martedì
16 Giugno 2026
la polemica

Odio social contro la ravennate Bakkali, lei legge gli insulti alla Camera e attacca Vannacci. «Continuerò a lottare»

La deputata Pd: «L’uso dello squadrismo organizzato sulle piattaforme deve preoccupare»

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“’Fossa comune per te e la tua famiglia; a casa zingara; troia; remigrati; la beduina ha parlato; topo di fogna, zingara, e chi te segue è peggio di te; una che riproduce maranza; disinfestazione; dimmi tu sta mao mao; scimmia remigra con loro, maledetta; gli piace proprio farsi struprare; farete una brutta fine; sparati; ti aprono come una mela; merda beduina sappiamo dove vivete”. Questi solo alcuni dei 13.500 commenti ricevuti dalla deputata democratica Ouidad Bakkali per aver postato la foto della sua partecipazione alla manifestazione antifascista di sabato a Roma contro la remigrazione.

«Le parole sono lame – ha commentato la ravennate Bakkali alla Camera dei Deputati – la violenza è reale e dagli schermi di un telefono è un attimo che divampi come un incendio estivo impossibile da spegnere. L’uso dello squadrismo organizzato sulle piattaforme, veicolato da algoritmi e chiare volontà politiche che li muovono deve iniziare a preoccupare seriamente le forze democratiche, tutte. Il veleno sociale iniettato da Vannacci e dai suoi soldatini di pezza sta attecchendo nella coscienza del Paese ed è irresponsabile che non vi si ponga un argine. Serve un patto Repubblicano che richiami ad abbassare i toni e stigmatizzi tutto ciò che invece sembra ormai sdoganato».

 

Ad ogni modo, dice la deputata del Pd, «questa valanga di odio non può che darmi la forza per continuare a lottare contro questo imbarbarimento e contro un nascente partito Fn che inneggia apertamente all’odio, al razzismo, che nega il femminicidio e tratta i diritti delle comunità Lgbtq come concessioni revocabili. Al suo fianco di sono quello di remigrazione e riconquista, manipolo guidato da Marsella che sabato minacciava di assaltare il parlamento se impediremo ancora il loro ingresso». Secondo Bakkali, è «ora di prendere sul serio quello che sta attraversando il nostro Paese. Io credo in una politica che tenga unite le comunità attraverso la cura, la speranza, la legalità e la giustizia sociale. Non ho paura del vostro odio».

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