale, e Avn, Ambiti di valorizzazione naturalistica) per il grande valore degli obiettivi che ci si propone di perseguire con la loro attuazione, quali la riduzione dell’ingressione del cuneo salino, la creazione nuove zone ambientali (boschi-dune), il favorire la continuità del sistema ambientale e della rete ecologica, l’incentivare attività legate alla fruizione agropaesaggistica, la promozione delle attività agricole e delle attività connesse sostenibili e infine la costituzione di una rete ciclo-pedonale che unisca tutto il sistema ambientale costiero e questo con la città d’arte.

Inserimento di ambiti di nuovo impianto
Per quanto riguarda l’inserimento di ambiti di nuovo impianto residenziali, misti e produttivi sono stati inseriti quei comparti che, sulla base di specifico bando, hanno manifestato la volontà di attuazione e non hanno presentato criticità, anche rispetto ai concetti di riduzione del consumo di suolo. A tal fine gli elementi di valutazione sono stati: la presenza in zone limitrofe di aree non edificate in comparti pregressi; non inserimento dei comparti che hanno richiesto di ritornare alla destinazione agricola; subordinazione alla preventiva verifica di sostenibilità ambientale. «Rispetto al primo Poc la superficie totale residenziale edificabile cala di 800.000 metri quadri, passando da 1,4 milioni 600mila».

Articoli 18
In questo secondo Poc assumono rilevanza strategica i comparti soggetti ad articolo 18 (della legge 20 del 2000), basati sul meccanismo per cui a fronte di una capacità edificatoria da prevedere in ambiti di nuovo impianto gli attuatori privati si impegnano a realizzare opere di interesse pubblico strategico per la comunità così come previsto nel Piano strutturale comunale. «La superficie territoriale trasformabile  passa da 7,8 milioni di metri quadri a 5 milioni». Pertanto si è proceduto a riaprire i tavoli di concertazione con i soggetti privati, al fine di valutare sia l’inserimento nel nuovo Poc degli ulteriori stralci attuativi di completamento dei comparti che già stavano andando in attuazione in base al precedente Poc (2010-2016) sia, quando l’Amministrazione comunale ha valutato di confermare la strategicità dell’interesse pubblico perseguito, la ripianificazione dei comparti previsti nel precedente Poc e i cui diritti edificatori risultassero decaduti ai sensi di legge per mancata attuazione. «I comparti soggetti ad articolo 18 danno l’opportunità alla comunità di fruire di grandi opere viabilistiche, oppure di spazi verdi come parco Baronio già fruibile dalla comunità ravennate e parco Cesarea in progetto, ma anche di realizzare grandi opere come il polo scolastico di Lido Adriano a fronte della cessione di un’area di 75. 000 metri quadri oppure la cessione delle aree per ampliare il parcheggio scambiatore di Punta Marina».

I nuovi comparti soggetti ad articolo 18 che vengono inseriti in questo POC sono: «Il Cos 7 di Ponte Nuovo per cui si prevede la realizzazione di parte della circuitazione alla località e un contributo di 2.000.000 di euro per realizzare un nuovo ponte sopra ai Fiumi Uniti che crei continuità con la viabilità di viale Newton; il Cos 13 di Punta Marina Terme che prevede la realizzazione di una viabilità di circuitazione alla località a collegamento della via Canale Molinetto con la SS67 e la cessione consistente di aree per l’ampliamento del parcheggio scambiatore; il Cos 14 a Lido Adriano per cui l’impegno già ottemperato dal privato consiste nella cessione delle aree in cui è già in corso la procedura per la realizzazione del nuovo polo scolastico».

