La Regione Emilia-Romagna ha accumulato 586 milioni di euro di crediti non riscossi per il bollo auto relativi al periodo 2015-2025. Nel 2025 i crediti di difficile riscossione sono aumentati di oltre 103 milioni di euro, contro l’aumento di 65 milioni registrato nel 2024 rispetto al 2023. Lo dichiara il presidente del gruppo Forza Italia nell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito, Pietro Vignali. Che ricorda l’aumento del 10 percento della tassa automobilistica regionale deciso dalla giunta De Pascale a partire dall’1 gennaio 2026.
«La Regione ha deciso di aumentare il bollo auto invece di concentrare i propri sforzi sul recupero delle somme già dovute. Continua, pertanto, ad accumularsi una massa crescente di crediti di difficile recupero ed a pagare il conto, ancora una volta, sono soprattutto i cittadini che rispettano le regole».
Secondo Vignali prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini, sarebbe opportuno migliorare l’efficienza della riscossione e razionalizzare la spesa pubblica. «Mentre lo Stato, governato dal centrodestra, nel 2025 ha recuperato 29 miliardi di euro dalla lotta all’evasione fiscale, raggiungendo il risultato più alto di sempre, la Regione Emilia-Romagna amministrata dalla sinistra continua a convivere con un accumulo crescente di crediti non riscossi sulla tassa automobilistica. È una differenza di approccio che dovrebbe far riflettere».



