domenica
28 Giugno 2026
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Dopo oltre vent’anni, Ravenna dice addio alla storica fumetteria Eternauta

La titolare Monia Bacchi saluta clienti e amici. Tra i motivi della chiusura, la mancanza di ricambio generazionale e la concorrenza online

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Ravenna saluta la storica fumetteria di via Baccarini. Oggi, 28 giugno, le luci dell’Eternauta si sono spente per l’ultima volta.
Situata a pochi passi dal liceo artistico Nervi-Severini e dalla Biblioteca Classense, per oltre vent’anni la fumetteria è stata il porto sicuro di ragazzi e appassionati di manga, anime, cibo e cultura giapponese.

Dal 2019 la gestione è passata a Monia Bacchi, che oggi ricorda così questi sette anni di attività: «In questi anni questo negozio è stato molto più di un lavoro. È stato una casa, un rifugio, un luogo di incontri, di risate, di consigli, di chiacchiere infinite sui fumetti, sui libri e sulle passioni che ci hanno unito. Qui ho visto bambini diventare adulti, collezioni nascere e crescere, amicizie prendere forma tra uno scaffale e l’altro. E, senza rendermene conto, siete diventati parte della mia vita».

La notizia della chiusura era già stata diffusa in primavera, annunciando una svendita totale prima di abbassare definitivamente la serranda. Tra i motivi della resa di Bacchi, cliente del negozio di fumetti prima ancora che titolare, l’assenza di ricambio generazionale e la concorrenza sempre più forte dell’online, inteso non solo come e-commerce ma anche come piattaforme streaming dove reperire contenuti anche piratati.

«A tutti voi che siete entrati anche solo una volta da quella porta, grazie. Grazie a chi mi ha scelto ogni settimana, a chi veniva anche solo per fare due parole, a chi ha aspettato l’uscita del volume successivo insieme a me, a chi mi ha sostenuto nei momenti belli e in quelli più difficili – conclude la titolare -. L’Eternauta chiude, ma tutto quello che abbiamo costruito insieme non chiude oggi. Rimarrà nei ricordi, nelle librerie delle vostre case, nelle storie che avete portato via da questo negozio e in un pezzo del mio cuore. Non so ancora quale sarà il prossimo capitolo della mia vita, ma so che questi sette anni mi hanno resa una persona migliore».

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