È stata una serata di lavoro intenso per i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri impegnati sabato 8 agosto a Marina di Ravenna nella settima serata della campagna estiva di sensibilizzazione antialcol “Movida sicura”. Dalle 21.45 circa fino a notte fonda, i volontari hanno operato tra la zona del Matilda, viale delle Nazioni, le pescherie, Marinara e piazza Dora Markus, con tre postazioni per l’alcoltest, un banco informativo e pattuglie di prossimità.
I numeri restituiscono un quadro significativo: sono state 474 le persone che si sono sottoposte volontariamente all’alcoltest, 313 uomini e 161 donne. Di queste, 302 hanno avuto un risultato positivo, pari al 63,7 per cento. A queste si aggiungono 27 persone tra i 22 e i 35 anni che non hanno potuto effettuare il test perché non erano in grado di reggersi in piedi e che hanno dichiarato di aver bevuto e di non dover guidare, perché alloggiavano a Marina. Nel complesso, dunque, i volontari hanno intercettato 501 persone, delle quali 329 con esito positivo o non sottoposte al test proprio per le condizioni di evidente alterazione: il 65,7 per cento del totale.
Particolarmente significativo il dato relativo ai più giovani. Tra i 54 minorenni sottoposti al test, 41 sono risultati positivi, pari al 75,9 per cento. Nella fascia 18-25 anni i positivi sono stati 75 su 146 (51,4 per cento), mentre tra i 26 e i 50 anni sono risultati positivi 183 test su 263, il 69,6 per cento.
Nel corso della serata i volontari hanno svolto anche una consistente attività informativa e di prevenzione: il report conta 573 interventi di carattere dissuasivo-informativo, 75 occasioni di dialogo con cittadini, 52 richieste di informazioni pratiche, 31 inviti a condurre la bicicletta a mano in presenza di folla, 29 interventi dissuasivi legati agli stupefacenti e due esercizi commerciali interpellati.
Al banco allestito nella zona Matilda sono state fornite informazioni sull’alcol e distribuiti materiali. Ci sono stati anche 11 colloqui con genitori, 18 apprezzamenti per l’attività svolta e sei richieste di alcoltest rapidi. Il rapporto sottolinea come alcuni giovani inizialmente affrontassero la prova quasi come un gioco, per poi preoccuparsi davanti a un risultato positivo: «Dai, è un gioco», salvo subito dopo chiedere «cosa mi succede?».
Non sono mancate situazioni più delicate. Intorno alle 22.47 i volontari hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per alcuni giovani in stato di ebbrezza che stavano creando disordine e disturbo ai passanti: sono intervenute tre pattuglie dei carabinieri. Poco dopo l’una, invece, sono arrivate segnalazioni relative ad alcune ragazze che sarebbero state importunate e accerchiate da un gruppo di giovani nei pressi del bagno Obelix. I volontari hanno verificato la situazione a distanza e richiesto l’intervento della Polizia di Stato; all’arrivo di tre volanti, però, i giovani si erano già allontanati.
Il rapporto racconta anche alcune delle situazioni incontrate durante i controlli: un gruppo di giovani con due bottiglie di Prosecco appena acquistate, otto ragazzi del Bolognese che avevano portato con sé mezza bottiglia di whisky da un litro, e soprattutto una comitiva di undici persone dell’Imolese che festeggiava un compleanno con un grande contenitore di cocktail preparato in casa. Tutte le sei persone che hanno accettato di sottoporsi all’alcoltest sono risultate positive, mentre gli altri componenti del gruppo hanno ammesso di essere già ubriachi.
Tra le altre situazioni segnalate, sette giovani hanno raccontato di avere la patente ritirata dalle forze di polizia per guida in stato di ebbrezza. Anche loro sono risultati positivi al test, pur dichiarando di non avere intenzione di mettersi alla guida.
La serata ha coinvolto persone provenienti non solo da Ravenna e provincia, ma anche da Bologna, Ferrara, Modena, Milano e altre zone d’Italia, oltre a turisti stranieri. Tra i casi registrati anche sei ragazzi tra i 15 e i 18 anni in vacanza in campeggio a Casal Borsetti, tutti risultati oltre il limite indicato dal test.
Secondo le osservazioni raccolte dai volontari, inoltre, una parte dei giovanissimi presenti a Marina tende a trascorrere la serata in attesa dell’apertura delle discoteche, consumando bevande analcoliche o acquistando alcolici a basso costo. Il rapporto segnala anche l’uso occasionale di cannabis e la diffusione di cocktail che mescolano bevande energetiche con vodka o gin.
A fronte di questa situazione, il rapporto segnala la presenza di famiglie: diversi genitori erano in attesa dei figli all’uscita del Matilda e hanno ringraziato i volontari per il servizio. Una tassista ha inoltre riferito di ricevere numerose chiamate, soprattutto da giovanissimi, per il rientro a casa.