Tra gli altri articoli 18 che rientrano in questo Poc, perché già attivati nel precedente strumento e attualmente con un’istruttoria in corso, trovano conferma i seguenti comparti: « Antica Milizia – Stradone – Parco Baronio – Parco Cesarea; Romea – Anic – Agraria; De Andrè – Viale Europa; Ipercoop – Borgo Montone; Sportivo – Classe; Porto Fuori Est; Madonna Dell’Albero; Casalborsetti golf; Lido di Dante; Lido di Classe – strada usi urbani; Lido di Savio nord – sud; Fosso Ghiaia – viabilità».

Per quanto concerne le opere pubbliche la cui attuazione è  connessa a comparti soggetti a concertazione pubblico-privata (articoli 18) che non sono stati inseriti nel secondo Poc o che non troveranno concreta attuazione nel regime transitorio, per le quali si confermerà la strategicità per lo sviluppo del territorio, saranno ricercate altre modalità di attuazione e risorse al fine di  garantire alla comunità una risposta attenta ai bisogni e alle priorità delle singole località.

La polizia municipale riconosce la bici rubata segnalata nella chat di vicinato

Utilizzata da un 17enne senza fissa dimora: i filmati delle telecamere lo incastrano. Il velocipede vale duemila euro

Polizia MunicipaleLa segnalazione di un furto circolata sui canali social di controllo del vicinato ha aiutato la polizia municipale a ritrovare il bottino, una bicicletta elettrica del valore di circa duemila euro che è stata riconsegnata alla proprietaria. I vigili urbani l’hanno riconosciuta durante un servizio di controllo del territorio mentre la cavalcava un 17enne romeno senza fissa dimora in via Dorese: gli agenti hanno fermato il ragazzo che, privo di documenti, ha fornito informazioni contrastanti e vista la corrispondenza del velocipede alla segnalazione, è stato accompagnato al comando per l’identificazione e gli accertamenti necessari per la ricostruzione del fatto anche attraverso la visione di filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona dove era avvenuto il furto, in via Adria. Il giovane è stato denunciato per furto aggravato ed essendo minorenne è stato affidato ad una struttura educativa e di sostegno e segnalato alla procura della Repubblica del tribunale dei minorenni di Bologna.

Quanto conosci i rischi del territorio? La protezione civile prepara un questionario

Online e distribuito in alcune iniziative pubbliche: rientra in un progetto di un anno con due volontari del servizio civile

ProtezioneLa protezione civile comunale di Cervia ha elaborato un questionario rivolto alla cittadinanza per misurate il grado di conoscenza dei potenziali rischi del territorio e per sondare le preferenze sul metodo per essere maggiormente coinvolti e informati.

Il questionario verrà inoltrato via email a specifici gruppi di cittadini e distribuito e fatto compilare durante i principali eventi pubblici programmati dall’amministrazione o dalla protezione civile. È già disponibile per la compilazione online.

L’iniziativea rientra nel progetto “Più conoscenza meno rischio” elaborato per approfondire il piano di protezione civile comunale, coinvolgendo i volontari del servizio civile. Dopo avere acquisito il nulla osta dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e l’inserimento nella graduatoria provinciale, nel settembre scorso è stata effettuata la selezione  dei volontari. Sono due i ragazzi che ora lavorano al progetto della durata di dodici mesi, che prevede principalmente lo sviluppo di quattro temi fondamentali: approfondire l’analisi dei potenziali rischi del territorio; aumentare la precisione nell’identificare le aree strategiche per la protezione civile; potenziare le iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza sulle tematiche di protezione civile; promuovere la conoscenza della materia con l’utilizzo di molteplici strumenti di comunicazione.

L’assessore Gianni Grandu: «Sempre più dobbiamo mantenere alta l’attenzione sui temi della Protezione civile, anche e soprattutto nei momenti in cui non vi sono situazioni di emergenza, proprio per sensibilizzare, informare e formare i cittadini. La salvezza delle persone in eventi critici e di pericolo dipende anche dalla conoscenza della materia, che avviene con azioni preventive di comunicazione e informazione. Il questionario realizzato anche con la collaborazione dei ragazzi del Servizio Civile nazionale, che ringrazio, si inserisce in questo percorso informativo che l’amministrazione da tempo dedica ai cittadini».

