In arrivo in Darsena una nuova opera pavimentale per omaggiare le 21 madri fondatrici della Costituzione Italiana. I lavori per la realizzazione del progetto, firmato dalla giovane artista Giulia Dall’Ara, segue la direzione artistica di Marco Miccoli (Bonobolabo), sono iniziati oggi (25 maggio) negli spazi della testata della darsena, a poca distanza dal Moro.
L’opera avrà una dimensione di circa 30 metri per 8 e sarà conclusa nei prossimi giorni. È pensata per essere permanente, con una durata stimata di almeno dieci anni, e si aggiunge al murale realizzato nel 2024 che accompagna la passeggiata lungo la darsena. Al fianco di Dall’Ara, due street artist che aiuteranno l’artista nella realizzazione del progetto. Anche in questo caso, è stato scelto un linguaggio un linguaggio visivo contemporaneo, con l’obiettivo di lasciare un segno d’impatto in uno spazio pubblico e, per quanto spesso considerato “ai margini” della vita cittadina, particolarmente vissuto. La scelta della Darsena come luogo di posa rientra inoltre nelle attività di “Ravenna Capitale del Mare”.
L’inaugurazione è prevista il 2 giugno alle 18, giorno della festa della Repubblica italiana, che segna quest’anno l’80° anniversario del referendum che trasformò l’Italia da monarchia a repubblica e la prima occasione di voto per le donne in una consultazione nazionale. Il 30 maggio però ospiterà già il primo grande evento, con il passaggio del Giro d’Italia femminile.
«Abbiamo deciso di incidere in questo spazio pubblico – afferma Francesca Impellizzeri, assessora alle Politiche e cultura di genere – una memoria che troppo a lungo è rimasta ai margini: quella delle Madri Costituenti, donne che hanno trasformato il coraggio in diritti e la visione in democrazia. Quest’opera non celebra soltanto il passato, ma restituisce voce e presenza a chi ha aperto la strada alle libertà di tutte e tutti. Camminarci sopra significa attraversare una storia di emancipazione, forza e partecipazione femminile che continua ancora oggi». L’opera illustrerà principalmente le 5 donne elette nella Commissione dei 75 (la Commissione per la Costituzione incaricata di elaborare il progetto costituzionale): Maria Federici (Democrazia cristiana), Angela Gotelli (Democrazia cristiana), Nilde Iotti (Partito comunista italiano), Lina Merlin (Partito socialista italiano) e Teresa Noce (Partito comunista italiano). Saranno, inoltre, evidenziati alcuni dei contributi più significativi che le 21 donne costituenti apportarono nella scrittura della carta costituzionale. In particolare l’accesso alla magistratura per le donne; l’aggiunta nell’articolo 3 della frase “… senza distinzione di sesso”; l’introduzione del suffragio universale, della parità di diritti sul lavoro, garantendo al contempo tutele speciali per la maternità e l’infanzia.



