«La Nakba continua. Il genocidio in corso a Gaza da 2 anni e mezzo è solo l’ultimo capitolo». Venerdì 15 maggio alle 18 La via Maestra scende in piazza del Popolo, per ricordare il 78° anniversario della Nakba palestinese.
Con la parola Nakba, in arabo “catastrofe”, i palestinesi indicano l’espulsione forzata dalla propria terra iniziata il 15 maggio del 1948, il giorno dopo alla proclamazione dello stato di Israele. Oltre 800.000 palestinesi furono cacciati dalle loro case, l’80% della popolazione dell’epoca, più di 530 villaggi e città distrutte, con massacri e furto di terra che ha reso i palestinesi un popolo profugo.
«Da allora la Palestina ha subito 78 anni di occupazione militare, massacri, pulizia etnica, apartheid e moltiplicazione delle colonie illegali – continuano dalla rete di attivisti -. Così come in Cisgiordania è in corso un’accelerazione senza precedenti della pulizia etnica sempre più aggressiva e violenta da parte dei coloni e dei soldati nella più totale impunità. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno e la complicità delle potenze occidentali, dell’Europa, Italia in primis, attraverso un costante supporto politico, economico, militare e mediatico».
Il presidio di Ravenna si inserisce in una serie di manifestazioni, eventi e cortei previsti in molte città in Italia e nel mondo.