Metti un sabato sera in centro per osservare la Luna al telescopio con gli astrofili

Appuntamento il 28 ottobre a Ravenna e Lugo in occasione della giornata dedicata al satellite della Terra. Osservazioni gratuite

Jpg01Piazza Kennedy in centro a Ravenna e la corte del Pavaglione a Lugo ospiteranno sabato 28 ottobre una serata di osservazione della Luna con diversi telescopi astronomici a disposizione dei presenti che potranno contare sulle indicazioni esperti e appassionati. L’iniziativa è organizzata a Ravenna (dalle 20) dagli astrofili del Planetario e a Lugo (dalle 20.30) dal gruppo astrofili Antares.

L’osservazione è del tutto libera e gratuita e gli astrofili presenti saranno a disposizione del pubblico per agevolare l’osservazione e per fornire spiegazioni e chiarimenti. Saranno predisposte mappe, pieghevoli e altri materiali per rendere più divertente l’osservazione.

L’appuntamento si svolge in concomitanza con la “International Observe the Moon Night”, un evento pubblico di portata mondiale, nato per incoraggiare l’osservazione e la comprensione del satellite della Terra. L’evento è patrocinato dalla Nasa e dal Goddard Space Flight Center.

Come facilmente intuibile, l’osservazione sarà possibile solo con il cielo sereno: in caso di maltempo o cielo nuvoloso l’appuntamento verrà rinviato. Per tutte le informazioni sulle iniziative dell’Associazione ravennate astrofili Rheita: 0544-62534, www.arar.it oppure info@arar.it. Per Antares visitare la pagina Facebook “Gruppo Astrofili Antares Romagna”.

Rubano escavatore da 100mila euro ma erano pedinati dai carabinieri: quattro arresti

I militari hanno fermato le vedette in auto per un controllo e li hanno lasciati proseguire e seguiti arrivando ai complici

BobcatUn complice residente in Romagna aveva fornito la dritta e così in tre da Roma erano partiti per raggiungere Cervia con l’obiettivo di rubare un escavatore del valore di circa centomila euro. Il furto è stato impedito dai carabinieri che erano sulle tracce del gruppo: veicolo riconsegnato al proprietario e ladri in manette. Non è escluso che il proseguimento delle indagini possa attribuire alla banda la responsabilità anche di altri furti analoghi avvenuti in passato.

L’operazione che ha portato agli arresti ha le radici a Rieti. I carabinieri del nucleo investigativo e dell’aliquota operativa del capoluogo laziale infatti da aprile scorso indagavano su un furto di mezzi agricoli e per il movimento terra. Nei giorni scorsi erano stati ritrovati sei mezzi pesanti rubati del valore complessivo di circa 400mila euro: stavano sul rimorchio di un camion guidato da due romeni diretti in Romania per rivendirli. Dall’arresto per ricettazione i militari sono venuti a conoscenza di un colpo già programmato a Cervia. Grazie alla collaborazione della compagnia cervese, ieri sera l’Arma ha disposto un controllo massiccio del territorio e alle 3.30 una pattuglia fermava per un controllo stradale due componenti della banda a bordo di una Mercedes. Intuito che i due fossero le vedette dei complici, invece di portarli in caserma li hanno lasciati allontanare per pedinarli. E così sono stati loro stessi a buttare i complici fra le braccia dei carabinieri.

Nell’indagine sono stati sequestrati numerosi arnesi da scasso, sei telefoni cellulari con intestazioni fittizie e un disturbatore di frequenze per eludere gli antifurti.

