giovedì
14 Maggio 2026
Istruzione

Università: a Ravenna due nuove lauree magistrali dedicate al patrimonio culturale

Si tratta di "Scienze archeologiche e bioarcheologiche in ambiente terrestre e marittimo" e "Teorie e tecniche per lo studio delle opere d’arte"

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L’Università di Bologna amplia l’offerta formativa del Dipartimento di Beni Culturali del Campus di Ravenna con due nuovi corsi di Laurea Magistrale: “Scienze archeologiche e bioarcheologiche in ambiente terrestre e marittimo” e “Teorie e tecniche per lo studio delle opere d’arte”. Si tratta di due corsi fortemente orientati alla valorizzazione, tutela e studio del patrimonio culturale, sia archeologico sia artistico, attraverso metodologie innovative e un approccio interdisciplinare.
«Due corsi innovativi, internazionali nel metodo e profondamente radicati nell’eredità culturale del Dipartimento di Beni Culturali e del territorio – fanno sapere da Unibo -. Entrambi i corsi hanno sede nel Campus di Ravenna, città storicamente legata alla conservazione del patrimonio culturale e sede di laboratori, scavi, istituzioni culturali e progetti internazionali con cui gli studenti potranno confrontarsi tramite attività pratiche, tirocini e collaborazioni scientifiche. Le lauree magistrali sono aperte a laureati dei principali ambiti umanistici, storico-artistici, archeologici, letterari e dei beni culturali, con specifici requisiti di accesso».
Il corso di Scienze archeologiche e bioarcheologiche in ambiente terrestre e marittimo forma professionisti altamente specializzati nell’archeologia terrestre e subacquea, nella bioarcheologia e nelle scienze fisico chimiche applicate alla conservazione preventiva dei beni archeologici e antropologici. L’offerta didattica spazia dall’archeologia dei paesaggi alla storia dell’ambiente, dalle tecniche di scavo alla documentazione digitale, includendo attività pratiche in cantieri nazionali e internazionali e laboratori di eccellenza. Tra gli sbocchi professionali: archeologo/a, archeologo/a navale e subacqueo/a, osteoarcheologo e bioarcheologo, esperto di diagnostica, documentazione e comunicazione scientifico-divulgativa del patrimonio. «Il percorso è disegnato per chi desidera portare alla luce nuove storie, leggere il paesaggio con gli occhi del tempo e operare in istituzioni museali, parchi archeologici, enti di ricerca e progetti internazionali – spiega Unibo -».
Il corso di Teorie e tecniche per lo studio delle opere d’arte propone una formazione avanzata nello studio critico, tecnico e scientifico delle opere d’arte, integrando storia dell’arte, analisi materiale delle opere, museologia e gestione del patrimonio. Particolare rilievo è dato alla Technical Art History, metodologia internazionale d’avanguardia che permette di indagare materiali, tecniche esecutive e processi creativi attraverso laboratori e studio diretto delle opere.
Il nuovo corso prepara figure quali technical art historian, registrar, storico dell’arte, conservatore museale e specialisti della conservazione e documentazione. «Un percorso pensato per chi desidera lavorare in musei, gallerie, soprintendenze, case d’asta, fondazioni e contesti culturali globali che si occupano delle opere d’arte», dichiara l’Università.
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