A pochi mesi dalle prime piantumazioni, molti dei pini messi a dimora nel nuovo bosco di compensazione ambientale legato al rigassificatore appaiono già compromessi. A segnalarlo è un reportage fotografico pubblicato dal Corriere Romagna, che documenta decine di giovani esemplari ormai secchi nell’area verde in fase di realizzazione lungo via Trieste (qui sopra una foto pubblicata sui social da Luca Rosetti, ex consigliere del Mare).
Il progetto, affidato a Snam come misura compensativa per l’arrivo del terminale di rigassificazione, prevede la creazione di un grande parco naturalistico di circa 80 ettari tra la città e il mare. Tra le oltre 70mila piante previste figurano anche circa 11mila pini, destinati a caratterizzare una parte significativa del nuovo polmone verde. Secondo quanto riportato dal quotidiano, le elevate temperature registrate nel mese di maggio, con valori ben superiori alla media stagionale e diversi giorni oltre i 30 gradi, potrebbero aver causato uno stress idrico fatale a molte delle giovani piante.
Interpellato dal Corriere Romagna, l’assessore comunale al Verde e alla riforestazione, Giancarlo Schiano, ha annunciato un prossimo sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. L’assessore ha ricordato che, in base agli accordi sottoscritti, la manutenzione e la gestione dell’area nei primi tre anni restano interamente a carico di Snam e che, qualora venisse confermata la perdita delle piante, l’azienda dovrà provvedere alla loro sostituzione.
Foto di Luca Rosetti