Processo Cagnoni, oltre 200 testi: si comincia con amante e fratello della vittima

Seconda udienza / La corte d’assise respinge le eccezioni della difesa su autopsia e intercettazioni e ammette tutti i testimoni delle parti (la lista sarà eventualmente ridotta durante il procedimento). Il 3 novembre i primi interrogatori

LEGGI LA CRONACA DELLA PRIMA UDIENZA (10 ottobre 2017)

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La corte d’assise di Ravenna ha ammesso per intero gli elenchi dei testimoni richiesti dalle parti nel processo a carico di Matteo Cagnoni, imputato per l’omicidio della moglie Giulia Ballestri avvenuto il 16 settembre del 2016. In totale si arriva a oltre duecento persone ma non è escluso che durante la fase dibattimentale, a seconda degli sviluppi che dovessero emerge, alcuni di quelli ammessi vengano poi esclusi. Dal 3 novembre, alla terza udienza, cominceranno gli interrogatori dei testi richiesti dal pubblico ministero: davanti ai giudici si presenteranno il fratello della vittima, l’amante, un’amica e un sostituto commissario della squadra mobile che ha condotto le indagini. Tra le persone che il sostituto procuratore Cristina D’Aniello vorrà ascoltare figurano anche i familiari dell’imputato: il fratello, i genitori e uno zio.

La seconda udienza andata in scena oggi 26 ottobre, in un aula con molto meno pubblico rispetto al primo capitolo del 10 ottobre, si è aperta con la lettura del dispositivo della giuria sulla richiesta della difesa  (avvocati Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti) di eliminare intercettazioni telefoniche e autopsia sulla vittima dagli atti del processo: eccezioni respinte. Anche oggi, come è stato finora in ogni passaggio in tribunale, Cagnoni era presente in aula.

 

Una fiaccolata antifascista in centro a Ravenna contro la nuova Marcia su Roma

Organizza l’Anpi con il sostegno dei sindacati. In piazza Unità d’Italia previsto anche l’intervendo del sindaco De Pascale

Fiaccolata Latina 487625e5wrds52422Mentre a livello nazionale è in corso l’organizzazione per una sorta di nuova Marcia su Roma (da parte di Forza Nuova, in programma a quanto pare non più il giorno dell’anniversario, 28 ottobre, ma il 4 novembre) l’associazione nazionale dei partigiani promuove una sorta di contro-manifestazione diffusa in tutta Italia. A Ravenna l’appuntamento è per venerdì 27 ottobre per una fiaccolata con partenza in programma alle 18 da porta Adriana. Una fiaccolata organizzata da Anpi con l’adesione di Cgil, Cisl e Uil, dal titolo “Ravenna Antifascista”. Il percorso prevede il passaggio per via Cavour, via Salara, via Ponte Marino, via Paolo Costa, via di Roma, via Mariani, via Gordini e piazza Unità d’Italia, dove interverranno Ivano Artioli, presidente Anpi provinciale, Luigi Giove, segretario generale Cgil Emilia-Romagna, e il sindaco di Ravenna Michele de Pascale. La fiaccolata di Ravenna sarà seguita da altre iniziative antifasciste che si svolgeranno, sul territorio provinciale, nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 ottobre.

«Oggi il fascismo nel nostro Paese non si nasconde più – commentano gli organizzatori – tanto da far riferimento alla nefasta Marcia su Roma del ’22  per proporne una nuova 95 anni dopo. Marcia che ha l’intento di raccogliere intorno a sé le sigle eversive di destra, il malcontento populista, l’emergente nazifascismo europeo, in un attacco alla democrazia diffuso, pericolosissimo, continuo. Ravenna, città orgogliosamente Medaglia d’Oro alla Resistenza, non può restare ferma davanti a questa che non è più una mera provocazione, bensì è oramai chiaro disegno eversivo. L’Anpi, con l’adesione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, invita i partiti politici, le associazioni territoriali, gli antifascisti, i democratici, a partecipare alla manifestazione-fiaccolata affinché sia chiaro che il futuro sta nella democrazia e che indietro non si torna».

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