Dopo le recenti polemiche scaturite da una rissa in piazza, il Comune di Lugo ha emanato una nuova ordinanza (valida da oggi, venerdì 26 giugno, fino al 31 ottobre) contro il degrado urbano. Sarà in vigore in tre aree cittadine: la zona del centro storico adiacente al Pavaglione, quella del Centro Iris di via Piratello e quella della Stazione Ferroviaria e aree adiacenti (qui nel dettaglio le aree coinvolte). «Si tratta – spiega il Comune – di zone della città ad alta densità di attività commerciali, molto frequentate anche in orario serale e notturno, teatro di recenti episodi di disturbo alla quiete pubblica collegati al consumo di bevande alcoliche e all’abbandono di bottiglie e contenitori che hanno richiesto il ripetuto intervento delle Forze di Polizia».
L’ordinanza stabilisce il divieto di consumare in queste aree bevande in contenitori di vetro o altri materiali pericolosi in qualunque orario. Il divieto si estende anche alla vendita per asporto dalle 21 alle 7 del mattino, ma non riguarda i locali autorizzati alla consumazione e somministrazione sul posto. Negli stessi orari serali e notturni, il divieto al consumo su suolo pubblico è assoluto nel caso di bevande alcoliche, delle quali è vietata la vendita anche attraverso i distributori automatici. I divieti saranno derogati in occasione delle manifestazioni di pubblico spettacolo e nelle aree pubbliche date in concessione agli esercenti autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande.
«Abbiamo deciso di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, come queste ordinanze, per mantenere il centro e l’intero territorio comunale un luogo sicuro e aperto alla cittadinanza, in cui famiglie e giovani possano uscire in sicurezza – spiega la sindaca di Lugo Elena Zannoni -. A tutti gli operatori abilitati alla vendita o alla somministrazione di alimenti e bevande, la raccomandazione è quella di limitare comunque la somministrazione, o almeno la permanenza di contenitori in vetro o potenzialmente pericolosi, nelle pertinenze degli esercizi, in modo da aumentare l’efficacia dell’ordinanza. Non vogliamo assolutamente danneggiare i pubblici esercizi delle aree interessate dal provvedimento, ma anzi vogliamo collaborare e infatti abbiamo avuto un confronto sull’ordinanza con le associazioni dei commercianti, che a loro volta hanno a cuore la vivibilità e il decoro della città».



