Gli studenti di Cambiare Rotta hanno occupato Palazzo Corradini, sede universitaria nel centro di Ravenna, allestendo alcune tende nel cortile interno. La mobilitazione, accompagnata dallo slogan “Contro tagli, guerra e carovita”, punta a riportare al centro del dibattito il diritto allo studio, il costo degli alloggi e il ruolo dell’università rispetto all’industria bellica.
Nel documento diffuso dagli studenti, la protesta viene collegata all’aumento delle spese militari in Europa e ai tagli che, secondo l’organizzazione, stanno penalizzando il sistema universitario. A Ravenna, in particolare, Cambiare Rotta denuncia la carenza di posti letto per i fuori sede. Il movimento chiede che anche il nuovo studentato previsto davanti alla stazione venga affidato a Er.Go, con tariffe accessibili.
Tra le rivendicazioni figurano la copertura totale delle borse di studio, un incontro pubblico con Comune, Fondazione Flaminia ed Er.Go per affrontare l’emergenza abitativa e la rescissione degli accordi dell’Università di Bologna con aziende belliche e israeliane. Gli studenti chiedono inoltre lo stop al transito di armi nel porto di Ravenna.
La mobilitazione proseguirà martedì 28 ottobre, alle 18, con un’assemblea regionale congiunta a Palazzo Corradini. Venerdì 30 ottobre è invece previsto lo sciopero generale: gli universitari si ritroveranno alle 8.30 davanti alla sede occupata, prima di raggiungere il corteo principale in partenza alle 9 da piazza del Popolo.


