Fotografia: a Forlì un’antologia degli scatti del grande Ferdinando Scianna

Il 21 settembre l’autore racconterà la sua epopea artistica, poi l’esposizione resterà aperta dal 22 settembre al 6 gennaio

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Inaugura il 22 settembre ai musei San Domenico di Forlì una grande retrospettiva dedicata al fotografo Ferdinando Scianna.

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Con circa 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, la rassegna attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.

Ferdinando Scianna è uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana. Ha iniziato ad appassionarsi a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.

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Avendo deciso di raccogliere in questa mostra la più ampia antologia dei suoi lavori fotografici, con la solita e spiccata autoironia, Ferdinando Scianna, in apertura del percorso espositivo, sceglie un testo di Giorgio Manganelli: “Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino…”.

Venerdì 21 settembre, alle 21, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo dei Domenicani di Forlì, in piazza Guido da Montefeltro, sarà lo stesso Scianna a raccontare il suo lungo percorso artistico insieme all’amico Denis Curti direttore de “Il fotografo”, fra le suggestioni di Bagheria e delle Ande boliviane, tra le feste religiose e dentro il mondo della moda (cui è giunto con Dolce & Gabbana e Marpessa), senza tralasciare le sue ossessioni visive (gli specchi, gli animali, le cose) e i ritratti dei maestri del mondo della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson , Jorge Louis Borges e Luciano Pavarotti solo per citarne alcuni.

L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti in sala.

Dalle ore 10 di sabato 22 settembre, la mostra “viaggio racconto memoria” sarà aperta al pubblico e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2019.

La mostra è inserita nel programma della Settimana del Buon Vivere.

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