giovedì
02 Luglio 2026
Faenza

Bilancio positivo per la gestione condivisa dei parchi Bucci e della Rocca

In un anno migliorati biodiversità, manutenzione e tutela degli animali: meno abbandoni e nuovi interventi ecologici grazie all'impegno dell'Associazione Rilevatori Faunisti e del veterinario Fabio Dall'Osso

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A un anno dall’avvio della cura congiunta dei parchi Roberto Bucci e della Rocca di Faenza, i gestori tracciano il bilancio del loro impegno sul territorio.

Dall’aprile del 2025, infatti, la cura dei due polmoni verdi è affidata all’Associazione Rilevatori Faunisti e al medico veterinario Fabio Dall’Osso che,  nei primi 12 mesi di attività hanno introdotto tecniche mirate per la tutela della biodiversità, registrando al contempo un calo significativo degli abbandoni di animali nelle aree verdi.

Sono diversi gli interventi strutturali e i servizi messi in campo: sul fronte della manutenzione e della salvaguardia dell’ecosistema locale, l’associazione faunistica ha provveduto alla pulizia completa del canale di collegamento tra i due laghi artificiali del giardino pubblico, un’opera fondamentale per garantire il corretto deflusso e la qualità delle acque. Un gruppo di volontari, guidato dal presidente Luciano Cicognani,  ha invece introdotto la metodica sperimentale dello sfalcio ridotto per la cura dei prati. Questa particolare tecnica di rasatura consente alle specie erbacee spontanee di completare il ciclo vegetativo fino alla fioritura e alla fruttificazione, con un duplice beneficio per l’ambiente: favorisce la mitigazione delle temperature estive e sostiene attivamente la biodiversità, offrendo habitat e nutrimento a uccelli e insetti.

In parallelo, l’attività coordinata da Fabio Dall’Osso ha permesso di contrastare il fenomeno dell’abbandono degli animali grazie all’istituzione di un servizio gratuito di accoglienza e ricollocamento. La struttura si rivolge a tutti i cittadini che non sono più in grado di accudire il proprio animale domestico, diventando in breve tempo un punto di riferimento non solo per il faentino, ma per l’intera regione e i territori limitrofi.
I dati confermano l’impatto positivo della misura, che ha ridotto a sole 23 unità il numero di animali abbandonati nelle aree verdi in gestione, a fronte di ben 338 esemplari presi in carico e indirizzati verso una nuova e idonea sistemazione domestica. Al bilancio si aggiunge infine la proiezione internazionale del parco Bucci, consolidata grazie alla partecipazione al programma europeo Erasmus+.
Da tre anni infatti l’area è inserita nei circuiti europei per i tirocini formativi degli studenti stranieri. Negli ultimi mesi, diverse decine di giovani provenienti da Francia, Spagna, Malta e Polonia hanno scelto proprio Faenza per svolgere le proprie esperienze di formazione sul campo nel settore della gestione dei giardini pubblici e della tutela della fauna.

«La cura dei parchi pubblici – commenta l’assessore con delega alle Aree verdi, Gianluca Baccarini – riveste una rilevanza strategica per la città. Questi spazi assolvono a molteplici funzioni, dalla mitigazione climatica alla tutela della biodiversità, oltre a rappresentare un importante luogo di aggregazione sociale».

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